Atletica
Salto in lungo: Furlani vola e trionfa a Shanghai
Nella tappa di Shanghai di Diamond League, Mattia Furlani vola a 8,43 metri nel salto in lungo, prendendo così il trionfo e il record personale.

Impresa straordinaria per Mattia Furlani nella prima tappa della Diamond League di Atletica. L’azzurro conquista la vittoria nel salto in lungo a Shanghai/Keqiao con uno straordinario balzo da 8,43 metri, misura che rappresenta il suo nuovo record personale, la seconda prestazione italiana di sempre e uno dei migliori risultati mondiali stagionali.
Salto in lungo: Furlani firma il capolavoro a Shanghai
Sul palcoscenico del China Textile City Sports Centre di Shaoxing, Furlani ha regalato spettacolo già al secondo tentativo, trovando un salto perfetto che gli ha permesso di dominare la gara e lasciare il segno nell’atletica internazionale. Con gli 8,43 metri ottenuti in Cina, il talento italiano eguaglia la storica misura realizzata da Giovanni Evangelisti nel 1987, confermandosi tra i migliori specialisti mondiali della disciplina. La misura rappresenta inoltre la terza prestazione mondiale del 2026, alle spalle soltanto dell’8,46 di Gerson Baldé e dell’8,45 del bulgaro Bozhidar Sarâboyukov.

L’azzurro domina la concorrenza
La gara è stata caratterizzata da un livello tecnico molto alto e da numerosi salti nulli, ma Furlani è riuscito comunque a mostrare grande solidità mentale oltre a una condizione fisica eccellente. L’azzurro ha chiuso con quattro nulli, ma anche con un ulteriore salto oltre gli otto metri: 8,09 al quinto tentativo, confermando continuità e qualità tecnica. Alle sue spalle si è piazzato Sarâboyukov con 8,07 metri, mentre il terzo posto è andato all’uzbeko Anvar Anvarov, autore di un 8,01 che gli è valso il record stagionale personale.
L’italiano manda un messaggio al mondo dell’atletica
Il successo di Shanghai conferma la crescita impressionante di Mattia Furlani, ormai considerato uno dei grandi protagonisti internazionali del salto in lungo. Il campione del mondo in carica ha dimostrato di aver compiuto un ulteriore salto di qualità anche dal punto di vista fisico, grazie al lavoro svolto durante la preparazione invernale. Nonostante nella tappa cinese non fossero in palio punti per la classifica del lungo in Diamond League, la prestazione dell’azzurro ha lanciato un segnale chiarissimo ai rivali in vista del resto della stagione. L’attenzione ora si sposta sulla prossima uscita stagionale: Furlani tornerà infatti in pedana il 23 maggio a Xiamen, con l’obiettivo di continuare a migliorare misure e continuità a livello mondiale.
Atletica
Atletica, Jacobs torna a Roma: preparazione all’Acquacetosa e obiettivo Los Angeles 2028
Marcell Jacobs torna in Italia per prepararsi ai prossimi appuntamenti di atletica. Il corridore azzurro inoltre, in un’intervista ha dichiarato di puntare alle prossime Olimpiadi di Los Angeles.

Marcell Jacobs riparte dalla Capitale. Dopo tre anni trascorsi tra l’Italia e la Florida, con la parentesi di Miami, il campione olimpico dei 100 metri di atletica ha scelto di tornare a Roma per costruire la nuova stagione, fissando la propria base di lavoro all’Acquacetosa. Un ritorno alle origini per ritrovare equilibrio, continuità e ambizioni in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.
Atletica, il ritorno alle origini per Jacobs
Determinante nella scelta anche il riavvicinamento al tecnico Paolo Camossi, con cui Jacobs aveva già condiviso la fase più brillante della sua carriera. Il feeling tra i due, dopo la separazione e gli anni negli Stati Uniti, è tornato rapidamente solido. Il velocista azzurro ha raccontato le sensazioni del rientro: ”Mi dà tranquillità, tanti sono stati felici di ritrovarmi. Certe sensazioni non si dimenticano. E poi qui ho le condizioni adatte per lavorare al meglio”.
Preparazione atletica e supporto dello staff
Il rientro agli allenamenti è stato graduale, con particolare attenzione alla fluidità di corsa e alla prevenzione degli infortuni. Jacobs ha spiegato il percorso svolto negli ultimi mesi: ”Ero stato fermo quattro mesi. Abbiamo ripreso gradualmente, con l’obiettivo di ritrovare la fluidità di azione che mi contraddistingue. Abbiamo fatto tanti lavori di tecnica, per l’uso dei piedi, per far girare le gambe. Poi ad alta intensità”.

