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Olimpiadi e Paralimpiadi, Mattarella ha incontrato i medagliati
Nella cornice del Palazzo del Quirinale si è svolto l’incontro tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e gli atleti medagliati delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Un appuntamento ormai consolidato nella tradizione istituzionale, che ha visto anche la restituzione delle bandiere italiane da parte degli alfieri olimpici e paralimpici, simbolo del percorso vissuto durante i Giochi.

Olimpiadi e Paralimpiadi, le parole di Sergio Mattarella
Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha celebrato i risultati sportivi e il valore umano dell’esperienza olimpica, sottolineando il significato profondo dell’evento per il Paese.
“Questi Giochi hanno scritto una pagina indimenticabile. Sono stati Giochi motivo d’orgoglio per il nostro Paese. Sul piano sportivo: 30 medaglie per le Olimpiadi, 16 per le Paralimpiadi. Vanno ricordati i record raggiunti, le discipline in cui siamo stati protagonisti, movimento sportivo di grande qualità. Alcune storie sono state entusiasmanti, ci hanno coinvolto per passione sacrificio e dedizione. Sono motivo di interesse, attrazione ed esempio per i giovani. E’ stato un successo per l’organizzazione delle gare, dell’ospitalità offerta, della complessa macchina degli eventi. Abbiamo trasmesso una immagine di grande efficienza. Tutto è andato bene. Viviamo tempi difficili: la cultura che lo sport trasmette e proietta nel mondo ha un segno diverso, esalta lealtà e sacrificio nel rispetto delle regole condivise. Lo sport è testimone di civiltà che non si arrende alle violenze. E’ significativo che sia toccato all’Italia e all’Europa organizzare una manifestazione vetrina di amicizia, in cui prevalgono i valori sportivi e non quelli finanziari. Bentornati agli atleti medagliati e non, con la nostra bandiera, cui avete reso onore. Grazie”.
Parole che hanno ribadito il ruolo dello sport come veicolo di valori universali, capaci di andare oltre la competizione e diventare esempio per le nuove generazioni. L’incontro al Quirinale ha così celebrato non solo le medaglie conquistate, ma anche lo spirito che ha accompagnato la spedizione italiana: un mix di talento, sacrificio e identità nazionale che ha reso Milano-Cortina 2026 un capitolo destinato a restare nella storia dello sport italiano.
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Sei Nazioni, Bielle-Biarrey ancora re: doppietta personale per l’ala francese
Il Sei Nazioni incorona ancora una volta Louis Bielle-Biarrey. Il talento francese conquista per il secondo anno consecutivo il premio di miglior giocatore del torneo, confermandosi tra i protagonisti assoluti del panorama internazionale di rugby. Il riconoscimento è arrivato attraverso il voto popolare, con una partecipazione record: oltre 150 mila tifosi hanno espresso la propria preferenza. Bielle-Biarrey ha ottenuto il 44% dei consensi, distaccando gli altri candidati. Tra questi figurava anche Tommaso Menoncello, vincitore dell’edizione 2024, insieme all’irlandese Stuart McCloskey e allo scozzese Kyle Steyn.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
Sei Nazioni: Bielle-Biarrey protagonista assoluto
A soli 22 anni, l’ala dell’Union Bordeaux Bègles ha avuto un impatto decisivo nella vittoria finale della Francia. Il momento simbolo della sua competizione resta la straordinaria prestazione nell’ultima giornata contro l’Inghilterra, in cui ha messo a segno ben quattro mete contribuendo al successo spettacolare per 48-46. Numeri e giocate che hanno fatto la differenza, rendendolo uno dei giocatori più determinanti dell’intero torneo.
Record e numeri da fuoriclasse
La stagione 2026 ha consacrato definitivamente il giovane francese. Con nove mete realizzate, ha stabilito il nuovo record per una singola edizione del Sei Nazioni, scalando rapidamente anche la classifica marcatori all-time della competizione, dove figura già tra i migliori. Un rendimento che certifica non solo il talento individuale, ma anche la continuità ad altissimo livello.
