Basket
Basket, LBA: Reyer Venezia batte l’APU Udine in rimonta
Basket, la 22ª giornata di LBA si apre con un derby del Triveneto ricco di emozioni e capovolgimenti di fronte. A spuntarla è Venezia, che davanti al proprio pubblico riesce a rimontare uno svantaggio pesante e a superare Udine al termine di una gara combattuta fino agli ultimi secondi.
Basket, il match tra Reyer Venezia-APU Udine
La partita ha avuto due volti ben distinti. Nei primi venti minuti è stata Udine a controllare il ritmo del gioco, mostrando grande intensità e precisione offensiva. Gli ospiti partono forte e già a metà del primo quarto riescono a costruire un vantaggio in doppia cifra, arrivando sul +10. La squadra friulana continua a spingere anche nel secondo periodo, sfruttando le difficoltà della Reyer e toccando il massimo vantaggio sul +20.
Venezia però reagisce prima dell’intervallo. Un parziale importante consente ai padroni di casa di accorciare le distanze e rientrare negli spogliatoi sotto di nove punti, mantenendo aperta la partita.
La svolta arriva nella ripresa. Con maggiore aggressività e continuità offensiva, la Reyer riesce gradualmente a recuperare lo svantaggio fino a completare la rimonta nel terzo quarto. Venezia prende fiducia e arriva persino a costruire un vantaggio di dieci punti, ribaltando completamente l’inerzia della gara.
L’ultimo periodo si trasforma così in una battaglia punto a punto, con gli attacchi protagonisti e continui scambi di canestri da entrambe le parti. Nel finale la maggiore lucidità dei padroni di casa fa la differenza.
A guidare Venezia è RJ Cole, autore di una prestazione da 27 punti. Fondamentali anche i contributi di Kyle Wiltjer e Jordan Parks, entrambi con 17 punti, e di Ky Bowman, che chiude con 14 punti realizzando anche la tripla del +4 a meno di un minuto dalla sirena.
Udine lotta fino alla fine e manda ben sei giocatori in doppia cifra, ma non riesce a completare l’impresa. I migliori realizzatori sono Aubrey Dawkins con 19 punti e Semaj Christon con 18.
Il derby del Triveneto si conclude così con il successo di Venezia, capace di ribaltare una partita che nel primo tempo sembrava ormai indirizzata verso gli ospiti.
Basket
Virtus Bologna, l’azzurro Niang verso l’esperienza in NCAA
Saliou Niang è pronto a lasciare la Virtus Bologna per volare negli USA. L’azzurro potrebbe approdare nell’NCAA, con due probabili destinazioni in Louisiana e North Carolina.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
La Virtus Bologna si prepara a salutare uno dei suoi prospetti più interessanti. Saliou Niang è infatti destinato a lasciare l’Italia al termine della stagione per intraprendere una nuova esperienza nel sistema universitario statunitense, segnando così un passaggio significativo nella sua giovane carriera.
Virtus Bologna, Niang pronto a volare negli USA
Secondo quanto riportato da diverse fonti, tra cui La Repubblica e Sportando, l’ala azzurra avrebbe già comunicato la propria decisione al club bianconero, trovando un accordo con un college di primo livello della NCAA. Le destinazioni più probabili restano la Louisiana State University e la University of North Carolina, entrambe realtà di grande tradizione cestistica.
L’operazione avrebbe anche un forte impatto economico: si parla di un contratto biennale da circa 5 milioni di dollari, cifra che lo collocherebbe tra gli atleti universitari più pagati della prossima stagione. Una scelta che non risponde soltanto a logiche economiche, ma anche alla volontà di crescere in un contesto altamente competitivo e di massima visibilità.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
L’obiettivo di Niang
Niang, selezionato con la scelta numero 58 al Draft NBA dai Cleveland Cavaliers, punta infatti a utilizzare l’esperienza NCAA come trampolino verso la NBA. Non esisterebbero accordi per un futuro ritorno immediato in Europa, segnale della chiara intenzione del giocatore di costruire il proprio percorso negli Stati Uniti.
La sua partenza si inserisce in un trend sempre più evidente: il sistema del “NIL” (Name, Image, Likeness) sta rendendo il college basket americano una destinazione sempre più competitiva per i giovani talenti europei, capaci di attrarre offerte economiche e prospettive tecniche difficilmente eguagliabili dai club del Vecchio Continente.
Per la Virtus si tratta di una perdita significativa, non solo in prospettiva ma anche nell’equilibrio del progetto tecnico. Resta ora da capire come il club bolognese deciderà di intervenire sul mercato per colmare l’uscita di un giocatore considerato tra i più promettenti del panorama italiano.
Basket
LBA Awards: tutti i candidati per l’edizione 2026
C’è tempo fino al 10 maggio per votare e cresce sempre di più l’attesa per i LBA Awards 2026, con tutti i migliori protagonisti di questa stagione intensa nella Lega Basket Serie A. Tanti i nomi importanti che si possono votare sul sito e sull’app della Lega.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
La corsa ai riconoscimenti individuali entra nel vivo nel campionato di Lega Basket Serie A, dove sono stati ufficializzati i candidati agli LBA Awards 2026, i premi che celebrano i protagonisti della regular season. Dopo una prima selezione, la parola passa ora anche ai tifosi, chiamati a esprimere le proprie preferenze insieme ad addetti ai lavori e media. Un passaggio che rende ancora più interessante la competizione per i riconoscimenti più ambiti della stagione.