Le sensazioni prima del ritorno in gara
Le condizioni fisiche sembrano in miglioramento, ma resta la necessità di ritrovare il ritmo gara. Jacobs lo ha ammesso senza giri di parole: ”Mi sento bene, anche se quando spingo tendo ad andare a pescare nel pozzo della forza. Ho bisogno di gareggiare”.
Il calendario: Savona, Golden Gala e Europei
Il debutto è ormai imminente: il 20 maggio a Savona, seguito dal prestigioso appuntamento del Golden Gala Pietro Mennea a Roma, dove sfiderà tra gli altri il campione statunitense Noah Lyles: ”Debutterò a Savona, poi sarà al Golden Gala con Lyles e gli altri big”.
Obiettivo a lungo termine: Los Angeles 2028
La stagione in corso rappresenta un passaggio chiave anche in ottica futura. Il vero traguardo, infatti, resta il percorso verso le prossime Olimpiadi: ”Valuteremo in base all’esito delle prime uscite. Prima degli Europei di Birmingham di metà agosto, potrei fare altre quattro-cinque gare”. E sul futuro non lascia dubbi: ”Diversamente non sarei qui”.
Atletica
Atletica: Italia, la 4×100 mista conquista il pass per i Mondiali
Atletica
Jacobs riparte tra ambizioni e serenità: “Non mi pongo limiti”
Marcell Jacobs è pronto a tornare in pista per l’appuntamento al Meeting di Savona che apre la stagione che culminerà con il Golden Gala di Roma.

A meno di tre settimane dal debutto stagionale nei 100 metri, Marcell Jacobs si prepara a tornare in pista con uno spirito diverso, più consapevole e sereno. Il primo appuntamento sarà al Meeting di Savona, tappa iniziale di una stagione che culminerà con il prestigioso Golden Gala di Roma, evento particolarmente significativo per il campione olimpico.
Attualmente impegnato nella fase finale della preparazione, Jacobs ha raccontato di sentirsi in buone condizioni, nonostante un avvio ritardato della stagione. L’allenamento è infatti ripreso solo a dicembre, dopo un periodo di riflessione personale in cui non è mancata nemmeno l’ipotesi di un possibile ritiro. Una fase delicata, superata grazie anche al ritorno al fianco del suo storico allenatore Paolo Camossi, con cui ha ricostruito un rapporto fondamentale per la sua carriera.
Le parole di Jacobs
Il velocista ha sottolineato l’importanza della gara romana del 4 giugno, non solo come banco di prova tecnico, ma anche per il valore affettivo che rappresenta: “È una gara che ho sempre voluto fare. Roma per me è speciale, mi ha dato tanto”.
Nel corso dell’intervista, Jacobs ha ripercorso le origini della sua carriera sportiva, iniziata quasi per caso. Prima dell’atletica, infatti, il suo percorso era legato al calcio: “Giocavo a calcio e facevo l’ala destra. Un giorno l’allenatore mi disse: tu corri bene ma con la palla non ci sai fare. Prova con l’atletica”.
I ricordi più vividi restano però quelli legati al trionfo olimpico di Tokyo 2020 (disputate nel 2021), quando conquistò l’oro nei 100 metri con uno storico 9”80: “È stata una gara velocissima ma che posso rivivere al rallentatore. Dopo i 60-70 metri vedevo sempre meno avversari accanto a me. Agli 80 metri non vedevo più nessuno. Ho iniziato a festeggiare subito perché sapevo di aver vinto”.
Negli ultimi anni, però, non sono mancati ostacoli, tra problemi fisici e situazioni personali complesse. Un periodo affrontato con maturità, che oggi sembra aver lasciato spazio a un nuovo equilibrio. Proprio il ritorno con Camossi ha avuto un ruolo decisivo: “Dopo un periodo difficile avevo bisogno di staccare e ritrovare me stesso. Tornare con Paolo è stato come ritrovare un secondo padre”.
Guardando avanti, Jacobs non vuole imporsi limiti, nemmeno in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028, che potrebbero rappresentare l’ultimo capitolo della sua carriera: “Non mi pongo limiti. Sarà il mio corpo a dirmi quando smettere”.
Una nuova fase, dunque, per il campione azzurro, che si presenta ai blocchi di partenza con rinnovata determinazione e una consapevolezza diversa: quella di chi ha già scritto la storia, ma non ha ancora finito di correre.
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