Tennis
Tennis: Cobolli vola agli ottavi a Madrid, ora la sfida con Medvedev
Grande giornata per il tennis italiano al Masters 1000 di Madrid di tennis, dove Flavio Cobolli conquista per la prima volta in carriera un posto negli ottavi di finale. Si interrompe invece il cammino di Luciano Darderi, eliminato in due set.

Foto di Moises Alex su Unsplash
L’Italia del tennis continua a dare grosse soddisfazioni ai propri tifosi. Sulla terra rossa della Caja Mágica, al Madrid Open, Cobolli offre una prestazione solida e senza sbavature contro Adolfo Vallejo. Il risultato finale, 6-3 6-2, racconta di un match gestito con autorità dall’inizio alla fine. Con questo successo, l’azzurro vola per la prima volta in carriera agli ottavi di finale.
Tennis, Madrid Open: Cobolli passa al turno successivo
Il romano ha preso subito in mano gli scambi, strappando il servizio nei momenti chiave di entrambi i set e mantenendo sempre il controllo del ritmo. Nessun passaggio a vuoto, grande continuità e una gestione lucida dei turni di battuta: elementi che gli hanno permesso di chiudere la pratica in poco più di un’ora. Per Cobolli si tratta di un traguardo significativo, che conferma la crescita mostrata negli ultimi mesi e lo proietta tra i protagonisti del torneo.
Agli ottavi il livello si alza sensibilmente. Ad attendere l’azzurro ci sarà Daniil Medvedev, uno dei giocatori più solidi del circuito. I precedenti non sorridono a Cobolli, ma la condizione attuale lascia spazio a qualche ambizione. Il match rappresenta un banco di prova importante: servirà una prestazione simile, se non superiore, a quella vista contro Vallejo per provare a ribaltare i pronostici.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Darderi si arrende a Cerundolo
Percorso opposto per Darderi, che esce di scena al terzo turno contro Francisco Cerúndolo. L’argentino si impone con un netto 6-2 6-3, dominando soprattutto nel primo set grazie a un servizio efficace e a un diritto incisivo. La sfida, disputata sulla Pista 4, ha visto Cerúndolo sempre in controllo, capace di concedere pochissimo nei propri turni di battuta. Nel secondo parziale Darderi ha provato a restare agganciato al match, ma il break subito a metà set ha indirizzato definitivamente l’incontro.
Nonostante la sconfitta, per Darderi è già tempo di guardare avanti. L’obiettivo si sposta ora sugli Internazionali d’Italia, appuntamento chiave della stagione sulla terra battuta. Per il tennis italiano resta comunque il sorriso di Cobolli, protagonista di una delle migliori prestazioni della sua carriera e pronto ora a giocarsi le sue carte contro uno dei big del circuito.
Tennis
Djokovic torna a Pechino: sfida a Sinner nell’ATP 500
Novak Djokovic torna a Pechino dopo 11 anni: il serbo sarà al via dell’ATP 500 dal 30 settembre, insieme al campione in carica Jannik Sinner.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Novak Djokovic torna a Pechino. Il campione serbo ha annunciato la propria presenza all’ATP 500 cinese, in programma dal 30 settembre, smentendo così le voci che si erano diffuse dopo la sua prematura eliminazione dagli US Open. Il torneo potrebbe inoltre segnare il rientro di Jannik Sinner, reduce dall’infortunio al ginocchio che gli ha impedito di partecipare allo Slam newyorkese.
Djokovic torna a Pechino dopo 11 anni
Per Djokovic si tratta di un ritorno particolarmente significativo. Il serbo non partecipa al torneo di Pechino dal 2015, ma il suo legame con l’appuntamento cinese è ricco di successi: in carriera ha conquistato sei titoli e non ha mai perso una partita disputata nel torneo. L’annuncio arriva dopo l’eliminazione al primo turno degli US Open contro Mariano Navone. Djokovic ha scelto quindi di inserire nuovamente Pechino nel proprio calendario, tornando a competere in un torneo che ha avuto un peso importante nella sua carriera.
Le parole del serbo
Il 24 volte campione Slam ha espresso attraverso i social la propria soddisfazione per il ritorno in Cina: “Sono molto contento di tornare dopo tanti anni. Non vedo l’ora di scendere in campo in uno dei tornei più importanti per la mia carriera e con cui condivido diversi momenti fantastici”.
