Ciclismo
Ciclismo: Coppi e Bartali, impresa D’Aiuto: scatto vincente e tappa conquistata
Colpo di scena nella seconda tappa della Settimana Coppi e Bartali 2026 di ciclismo: il friulano Filippo D’Aiuto firma un successo di grande prestigio al termine dei 158 km da Lodi a Massalengo, grazie a un’azione solitaria tanto coraggiosa quanto spettacolare.
Ciclismo, D’Aiuto c’è! Sua la seconda tappa
Il 24enne della General Store-Essebigi ha deciso di rompere gli indugi a 5 chilometri dal traguardo, sorprendendo un gruppo compatto e poco reattivo. Uno scatto secco, preciso, che ha lasciato senza risposta gli inseguitori e gli ha permesso di presentarsi da solo sotto lo striscione d’arrivo, con 13 secondi di vantaggio.
Alle sue spalle, il gruppo si è giocato le posizioni sul podio in volata: a imporsi è stato Matteo Moschetti, seguito da Tommaso Bessega. Una volata che ha premiato la velocità, ma che nulla ha potuto contro l’iniziativa vincente di D’Aiuto. Il successo di tappa ha avuto anche un peso importante sulla classifica generale: il corridore friulano conquista infatti la maglia blu di leader, premiando una giornata perfetta sotto ogni punto di vista.
Domani la corsa entrerà nel vivo con la terza frazione, 175 chilometri da Erbusco a Iseo. Un percorso tutt’altro che banale, reso ancora più selettivo dall’ascesa al Passo Tre Termini: 7,5 chilometri impegnativi con un dislivello di 730 metri, collocati a circa 20 chilometri dall’arrivo. Un punto chiave che potrebbe ridisegnare la classifica e mettere alla prova gli uomini di vertice. La Settimana Coppi e Bartali continua così a regalare spettacolo, tra attacchi da lontano e strategie sempre più decisive.
Ciclismo
Ciclismo: Debora Silvestri dimessa dall’ospedale dopo la caduta
Buone notizie arrivano dal mondo del ciclismo: Debora Silvestri è stata dimessa dall’ospedale dopo quasi una settimana di ricovero in seguito alla grave caduta durante la Sanremo Women dello scorso 21 marzo.

Ciclismo: dopo la grave caduta, le dimissioni
L’atleta del Laboral Kutxa Team ha potuto lasciare la struttura sanitaria dopo giorni di osservazione e monitoraggio costante da parte dei medici. A comunicarlo è stata la stessa squadra attraverso una nota ufficiale, nella quale si sottolinea come la ciclista sia ora pronta a proseguire il percorso di recupero a casa, circondata dall’affetto della famiglia e con il supporto continuo dello staff sanitario.
La caduta, avvenuta nel corso della gara ligure, era stata particolarmente violenta e aveva destato grande preoccupazione nell’ambiente. Silvestri aveva riportato la frattura di cinque costole e una lesione alla scapola, infortuni che avevano reso necessario il ricovero immediato e un periodo di stretta osservazione.
Nonostante la gravità dell’incidente, le condizioni dell’atleta sono progressivamente migliorate nei giorni successivi, permettendo ai medici di autorizzarne le dimissioni. Ora per la Silvestri inizia una fase altrettanto delicata: quella della riabilitazione, che sarà fondamentale per il pieno recupero fisico e per un eventuale ritorno alle competizioni.
Il team ha ribadito che seguirà passo dopo passo l’evoluzione della situazione, garantendo assistenza costante durante tutto il percorso di recupero. I tempi per rivedere la ciclista in gara non sono ancora stati definiti, ma il ritorno a casa rappresenta già un segnale importante e incoraggiante.
Ciclismo
Ciclismo, aggiornamento su Debora Silvestri dopo la brutta caduta
Debora Silvestri dovrà rimanere in ospedale ancora per alcuni giorni a causa della brutta caduta avvenuta sabato durante la discesa della Milano-Sanremo, gara di ciclismo. L’incidente l’aveva vista cadere oltre il guardrail, ma l’azzurra era rimasta cosciente e aveva subito rassicurato tifosi e appassionati tramite i social.
Aggiornamento medico
A fornire le ultime informazioni è stato il suo team, la Laboral Kutxa, con una nota ufficiale: “Debora Silvestri continua a mostrare un decorso clinico favorevole in linea con la gravità delle sue lesioni. A causa del grave trauma toracico necessita ancora di supporto respiratorio. Pertanto, lo staff medico dell’equipe, insieme ai professionisti sanitari del centro in cui è ricoverata, ha ritenuto opportuno prolungare la sua degenza ospedaliera di qualche giorno. Questa decisione riflette la volontà di garantire che la sua guarigione proceda nelle migliori condizioni possibili e che possa essere dimessa con piena sicurezza clinica. Forza Debora”.

Ciclismo, le parole di Debora Silvestri
Pochi minuti dopo l’incidente, la stessa Silvestri aveva voluto tranquillizzare tutti con un messaggio sui social: “Grazie per i tantissimi messaggi ricevuti – aveva scritto Debora – Sicuramente non il finale che avevo immaginato. Sto abbastanza bene, 5 costole e una micro frattura alla scapola… sicuramente poteva andare peggio. Ora un pò di recupero ma tranquilli, ritornerò”.
Nonostante la gravità del trauma toracico, il decorso clinico positivo e la sua lucidità dopo la caduta offrono segnali rassicuranti sul percorso di recupero della giovane atleta. Lo staff medico continuerà a monitorarla attentamente, garantendo le migliori condizioni possibili prima della dimissione.
La decisione di prolungare la degenza riflette la prudenza necessaria in caso di traumi importanti, ma l’ottimismo della squadra e della stessa Silvestri lascia ben sperare per un ritorno in bici sicuro e graduale nelle prossime settimane.
Ciclismo
Milano-Sanremo: Pogačar mostruoso, la Classica è sua!
Impresa memorabile di Tadej Pogačar, che conquista la sua prima Milano-Sanremo al termine di una delle edizioni più spettacolari degli ultimi anni.
Milano-Sanremo, trionfa Pogačar
La corsa dello sloveno sembrava compromessa quando, a pochi chilometri dalla Cipressa, è finito a terra in una caduta che avrebbe potuto escluderlo dalla lotta per la vittoria. Ma il campione del mondo ha reagito da fuoriclasse: risalito rapidamente in gruppo, ha trasformato l’imprevisto in motivazione, lanciando un attacco deciso proprio sulla Cipressa per selezionare i migliori.
Sulla salita del Poggio la gara si è infiammata definitivamente. Solo Tom Pidcock è riuscito a resistere al ritmo imposto da Pogačar, formando una coppia di testa destinata a giocarsi tutto negli ultimi chilometri verso via Roma.
La discesa e il tratto finale sono stati un duello ad alta tensione, con i due che hanno collaborato quel tanto che bastava per respingere il ritorno del gruppo. La Classicissima si è così decisa allo sprint: Pogačar ha lanciato la volata con tempismo perfetto, imponendosi con autorità su Pidcock e alzando le braccia al cielo.
Per il fuoriclasse sloveno si tratta di un successo storico, il primo nella corsa più lunga e imprevedibile del calendario, che completa ulteriormente un palmarès già straordinario. Una vittoria costruita tra cadute, attacchi e coraggio, che conferma ancora una volta la sua capacità di trasformare ogni gara in un capolavoro.
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