Tennis
Serena Williams torna a Wimbledon: wild card per il singolare a 44 anni
Serena Williams giocherà il torneo di singolare a Wimbledon 2026. La campionessa americana ha ricevuto una wild card e torna in campo a 44 anni dopo quasi quattro anni di assenza.

foto di Guilherme Maggieri Unsplash
Il tennis mondiale si prepara a vivere uno degli eventi più emozionanti degli ultimi anni. Serena Williams tornerà a disputare il torneo di singolare di Wimbledon grazie a una wild card concessa dagli organizzatori dello Slam londinese. Una decisione che riporta sotto i riflettori una delle più grandi campionesse della storia dello sport e che accende l’entusiasmo degli appassionati in vista dell’inizio del torneo. La statunitense, che compirà 45 anni a settembre, non disputava un match ufficiale di singolare in un torneo del Grande Slam dagli US Open del 2022. Dopo un lungo periodo lontano dalle competizioni individuali, Serena ha deciso di rimettersi in gioco sul palcoscenico che più volte l’ha consacrata tra le leggende del tennis mondiale.
Wimbledon riaccoglie la sua regina
Parlare di Serena Williams e Wimbledon significa raccontare una delle storie più iconiche dello sport moderno. L’ex numero uno del mondo ha conquistato il prestigioso torneo londinese per ben sette volte, costruendo un rapporto speciale con l’erba dell’All England Club. Il suo ritorno rappresenta molto più di una semplice partecipazione. Per Wimbledon si tratta di un richiamo mediatico straordinario, capace di attirare l’attenzione di tifosi, sponsor e televisioni di tutto il mondo. La presenza della campionessa americana aggiunge ulteriore fascino a un’edizione già particolarmente attesa.
Non solo doppio: Serena sceglie anche il singolare
Nei giorni scorsi era già stata ufficializzata la partecipazione di Serena nel torneo di doppio insieme alla sorella Venus Williams, altra icona del tennis internazionale. Ora è arrivata anche la conferma più attesa: la ventitreenne vincitrice di titoli Slam sarà presente pure nel tabellone principale del singolare femminile. Una scelta che testimonia la volontà della campionessa americana di misurarsi nuovamente ai massimi livelli, nonostante il lungo stop e una condizione agonistica ancora tutta da verificare.

La sfida più grande della carriera recente
Il ritorno di Serena Williams solleva inevitabilmente interrogativi sulle sue possibilità competitive. Dopo quasi quattro anni senza incontri ufficiali di singolare, la leggenda statunitense dovrà confrontarsi con una generazione di tenniste profondamente diversa rispetto a quella dominata nel corso della sua carriera. Senza una classifica WTA valida per essere testa di serie, Serena potrebbe affrontare fin dal primo turno alcune delle favorite del torneo. Un dettaglio che rende ancora più intrigante la sua partecipazione e che aumenta l’attesa per il sorteggio del tabellone.
Un ritorno che emoziona il mondo del tennis
Al di là dei risultati che riuscirà a ottenere, la presenza di Serena Williams a Wimbledon rappresenta una notizia destinata a lasciare il segno. La sua carriera ha contribuito a trasformare il tennis femminile, ispirando intere generazioni di atlete e appassionati. Il pubblico londinese si prepara così ad accogliere una delle protagoniste più amate della storia del torneo, in un’edizione che potrebbe regalare momenti indimenticabili.
Wimbledon, riflettori puntati su Serena
L’attesa è ormai alle stelle. Il ritorno di Serena Williams nel singolare di Wimbledon è destinato a essere uno dei temi centrali dell’estate sportiva internazionale. A 44 anni, la campionessa americana è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua straordinaria carriera, dimostrando ancora una volta che il suo nome continua a essere sinonimo di grande tennis. Che si tratti dell’ultima avventura o dell’inizio di una nuova fase competitiva, Wimbledon avrà nuovamente la sua regina sul campo.
Tennis
Roger Federer torna in campo: esibizione agli US Open
Roger Federer torna a giocare a New York in un match d’esibizione. Il campione svizzero ammette di essere nervoso dopo anni lontano dalle partite e prepara il ritorno all’Arthur Ashe Stadium.

