Calcio
Inter da leggenda: battuta la Lazio, Coppa Italia in bacheca dopo lo Scudetto
L’Inter supera la Lazio 2-0 all’Olimpico e conquista la Coppa Italia dopo lo Scudetto. Decisivi Marusic e Lautaro Martinez nella finale.

L’Inter continua a dominare e conquista anche la Coppa Italia dopo il recente trionfo in campionato. La squadra guidata da Cristian Chivu supera la Lazio all’Olimpico con un netto 2-0 e completa una straordinaria doppietta nazionale nel giro di pochi giorni. Una finale controllata con personalità dai nerazzurri, capaci di chiudere il discorso già nel primo tempo grazie all’autorete di Marusic e al sigillo di Lautaro Martinez. Per l’Inter arriva così la decima Coppa Italia della sua storia, mentre la Lazio vede svanire anche l’ultima occasione per conquistare un posto nelle competizioni europee.
Inter-Lazio: nerazzurri padroni della finale
L’Inter approccia la finale con intensità e qualità, prendendo immediatamente il controllo della gara. La squadra di Chivu alza il ritmo sin dai primi minuti e mette in difficoltà una Lazio apparsa nervosa e poco lucida. Il vantaggio arriva poco prima del quarto d’ora sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Dimarco. Nel tentativo di anticipare gli avversari, Marusic devia il pallone nella propria porta, regalando l’1-0 ai nerazzurri. La Lazio prova a reagire ma fatica a costruire occasioni pericolose. L’Inter, invece, continua a spingere e trova anche il raddoppio al 34’. Decisivo Dumfries, bravo a recuperare palla dopo un errore di Nuno Tavares e a servire Lautaro Martinez, che davanti alla porta non sbaglia.

Foto di Connor Coyne su Unsplash
Lazio deludente: sfuma anche l’Europa
Per la Lazio è una serata amarissima. I biancocelesti avevano l’obbligo di vincere per tenere vive le speranze europee, ma la prestazione offerta all’Olimpico è stata ben al di sotto delle aspettative. La squadra ha faticato sia nella costruzione del gioco sia nella fase offensiva, riuscendo a rendersi pericolosa solo in rare occasioni. L’unica vera chance capita a Dia nella ripresa, ma Martinez risponde presente con un intervento decisivo. Nel finale i nerazzurri sfiorano anche il terzo gol con Luis Henrique e Zielinski, ma il risultato non cambia. Per la Lazio resta soltanto la delusione di una stagione chiusa senza Europa.
Inter, doppietta storica
Con la vittoria della Coppa Italia, l’Inter completa una stagione memorabile. Dopo lo Scudetto, arriva anche il secondo trofeo nazionale nel giro di pochi giorni, confermando la superiorità della squadra nerazzurra sul panorama italiano. Chivu conquista così il suo primo grande successo da allenatore dell’Inter e scrive immediatamente una pagina importante della storia del club. La decima Coppa Italia permette inoltre ai nerazzurri di entrare ancora di più nella storia della competizione, consolidando il proprio posto tra le squadre più vincenti del calcio italiano.
Calcio
Tragedia ai Mondiali: due morti durante la festa del Messico a Città del Messico
Dramma ai Mondiali 2026: due persone sono morte durante i festeggiamenti del Messico dopo la vittoria sull’Ecuador. Aperta un’indagine per chiarire le cause della calca.