Una dichiarazione che conferma la volontà del serbo di proseguire la propria stagione e di affrontare un nuovo appuntamento sul circuito ATP.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Djokovic e Sinner insieme a Pechino
Il ritorno di Djokovic rende ancora più interessante l’ATP 500 di Pechino. Nell’entry list del torneo figura infatti anche Jannik Sinner, campione in carica e numero 1 del mondo, che punta a tornare in campo dopo il problema al ginocchio. Per Sinner, il torneo cinese rappresenterebbe dunque un possibile appuntamento di rientro dopo l’assenza dagli US Open. L’altoatesino ha già ripreso gli allenamenti a Montecarlo e guarda alla trasferta asiatica come a una possibile tappa della ripartenza agonistica.
ATP Pechino, attesa per il ritorno dei big
La presenza contemporanea di Djokovic e Sinner aumenta l’attenzione intorno all’edizione 2026 del China Open. Da una parte il serbo, pronto a tornare in un torneo che lo ha visto protagonista assoluto; dall’altra Sinner, atteso al rientro dopo lo stop per infortunio. Il torneo ATP 500 di Pechino prenderà il via il 30 settembre e rappresenterà uno degli appuntamenti più importanti della fase asiatica della stagione. Per Djokovic sarà soprattutto l’occasione per tornare sul campo cinese dopo oltre un decennio. Per Sinner, invece, potrebbe essere il momento della ripartenza.
Tennis
Sinner, confermata la presenza a Vienna: difenderà il titolo
Jannik Sinner giocherà l’ATP 500 di Vienna dal 24 ottobre al 1° novembre. Il numero 1 al mondo tornerà per difendere il titolo conquistato nel 2025.

foto di Guilherme Maggieri Unsplash
Jannik Sinner sarà al via dell’ATP 500 di Vienna. La conferma è arrivata direttamente dagli organizzatori dell’Erste Bank Open, che hanno annunciato la presenza del numero uno del mondo nella prossima edizione del torneo austriaco. L’appuntamento è fissato dal 24 ottobre al 1° novembre 2026 alla Wiener Stadthalle. Il tennista altoatesino tornerà quindi nella capitale austriaca con un obiettivo preciso: difendere il titolo conquistato nel 2025. Sinner aveva battuto Alexander Zverev nella finale della passata edizione e, dopo il successo del 2024, andrà a caccia del terzo trionfo nelle ultime tre partecipazioni al torneo.
Sinner torna a Vienna: l’annuncio del torneo
L’ufficialità è arrivata attraverso i canali dell’Erste Bank Open, che hanno celebrato il ritorno del campione in carica. Per Sinner si tratta di una conferma importante nel programma della parte finale della stagione. Il torneo di Vienna rappresenta infatti uno degli appuntamenti più importanti sulla strada verso le ATP Finals di Torino. L’azzurro dovrà inoltre gestire una corsa al numero uno del ranking ATP che si è fatta particolarmente interessante dopo l’assenza dagli US Open e il grande momento di Alexander Zverev.
Un tabellone di altissimo livello
Quella del 2026 si annuncia come un’edizione particolarmente competitiva. Oltre a Sinner, la entry list comprende infatti diversi protagonisti del tennis mondiale, a partire proprio da Alexander Zverev, reduce dal trionfo agli US Open. Tra i nomi annunciati figurano anche Daniil Medvedev, Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Frances Tiafoe, Learner Tien, Brandon Nakashima, Tommy Paul e Jakub Mensik. La presenza contemporanea di Sinner e Zverev potrebbe quindi regalare nuovamente un grande duello nella capitale austriaca, dopo la finale dello scorso anno.

Vienna è una tappa importante per il finale di stagione
Il ritorno a Vienna assume un peso ancora maggiore considerando il particolare momento vissuto da Sinner. L’azzurro è rimasto lontano dalle competizioni dopo la finale di Wimbledon del 12 luglio e ha dovuto rinunciare anche agli US Open a causa del problema al ginocchio. Nelle ultime settimane ha ripreso gradualmente gli allenamenti, lavorando per tornare al massimo della condizione. Prima di Vienna, il programma dovrebbe comprendere anche gli appuntamenti asiatici di Pechino e Shanghai, mentre il Masters 1000 di Parigi e le ATP Finals rappresenteranno gli altri grandi obiettivi dell’autunno.
Sinner a caccia del tris a Vienna
Il rapporto tra Jannik Sinner e il torneo di Vienna è ormai particolarmente significativo. L’azzurro ha conquistato il titolo nel 2023 e nel 2025 e, nel 2026, proverà a completare una nuova doppietta consecutiva. In caso di successo, Sinner potrebbe quindi centrare il terzo titolo nelle ultime tre partecipazioni all’Erste Bank Open. Il torneo partirà il 24 ottobre e vedrà in campo alcuni dei migliori giocatori del circuito.
