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Ferrari, Vasseur lancia la rivoluzione: “Conta solo il tempo sul giro”
Il team principal della Ferrari spiega il nuovo approccio di Maranello: più coraggio, più innovazione e una squadra focalizzata solo sulla performance in pista.

La Ferrari continua a lavorare per tornare stabilmente al vertice della Formula 1 e Fred Vasseur è convinto che il cambiamento più importante sia arrivato prima di tutto nella mentalità interna del team. In vista del weekend del GP del Canada, in programma dal 22 al 24 maggio a Montreal, il team principal della Rossa ha raccontato il nuovo approccio adottato a Maranello, soffermandosi soprattutto sul lavoro di Loic Serra, figura centrale nello sviluppo della SF-26. Nel corso di un’intervista concessa a “The Race”, Vasseur ha spiegato come la Ferrari stia cercando di liberarsi da alcuni limiti culturali che, secondo lui, avevano rallentato il processo di crescita tecnica negli ultimi anni.
Ferrari, le parole di Fred Vasseur
Il dirigente francese ha evidenziato il cambio di mentalità introdotto all’interno della squadra, puntando su una cultura più aperta all’innovazione e meno condizionata dalla paura di sbagliare: “Non è che ci fosse una cultura della paura o della colpa o cose del genere, ma forse eravamo un po’ in difficoltà. La prima cosa che mi ha scioccato quando sono entrato a far parte del gruppo è stata la distanza che avevamo su ogni singolo argomento, semplicemente perché non volevamo esporci”.
Vasseur ha poi spiegato come anche piccoli compromessi tecnici possano trasformarsi in un limite importante nell’arco di una stagione di Formula 1: “Aggiungi un chilo di peso in più, mezzo litro o più, apri di più la carenatura laterale, un passo in più. Alla fine, quando hai messo tutto sul tavolo, erano due decimi. Non si può avere un margine di zero. Ma tra zero e due decimi c’è un decimo”.
Secondo il team principal della Ferrari, proprio quei dettagli possono fare la differenza tra vittoria e sconfitta: “Sto cercando con tutte le mie forze di convincere tutti che questa mentalità è fondamentale per il successo del progetto. In termini di innovazione, è un messaggio che ci dice di spingere tutto al massimo, tutto il giorno, di non avere paura”.
Ferrari, più libertà per i tecnici
Uno dei concetti chiave introdotti da Vasseur riguarda la libertà di sperimentazione concessa agli ingegneri della Rossa: “Se avete qualcosa da proporre, siate aperti. Non biasimiamo mai nessuno se qualcuno ha una proposta e non funziona. Avete visto alcuni esempi nell’auto, e ne arriveranno altri. Hanno questa mentalità, sono spinti a innovare, e questo è di grande aiuto”.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Loic Serra al centro del progetto
Grande attenzione anche per il lavoro di Loic Serra, arrivato a Maranello nell’ottobre 2024 e oggi responsabile dell’area telaio della Ferrari. Vasseur ha spiegato come il tecnico francese abbia finalmente avuto l’opportunità di lavorare su una monoposto completamente sviluppata secondo le sue indicazioni: “Quando entri a far parte di un team di F1 hai bisogno di un paio di mesi, invece è passato tutto abbastanza in fretta ed è anche difficile occuparsi di un progetto quando non sei all’inizio, quando le decisioni sono già state prese e devi buttarti a capofitto su qualcosa quando hai altri progetti in cantiere. Onestamente, la situazione non era facile, ma è riuscito a concentrarsi sul lavoro. E penso che questo sia stato importante per noi”.
Vasseur ha poi esaltato le qualità del nuovo responsabile tecnico della Ferrari: “Loic è un concorrente con una vastissima esperienza nel mondo delle corse, in pista e anche in ambito operativo, grazie al suo passato alla Michelin. Penso che questo sia un passo avanti per noi”.
La nuova filosofia Ferrari
Il team principal della Ferrari ha voluto chiarire anche quale debba essere il vero obiettivo di ogni reparto del team: “L’obiettivo non è innovare. L’obiettivo è vincere. L’innovazione ha senso solo se funziona. Troppo spesso, in un team di corse, l’indicatore chiave di prestazione è il carico aerodinamico per i tecnici dell’aerodinamica, la potenza per i tecnici del motore, e non si curano del peso o del raffreddamento. Sto cercando di far passare il messaggio che, collettivamente, l’unico indicatore chiave di prestazione è il tempo sul giro”.
Aggiornamenti decisivi nel Mondiale
Infine Vasseur ha sottolineato quanto sarà importante la corsa agli aggiornamenti nel corso della stagione: “Dobbiamo avere la mentalità, in questa stagione, di essere consapevoli che abbiamo margini di miglioramento in ogni ambito. Noi porteremo degli aggiornamenti che, se l’anno scorso ci hanno fatto guadagnare centesimi di secondo, quest’anno ci faranno guadagnare decimi di secondo. Per avere la capacità di sviluppare, servono le idee e la capacità produttiva. Il tempo di immissione sul mercato sarà fondamentale”.
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Open d’Italia Golf 2026, trionfa Eugenio Chacarra
Eugenio Chacarra conquista l’Open d’Italia di golf con uno straordinario -24. Lo spagnolo ottiene il terzo titolo europeo e la qualificazione al The Open Championship.