La festa per la qualificazione del Messico agli ottavi di finale dei Mondiali si è trasformata in una tragedia. Nella notte, migliaia di tifosi si sono riversati nelle strade di Città del Messico per celebrare il successo della nazionale contro l’Ecuador, ma una violenta calca ha provocato la morte di due persone. Una terza, secondo le prime informazioni, versa in condizioni gravissime, mentre le autorità hanno aperto un’inchiesta per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Mondiali: festa per il Messico, poi il dramma nel centro della capitale
L’entusiasmo era esploso dopo la vittoria per 2-0 del Messico sull’Ecuador, risultato che ha permesso alla nazionale di conquistare l’accesso agli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2026. Migliaia di sostenitori hanno raggiunto il Paseo de la Reforma, uno dei luoghi simbolo della capitale messicana, dove erano stati allestiti maxischermi e impianti audio per seguire la partita e proseguire i festeggiamenti. Tra musica, cori e bandiere, l’evento sembrava destinato a concludersi in un clima di grande entusiasmo. Con il passare delle ore, però, l’enorme afflusso di persone ha reso sempre più difficile gestire la situazione.
La calca provoca due vittime: aperta un’indagine
Secondo quanto riferito dalle autorità locali, la ressa avrebbe causato l’asfissia di due tifosi, un uomo di 44 anni e una giovane di 19 anni, entrambi deceduti nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori. Una terza persona sarebbe ricoverata in condizioni critiche. Le autorità sanitarie hanno confermato il bilancio provvisorio e avviato le procedure per accertare le cause che hanno portato al drammatico incidente.

Fuochi d’artificio e panico tra la folla
Le prime ricostruzioni indicano che la situazione sarebbe precipitata poco prima della mezzanotte locale. L’esplosione di alcuni fuochi d’artificio, lanciati tra la folla, avrebbe generato momenti di forte panico, inducendo molte persone a cercare rapidamente una via di fuga. La fuga disordinata avrebbe provocato una pericolosa compressione della folla, rendendo estremamente difficili anche le operazioni di soccorso. Secondo le prime informazioni, l’intervento delle squadre di emergenza sarebbe stato rallentato anche dalla grande quantità di rifiuti presenti lungo le strade interessate dai festeggiamenti.
Le autorità vogliono fare piena luce sull’accaduto
La Procura e le autorità competenti hanno aperto un’indagine per chiarire ogni aspetto della vicenda. Gli investigatori analizzeranno le misure di sicurezza predisposte per l’evento, la gestione dei flussi di persone e le cause che hanno provocato la calca mortale. L’obiettivo è accertare eventuali responsabilità e verificare se la tragedia avrebbe potuto essere evitata attraverso una migliore organizzazione dei festeggiamenti.
Mondiali, una notte di gioia trasformata in dolore
Il successo della nazionale messicana, che ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale alimentando i sogni dei propri tifosi, è stato inevitabilmente oscurato dalla tragedia avvenuta nel cuore della capitale. Mentre il Paese continua a seguire con entusiasmo il cammino della squadra nel torneo, l’attenzione è ora rivolta alle indagini e alle condizioni della persona rimasta gravemente ferita. Una notte nata per celebrare un importante traguardo sportivo si è trasformata in una delle pagine più drammatiche di questi Mondiali.
Calcio
Mondiali, il tabellone completo dei sedicesimi di finale
Mondiali 2026, definiti i sedicesimi di finale: scopri il tabellone completo, il calendario delle partite e tutte le 32 Nazionali qualificate.

I Mondiali di calcio entrano nella loro fase più spettacolare. Dopo la conclusione della fase a gironi, sono state ufficializzate le 32 Nazionali che hanno conquistato un posto nei sedicesimi di finale. Il torneo ha già regalato emozioni e risultati sorprendenti. Tra le storie più affascinanti spicca quella di Capo Verde, che diventa il più piccolo Stato della storia a qualificarsi alla fase a eliminazione diretta di un Mondiale.
Da sottolineare anche l’ottimo rendimento delle Nazionali africane, con ben nove rappresentative approdate ai sedicesimi, un risultato che conferma la crescita del calcio del continente. Non sono mancate, però, le grandi delusioni. L’eliminazione dell’Uruguay rappresenta una delle sorprese più clamorose della fase a gironi, con la formazione guidata da Marcelo Bielsa costretta a salutare anzitempo la competizione.

