Motori
MotoGP, paura per Aleix Espargaró: grave incidente nei test di Sepang
Paura nel paddock della MotoGP per Aleix Espargaró, protagonista di un violento incidente durante una sessione di test in Malesia. Il pilota spagnolo, impegnato nello sviluppo della Honda sul circuito di Sepang International Circuit, ha riportato la frattura di quattro vertebre dopo una caduta ad alta velocità.
MotoGP, grave incidente per Aleix Espargaró
L’episodio risale alla giornata di martedì, quando Espargaró stava lavorando come collaudatore per il team Honda Racing. Secondo le prime ricostruzioni, il pilota ha perso il controllo della moto, finendo violentemente a terra. L’impatto è stato particolarmente duro e ha richiesto il trasferimento immediato in ospedale.
Gli esami medici hanno evidenziato diverse contusioni e, soprattutto, la frattura di quattro vertebre. Nonostante la gravità dell’incidente, le condizioni del pilota hanno subito mostrato segnali incoraggianti: è stato infatti escluso il coinvolgimento del midollo spinale, elemento che avrebbe potuto avere conseguenze ben più serie.

È stato lo stesso Espargaró a rassicurare tifosi e addetti ai lavori attraverso i social, spiegando la dinamica dell’accaduto e ringraziando il personale medico e il team per il supporto ricevuto. Dopo alcuni giorni di osservazione in ospedale, il pilota potrà fare rientro in Europa, dove saranno effettuate ulteriori valutazioni per stabilire se sarà necessario un intervento chirurgico.
L’incidente rappresenta un duro colpo non solo per il pilota, ma anche per il programma di sviluppo Honda, che dovrà proseguire i test senza uno dei suoi riferimenti principali. Al momento non sono stati comunicati tempi certi di recupero, ma l’obiettivo di Espargaró resta quello di tornare in pista il prima possibile.
Il mondo della MotoGP resta in attesa di aggiornamenti, con il sospiro di sollievo generale legato alla notizia più importante: nonostante la violenza dell’impatto, il peggio è stato evitato.
Motori
La Ferrari spinge con gli aggiornamenti per ridurre il gap
Nonostante la pausa nel calendario per la Formula 1, la Ferrari non resta ferma e lavora intensamente per ridurre il gap con la Mercedes. Ad aprile, a Maranello, l’obiettivo è rendere ancora più competitiva la SF-26 in vista del GP di Miami, dove la FIA definirà la classifica dei motori endotermici e stabilirà le possibilità di intervento tramite l’Aduo.
Ferrari, pronti gli aggiornamenti
La stagione della Rossa è partita con tre podi consecutivi, segno di continuità e affidabilità, ma resta ancora terreno da recuperare rispetto alla vettura tedesca. In queste settimane, piloti e ingegneri sono impegnati tra simulatore, test a Fiorano con le gomme da bagnato 2027 e il filming day di Monza del 22 aprile, utile anche per provare le nuove componenti aerodinamiche e meccaniche.
Gli aggiornamenti previsti per le gare saltate rappresentano un pacchetto strategico fondamentale: dall’ottimizzazione dell’ala reverse “Macarena” alla gestione dell’efficienza e del carico positivo della SF-26. Parallelamente, prosegue il lavoro sulla nuova power unit, con un deficit stimato di circa 30 cavalli rispetto a Mercedes, che sarà ufficialmente confermato dalla FIA.
La graduatoria delle potenze dei motori endotermici, prevista a Miami, stabilirà le possibilità di intervento per i team entro le due gare successive, fino al GP di Monaco. Nonostante l’assenza di gare, la Ferrari non abbassa la guardia: ogni test e ogni chilometro percorso serviranno a preparare la macchina a una stagione che si annuncia ancora più combattuta.
Motori
Iannone verso il ritorno in Italia: possibile approdo al CIV 2026
Andrea Iannone potrebbe presto tornare protagonista sulle piste italiane. Il pilota abruzzese, volto noto del motociclismo internazionale, è infatti al centro di indiscrezioni che lo vedrebbero vicino alla partecipazione al Campionato Italiano Velocità 2026. Un’ipotesi che sta prendendo sempre più forma dopo la sua presenza ai box del Cecchini Racing Team durante i recenti test andati in scena a Misano.