Per il numero uno del mondo sarà anche un appuntamento importante nella corsa al ranking ATP. Con la stagione ormai entrata nella sua fase decisiva, ogni risultato peserà nella sfida per chiudere l’anno al vertice. Sinner dunque ci sarà: Vienna lo aspetta e il campione in carica è pronto a tornare in campo per difendere il titolo.
Tennis
Zverev vince gli US Open: battuto Shelton in finale
Alexander Zverev conquista gli US Open 2026: il tedesco supera Ben Shelton in quattro set e vince il secondo Slam della carriera.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Alexander Zverev è il nuovo campione degli US Open. Il tennista tedesco supera Ben Shelton nella finale dell’Arthur Ashe Stadium e conquista per la prima volta il torneo di New York, aggiungendo il secondo titolo Slam alla propria carriera dopo il trionfo ottenuto al Roland Garros nel corso della stessa stagione. Il numero 2 del mondo si impone al termine di una finale combattuta con il punteggio di 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2, riuscendo a mantenere il controllo della partita nonostante la reazione dell’americano nel terzo set. Per Zverev si tratta del sesto atto conclusivo disputato in un torneo del Grande Slam e del secondo Major conquistato nel 2026.
Zverev-Shelton, il tedesco parte forte
Zverev approccia la finale con grande autorità. Il tedesco trova subito le soluzioni necessarie per mettere in difficoltà Shelton e chiude il primo set sul 6-3, costruendo il vantaggio grazie alla maggiore continuità negli scambi e alla solidità al servizio. La seconda frazione è decisamente più equilibrata. Shelton prova a sfruttare il sostegno del pubblico di New York e riesce a rimanere agganciato al match, ma nel momento decisivo è ancora Zverev a fare la differenza. Il tedesco domina il tie-break e si porta avanti di due set, sul 7-6(2).
Shelton reagisce, ma Zverev chiude in quattro set
Quando la partita sembra indirizzata verso una conclusione rapida, Shelton trova la forza per riaprire la finale. L’americano alza il livello, aumenta la pressione e riesce a conquistare il terzo set per 7-5, costringendo Zverev a giocarsi tutto nella quarta frazione.Il tedesco, però, non si lascia condizionare. Riprende immediatamente il controllo del match, mette in difficoltà Shelton nei suoi turni di servizio e chiude il quarto set sul 6-2, completando così l’impresa.

Primo trionfo a New York
Il successo ha un significato particolare per Zverev. Nel 2020 il tedesco aveva già raggiunto la finale degli US Open, ma in quell’occasione aveva visto sfumare il titolo contro Dominic Thiem dopo essere stato avanti di due set. Sei anni più tardi, Zverev riesce finalmente a sfatare il tabù di New York e a mettere le mani sul trofeo. Il trionfo completa una stagione straordinaria, nella quale il tedesco aveva già conquistato il Roland Garros e raggiunto la finale di Wimbledon.
Secondo Slam del 2026 per il tedesco
Il titolo degli US Open 2026 porta quindi a due il numero di Slam conquistati da Zverev. Il primo era arrivato pochi mesi fa sulla terra rossa di Parigi, mentre il secondo arriva sul cemento americano.Il tedesco diventa così uno dei grandi protagonisti della stagione e consolida il proprio status ai vertici del tennis mondiale. La vittoria di New York rappresenta anche la conferma della sua capacità di gestire le grandi occasioni dopo anni caratterizzati da finali Slam perse e occasioni sfumate.
Shelton, finale storica nonostante la sconfitta
Per Ben Shelton resta comunque un torneo da ricordare. L’americano, alla sua prima finale Slam, aveva eliminato Carlos Alcaraz nei quarti di finale e Frances Tiafoe in semifinale, arrivando all’ultimo atto con l’ambizione di riportare negli Stati Uniti il titolo maschile dello Slam che manca dal successo di Andy Roddick proprio a New York nel 2003. La sconfitta contro Zverev non cancella quindi il percorso compiuto dal 23enne americano, protagonista di una delle migliori campagne della sua carriera. A New York, però, la storia la scrive Alexander Zverev: il tedesco conquista il suo primo US Open, il secondo titolo del Grande Slam del 2026, e mette definitivamente alle spalle il ricordo della finale persa nel 2020.
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