Calcio
Europa League: termina in pareggio il derby italiano tra Bologna e Roma
In un Dall’Ara vibrante, l’andata degli ottavi di finale di Europa League tra Bologna e Roma si chiude con un 1-1 che rimanda ogni discorso qualificazione al ritorno nella Capitale. Un pareggio equilibrato, figlio di una battaglia tattica intensa che ha visto le due squadre rispondersi colpo su colpo.
Europa League: Pellegrini risponde a Bernardeschi
Dopo un primo tempo bloccato, la gara si è accesa nella ripresa. A rompere l’equilibrio è stato il numero dieci del Bologna, Bernardeschi, che al 50′ ha trafitto la difesa giallorossa su assist di Rowe. La gioia rossoblù è durata però fino al 71′, quando il neo entrato Pellegrini, su assist di Malen, ha trovato il varco giusto per firmare il pareggio e rimandare ogni discorso al match di ritorno. Per i padroni di casa al ritorno sarà pesantissima l’assenza di Miranda, ammonito questa sera e, diffidato, salterà la partita dell’Olimpico.
Calcio
Italia, Silvio Baldini senza giri di parole a Coverciano
Italia, il Commissario Tecnico ad interim Silvio Baldini scuote il calcio italiano: “Nazionale senza meritocrazia, servono dirigenti veri”.

Il calcio italiano continua a interrogarsi dopo l’ennesima delusione internazionale. A riaccendere il dibattito è stato Silvio Baldini, commissario tecnico ad interim dell’Italia, che durante il raduno degli azzurri in vista delle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, ha lanciato un duro attacco contro il sistema dirigenziale del calcio italiano. Le sue parole hanno immediatamente acceso il confronto tra tifosi, addetti ai lavori e opinionisti. Baldini ha parlato senza filtri di meritocrazia assente, interessi personali e mancanza di programmazione, temi che da anni accompagnano il declino della Nazionale italiana.
Italia, le parole di Baldini
Con grande sincerità, Baldini ha ammesso di non sentirsi ancora all’altezza del ruolo definitivo di commissario tecnico: “Se nutro la speranza di essere riconfermato da ct della Nazionale maggiore? Per allenare una rappresentativa con 4 mondiali vinti e altri trofei ci vuole un certo curriculum e io non ce l’ho”.
Una dichiarazione che ha colpito molti tifosi per umiltà e trasparenza, qualità sempre più rare nel panorama calcistico moderno. Il tecnico toscano ha spiegato di credere nel merito e nel lavoro quotidiano, prendendo le distanze dalle logiche di potere che, secondo lui, dominano il movimento calcistico italiano.

Le convocazioni e l’obiettivo
Nonostante il clima pesante, Baldini guarda avanti con fiducia. Per le prossime amichevoli contro Lussemburgo e Grecia ha scelto di puntare fortemente sui giovani provenienti dall’Under 21: ”Ho convocato il mio gruppo e due calciatori di un certo livello come Donnarumma e Pio Esposito perché, anche in funzione delle Olimpiadi, vedo la possibilità di avere questi giocatori”.
Poi il Commissario Tecnico parla del suo obiettivo principale: “Io non faccio il pavone, prima va onorato un percorso. Prima con l’Under 21 punto ad andare e a vincere gli Europei e poi alle Olimpiadi. Io credo nel merito, solo dopo aver centrato quegli obiettivi posso sperare d allenare nazionale Maggiore”.
Poi la chiusura sulla sua nomina per queste due sfide: “Come ho detto a Gravina, se Gattuso e Buffon non si fossero dimessi io non sarei qui, approfittare delle disgrazie altrui per entrare in gioco non mi appartiene. Per me essere qui è un premio inaspettato”.
Calcio
Conference League: il Crystal Palace alza la coppa al cielo!
Crystal Palace nella storia: Mateta stende il Rayo Vallecano e regala agli Eagles la Conference League! Le inglesi fanno due successi su due compresa l’Europa League.

