Atletica
Jacobs torna protagonista: sfida a Lyles al Golden Gala di Roma
L’atletica mondiale si prepara a riabbracciare Marcell Jacobs. L’azzurro sarà infatti tra i protagonisti del Golden Gala Pietro Mennea di Roma, in programma il 4 giugno allo Stadio Olimpico, tappa italiana della Diamond League. Un appuntamento segnato sul calendario dell’atleta ma non solo, anche di tutti gli appassionati sportivi che non vedevano l’ora di rivederlo in pista dopo diverso tempo.

Il ritorno di Jacobs dopo 600 giorni
Per il campione olimpico dei 100 metri e della staffetta 4×100 a Tokyo 2020 si tratta di un ritorno molto atteso sulla scena internazionale. Jacobs, infatti, tornerà a competere in Diamond League dopo oltre 600 giorni di assenza, segnando così una nuova tappa del suo percorso di rientro ai massimi livelli.
La gara dei 100 metri promette spettacolo assoluto: in pista ci sarà anche Noah Lyles, oro olimpico a Parigi 2024 e pluricampione del mondo nei 200 metri. Un confronto che si preannuncia tra i più attesi della stagione, con due dei velocisti più forti e carismatici del panorama mondiale pronti a sfidarsi. Per Jacobs, attualmente impegnato in Florida nella preparazione della stagione, l’obiettivo è arrivare al massimo della condizione in vista dei prossimi appuntamenti internazionali, tra cui gli Europei, dove punta a confermarsi tra i protagonisti assoluti della velocità continentale.
Il Golden Gala rappresenterà anche una prova importante sul piano tecnico e competitivo, in una fase di preparazione cruciale. L’azzurro, alla sua quarta partecipazione alla storica manifestazione romana, avrà così l’occasione di misurarsi nuovamente con l’élite mondiale dell’atletica. L’elenco definitivo dei partecipanti ai 100 metri verrà ufficializzato nelle prossime settimane, ma l’attesa è già altissima: Roma si prepara a diventare il palcoscenico di uno dei duelli più affascinanti della stagione.
Atletica
Gianmarco Tamberi è l’atleta europeo dell’anno 2026
Gianmarco Tamberi conquista il premio di atleta europeo dell’anno 2026. Primo italiano a vincere il riconoscimento, corona una stagione straordinaria.

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Gianmarco Tamberi scrive un’altra pagina importante della storia dell’atletica italiana. Il campione marchigiano è stato eletto atleta europeo dell’anno 2026 durante la cerimonia dei Golden Tracks, organizzata a Losanna da European Athletics. Un riconoscimento prestigioso che premia una stagione di altissimo livello e che porta per la prima volta un atleta italiano sul gradino più alto del premio continentale assoluto. Per conquistare il titolo, il saltatore azzurro ha superato la concorrenza di due protagonisti internazionali come lo svedese Armand Duplantis, dominatore del salto con l’asta, e il greco Miltiadis Tentoglou, campione del salto in lungo. Un successo che arricchisce ulteriormente il palmarès di Tamberi e conferma il suo ruolo tra le grandi figure dell’atletica mondiale.
Atleta europeo dell’anno, dall’oro agli Europei al record stagionale: il 2026 di Tamberi
La vittoria del premio rappresenta il coronamento di un’annata ricca di risultati significativi. Tamberi ha conquistato il titolo europeo nel salto in alto a Birmingham, superando la misura di 2,32 metri e aggiungendo un’altra medaglia d’oro alla propria collezione continentale. Il marchigiano ha poi lasciato il segno anche all’Ultimate Championship di Budapest, dove ha raggiunto quota 2,37 metri, la migliore misura mondiale della stagione. Risultati che testimoniano la sua capacità di tornare protagonista nelle competizioni più importanti, dopo un percorso sportivo caratterizzato da grandi trionfi e momenti difficili. Il premio di European Athletics assume quindi un significato particolare: non celebra soltanto le prestazioni ottenute in pedana, ma anche il valore di un atleta capace di mantenersi ai massimi livelli e di rappresentare un punto di riferimento per tutto il movimento azzurro.

