Atletica
Atletica: oro Mondiale per Battocletti nei 3000m indoor
Prestazione straordinaria per Nadia Battocletti, che conquista l’oro nei 3000 metri ai Mondiali indoor di atletica di Torun e regala all’Italia il secondo titolo della rassegna iridata.
Atletica, Battocletti da sogno!
L’azzurra firma una gara impeccabile dal punto di vista tattico, correndo sempre nelle posizioni di testa senza mai esporsi troppo. Con grande lucidità, Battocletti controlla i ritmi e gli attacchi delle avversarie, per poi cambiare marcia nel momento decisivo: l’allungo nell’ultimo giro è irresistibile e le permette di tagliare il traguardo in 8’57”64.
Alle sue spalle si piazza la statunitense Emily Mackay, argento in 8’58”12, seguita dall’australiana Jessica Hull, bronzo in 8’58”18. Una volata serrata per il podio, ma senza mai mettere realmente in discussione la superiorità dell’italiana nel finale.
La gara è stata segnata anche da un episodio chiave: la caduta dell’etiope Freweyni Hailu, tra le favorite della vigilia. Coinvolta in un contatto nella fase centrale, è finita a terra perdendo ogni possibilità di competere per le medaglie. Nonostante ciò, è riuscita a rialzarsi e chiudere sesta, ma con la gara ormai compromessa.
Per Battocletti si tratta di un successo di grande prestigio, ottenuto al debutto in un Mondiale indoor e costruito con intelligenza, freddezza e una condizione atletica eccellente. L’Italia festeggia così il secondo oro della competizione, confermando un momento particolarmente positivo per l’atletica azzurra sulla scena internazionale.
Atletica
Atletica, Jacobs torna a Roma: preparazione all’Acquacetosa e obiettivo Los Angeles 2028
Marcell Jacobs torna in Italia per prepararsi ai prossimi appuntamenti di atletica. Il corridore azzurro inoltre, in un’intervista ha dichiarato di puntare alle prossime Olimpiadi di Los Angeles.

Marcell Jacobs riparte dalla Capitale. Dopo tre anni trascorsi tra l’Italia e la Florida, con la parentesi di Miami, il campione olimpico dei 100 metri di atletica ha scelto di tornare a Roma per costruire la nuova stagione, fissando la propria base di lavoro all’Acquacetosa. Un ritorno alle origini per ritrovare equilibrio, continuità e ambizioni in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.
Atletica, il ritorno alle origini per Jacobs
Determinante nella scelta anche il riavvicinamento al tecnico Paolo Camossi, con cui Jacobs aveva già condiviso la fase più brillante della sua carriera. Il feeling tra i due, dopo la separazione e gli anni negli Stati Uniti, è tornato rapidamente solido. Il velocista azzurro ha raccontato le sensazioni del rientro: ”Mi dà tranquillità, tanti sono stati felici di ritrovarmi. Certe sensazioni non si dimenticano. E poi qui ho le condizioni adatte per lavorare al meglio”.
Preparazione atletica e supporto dello staff
Il rientro agli allenamenti è stato graduale, con particolare attenzione alla fluidità di corsa e alla prevenzione degli infortuni. Jacobs ha spiegato il percorso svolto negli ultimi mesi: ”Ero stato fermo quattro mesi. Abbiamo ripreso gradualmente, con l’obiettivo di ritrovare la fluidità di azione che mi contraddistingue. Abbiamo fatto tanti lavori di tecnica, per l’uso dei piedi, per far girare le gambe. Poi ad alta intensità”.