LBA Awards 2026: Tutti i premi e i candidati
Il premio principale, il titolo di MVP intitolato a Dino Meneghin, vede in lizza cinque giocatori che hanno lasciato il segno nel campionato. Tra questi spiccano Miro Bilan e Amedeo Della Valle, protagonisti della grande annata della Germani Brescia, affiancati da Armoni Brooks, Jahmi’us Ramsey e Christian Vital.
Grande attenzione anche per il premio di Miglior giocatore italiano, dove figurano nomi emergenti e certezze del movimento come Mirza Alibegovic, Giordano Bortolani, Davide Casarina, Amedeo Della Valle e Saliou Niang.
Tra gli Under 22 si conferma una nuova generazione pronta a prendersi la scena: Elisee Assui, Patrick Hassan, Saliou Niang, Ousmane, Ndiaye e David Torresani.
Sul fronte del miglior difensore, la competizione è particolarmente serrata con specialisti del reparto come Alessandro Pajola, Josh Nebo, Leandro Bolmaro, Tazè Moore e Brianté Weber, mentre il riconoscimento per il Sixth Man of the Year premia quei giocatori capaci di cambiare l’inerzia delle partite partendo dalla panchina, i nomi il lista sono: Jason Burnell, Erick Green, Prentiss Hubb, Matt Morgan e JT Thor.

Foto di Markus Spiske su Unsplash
Gli altri premi
Non manca il premio Giocatore maggiormente migliorato rispetto alla stagione 2024/25, segnale di crescita e continuità. I cestiti nella lista sono i seguenti: Giordano Bortolani, Jason Burnell, Davide Casarin, Giovanni Veronesi e Kyle Wiltjer.
In corsa per il titolo di Coach of the Year figurano tecnici che hanno saputo valorizzare al meglio i propri roster durante la stagione: Pierluigi Brotto, Matteo Cotelli, Mario Fioretti, Ioannis Kastritis e Dimitris Priftis.
Infine, spazio anche allo spettacolo, con il premio votato esclusivamente dai tifosi che incoronerà il giocatore più elettrizzante dell’anno, a conferma di quanto il basket italiano continui a puntare su talento e intrattenimento: Armoni Brooks, Carsen Edwards, Tazè Moore, Josh Nebo, Jahmi’us Ramsey.
Con le votazioni aperte fino al 10 di maggio, cresce l’attesa per conoscere i vincitori dei prossimi LBA Awards. Per votare basta andare sul sito della Lega Basket Serie A.
Basket
NBA: Cooper Flagg dei Dallas Mavericks è il Rookie of the Year
La giovane promessa dei Dallas Mavericks, Cooper Flagg, ha conquistato il premio Rookie of the Year dell’NBA, superando di pochissimo l’altro talento, Kon Knueppel.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Cooper Flagg scrive subito il suo nome nella storia dell’NBA. La giovane stella dei Dallas Mavericks, prima scelta assoluta al Draft 2025, ha conquistato il premio di Rookie of the Year al termine di una votazione combattutissima, superando di misura il suo ex compagno di college Kon Knueppel.
Il duello tra i due talenti cresciuti a Duke ha infiammato tutta la stagione e si è riflesso anche nel risultato finale: Flagg ha prevalso con uno scarto minimo, confermando quanto il confronto sia stato equilibrato fino all’ultimo voto. Una rivalità sportiva che promette di accompagnare la lega per molti anni.

NBA, una stagione da incornicare per Flagg
Numeri alla mano, la stagione di Flagg è stata impressionante. Il classe 2006 ha chiuso la sua annata d’esordio con medie di 21 punti, 6.7 rimbalzi e 4.5 assist, dimostrando una maturità fuori dal comune per un giocatore così giovane. Non solo realizzatore, ma anche leader tecnico: è infatti riuscito a guidare la propria squadra in tutte le principali categorie statistiche, un’impresa riuscita in passato soltanto a Michael Jordan tra i rookie.
Dall’altra parte, Knueppel non è stato da meno. Con i Charlotte Hornets ha mantenuto una media di 18.5 punti a partita, distinguendosi soprattutto per la sua pericolosità dall’arco. Il suo record di triple stagionali per una matricola rappresenta uno dei dati più significativi della sua stagione, confermando il suo profilo di tiratore d’élite.
Alle spalle dei due protagonisti si è classificato VJ Edgecombe dei Philadelphia 76ers, mentre altri giovani come Dylan Harper e Cedric Coward hanno ricevuto consensi più limitati.
Il riconoscimento a Flagg certifica l’impatto immediato avuto nella lega e rafforza le aspettative attorno a uno dei prospetti più interessanti degli ultimi anni. Per Dallas, si tratta di una base solida su cui costruire il futuro. Per l’NBA, invece, l’inizio di una nuova rivalità destinata a lasciare il segno.
-
Curling4 giorni faMondiali di curling doppio misto: Italia inarrestabile, battuta la Svizzera 8-4
-
Atletica7 giorni faAtletica: Schwazer da record ai campionati tedeschi
-
Ciclismo7 giorni faIl Giro d’Italia perde pezzi prima della partenza: ecco chi mancherà
-
Curling7 giorni faCurling: ancora una vittoria per l’Italia ai Mondiali
-
Formula 15 giorni faFerrari: Fred Vasseru parla alla vigilia del GP di Miami
-
Pallavolo5 giorni faVolley: i convocati di De Giorgi per VNL ed Europei
-
Tennis6 giorni faTennis: Cobolli vola agli ottavi a Madrid, ora la sfida con Medvedev
-
Calcio6 giorni faCalcio: Mancini alza al cielo il suo 15esimo trofeo da allenatore
