Calcio
Ranking UEFA, Italia in difficoltà: l’eliminazione dell’Atalanta complica la corsa al posto extra
L’uscita di scena della Atalanta dagli ottavi di finale di Champions League segna un passaggio delicato per il calcio italiano anche fuori dal campo. Con l’eliminazione per mano del Bayern Monaco, infatti, l’Italia perde terreno nel ranking UEFA per nazioni, scivolando dal quarto al quinto posto.
L’Italia si stacca nel ranking UEFA
A beneficiare della situazione è il Portogallo, che completa il sorpasso e complica ulteriormente la corsa degli italiani verso uno dei due slot aggiuntivi per la prossima Champions League. Il distacco dalla seconda posizione — quella che garantisce il posto extra — si amplia sensibilmente: da meno di mille punti a oltre millecinquecento, rendendo la rimonta sempre più difficile.
In vetta alla classifica resta saldamente l’Inghilterra, già certa aritmeticamente di uno dei due posti supplementari grazie ai risultati complessivi dei suoi club. Alle sue spalle prosegue la sfida tra Spagna e Germania per la seconda piazza, con gli iberici al momento avanti.
Il meccanismo del ranking UEFA è ormai consolidato: i risultati ottenuti da tutte le squadre di una stessa federazione nelle competizioni europee contribuiscono a un punteggio complessivo stagionale. Vittorie, pareggi, qualificazioni e avanzamenti nei turni garantiscono punti, a cui si aggiungono bonus legati alla partecipazione e al rendimento.
Un aspetto fondamentale è il sistema di calcolo: il totale dei punti raccolti viene diviso per il numero di squadre partecipanti per ciascuna nazione. Un criterio che rende il rendimento medio ancora più determinante e penalizza chi perde rapidamente club lungo il percorso europeo.
Per l’Italia, le speranze restano ora affidate alle poche squadre ancora in corsa tra Europa League e Conference League. Servirà un finale di stagione quasi perfetto per provare a ridurre il gap e rientrare nella lotta per il secondo posto, ma la strada, dopo l’eliminazione dell’Atalanta, appare decisamente in salita.
Calcio
Clamoroso in Coppa d’Africa: il Marocco vince a tavolino, titolo tolto al Senegal
Un verdetto senza precedenti scuote il calcio africano. La Confédération Africaine de Football (CAF) ha ufficialmente accolto il ricorso presentato dalla Federazione marocchina, ribaltando il risultato della finale di Coppa d’Africa 2025/26. Nonostante il successo ottenuto sul campo per 1-0, il Senegal perde il titolo: il Marocco è stato dichiarato vincitore con il punteggio di 3-0 a tavolino.
Coppa d’Africa, il caos della finale
Per comprendere la decisione bisogna tornare alla concitata serata del 18 gennaio. Durante la finale, al 98′ minuto e sul punteggio di 0-0, l’arbitro aveva concesso un calcio di rigore a favore del Marocco. Una decisione che aveva scatenato la furia dei “Leoni della Teranga”: per protesta, i giocatori senegalesi avevano abbandonato il terreno di gioco, rientrando negli spogliatoi per impedire la battuta del penalty.
Solo dopo tredici minuti di stop (al 111′), grazie alla mediazione di Sadio Mané, la squadra era tornata in campo. Nonostante l’errore dal dischetto di Brahim Diaz e il successivo gol vittoria di Gueye nei supplementari, quel gesto di protesta è costato carissimo al Senegal.
La scure del regolamento CAF
La decisione d’appello si fonda sulla violazione degli articoli 82 e 84 del regolamento del torneo. Le norme parlano chiaro:
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Articolo 82: Qualsiasi squadra che abbandoni il campo senza l’autorizzazione dell’arbitro prima della fine regolare della gara è considerata perdente.
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Articolo 84: Prevede l’eliminazione definitiva dalla competizione e la sconfitta d’ufficio per 3-0 in caso di mancato rispetto delle regole di condotta in campo.
Un verdetto destinato a far discutere
Il comunicato della CAF mette fine a una disputa legale durata settimane, assegnando al Marocco un trofeo conquistato “nelle stanze dei bottoni”. Se da un lato il regolamento è stato applicato alla lettera, dall’altro la decisione lascia l’amaro in bocca al Senegal, che vede sfumare una coppa vinta col sudore sul rettangolo verde. Il Marocco, dal canto suo, può celebrare un successo storico, seppur arrivato per via giudiziaria.
Calcio
Roma: rapina in casa del centrocampista Neil El Aynaoui
Momenti di terrore nella notte per il centrocampista della Roma, Neil El Aynaoui, vittima di una rapina nella sua abitazione nella zona di Castel Fusano, a Roma. Il colpo è avvenuto intorno alle 3 del mattino, quando una banda composta da sei uomini ha fatto irruzione nella villa del centrocampista giallorosso. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi – vestiti di nero, armati di pistola e con il volto coperto – sarebbero riusciti a entrare nell’abitazione dopo aver forzato una grata della finestra del salone. Una volta all’interno, hanno rapidamente preso il controllo della situazione.
Roma, il centrocampista Neil El Aynaoui rapinato
I rapinatori hanno rinchiuso in una stanza il calciatore insieme ai familiari presenti in casa: la madre, la compagna e il fratello con la sua compagna. Attimi di forte tensione, ma fortunatamente nessuno sarebbe rimasto ferito durante l’azione. La banda ha avuto il tempo di mettere a segno il colpo portando via gioielli per un valore stimato di circa 10 mila euro, oltre a un orologio Rolex e diverse borse griffate. Un bottino significativo, frutto di un’azione rapida e ben organizzata.
Sul caso indaga la Polizia, che sta analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per risalire all’identità dei responsabili. Non si esclude che il gruppo possa aver agito dopo aver studiato abitudini e movimenti del calciatore. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle zone residenziali della Capitale e sulla crescente esposizione dei calciatori a episodi di questo tipo.
Calcio
Europa League: termina in pareggio il derby italiano tra Bologna e Roma
In un Dall’Ara vibrante, l’andata degli ottavi di finale di Europa League tra Bologna e Roma si chiude con un 1-1 che rimanda ogni discorso qualificazione al ritorno nella Capitale. Un pareggio equilibrato, figlio di una battaglia tattica intensa che ha visto le due squadre rispondersi colpo su colpo.
Europa League: Pellegrini risponde a Bernardeschi
Dopo un primo tempo bloccato, la gara si è accesa nella ripresa. A rompere l’equilibrio è stato il numero dieci del Bologna, Bernardeschi, che al 50′ ha trafitto la difesa giallorossa su assist di Rowe. La gioia rossoblù è durata però fino al 71′, quando il neo entrato Pellegrini, su assist di Malen, ha trovato il varco giusto per firmare il pareggio e rimandare ogni discorso al match di ritorno. Per i padroni di casa al ritorno sarà pesantissima l’assenza di Miranda, ammonito questa sera e, diffidato, salterà la partita dell’Olimpico.
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