Le sensazioni prima del ritorno in gara
Le condizioni fisiche sembrano in miglioramento, ma resta la necessità di ritrovare il ritmo gara. Jacobs lo ha ammesso senza giri di parole: ”Mi sento bene, anche se quando spingo tendo ad andare a pescare nel pozzo della forza. Ho bisogno di gareggiare”.
Il calendario: Savona, Golden Gala e Europei
Il debutto è ormai imminente: il 20 maggio a Savona, seguito dal prestigioso appuntamento del Golden Gala Pietro Mennea a Roma, dove sfiderà tra gli altri il campione statunitense Noah Lyles: ”Debutterò a Savona, poi sarà al Golden Gala con Lyles e gli altri big”.
Obiettivo a lungo termine: Los Angeles 2028
La stagione in corso rappresenta un passaggio chiave anche in ottica futura. Il vero traguardo, infatti, resta il percorso verso le prossime Olimpiadi: ”Valuteremo in base all’esito delle prime uscite. Prima degli Europei di Birmingham di metà agosto, potrei fare altre quattro-cinque gare”. E sul futuro non lascia dubbi: ”Diversamente non sarei qui”.
Atletica
Atletica: Italia, la 4×100 mista conquista il pass per i Mondiali
Atletica
Jacobs riparte tra ambizioni e serenità: “Non mi pongo limiti”
Marcell Jacobs è pronto a tornare in pista per l’appuntamento al Meeting di Savona che apre la stagione che culminerà con il Golden Gala di Roma.

A meno di tre settimane dal debutto stagionale nei 100 metri, Marcell Jacobs si prepara a tornare in pista con uno spirito diverso, più consapevole e sereno. Il primo appuntamento sarà al Meeting di Savona, tappa iniziale di una stagione che culminerà con il prestigioso Golden Gala di Roma, evento particolarmente significativo per il campione olimpico.
Attualmente impegnato nella fase finale della preparazione, Jacobs ha raccontato di sentirsi in buone condizioni, nonostante un avvio ritardato della stagione. L’allenamento è infatti ripreso solo a dicembre, dopo un periodo di riflessione personale in cui non è mancata nemmeno l’ipotesi di un possibile ritiro. Una fase delicata, superata grazie anche al ritorno al fianco del suo storico allenatore Paolo Camossi, con cui ha ricostruito un rapporto fondamentale per la sua carriera.
Le parole di Jacobs
Il velocista ha sottolineato l’importanza della gara romana del 4 giugno, non solo come banco di prova tecnico, ma anche per il valore affettivo che rappresenta: “È una gara che ho sempre voluto fare. Roma per me è speciale, mi ha dato tanto”.
Nel corso dell’intervista, Jacobs ha ripercorso le origini della sua carriera sportiva, iniziata quasi per caso. Prima dell’atletica, infatti, il suo percorso era legato al calcio: “Giocavo a calcio e facevo l’ala destra. Un giorno l’allenatore mi disse: tu corri bene ma con la palla non ci sai fare. Prova con l’atletica”.
I ricordi più vividi restano però quelli legati al trionfo olimpico di Tokyo 2020 (disputate nel 2021), quando conquistò l’oro nei 100 metri con uno storico 9”80: “È stata una gara velocissima ma che posso rivivere al rallentatore. Dopo i 60-70 metri vedevo sempre meno avversari accanto a me. Agli 80 metri non vedevo più nessuno. Ho iniziato a festeggiare subito perché sapevo di aver vinto”.
Negli ultimi anni, però, non sono mancati ostacoli, tra problemi fisici e situazioni personali complesse. Un periodo affrontato con maturità, che oggi sembra aver lasciato spazio a un nuovo equilibrio. Proprio il ritorno con Camossi ha avuto un ruolo decisivo: “Dopo un periodo difficile avevo bisogno di staccare e ritrovare me stesso. Tornare con Paolo è stato come ritrovare un secondo padre”.
Guardando avanti, Jacobs non vuole imporsi limiti, nemmeno in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028, che potrebbero rappresentare l’ultimo capitolo della sua carriera: “Non mi pongo limiti. Sarà il mio corpo a dirmi quando smettere”.
Una nuova fase, dunque, per il campione azzurro, che si presenta ai blocchi di partenza con rinnovata determinazione e una consapevolezza diversa: quella di chi ha già scritto la storia, ma non ha ancora finito di correre.
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