Iannone pronto al ritorno a Misano
Proprio il circuito romagnolo sarà teatro del primo appuntamento stagionale del CIV, in programma nel weekend del 25 e 26 aprile. Un contesto che potrebbe segnare il ritorno ufficiale di Iannone in una competizione nazionale, dopo anni trascorsi tra MotoGP e Superbike. Al momento non è arrivata alcuna conferma ufficiale, ma i segnali lasciano intendere che qualcosa si stia muovendo concretamente. Qualora la partecipazione venisse confermata, Iannone si troverebbe ad affrontare un campionato altamente competitivo, con la presenza di piloti di primo piano come Michele Pirro e Manuel Ruben Rinaldi. La possibile scelta della Ducati del Cecchini Racing Team rappresenterebbe inoltre una continuità tecnica con il percorso recente del pilota, già legato alla casa di Borgo Panigale nelle sue ultime esperienze.
Chi è Andrea Iannone
Classe 1989, originario di Vasto, Iannone ha costruito una carriera di rilievo nel motomondiale, distinguendosi per talento e aggressività in pista. Dopo gli ottimi risultati in Moto2, dove ha chiuso per tre anni consecutivi tra i primi tre in classifica generale, è approdato in MotoGP nel 2013. Nella classe regina ha corso fino al 2019, vestendo i colori di Ducati, Suzuki e Aprilia, ottenendo una vittoria e numerosi piazzamenti sul podio. Il momento più brillante della sua carriera resta legato proprio al periodo in Ducati, dove si è affermato come uno dei piloti più spettacolari del panorama internazionale. Tuttavia, la sua ascesa si è interrotta bruscamente alla fine del 2019, a causa di una squalifica per una violazione delle normative antidoping. Dopo anni lontano dalle competizioni, Iannone è tornato in pista nel 2024 nel Mondiale Superbike, segnando un nuovo capitolo della sua carriera. Ora, l’eventuale approdo al CIV potrebbe rappresentare non solo una scelta sportiva, ma anche un’occasione per rilanciarsi davanti al pubblico italiano.
In attesa di comunicazioni ufficiali, la sua presenza a Misano resta un indizio significativo. Il conto alla rovescia è iniziato: il CIV 2026 potrebbe avere tra i suoi protagonisti uno dei nomi più discussi e talentuosi del motociclismo degli ultimi anni.
Motori
All’asta la Toleman di Ayrton Senna: un pezzo unico della F1
Un frammento prezioso della storia della Formula 1 si prepara a cambiare proprietario. Il prossimo 25 aprile, a Montecarlo, sarà battuta all’asta la Toleman TG183B del 1984, la monoposto con cui Ayrton Senna fece il suo debutto nel mondiale, segnando l’inizio di una delle carriere più iconiche dell’automobilismo.
Senna, all’asta la Toleman del debutto mondiale
L’evento, organizzato da Sotheby’s in concomitanza con il weekend del Gran Premio storico di Monaco, metterà in vendita una selezione esclusiva di vetture e cimeli legati al mondo delle corse. Tra questi, la Toleman guidata dal campione brasiliano rappresenta senza dubbio uno dei lotti più ambiti. La base d’asta è fissata tra i 2,8 e i 3,8 milioni di dollari, una cifra che riflette il valore storico e simbolico del veicolo.
La TG183B non è soltanto un’auto da collezione, ma un autentico testimone degli esordi di Senna in Formula 1. Il brasiliano arrivò nel circus nel 1984 proprio con la scuderia Toleman, che decise di puntare su di lui dopo il trionfo nel campionato britannico di Formula 3 dell’anno precedente. In attesa della nuova monoposto, il team schierò una versione aggiornata della vettura del 1983, utilizzata nei primi appuntamenti stagionali.

Il debutto della Toleman
Il debutto avvenne nel Gran Premio del Brasile, dove Senna fu costretto al ritiro dopo pochi giri a causa di un problema al motore. Nei successivi appuntamenti, tuttavia, il talento del giovane pilota iniziò già a emergere: conquistò due sesti posti consecutivi in Sudafrica e Belgio, entrando per la prima volta in zona punti. Più complicato invece il weekend di Imola, dove non riuscì a qualificarsi in seguito a tensioni tecniche tra la scuderia e il fornitore di pneumatici. Dalla gara di Francia, la TG183B lasciò spazio alla nuova TG184, segnando la fine della breve ma significativa esperienza della monoposto. Nonostante il suo utilizzo limitato nel tempo, la vettura è rimasta legata a doppio filo con l’inizio della leggenda di Senna.
Ancora oggi perfettamente funzionante, la monoposto può essere utilizzata nelle competizioni dedicate alle auto storiche. Lo dimostra anche il suo recente ritorno in pista: nel 2024, in occasione del quarantesimo anniversario del debutto di Senna e del trentennale della sua scomparsa, la TG183B è stata guidata a Silverstone da Pierre Gasly.
Ora, a distanza di oltre quarant’anni, questa vettura simbolo è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. A Montecarlo, tra collezionisti e appassionati, si preannuncia una sfida serrata per aggiudicarsi un autentico pezzo di mito della Formula 1.
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