Eugenio Chacarra scrive il proprio nome nell’albo d’oro dell’Open d’Italia di Golf, imponendosi con una prestazione di altissimo livello che gli permette di conquistare il terzo titolo della carriera sul circuito europeo. Il golfista spagnolo ha chiuso il torneo con uno straordinario punteggio complessivo di 260 colpi (-24), lasciando a cinque lunghezze il più immediato inseguitore, l’inglese Matt Wallace. Un successo netto, costruito round dopo round grazie a una straordinaria continuità di rendimento e a un golf preciso ed efficace che non ha lasciato spazio agli avversari.
Open d’Italia di Golf: prestazione impeccabile dall’inizio alla fine
Chacarra ha firmato quattro giornate di gara praticamente perfette, con score di 66, 65, 65 e uno splendido 64 nell’ultimo giro, risultato che gli ha consentito di consolidare il vantaggio e chiudere il torneo senza particolari difficoltà. La vittoria italiana rappresenta il secondo successo consecutivo per il talento spagnolo dopo il trionfo ottenuto al KLM Open nei Paesi Bassi, confermando il suo eccellente stato di forma e la crescita costante nel panorama internazionale.
Qualificazione conquistata per il The Open Championship di golf
Oltre al prestigioso trofeo, il successo all’Open d’Italia regala a Chacarra anche uno degli obiettivi più importanti della stagione: la qualificazione al The Open Championship, il quarto e ultimo Major dell’anno. La partecipazione al torneo britannico rappresenta un’opportunità fondamentale per confrontarsi con i migliori golfisti del mondo e consolidare ulteriormente la propria posizione nel circuito internazionale.

Le parole di Chacarra dopo il trionfo
Al termine della competizione, il campione spagnolo ha espresso tutta la propria soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come il lavoro svolto negli ultimi mesi abbia finalmente prodotto i risultati sperati. Le sue dichiarazioni trasmettono entusiasmo e fiducia per il prosieguo della stagione, che ora proseguirà con l’importante appuntamento del The Open Championship.
Una stagione da protagonista
Con due vittorie consecutive sul DP World Tour, Eugenio Chacarra si candida tra i protagonisti assoluti del golf europeo nel 2026. La continuità dimostrata nelle ultime settimane e la qualità del suo gioco lo rendono uno degli atleti più in forma del momento. Il trionfo all’Open d’Italia potrebbe rappresentare un punto di svolta nella sua carriera, proiettandolo definitivamente tra i nomi di riferimento del golf internazionale.
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MotoGP Brno, Ogura in pole record: Bagnaia in prima fila, Marquez 5°
MotoGP: Ai Ogura conquista la pole position record a Brno con Trackhouse Aprilia. Bagnaia in prima fila, Di Giannantonio secondo, Bezzecchi 4° e Marquez 5°.

Grande spettacolo nelle qualifiche del Gran Premio della Repubblica Ceca di MotoGP a Brno, dove Ai Ogura ha conquistato una straordinaria pole position da record. Il pilota giapponese del team Trackhouse Aprilia ha messo tutti in riga con un giro perfetto, confermando il grande momento di crescita del progetto satellite Aprilia. Una prestazione che ha lasciato il paddock senza parole, grazie a un tempo che rappresenta anche un nuovo riferimento sul circuito ceco.
MotoGP, prima fila: Di Giannantonio e Bagnaia inseguono Ogura
Alle spalle del poleman si piazza un ottimo Fabio Di Giannantonio, protagonista di una qualifica solida e costante. Il pilota italiano ha confermato il suo feeling con la pista di Brno, riuscendo a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice. Completa la prima fila Francesco Bagnaia, che porta la sua Ducati nelle zone alte della griglia. Il campione italiano ha mostrato un buon passo sul giro secco, restando pienamente in corsa per la gara e per la gestione del weekend. La prima fila si preannuncia quindi estremamente competitiva, con tre piloti di tre progetti diversi pronti a contendersi la vittoria.