Il nome di Roger Federer torna a illuminare gli US Open. Il campione svizzero sarà protagonista di un atteso match d’esibizione all’Arthur Ashe Stadium, tornando così sul campo che lo ha visto conquistare alcuni dei successi più importanti della sua straordinaria carriera. Federer ha lasciato il tennis professionistico nel 2022, chiudendo la propria carriera alla Laver Cup. Da allora non ha più disputato incontri ufficiali, ma ora ha deciso di tornare a impugnare la racchetta nella Grande Mela per una serata speciale dedicata al pubblico di New York.
Federer torna agli US Open dopo sette anni
L’ultima apparizione di Federer agli US Open risale al 2019. In quell’occasione lo svizzero raggiunse i quarti di finale, dove venne eliminato da Grigor Dimitrov. Da allora il fuoriclasse elvetico non è più tornato a Flushing Meadows. Gli infortuni e il successivo ritiro gli hanno impedito di salutare ufficialmente uno dei tornei più importanti della sua carriera. Il nuovo appuntamento assume quindi un significato particolare. Federer ha definito l’esibizione una preziosa occasione per ringraziare e salutare il pubblico di New York, chiudendo idealmente un capitolo rimasto aperto.
Roger Federer: “Sono nervoso”
Nonostante l’esperienza accumulata in una carriera irripetibile, Federer ha ammesso di provare una certa emozione in vista del ritorno in campo. Il motivo è semplice: il campione svizzero non disputa una vera partita da diversi anni. La lunga pausa rende difficile prevedere come reagirà al ritmo e alle sensazioni di un incontro, anche se si tratta soltanto di un’esibizione. Federer ha raccontato di essere nervoso e felice allo stesso tempo, sottolineando quanto sia speciale poter tornare in uno degli impianti che hanno segnato la sua storia sportiva.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Esibizione con Roddick, Agassi e McEnroe
L’evento vedrà protagonista Federer insieme ad altre leggende del tennis. In campo ci saranno infatti Andy Roddick, Andre Agassi e John McEnroe, per una sfida che promette di trasformarsi in una grande celebrazione della storia del tennis. Non si tratta dunque di un ritorno al tennis professionistico. Federer ha escluso categoricamente l’ipotesi di un nuovo rientro nel circuito ATP, chiarendo che il suo corpo non gli permetterebbe di sostenere nuovamente gli impegni di una stagione agonistica.
I ricordi dello svizzero a New York
Il ritorno all’Arthur Ashe Stadium permette inevitabilmente di ripercorrere i momenti più importanti vissuti da Federer agli US Open. Lo svizzero ha conquistato cinque titoli consecutivi a New York dal 2004 al 2008, un’impresa che rappresenta ancora oggi uno dei record più significativi della sua carriera. Ora, a distanza di anni dal suo ultimo match ufficiale a Flushing Meadows, Federer tornerà sullo stesso campo non per inseguire un altro trofeo, ma per regalare al pubblico un’ultima, emozionante passerella. Un ritorno simbolico, carico di ricordi e soprattutto di gratitudine verso il torneo e i tifosi che hanno accompagnato una delle carriere più importanti nella storia del tennis.
Tennis
Tennis: Fils batte Tiafoe e vince il Masters 1000 di Cincinnati
Tennis: Arthur Fils supera Frances Tiafoe in tre set e conquista a Cincinnati il primo Masters 1000 della sua carriera. Gran finale per il francese.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Arthur Fils è il nuovo campione del Masters 1000 di Cincinnati. Il tennista francese ha superato Frances Tiafoe nella finale del torneo americano, conquistando il primo titolo di questa prestigiosa categoria della sua carriera. Il successo è arrivato al termine di una partita dai due volti, chiusa con il punteggio di 6-3, 1-6, 6-0. Per Fils si tratta della vittoria più importante della carriera e di un’affermazione che conferma la crescita del giovane francese nel circuito ATP. A soli 22 anni, il transalpino ha saputo gestire una finale complicata, reagendo con grande personalità dopo aver ceduto nettamente il secondo set.
Tennis: Fils-Tiafoe, il francese domina il terzo set
La finale del Cincinnati Open è iniziata nel migliore dei modi per Fils. Il francese ha imposto il proprio ritmo nel primo parziale, riuscendo a conquistarlo per 6-3 grazie alla maggiore incisività negli scambi da fondo campo. Tiafoe ha però reagito immediatamente. Lo statunitense ha alzato il livello del proprio tennis e ha dominato il secondo set, chiuso con un netto 6-1, rimandando ogni verdetto alla frazione decisiva. Nel terzo set, però, l’inerzia è completamente cambiata. Fils ha ritrovato aggressività e continuità, approfittando anche dei problemi fisici accusati da Tiafoe, e ha chiuso la partita con un perentorio 6-0.

