Calcio
Coppa Italia: l’Inter vola in finale! Como battuto in rimonta
Serata da brividi a San Siro, dove l’Inter firma una rimonta spettacolare e conquista la finale di Coppa Italia. Sotto di due reti fino a metà della ripresa, la formazione guidata da Cristian Chivu ribalta il risultato negli ultimi minuti, superando 3-2 il Como e mantenendo vivo il sogno del “doblete”.

Foto di Connor Coyne su Unsplash
Coppa Italia, l’Inter è la prima finalista
Per oltre cinquanta minuti, però, la gara racconta una storia completamente diversa. La squadra allenata da Cesc Fàbregas gioca con ordine, intensità e personalità, portandosi meritatamente sul doppio vantaggio (Baturina e Da Cunha) e dando l’impressione di avere il controllo totale del match. Ai lariani manca soltanto il colpo del definitivo ko, sfiorato con Diao, che avrebbe potuto valere l’1-3 e chiudere definitivamente i giochi.
Nel momento più difficile, però, emerge la qualità dei nerazzurri. A riaprire la partita è Çalhanoğlu, che al 69’ accorcia le distanze con freddezza. Quando la sfida sembra ormai indirizzata verso l’eliminazione, lo stesso centrocampista turco trova anche il gol del pareggio all’86’, riaccendendo San Siro e ribaltando l’inerzia psicologica della gara.
Spinto da un pubblico diventato incontenibile, l’Inter completa la rimonta pochi istanti dopo: è Sučić a firmare il definitivo 3-2 all’89’, sfruttando al meglio l’assist ancora di Çalhanoğlu. Un finale travolgente che manda in delirio lo stadio e spegne i sogni del Como.
Per gli ospiti resta l’amarezza di una grande occasione sfumata. Dopo una prestazione quasi perfetta per lunghi tratti, la squadra esce dal campo con numerosi rimpianti e vede svanire proprio sul più bello la possibilità di raggiungere una storica finale. L’Inter, invece, può continuare a inseguire un traguardo ambizioso: il prossimo 13 maggio, allo Stadio Olimpico di Roma, si giocherà il trofeo contro una tra Atalanta e Lazio. Un appuntamento che i nerazzurri hanno conquistato con carattere, qualità e una rimonta destinata a restare nella memoria.
Calcio
Inter da leggenda: battuta la Lazio, Coppa Italia in bacheca dopo lo Scudetto
L’Inter supera la Lazio 2-0 all’Olimpico e conquista la Coppa Italia dopo lo Scudetto. Decisivi Marusic e Lautaro Martinez nella finale.

L’Inter continua a dominare e conquista anche la Coppa Italia dopo il recente trionfo in campionato. La squadra guidata da Cristian Chivu supera la Lazio all’Olimpico con un netto 2-0 e completa una straordinaria doppietta nazionale nel giro di pochi giorni. Una finale controllata con personalità dai nerazzurri, capaci di chiudere il discorso già nel primo tempo grazie all’autorete di Marusic e al sigillo di Lautaro Martinez. Per l’Inter arriva così la decima Coppa Italia della sua storia, mentre la Lazio vede svanire anche l’ultima occasione per conquistare un posto nelle competizioni europee.
Inter-Lazio: nerazzurri padroni della finale
L’Inter approccia la finale con intensità e qualità, prendendo immediatamente il controllo della gara. La squadra di Chivu alza il ritmo sin dai primi minuti e mette in difficoltà una Lazio apparsa nervosa e poco lucida. Il vantaggio arriva poco prima del quarto d’ora sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Dimarco. Nel tentativo di anticipare gli avversari, Marusic devia il pallone nella propria porta, regalando l’1-0 ai nerazzurri. La Lazio prova a reagire ma fatica a costruire occasioni pericolose. L’Inter, invece, continua a spingere e trova anche il raddoppio al 34’. Decisivo Dumfries, bravo a recuperare palla dopo un errore di Nuno Tavares e a servire Lautaro Martinez, che davanti alla porta non sbaglia.

Foto di Connor Coyne su Unsplash
Lazio deludente: sfuma anche l’Europa
Per la Lazio è una serata amarissima. I biancocelesti avevano l’obbligo di vincere per tenere vive le speranze europee, ma la prestazione offerta all’Olimpico è stata ben al di sotto delle aspettative. La squadra ha faticato sia nella costruzione del gioco sia nella fase offensiva, riuscendo a rendersi pericolosa solo in rare occasioni. L’unica vera chance capita a Dia nella ripresa, ma Martinez risponde presente con un intervento decisivo. Nel finale i nerazzurri sfiorano anche il terzo gol con Luis Henrique e Zielinski, ma il risultato non cambia. Per la Lazio resta soltanto la delusione di una stagione chiusa senza Europa.
Inter, doppietta storica
Con la vittoria della Coppa Italia, l’Inter completa una stagione memorabile. Dopo lo Scudetto, arriva anche il secondo trofeo nazionale nel giro di pochi giorni, confermando la superiorità della squadra nerazzurra sul panorama italiano. Chivu conquista così il suo primo grande successo da allenatore dell’Inter e scrive immediatamente una pagina importante della storia del club. La decima Coppa Italia permette inoltre ai nerazzurri di entrare ancora di più nella storia della competizione, consolidando il proprio posto tra le squadre più vincenti del calcio italiano.
Calcio
FIGC: Malagò e Abete si sfidano per la presidenza
La corsa alla presidenza della FIGC entra nella fase decisiva: Giovanni Malagò e Giancarlo Abete sono ufficialmente i due candidati che si contenderanno la guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio nell’assemblea elettiva del 22 giugno.