Bezzecchi in seconda fila: buon passo per Aprilia
In seconda fila troviamo Marco Bezzecchi, quarto al termine delle qualifiche. Il pilota italiano dell’Aprilia ha confermato la competitività della casa di Noale, anche se non è riuscito a replicare il ritmo del compagno di marca Ogura. Bezzecchi resta comunque pienamente in lotta per il podio, forte di un passo gara che potrebbe rivelarsi molto solido nella corsa di domenica.
Marc Marquez solo quinto: lavoro in salita per la gara
Giornata più complicata per Marc Márquez, che chiude le qualifiche in quinta posizione. Lo spagnolo ha faticato a trovare il giro perfetto nel momento decisivo, restando leggermente staccato rispetto ai primi. Nonostante ciò, il ritmo mostrato nelle prove lascia aperte le possibilità di rimonta in gara, dove il sei volte campione della MotoGP sarà certamente uno dei protagonisti più attesi.
MotoGP, scenario gara: equilibrio totale a Brno
Le qualifiche di Brno confermano un equilibrio sempre più marcato in MotoGP. La pole position di Ogura, la solidità di Bagnaia e la presenza di piloti come Di Giannantonio, Bezzecchi e Márquez promettono una gara estremamente combattuta. Con diversi costruttori nelle prime posizioni, la corsa al Gran Premio della Repubblica Ceca si preannuncia aperta e imprevedibile, con strategie e gestione gomme che potrebbero fare la differenza.
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FIGC, Malagò ottiene il via libera dell’Anticorruzione: può candidarsi alla presidenza
Giovanni Malagò supera i dubbi sull’eleggibilità e ottiene il via libera dell’Anticorruzione. La corsa alla presidenza FIGC entra nel vivo in vista delle elezioni del 22 giugno.

La corsa alla presidenza della FIGC registra un passaggio decisivo. Giovanni Malagò avrebbe ricevuto il via libera dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, un pronunciamento che allontana i dubbi emersi nelle ultime settimane sulla sua eleggibilità e gli consente di proseguire senza ostacoli verso le elezioni federali in programma il 22 giugno. La questione aveva acceso il dibattito all’interno del mondo sportivo italiano, soprattutto per il possibile collegamento con le norme sul cosiddetto “pantouflage”, che regolano il passaggio da incarichi pubblici a ruoli in enti o organismi collegati. Il caso riguardava il precedente ruolo di Malagò alla guida del CONI e la sua candidatura alla Federazione Italiana Giuoco Calcio.
FIGC: l’Anticorruzione chiarisce il quadro
Il pronunciamento favorevole rappresenta una svolta importante per l’ex presidente del CONI, che ora può concentrarsi esclusivamente sulla sfida elettorale. Nelle scorse settimane il tema aveva generato confronti giuridici e interpretazioni differenti, tanto da spingere il Ministro per lo Sport Andrea Abodi a richiedere approfondimenti agli organismi competenti per ottenere un quadro normativo chiaro e definitivo. Con il chiarimento arrivato dall’Anticorruzione, il percorso verso le elezioni federali appare ora più definito e consente ai candidati di focalizzarsi sui programmi e sulle strategie per il rilancio del calcio italiano.

Sfida aperta con Abete per la guida del calcio italiano
Malagò resta uno dei principali protagonisti della corsa alla successione di Gabriele Gravina. Dall’altra parte c’è Giancarlo Abete, figura storica del calcio italiano e attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Entrambi hanno ufficializzato la propria candidatura e si preparano a confrontarsi davanti all’assemblea elettiva che designerà il nuovo numero uno della FIGC. L’ex presidente del CONI può contare sul sostegno di importanti componenti del sistema calcistico, un fattore che lo colloca tra i favoriti alla vigilia del voto. Tuttavia, la partita resta aperta e il risultato finale dipenderà dagli equilibri interni alle diverse componenti federali.
Elezioni FIGC, il futuro del calcio italiano passa dal 22 giugno
L’appuntamento del 22 giugno assume quindi un valore strategico per l’intero movimento calcistico nazionale. Il nuovo presidente sarà chiamato a gestire una fase particolarmente delicata, caratterizzata dalla necessità di rilanciare la competitività del sistema calcio, rafforzare il settore giovanile e restituire credibilità e risultati alla Nazionale italiana. Con il via libera ricevuto sulla propria candidatura, Giovanni Malagò entra nell’ultima fase della campagna elettorale con maggiore serenità e con l’obiettivo di conquistare la fiducia dell’assemblea federale. Il conto alla rovescia è ormai iniziato e il calcio italiano si prepara a conoscere il nome del suo prossimo presidente.
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