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Le parole di Tamberi, eletto atleta europeo dell’anno
Dopo aver ricevuto il riconoscimento, Tamberi ha raccontato le emozioni vissute durante l’annata, soffermandosi anche su uno dei momenti più significativi degli Europei di Birmingham: “È stata una stagione incredibile. Vincere l’oro agli Europei nel giorno del primo compleanno di mia figlia è stato pazzesco, ed è per questo che ho chiesto a tutto lo stadio di cantarle buon compleanno. Sono un atleta che vuole dare il massimo nel giorno che conta”.
Tamberi guarda al futuro dell’atletica italiana
Nel suo intervento, il campione azzurro ha parlato anche della crescita dell’atletica italiana, sottolineando i progressi ottenuti negli ultimi anni e le prospettive delle nuove generazioni: “Il segreto dell’atletica italiana? Stiamo ottenendo risultati ‘crazy’ anche con i giovani. Non so quale sia il segreto ma credo che tutti abbiano cominciato a pensare che niente fosse impossibile e che tutto potesse accadere. Le 5 medaglie d’oro di Tokyo ci hanno aperto la mente. Credo genuinamente che la nostra squadra possa ancora crescere, perché i giovani sono ancora più forti di noi: Los Angeles ce lo dirà”.
Le parole di Tamberi fotografano la fiducia riposta nel movimento azzurro e nei talenti emergenti, chiamati a raccogliere il testimone dei campioni che hanno contribuito ai successi internazionali dell’Italia. Con il premio di atleta europeo dell’anno 2026, Gimbo aggiunge un nuovo traguardo a una carriera già ricca di titoli. Un risultato storico per lui e per l’atletica italiana, con lo sguardo rivolto alle prossime sfide e ai Giochi olimpici di Los Angeles 2028.
Atletica
Atletica, Peres Jepchirchir sospesa per doping: positiva all’EPO
Atletica: Peres Jepchirchir sospesa provvisoriamente per doping dopo un controllo positivo all’EPO. La campionessa olimpica aveva vinto la maratona di Sydney.

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Scossone nel mondo dell’atletica internazionale. Peres Jepchirchir, campionessa olimpica della maratona a Tokyo 2020 e iridata nel 2025, è stata sospesa in via provvisoria dopo essere risultata positiva all’eritropoietina (EPO) in un controllo antidoping fuori competizione. La notizia è stata comunicata dall’Athletics Integrity Unit (AIU), l’organismo incaricato di contrastare le violazioni delle norme antidoping nell’atletica leggera. La vicenda riguarda una delle atlete più affermate del panorama mondiale delle corse su strada e arriva a poche settimane da un altro importante successo della fondista keniana, che ad agosto aveva conquistato la maratona di Sydney. La sospensione è provvisoria: il caso dovrà seguire il proprio iter disciplinare e non equivale ancora a una sanzione definitiva.
Atletica, Peres Jepchirchir positiva all’EPO: cosa è successo
Secondo quanto comunicato dall’AIU, il campione risultato positivo è stato raccolto in Kenya durante un controllo fuori competizione, prima della partecipazione alla maratona di Sydney del 30 agosto 2026. L’analisi ha rilevato un riscontro analitico avverso per l’EPO, sostanza vietata dalle norme antidoping. L’eritropoietina è un ormone che stimola la produzione di globuli rossi e può aumentare la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Per questo motivo il suo utilizzo è proibito nello sport, soprattutto nelle discipline di resistenza come la maratona. La sospensione provvisoria impedisce all’atleta di prendere parte alle competizioni mentre la procedura prosegue. Saranno gli sviluppi del procedimento a chiarire le conseguenze sul piano sportivo e disciplinare.

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Dall’oro olimpico al titolo mondiale: la carriera della keniana
La notizia colpisce una protagonista assoluta della maratona femminile. Jepchirchir, 33 anni, ha conquistato la medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Tokyo disputati nel 2021, nell’edizione rinviata di un anno a causa della pandemia. Nel 2025 ha poi vinto il titolo mondiale nella maratona, confermandosi ai vertici della specialità. Nel suo palmarès figurano anche prestigiosi successi nelle principali maratone internazionali: New York nel 2021, Boston nel 2022, Londra nel 2024 e Sydney nel 2026. In passato ha inoltre detenuto il record mondiale della mezza maratona. Proprio la vittoria australiana dello scorso agosto rende ancora più delicata la vicenda: il controllo che ha portato alla sospensione risale infatti al periodo precedente alla gara.
EPO nell’atletica: Peres Jepchirchir, il nuovo caso che coinvolge il Kenya
Il caso Jepchirchir rappresenta un nuovo motivo di preoccupazione per l’atletica keniana, già interessata negli ultimi anni da numerosi procedimenti antidoping. Tra le vicende più note figura quella di Ruth Chepngetich, primatista mondiale della maratona femminile, squalificata per tre anni nel 2025 dopo aver ammesso una violazione delle norme antidoping. Il Kenya resta una delle nazioni di riferimento nelle gare di fondo e di maratona, ma la successione di casi disciplinari ha aumentato l’attenzione internazionale sui controlli e sulle misure necessarie a tutelare la regolarità delle competizioni. Per Jepchirchir si apre ora una fase delicata. La sospensione provvisoria segna un passaggio importante nella sua carriera, ma per stabilire le eventuali responsabilità e le conseguenze definitive sarà necessario attendere l’esito della procedura antidoping.
Atletica
Larissa Iapichino numero 1 al mondo nel salto in lungo
Larissa Iapichino conquista il primo posto nel ranking mondiale del salto in lungo. L’azzurra supera Tara Davis-Woodhall dopo una stagione straordinaria.