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Curling: l’Italia batte la Norvegia. Ora playoff contro il Canada
L’Italia chiude il round-robin dei Mondiali di curling con un successo solido e significativo: 7-4 sulla Norvegia, ultima in classifica e ancora a secco di vittorie. Un risultato che consente agli Azzurri di archiviare la prima fase con un bilancio positivo di 8 vittorie e 4 sconfitte, valido per il sesto posto finale e l’accesso ai playoff.

Curling, bene l’Italia contro la Norvegia
La partita contro la formazione scandinava non è stata priva di insidie. Il quartetto italiano, guidato dallo skip Stefano Spiller e composto da Alberto Pimpini, Sebastiano Arman e Amos Mosaner, ha infatti dovuto inseguire nella fase centrale del match. Dopo cinque end, il punteggio vedeva la Norvegia avanti 3-1 grazie a una mano rubata da due punti. La reazione azzurra, però, è stata immediata e determinata. Prima il pareggio nell’end successivo, poi il colpo decisivo: una straordinaria mano rubata da tre punti che ha ribaltato completamente l’inerzia della gara, permettendo all’Italia di prendere il controllo e amministrare il vantaggio fino al definitivo 7-4.
Con questo risultato, gli Azzurri centrano l’obiettivo playoff, riservato alle squadre classificate tra il terzo e il sesto posto. Un traguardo importante, ma che ora apre le porte a una sfida di altissimo livello: sulla strada dell’Italia ci sarà infatti il Canada, una delle nazionali più forti e già vittoriosa nettamente nello scontro diretto della fase a gironi (9-2).
La gara, in programma oggi alle ore 17.00, rappresenta un banco di prova decisivo per le ambizioni italiane. In palio c’è l’accesso alla semifinale, dove ad attendere la vincente ci sarà la Scozia, già qualificata insieme alla Svezia.
Servirà una prestazione impeccabile per ribaltare i pronostici e continuare a sognare. Ma la reazione mostrata contro la Norvegia dimostra che questa Italia ha carattere, qualità e la capacità di accendersi nei momenti chiave. E nei playoff, spesso, è proprio questo a fare la differenza.
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Tiger Woods si ferma: pausa dal golf dopo incidente e arresto
Il campione statunitense Tiger Woods ha deciso di fermarsi e prendersi del tempo per sé. A pochi giorni dall’incidente stradale che lo ha coinvolto e il successivo arresto per guida in stato di alterazione nei pressi della sua abitazione a Jupiter Island, in Florida, il golfista ha annunciato una pausa dall’attività agonistica.
Tiger Woods, le parole dopo l’incidente
Attraverso un messaggio pubblicato sui social, Woods ha spiegato la sua scelta: “Mi allontanerò per un periodo di tempo per cercare cure e concentrarmi sulla mia salute. So e comprendo la gravità della situazione in cui mi trovo oggi – scrive Woods sui social – È necessario per dare priorità al mio benessere e lavorare verso una guarigione duratura. Sono impegnato a prendermi il tempo necessario per tornare in una condizione più sana, più forte e più concentrata, sia personalmente che professionalmente. Apprezzo la vostra comprensione e il vostro supporto e chiedo rispetto per la privacy della mia famiglia, dei miei cari e di me stesso in questo momento”.
Secondo quanto emerso, Woods ha deciso di intraprendere un percorso in un centro di disintossicazione, con l’obiettivo di recuperare pienamente sotto il profilo fisico e mentale. L’episodio che ha portato a questa decisione risale a pochi giorni fa, quando il golfista è stato coinvolto in un incidente stradale nei pressi della sua residenza in Florida. Successivamente è stato arrestato e trattenuto per circa otto ore negli uffici dello sceriffo della contea di Martin, prima di essere rilasciato su cauzione.
Le autorità hanno parlato di stato di alterazione: Woods è risultato negativo al test dell’alcol, ma si è rifiutato di sottoporsi all’esame delle urine. Ora, per una delle figure più iconiche dello sport mondiale, si apre una fase delicata ma fondamentale. La priorità, come ribadito dallo stesso atleta, sarà il recupero personale, lontano dai campi da golf.
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