La successione alla presidenza della FIGC, lasciata dal mandato di Gabriele Gravina, è ormai definita: saranno due figure di grande esperienza a contendersi il vertice del calcio italiano. Da una parte c’è Giovanni Malagò, già presidente del CONI e figura centrale dello sport italiano. Dall’altra Giancarlo Abete, che torna in corsa forte di una lunga esperienza ai vertici federali.
FIGC: Malagò parte in vantaggio
Secondo gli equilibri attuali, Malagò potrebbe contare su un ampio sostegno nel sistema calcistico italiano. Il suo blocco includerebbe: Serie A, Serie B, Assocalciatori e Associazione Italiana Allenatori. Un insieme di consensi che, sulla carta, rappresenterebbe una maggioranza significativa all’interno dell’assemblea elettiva. Non mancano però le polemiche: alcuni oppositori sollevano dubbi sul possibile rispetto del cosiddetto “cooling off period”, tema che potrebbe diventare centrale nelle settimane precedenti al voto.

Abete punta sull’esperienza e sulla Lega Dilettanti
Giancarlo Abete, già presidente della FIGC dal 2007 al 2014, si presenta come candidato di continuità istituzionale e competenza amministrativa. Attualmente guida la Lega Nazionale Dilettanti, che rappresenta uno dei blocchi più strutturati del calcio italiano. Il suo sostegno principale arriva proprio dal mondo dilettantistico, mentre resta decisiva la posizione della Lega Pro, ancora indecisa e potenzialmente determinante per l’esito finale.
Assemblea elettiva del 22 giugno: voto decisivo
L’elezione del nuovo presidente della FIGC avverrà ufficialmente il 22 giugno, data in cui l’assemblea federale sarà chiamata a scegliere il nuovo vertice del calcio italiano. Lo scenario appare quindi ancora aperto, con una competizione che si gioca non solo sui programmi, ma soprattutto sugli equilibri politici interni al sistema calcistico.
Calcio
Italia, Claudio Ranieri apre alla panchina azzurra: “Perché no?”
Dopo la parentesi Roma finita non nel migliore de modi, Claudio Ranieri torna a parlare e stuzzica tutti con una “candidatura” sulla panchina della Nazionale italiana.

Il futuro della Nazionale italiana di calcio potrebbe incrociare quello di Claudio Ranieri. L’ex tecnico della Roma ha infatti lasciato aperta la porta a una possibile esperienza da commissario tecnico dell’Italia, lanciando un messaggio chiaro durante il Premio Di Marzio. Dopo settimane di indiscrezioni sul possibile successore di Gennaro Gattuso, Ranieri ha confermato pubblicamente la propria disponibilità a valutare la guida della Nazionale azzurra.
Le parole di Claudio Ranieri
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore romano ha spiegato le ragioni del rifiuto arrivato nei mesi scorsi e perché oggi lo scenario potrebbe cambiare: “Dissi di no alla Nazionale perché ero impegnato con la Roma e non potevo avere due lavori. Adesso sono libero, perché no? Mai dire mai”.
Parole che riaprono concretamente la candidatura di Ranieri per la panchina azzurra in vista del nuovo ciclo tecnico. L’allenatore ha poi aggiunto: “Dirigente o allenatore? Se vieni chiamato devi dire sì e basta. Dobbiamo risollevarci, non si può restare così lontani dai grandi eventi”. Una dichiarazione che evidenzia tutta la volontà di contribuire al rilancio del calcio italiano dopo le recenti delusioni internazionali.
Italia, Ranieri tra esperienza e leadership
Il profilo di Claudio Ranieri viene considerato uno dei più autorevoli nel panorama calcistico italiano. Nel corso della sua lunga carriera ha guidato club importanti in Italia e all’estero, distinguendosi per esperienza, capacità di gestione del gruppo e personalità. La sua eventuale nomina potrebbe rappresentare una scelta di continuità ed equilibrio per la Nazionale italiana, alla ricerca di una figura capace di ricostruire entusiasmo e competitività.

Il tecnico elogia De Rossi
Nel corso dell’evento, Ranieri ha parlato anche di Daniele De Rossi, protagonista di una stagione positiva sulla panchina del Genoa. L’ex tecnico giallorosso ha speso parole importanti per il suo ex centrocampista: “Era un allenatore in campo, come lo era insieme a Pizarro. Erano un duo di centrocampo molto notevole”.
Ranieri ha poi sottolineato il valore umano e professionale di De Rossi: “Daniele sta facendo bene, si è integrato subito. Sono contento perché è un ragazzo di valore e ha delle ottime idee. Il Genoa dovrebbe ripartire da lui”.
Nazionale italiana, settimane decisive per il nuovo CT
Le prossime settimane saranno fondamentali per capire chi guiderà l’Italia nel nuovo percorso tecnico. Il nome di Claudio Ranieri resta ora uno dei più discussi e apprezzati, soprattutto per la sua esperienza internazionale e la capacità di lavorare sotto pressione. L’apertura pubblica dell’allenatore romano potrebbe accelerare le valutazioni della federazione, chiamata a scegliere il profilo giusto per riportare la Nazionale italiana ai vertici del calcio europeo e mondiale.
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