Calcio
Europa League, il Bologna elimina la Roma e passa il turno
Il Bologna elimina la Roma e vola ai quarti di finale di Europa League al termine di una sfida spettacolare e carica di tensione, risolta soltanto nei tempi supplementari. All’Olimpico va in scena una partita ricchissima di emozioni, ribaltamenti e colpi di scena, decisa dal guizzo nei supplementari di Cambiaghi a dieci dal termine
Europa League, il Bologna passa il turno
La gara si accende fin dai primi minuti, con un Bologna intraprendente e ben organizzato. I rossoblù trovano il vantaggio grazie a Rowe, bravo a concretizzare una manovra fluida e a battere la difesa giallorossa. La risposta della Roma non tarda ad arrivare: sugli sviluppi di una situazione da fermo, Ndicka di testa ristabilisce l’equilibrio firmando l’1-1. Il primo tempo resta vivace e prima dell’intervallo è ancora il Bologna a mettere la freccia: dal dischetto Bernardeschi non sbaglia, riportando avanti gli ospiti che chiudono la prima frazione sul 2-1.
Nella ripresa, il ritmo non cala. La squadra di Italiano sembra poter chiudere i giochi quando Castro firma il gol del 3-1, approfittando di una difesa romanista momentaneamente in difficoltà. Ma la squadra capitolina dimostra carattere e capacità di reazione: prima accorcia le distanze con un rigore trasformato da Malen, poi trova il pareggio con Pellegrini, che con freddezza riporta il risultato sul 3-3.
I supplementari
Con il punteggio in perfetta parità, la sfida si prolunga ai tempi supplementari. La stanchezza si fa sentire, ma le due squadre continuano a lottare su ogni pallone. È nel secondo tempo extra che arriva l’episodio decisivo: Nicolò Cambiaghi trova lo spazio giusto e firma il gol del definitivo 4-3, facendo esplodere il settore ospiti, regalando al Bologna una storica qualificazione.
Una partita destinata a restare nella memoria dei tifosi rossoblù, non solo per il risultato, ma per lo spirito e la determinazione mostrati contro una Roma mai doma. Il Bologna continua così il suo cammino europeo, confermandosi una delle sorprese più affascinanti della competizione.
Calcio
Caso Infantino, la FIFA si spacca: Norvegia chiede le dimissioni
Il caso Gianni Infantino divide il calcio mondiale: la Norvegia chiede le dimissioni del presidente FIFA, mentre Messico e Argentina confermano il loro sostegno. Ecco gli ultimi sviluppi.
La crisi che coinvolge Gianni Infantino continua ad agitare il calcio internazionale. Dopo le polemiche nate attorno alla gestione della FIFA e al ritiro del controverso progetto sui diritti commerciali dei Mondiali, il fronte delle federazioni si presenta sempre più diviso. Da una parte c’è chi continua a sostenere l’attuale presidente, dall’altra aumentano le richieste di un cambio ai vertici dell’organizzazione.
FIFA: la Norvegia chiede un passo indietro
Tra le posizioni più dure c’è quella della Federazione calcistica norvegese, che ha chiesto apertamente le dimissioni di Infantino. Secondo i dirigenti norvegesi, il rapporto di fiducia con l’attuale governance della FIFA si sarebbe ormai incrinato, rendendo necessario un cambio di leadership per ristabilire credibilità e trasparenza all’interno dell’organizzazione. La presa di posizione della Norvegia si inserisce in un contesto di crescente malcontento che coinvolge anche altre federazioni europee, alimentando il dibattito sul futuro della FIFA in vista del prossimo Congresso presidenziale.

Messico e Argentina confermano il sostegno
Sul fronte opposto, Messico e Argentina hanno ribadito il proprio appoggio a Gianni Infantino. Le due federazioni hanno espresso la volontà di proseguire il percorso di collaborazione con il presidente della FIFA, riconoscendo il lavoro svolto negli ultimi anni pur ammettendo che alcune decisioni recenti abbiano generato forti discussioni. Anche altre confederazioni continuano a sostenere l’attuale numero uno del calcio mondiale, segnale di una spaccatura sempre più evidente all’interno della governance internazionale.
Futuro della FIFA ancora incerto
Nonostante le forti pressioni, al momento non è ancora emersa una candidatura alternativa in vista delle prossime elezioni per la presidenza. Tuttavia, la vicenda ha aperto un confronto profondo sul modello di governance dell’organizzazione e sulla necessità di riforme che possano ricompattare il movimento calcistico mondiale. Le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per comprendere se la frattura tra le federazioni si ricomporrà oppure se il caso Infantino continuerà ad alimentare tensioni ai vertici del calcio internazionale.
Calcio
Gianfranco Zola torna in azzurro: è il nuovo coordinatore dei progetti giovanili del Club Italia
Ufficiale il ritorno di Gianfranco Zola in FIGC: sarà il coordinatore dei progetti delle attività giovanili del Club Italia, affiancando Maurizio Viscidi.

