Calcio
Roma: rapina in casa del centrocampista Neil El Aynaoui
Momenti di terrore nella notte per il centrocampista della Roma, Neil El Aynaoui, vittima di una rapina nella sua abitazione nella zona di Castel Fusano, a Roma. Il colpo è avvenuto intorno alle 3 del mattino, quando una banda composta da sei uomini ha fatto irruzione nella villa del centrocampista giallorosso. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi – vestiti di nero, armati di pistola e con il volto coperto – sarebbero riusciti a entrare nell’abitazione dopo aver forzato una grata della finestra del salone. Una volta all’interno, hanno rapidamente preso il controllo della situazione.
Roma, il centrocampista Neil El Aynaoui rapinato
I rapinatori hanno rinchiuso in una stanza il calciatore insieme ai familiari presenti in casa: la madre, la compagna e il fratello con la sua compagna. Attimi di forte tensione, ma fortunatamente nessuno sarebbe rimasto ferito durante l’azione. La banda ha avuto il tempo di mettere a segno il colpo portando via gioielli per un valore stimato di circa 10 mila euro, oltre a un orologio Rolex e diverse borse griffate. Un bottino significativo, frutto di un’azione rapida e ben organizzata.
Sul caso indaga la Polizia, che sta analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per risalire all’identità dei responsabili. Non si esclude che il gruppo possa aver agito dopo aver studiato abitudini e movimenti del calciatore. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle zone residenziali della Capitale e sulla crescente esposizione dei calciatori a episodi di questo tipo.
Calcio
Inter Campione d’Italia: Parma battuto 2-0 a San Siro
Calcio
Champions League, Atletico Madrid-Arsenal 1-1: equilibrio e tensione
Nella seconda semifinale di andata di Champions League, termina in parità la sfida tra Atletico Madrid e Arsenal, un goal a testa che rimanda tutto al ritorno.

Non sempre la Champions League regala spettacolo e valanghe di gol. Dopo le emozioni travolgenti di PSG-Bayern Monaco, il confronto tra Atletico Madrid e Arsenal riporta la competizione su binari più tattici e prudenti. Al Wanda Metropolitano va in scena una gara bloccata, intensa ma povera di occasioni, che si chiude sull’1-1 lasciando tutto aperto in vista del ritorno. Le due squadre, entrambe alle prese con un periodo complicato, scelgono un approccio attento, quasi timoroso. Il risultato è una partita spezzettata, fisica, in cui prevale la paura di concedere piuttosto che la voglia di rischiare. Come spesso accade in questi contesti, a fare la differenza sono gli episodi.
Champions League: Atletico Madrid e Arsenal non si fanno male
Nel primo tempo sono i londinesi a sfruttare meglio una delle poche situazioni favorevoli. Un contatto leggero ma sufficiente tra Hancko e Gyökeres viene sanzionato con calcio di rigore. Dal dischetto, lo stesso attaccante svedese non sbaglia e porta avanti i Gunners. La risposta dei Colchoneros arriva nella ripresa, sempre dagli undici metri. Un tocco di mano di White offre l’occasione del pareggio, che Álvarez trasforma con freddezza. Da quel momento la partita resta in bilico, ma senza veri sussulti offensivi.
L’episodio più vicino a rompere l’equilibrio è una traversa clamorosa colpita da Griezmann, unico lampo in una serata complessivamente avara di emozioni. Nel finale, un altro possibile rigore per l’Arsenal viene annullato dopo revisione VAR dall’arbitro, che giudica non falloso l’incrocio di gambe tra Hancko ed Eberechi Eze.

Tutto rimandato al ritorno
Il pareggio, nel complesso, rispecchia l’andamento di una gara divisa in due fasi: meglio l’Arsenal nella prima frazione, più intraprendente l’Atletico nella seconda. Tutto rimandato al ritorno, dove servirà qualcosa in più per conquistare la finale. Una sensazione però emerge con chiarezza: rispetto all’altra semifinale, il livello delle favorite sembra trovarsi altrove. Qui, più che il talento, ha dominato la tensione. E per il verdetto definitivo, servirà molto più coraggio.
Calcio
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