Mondiali 2026: calendario dei sedicesimi di finale
Il programma della fase a eliminazione diretta prenderà il via il 28 giugno e si concluderà il 4 luglio.
- 28 giugno, ore 21:00 – Sudafrica-Canada
- 29 giugno, ore 19:00 – Brasile-Giappone
- 29 giugno, ore 22:30 – Germania-Paraguay
- 30 giugno, ore 03:00 – Olanda-Marocco
- 30 giugno, ore 19:00 – Costa d’Avorio-Norvegia
- 30 giugno, ore 23:00 – Francia-Svezia
- 1 luglio, ore 03:00 – Messico-Ecuador
- 1 luglio, ore 18:00 – Inghilterra-Congo
- 1 luglio, ore 22:00 – Belgio-Senegal
- 2 luglio, ore 03:00 – Stati Uniti-Bosnia
- 2 luglio, ore 21:00 – Spagna-Austria
- 3 luglio, ore 01:00 – Portogallo-Croazia
- 3 luglio, ore 05:00 – Svizzera-Algeria
- 3 luglio, ore 20:00 – Australia-Egitto
- 4 luglio, ore 00:00 – Argentina-Capo Verde
- 4 luglio, ore 03:30 – Colombia-Ghana

Il torneo entra nel vivo
Con il tabellone ormai definito, inizia la fase più attesa del Mondiale. Da questo momento ogni partita sarà decisiva: chi vince prosegue il proprio cammino verso il titolo iridato, mentre chi perde sarà eliminato. Le grandi favorite restano Brasile, Argentina, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra, ma il torneo ha già dimostrato di poter riservare sorprese. Nazionali come Marocco, Sudafrica, Capo Verde, Senegal e Costa d’Avorio hanno mostrato qualità e organizzazione, candidandosi al ruolo di possibili outsider. L’appuntamento è quindi con i sedicesimi di finale, dove prenderà ufficialmente il via la corsa verso la finale dei Mondiali.
Calcio
Capo Verde nella storia: qualificazione ai Sedicesimi dei Mondiali
Capo Verde conquista una storica qualificazione alla fase a eliminazione diretta dei Mondiali 2026. Lo 0-0 con l’Arabia Saudita vale il secondo posto nel girone H e la sfida contro l’Argentina.

Capo Verde continua a scrivere una delle pagine più emozionanti dei Mondiali 2026. La nazionale africana, al debutto assoluto nella competizione iridata, conquista una storica qualificazione alla fase a eliminazione diretta grazie allo 0-0 contro l’Arabia Saudita. Un risultato che permette alla selezione guidata dal commissario tecnico Bubista di chiudere il girone H al secondo posto con tre punti, frutto di altrettanti pareggi contro Spagna, Uruguay e Arabia Saudita.
Per una nazione di poco più di 500 mila abitanti, il traguardo rappresenta un’impresa destinata a entrare nella storia del calcio africano. Prima dell’inizio del torneo Capo Verde occupava il 67° posto del ranking FIFA, ma sul campo ha dimostrato organizzazione, solidità difensiva e grande carattere, riuscendo a rimanere imbattuta contro avversari di alto livello.

Capo Verde, un pareggio che vale una qualificazione storica
La sfida contro l’Arabia Saudita è stata combattuta e ricca di emozioni. Capo Verde ha creato diverse occasioni da gol, sfiorando il vantaggio in almeno tre circostanze. A negare la gioia della rete ci ha pensato il portiere saudita Al Owais, autore di una prestazione decisiva con interventi determinanti. Nonostante l’assenza di reti, il triplice fischio ha dato il via alla festa della nazionale africana, premiata anche dai risultati maturati negli altri incontri del girone.
A favorire la storica qualificazione di Capo Verde è stato anche il pareggio tra Spagna e Uruguay, con la clamorosa disattenzione del portiere Muslera che ha compromesso le speranze della Celeste. Il risultato ha consentito agli isolani di conservare il secondo posto alle spalle della Spagna, centrando un obiettivo che fino a poche settimane fa sembrava impossibile.
Ora arriva l’Argentina
Il sogno di Capo Verde è tutt’altro che finito. Il prossimo 4 luglio, a Miami, la sorprendente nazionale africana affronterà l’Argentina, campione del mondo in carica, in una sfida che promette spettacolo e grandi emozioni. Sulla carta i sudamericani partono con tutti i favori del pronostico, ma la squadra di Bubista ha già dimostrato di saper sorprendere chiunque. Dopo aver chiuso il girone senza sconfitte, Capo Verde si presenterà all’appuntamento con entusiasmo, fiducia e la voglia di continuare a vivere una favola che ha già conquistato gli appassionati di calcio di tutto il mondo.
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