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Ciclismo, Thomas Pidcock trionfa alla Milano-Torino 2026
Trionfo di Thomas Pidcock alla Milano-Torino 2026, al termine di una gara intensa e selettiva, decisa come da tradizione sull’ascesa finale verso la Basilica di Superga, uno degli arrivi più suggestivi del ciclismo. Il britannico ha piazzato lo scatto decisivo nell’ultimo chilometro, staccando i compagni di fuga e andando a conquistare in solitaria un successo di grande prestigio.
Ciclismo, il tedesco trionfa davanti a tutti
L’edizione numero 107 della corsa, che quest’anno ha celebrato i 150 anni dalla sua nascita, si è risolta dunque sulla salita simbolo della classica piemontese. Pidcock si è dimostrato il più esplosivo nel momento chiave, creando un gap immediato che gli avversari non sono più riusciti a colmare. Per il corridore inglese si tratta della seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta alla Vuelta a Andalucía, confermando un ottimo stato di forma. Alle sue spalle si è classificato il norvegese Tobias Halland Johannessen, protagonista di una prova solida ma incapace di rispondere all’attacco decisivo. Terzo posto per lo sloveno Primož Roglič, che ha provato a limitare i danni nel finale senza però riuscire a rientrare sul vincitore.
Buon quarto posto per l’italiano Giulio Pellizzari, autore di una gara generosa nonostante condizioni fisiche non ottimali. L’azzurro, reduce da problemi di tendinite già emersi alla Tirreno-Adriatico, è stato costretto a inseguire più volte nel corso della doppia ascesa a Superga, chiudendo comunque con un distacco contenuto di 11 secondi. Presente anche un buon numero di italiani nella top 10: Lorenzo Fortunato ha chiuso in ottava posizione, mentre Alessandro Fancellu si è piazzato nono, a conferma di una prova complessivamente positiva per il movimento azzurro.
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Baseball: il Venezuela batte gli USA e conquista il titolo
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Baseball, Italia fuori a testa alta: il Venezuela rimonta e vola in finale
Si ferma in semifinale il sogno dell’Italia al World Baseball Classic. Al Loan Depot Park di Miami gli azzurri cedono 4-2 al Venezuela, che conquista la finale contro gli Stati Uniti al termine di una sfida intensa e ricca di tensione. La nazionale italiana chiude comunque il miglior percorso della sua storia nella competizione, al termine di un torneo sorprendente che l’aveva vista arrivare imbattuta fino alla penultima tappa.
Baseball, Italia eliminata dal Venezuela
La partita si era messa subito sui binari giusti per l’Italia, capace di portarsi sul 2-0 già nel secondo inning grazie a un attacco paziente e concreto, più costruito che spettacolare. Gli azzurri hanno gestito il vantaggio per diversi inning, mostrando solidità sul monte e ordine nel box. Il Venezuela, però, non ha mai smesso di crederci. Il primo segnale è arrivato con il fuoricampo che ha accorciato le distanze a metà gara, riaprendo un match fino a quel momento controllato dagli italiani. La svolta è arrivata nel settimo inning. Con ancora sette eliminazioni a separare l’Italia dalla finale, il bullpen azzurro ha iniziato a vacillare sotto la pressione delle mazze venezuelane. In pochi minuti, la partita è cambiata volto: tre punti segnati grazie a una serie di valide consecutive hanno ribaltato il risultato e spento l’entusiasmo italiano. Da quel momento, l’attacco azzurro ha perso lucidità, faticando a reagire contro i lanci ad alta velocità dei pitcher sudamericani.
Fine del percorso
Nonostante la sconfitta, resta un torneo straordinario per l’Italia, capace di battere anche gli Stati Uniti nella fase a gironi e di conquistare per la prima volta una semifinale mondiale. Un risultato che segna un punto di svolta per il baseball italiano, sempre più competitivo a livello internazionale. Il Venezuela si giocherà il titolo contro gli Stati Uniti nella notte, inseguendo un trionfo storico. Per l’Italia, invece, resta l’orgoglio di aver scritto una delle pagine più belle della propria storia sportiva.
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ATP Miami, Lorenzo Musetti carico alla vigilia del torneo
Alla vigilia dell’ATP Miami Masters 1000, Lorenzo Musetti guarda al torneo americano con l’obiettivo di ritrovare fiducia e continuità. Il tennista azzurro ha parlato ai microfoni di Sky Sport, spiegando le sue sensazioni e le aspettative per uno degli appuntamenti più importanti della stagione sul cemento.
ATP Miami, le parole di Musetti
“Arrivo con la voglia di rifarmi e di trovare la condizione ideale. Penso alla prima partita, senza aspettative sul torneo, con l’obiettivo di ritrovare le sensazioni migliori”, ha dichiarato Musetti, che punta a ripartire proprio dalla Florida dopo un periodo altalenante.
Il carrarino preferisce concentrarsi su un passo alla volta, evitando di guardare troppo avanti nel tabellone e mettendo al centro la ricerca del miglior feeling in campo.
Nel corso dell’intervista Musetti ha anche parlato del momento positivo vissuto dal tennis italiano, che può contare su diversi giocatori ai vertici della classifica mondiale. “È bello essere i portabandiera del tennis italiano, con i ragazzi abbiamo condiviso sogni e trasferte. Sono contento per Luciano e Flavio, mentre Jannik ci ha abituato con risultati costanti. Spero anch’io di vincere un titolo quest’anno”.
Le parole del numero uno azzurro fotografano un movimento in grande crescita, capace di portare stabilmente più giocatori nelle zone alte del ranking e di competere nei tornei più prestigiosi del circuito. Per Musetti, il Masters 1000 di Miami rappresenta dunque una nuova occasione per rilanciarsi e tornare a esprimere il suo miglior tennis, in un torneo che ogni anno riunisce alcuni dei protagonisti più attesi del circuito internazionale.
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