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Larissa Iapichino conquista un nuovo traguardo nella sua carriera e sale al primo posto del ranking mondiale del salto in lungo. Mercoledì 14 ottobre 2026 diventa una giornata speciale per l’atletica italiana: la campionessa toscana raggiunge la vetta della graduatoria di World Athletics, superando la statunitense Tara Davis-Woodhall. Un riconoscimento che premia una stagione ricca di risultati prestigiosi, nella quale l’azzurra ha dimostrato di poter competere stabilmente ai massimi livelli internazionali.
Il sorpasso in classifica arriva grazie all’aggiornamento dei punteggi, dopo la scadenza dei punti ottenuti da Davis-Woodhall in una competizione disputata nella stagione precedente. Iapichino raggiunge così per la prima volta in carriera la leadership mondiale della specialità, coronando un percorso di crescita che l’ha portata a diventare una delle protagoniste assolute del salto in lungo femminile.
Ranking mondiale salto in lungo: Iapichino supera Tara Davis-Woodhall
Il cambiamento nella graduatoria internazionale è legato al sistema di calcolo adottato da World Athletics, che considera la media dei punteggi ottenuti dalle atlete nei cinque migliori risultati. Con l’ultimo aggiornamento, Larissa Iapichino sale a quota 1.358 punti, mentre Tara Davis-Woodhall scende a 1.353. Il margine è ristretto, ma sufficiente per consentire all’italiana di conquistare la prima posizione. La statunitense, campionessa olimpica a Parigi 2024 e iridata, aveva occupato il vertice della classifica. La scadenza di alcuni punti conquistati nella stagione precedente ha però modificato gli equilibri, premiando il rendimento complessivo dell’azzurra nel corso degli ultimi mesi. Alle spalle delle prime due atlete si collocano altre protagoniste della disciplina, tra cui le statunitensi Alyssa Jones e Monae’ Nichols e la tedesca Malaika Mihambo.

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Una stagione straordinaria per Larissa Iapichino
Il primato mondiale rappresenta il coronamento di un’annata particolarmente positiva per la saltatrice italiana. Nel corso del 2026, Iapichino ha conquistato risultati di grande prestigio, confermando la propria crescita tecnica e competitiva. Tra i momenti più significativi c’è il titolo europeo conquistato a Birmingham, dove ha vinto il salto in lungo con una misura di 7,00 metri ventosi, superando di un centimetro la britannica Jazmin Sawyers. A settembre è arrivato anche il successo agli Ultimate Championships di Budapest, con un salto da 6,90 metri che le ha permesso di conquistare il titolo nella competizione internazionale di fine stagione.
Nel suo bilancio stagionale figurano inoltre la medaglia d’argento ai Mondiali indoor e il secondo posto nella tappa di Diamond League a Eugene, negli Stati Uniti. Proprio in Oregon, il 4 luglio, Iapichino ha stabilito il nuovo record italiano con un salto di 7,12 metri, migliorando il precedente primato di 7,11 metri appartenuto alla madre Fiona May. Un risultato storico, che ha confermato le potenzialità dell’atleta delle Fiamme Oro e la sua capacità di avvicinarsi a misure di assoluto rilievo internazionale.
Iapichino guarda alla prossima stagione di salto in lungo
Il primo posto nel ranking mondiale rappresenta una nuova tappa per Larissa Iapichino, che può affrontare i prossimi mesi con la consapevolezza di aver raggiunto un livello di eccellenza. La stagione all’aperto ha lasciato in eredità risultati importanti e una maggiore continuità nelle competizioni più prestigiose. Il lavoro dei prossimi mesi sarà orientato alla preparazione invernale, con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni agli appuntamenti della stagione indoor e ai successivi impegni internazionali.
Tra i traguardi da tenere d’occhio ci saranno gli Europei indoor di Valencia e i Mondiali all’aperto di Pechino, appuntamenti nei quali l’azzurra avrà l’opportunità di misurarsi nuovamente con le migliori specialiste. La vetta del ranking mondiale è un riconoscimento significativo per l’atletica italiana e per una campionessa che continua a migliorare. Larissa Iapichino ha superato Tara Davis-Woodhall nella graduatoria internazionale e si presenta alla prossima stagione con un nuovo status: quello di numero 1 al mondo nel salto in lungo femminile.
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