La FIGC ha ufficializzato il ritorno di Gianfranco Zola nel mondo azzurro. L’ex fantasista della Nazionale entra a far parte del Club Italia con il ruolo di coordinatore dei progetti delle attività giovanili, assumendo un incarico strategico nello sviluppo dei giovani talenti del calcio italiano.
Un ruolo chiave per il futuro del calcio italiano per Zola
La scelta di affidare a Zola questo importante incarico conferma la volontà della Federazione di investire sulla crescita dei settori giovanili. L’ex numero 10 metterà a disposizione la propria esperienza internazionale e lavorerà a stretto contatto con il coordinatore tecnico Maurizio Viscidi, contribuendo alla formazione delle future generazioni di calciatori azzurri. L’attuale vicepresidente vicario della Lega Pro continuerà a ricoprire anche il proprio incarico istituzionale, affiancando il nuovo ruolo all’interno del Club Italia.

La fiducia della FIGC
La nomina rientra nel progetto di rinnovamento della Federazione, che punta a rafforzare il percorso di crescita del calcio italiano partendo proprio dal vivaio. La scelta di Zola è stata fortemente sostenuta dai vertici federali, convinti che il suo carisma, la competenza tecnica e l’attenzione dimostrata negli ultimi anni verso la valorizzazione dei giovani possano rappresentare un valore aggiunto per tutto il movimento.
Zola: esperienza e competenza al servizio degli azzurri
Per Gianfranco Zola si tratta di un ritorno in azzurro con una veste diversa rispetto al passato da calciatore. Dopo una brillante carriera e le successive esperienze da allenatore e dirigente, l’ex campione sarà chiamato a coordinare i progetti dedicati ai giovani, con l’obiettivo di favorire la crescita dei migliori prospetti italiani e creare una filiera sempre più solida tra i vivai e le Nazionali.
Calcio
UEFA-FIFA, scontro totale: possibile azione legale contro Infantino, tensione ai massimi livelli
Cresce la tensione tra UEFA e FIFA. Possibile azione legale contro Gianni Infantino sul progetto FFE, mentre aumentano le indiscrezioni sul futuro della presidenza.
Il rapporto tra UEFA e FIFA attraversa uno dei momenti più delicati degli ultimi anni. Lo scontro tra le due principali istituzioni del calcio mondiale si è ulteriormente inasprito dopo le polemiche legate al progetto FIFA Forward Enterprise (FFE), l’iniziativa promossa dalla FIFA per riorganizzare e valorizzare commercialmente alcune delle proprie attività. Secondo le ultime ricostruzioni, la UEFA starebbe valutando anche possibili iniziative legali nei confronti della FIFA, ritenendo che il progetto presenti criticità sotto il profilo della governance e della trasparenza.
Il progetto FFE porta allo scontro FIFA E UEFA
Il piano proposto dalla FIFA prevedeva la creazione di una nuova struttura commerciale con la possibilità di coinvolgere investitori privati attraverso una quota di minoranza. L’obiettivo dichiarato era incrementare le risorse economiche da redistribuire alle federazioni affiliate. La proposta, tuttavia, ha incontrato una forte opposizione da parte della UEFA, che considera il progetto incompatibile con il modello di governance del calcio internazionale e teme un’eccessiva influenza del capitale privato sulle principali competizioni mondiali.

Infantino nel mirino, futuro da definire
Le tensioni hanno inevitabilmente coinvolto il presidente della FIFA, Gianni Infantino, finito al centro delle critiche di diverse federazioni. La contrapposizione tra le parti potrebbe avere ripercussioni anche in vista delle future elezioni per la guida della federazione mondiale. Negli ultimi giorni sono emerse indiscrezioni su possibili alternative per la presidenza FIFA. Tra i nomi citati in alcune ricostruzioni giornalistiche figura anche quello di Nasser Al-Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain e dell’ECA, anche se al momento non esistono candidature ufficiali né conferme su un suo coinvolgimento diretto nella corsa alla presidenza della FIFA.
UEFA contro FIFA: una frattura che può cambiare il calcio
Il confronto tra UEFA e FIFA rischia di incidere profondamente sugli equilibri del calcio internazionale. Oltre agli aspetti economici, al centro del dibattito ci sono il modello di gestione delle competizioni, la distribuzione delle risorse e il ruolo delle confederazioni nella governance del calcio mondiale. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le parti riusciranno a ricucire il rapporto oppure se il confronto sfocerà in un vero e proprio contenzioso legale, con possibili conseguenze sul futuro assetto del calcio internazionale.
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