Il Crystal Palace scrive una pagina storica del calcio europeo conquistando la Conference League al termine di una finale intensa e combattuta contro il Rayo Vallecano. A decidere il match è stato Jean-Philippe Mateta, autore del gol che ha regalato agli Eagles il primo trofeo internazionale della loro storia. Una vittoria che consacra il lavoro di Oliver Glasner e chiude nel migliore dei modi una stagione memorabile per il club londinese.
Crystal Palace campione: Mateta decisivo nella finale di Conference League
La finale europea si è giocata su ritmi elevati fin dai primi minuti, con entrambe le squadre determinate a conquistare un traguardo storico. Il Crystal Palace ha mostrato maggiore organizzazione e lucidità nei momenti chiave della gara, riuscendo a trovare il vantaggio grazie alla rete di Mateta. L’attaccante francese si è confermato uomo simbolo della stagione degli Eagles, sfruttando al meglio una delle poche vere occasioni create nel corso del match. Dopo il gol, il Crystal Palace ha gestito con ordine il forcing finale del Rayo Vallecano, difendendo il risultato fino al triplice fischio.
Oliver Glasner chiude un ciclo con un trofeo europeo
Grande protagonista della vittoria anche Oliver Glasner, tecnico che ha trasformato il Crystal Palace in una squadra competitiva e ambiziosa sul piano internazionale. Il successo in Conference League rappresenta il punto più alto del progetto costruito dall’allenatore austriaco, capace di dare identità, equilibrio e mentalità vincente a una squadra che negli ultimi anni aveva spesso navigato nelle zone centrali della Premier League. Secondo le indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, questo potrebbe essere anche l’ultimo capitolo dell’avventura di Glasner sulla panchina londinese.

Foto di Connor Coyne su Unsplash
Delusione Rayo Vallecano: sfuma il sogno europeo
Resta invece l’amarezza per il Rayo Vallecano, arrivato a un passo da un traguardo storico per il club spagnolo. La squadra ha lottato fino alla fine ma non è riuscita a trovare il gol del pareggio contro una difesa inglese molto compatta. Nonostante la sconfitta, il percorso europeo del Rayo resta comunque positivo e rappresenta una base importante per il futuro del club.
Conference League: il Crystal Palace entra nella storia del calcio europeo
Con questo successo il Crystal Palace entra ufficialmente nella storia delle competizioni UEFA, conquistando il primo titolo europeo della propria storia e regalando ai tifosi una notte destinata a rimanere indimenticabile. La vittoria in Conference League potrebbe rappresentare anche un punto di svolta per il futuro del club, pronto ora a consolidare la propria crescita sia in Premier League sia sul palcoscenico internazionale.
Calcio
Serie A, caso arbitri: la Procura della FIGC apre un fascicolo
Caso arbitri in Serie A, la Procura FIGC apre un fascicolo: nel mirino designazioni e valutazioni. Il calcio italiano si prepara ad un’estate rovente.

Foto di Connor Coyne su Unsplash
Nuovo fronte aperto nel mondo arbitrale italiano. La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di intervenire dopo le segnalazioni arrivate in merito alle ultime giornate di Serie A, con la Procura federale guidata da Giuseppe Chinè che ha aperto un fascicolo per approfondire alcune presunte irregolarità nelle designazioni degli osservatori arbitrali.
Serie A: Indagine sulle designazioni degli osservatori arbitrali
L’iniziativa nasce a seguito dell’esposto presentato da Guido Alfonsi, presidente della sezione AIA de L’Aquila, che ha chiesto verifiche sulle modalità di assegnazione degli osservatori nelle ultime gare del campionato. Al centro dell’attenzione figura in particolare la gara Lazio-Pisa, ultima giornata del torneo, con presunte modifiche dell’osservatore arbitrale inizialmente designato. Secondo quanto riportato, il cambio sarebbe avvenuto poco prima del match diretto da Maria Sole Ferrieri Caputi, elemento che ha sollevato dubbi sulla regolarità del processo valutativo.
Il caso del voto e le conseguenze in classifica
Al centro della segnalazione ci sarebbe anche il giudizio assegnato alla direttrice di gara, pari a 8.40, ritenuto determinante per la classifica di rendimento stagionale degli arbitri. Una valutazione che avrebbe avuto impatti significativi sugli equilibri interni, con ricadute sulle posizioni finali e sulle scelte relative alle dismissioni e alle conferme nei ruoli CAN A-B.

Le posizioni e le ipotesi al vaglio
L’esposto, oltre a essere arrivato alla FIGC, è stato trasmesso anche al pubblico ministero Maurizio Ascione, già titolare di un’altra inchiesta legata al sistema arbitrale. Nel documento si parla di una possibile “valutazione indotta dall’alto”, ipotesi che sarà ora oggetto di approfondimenti da parte degli inquirenti. La Procura federale, nel frattempo, acquisirà documenti e ascolterà i soggetti coinvolti per verificare l’eventuale presenza di profili disciplinari.
Clima teso nel mondo arbitrale italiano
Il caso si inserisce in un contesto già delicato per l’arbitraggio italiano, segnato da tensioni interne e recenti cambiamenti ai vertici. La vicenda sarà ora analizzata nel dettaglio dalla giustizia sportiva, che dovrà chiarire se si sia trattato di semplici procedure amministrative o di eventuali anomalie nel sistema di designazioni e valutazioni.
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