Primo Masters 1000 per Arthur Fils
Il trionfo di Cincinnati rappresenta un passaggio fondamentale nella carriera di Fils. Il francese diventa il primo giocatore transalpino a conquistare un Masters 1000 dal 2014, interrompendo un lungo digiuno per il tennis francese. Il percorso verso il titolo è stato particolarmente significativo. Prima della finale, Fils aveva eliminato anche l’italiano Flavio Cobolli, battuto in semifinale con il punteggio di 6-3, 6-4.
Fils guarda già agli US Open
Il successo di Cincinnati arriva alla vigilia dello US Open, ultimo appuntamento del Grande Slam della stagione. Il francese si presenta quindi a New York con una fiducia completamente rinnovata e con la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli. La vittoria contro Tiafoe conferma inoltre la continuità del percorso di crescita di Fils, che nel 2026 aveva già conquistato il torneo di Barcellona e raggiunto importanti risultati nei Masters 1000. Per il tennis francese è una vittoria dal peso significativo. Per Fils, invece, è soprattutto l’inizio di una nuova fase della carriera: il primo Masters 1000 è finalmente suo.
Tennis
Sinner salta gli US Open: forfait per il ginocchio
Jannik Sinner non giocherà gli US Open. L’azzurro numero 1 al mondo rinuncia al torneo di New York per il problema che persiste al ginocchio destro.
Brutte notizie per Jannik Sinner e per il tennis italiano. Il numero uno del mondo non prenderà parte agli US Open, ultimo torneo del Grande Slam della stagione. L’azzurro ha deciso di rinunciare alla trasferta di New York a causa del persistente problema al ginocchio destro, che gli ha già impedito di scendere in campo nei recenti appuntamenti sul cemento americano. La decisione arriva dopo giorni di valutazioni e di lavoro con il proprio staff. Sinner aveva ripreso ad allenarsi a Montecarlo nel tentativo di recuperare in tempo per Flushing Meadows, ma le condizioni fisiche non hanno raggiunto il livello necessario per affrontare uno Slam al meglio delle proprie possibilità. Da qui la scelta di non rischiare un peggioramento e fermarsi.
Sinner, il problema al ginocchio costringe al forfait
Il problema al ginocchio destro aveva già condizionato la preparazione di Sinner verso gli US Open. L’azzurro aveva infatti rinunciato prima al torneo canadese e successivamente al Masters 1000 di Cincinnati, spiegando di non essere ancora pronto per tornare a competere. Il forfait di New York rappresenta quindi la conseguenza di un problema fisico che il campione italiano non è riuscito a superare completamente. Sinner non gioca una partita ufficiale dalla finale di Wimbledon, vinta per il secondo anno consecutivo. La prudenza ha dunque prevalso sulla possibilità di partecipare comunque al torneo. Una scelta importante soprattutto in vista della parte conclusiva della stagione, con l’obiettivo di tornare in campo quando le condizioni saranno realmente ottimali.
Un’assenza pesante per gli US Open
La rinuncia di Sinner modifica profondamente gli equilibri degli US Open. Il numero uno del mondo era tra i principali favoriti per la vittoria finale e avrebbe dovuto essere una delle grandi attrazioni del torneo di New York. L’azzurro è inoltre particolarmente legato alla competizione: nel 2024 ha conquistato proprio a Flushing Meadows uno dei titoli più importanti della sua carriera. Nel 2025 era invece arrivato fino alla finale, prima di essere sconfitto da Carlos Alcaraz. Il torneo perde quindi uno dei suoi protagonisti più attesi proprio alla vigilia dell’inizio della competizione. L’edizione 2026 sarà inevitabilmente condizionata dall’assenza del campione italiano, mentre la lotta per il titolo diventa ancora più aperta.

Sinner pensa al recupero: niente rischi
La priorità, a questo punto, è recuperare completamente dal problema al ginocchio. Sinner e il suo team hanno scelto di non forzare i tempi, evitando di rientrare in campo senza le necessarie garanzie fisiche. La decisione arriva dopo un periodo particolarmente intenso per il tennista altoatesino, reduce dal trionfo a Wimbledon e da una stagione nella quale ha consolidato la propria posizione al vertice del ranking mondiale. L’obiettivo sarà quindi quello di tornare competitivo nella parte finale dell’annata, senza compromettere il recupero per un rientro anticipato. Per il tennis italiano, intanto, arriva una delle notizie più dolorose dell’estate: Jannik Sinner non sarà agli US Open 2026.
Alcaraz torna protagonista a New York
L’assenza di Sinner apre inevitabilmente nuovi scenari anche nella corsa al titolo. Carlos Alcaraz, numero due del mondo, ha confermato la propria partecipazione al torneo dopo un periodo lontano dalle competizioni a causa di un problema fisico. Lo spagnolo, campione in carica dopo il successo contro Sinner nella finale dello scorso anno, sarà così uno dei principali candidati alla vittoria. Con Sinner fuori dai giochi, aumenta dunque l’incertezza sul possibile vincitore degli US Open 2026. Ma prima di pensare alla corsa al titolo, l’attenzione del tennis italiano è tutta rivolta alle condizioni dell’azzurro e al suo percorso di recupero. Jannik Sinner salta quindi l’ultimo Slam dell’anno. Il problema al ginocchio destro lo costringe a rinunciare a New York e a rimandare il ritorno in campo. Una scelta difficile, ma necessaria per tutelare il futuro della stagione e della sua carriera.
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