Formula 1
Ferrari guarda lontano: Serra rilancia il progetto 2027
In un momento della stagione in cui l’attenzione è rivolta agli sviluppi immediati, in casa Ferrari si ragiona già in prospettiva. A chiarirlo è stato il direttore tecnico Loïc Serra, che ha illustrato una strategia basata su una pianificazione anticipata e su una netta separazione tra esigenze attuali e obiettivi futuri.

Ferrari, le parole di Serra
Il punto di partenza è la pausa forzata di aprile, che limita le possibilità di intervento sulla monoposto in corso. Serra ha ridimensionato le aspettative su eventuali miglioramenti a breve termine, ribadendo l’importanza di una visione strutturata: “Un piano di sviluppo non si improvvisa in poche settimane – il suo commento relativo alle possibilità di intervento sulla vettura del 2026 durante il mese di pausa forzata ad aprile -. Ci limitiamo a seguire la nostra tabella di marcia, senza farci condizionare dal fatto che manchino una o due gare. Abbiamo iniziato a lavorare sulla macchina del 2027 già all’inizio del 2025. Serve più di un anno per sviluppare concetti senza avere la possibilità di testare la macchina in pista”.
Tra le principali difficoltà evidenziate dal dirigente francese c’è la limitazione dei test in pista, fattore che incide direttamente sulla capacità di sviluppo: “Più giri si percorrono, più impariamo a conoscere la vettura, il comportamento degli pneumatici e l’efficienza del pacchetto. Quando invece l’attività in pista diminuisce, il processo di apprendimento subisce un inevitabile rallentamento. A Sakhir abbiamo dati solidi grazie ai test, ma perdiamo punti di riferimento preziosi a Jeddah per il funzionamento di certe mescole in determinate condizioni ambientali, elementi che servirebbero per altri progetti futuri in F1”.
Infine, Serra ha posto l’accento su un principio chiave per la gestione del team: la necessità di mantenere distinti i piani operativi: “Guardiamo ai regolamenti ma anche a quello che fanno i nostri avversari. Se notiamo una soluzione interessante su un’altra macchina, è giusto chiedersi se sia una direzione da esplorare. Però è vitale che i ruoli restino separati: se non si divide il lavoro quotidiano da quello per il futuro, le urgenze del presente finiranno sempre per soffocare i piani a lungo termine”.
Formula 1
Ferrari senza vittorie in Formula 1: il digiuno si allunga a 574 giorni
Ferrari: Leclerc e Hamilton chiamati alla svolta in Canada. La Ferrari aumenta il suo digiuno dalla vittoria portandolo a oltre 570 giorni.

Il Mondiale di Formula 1 si prende una nuova pausa dopo il Gran Premio di Miami e si prepara a riaccendersi con il quinto appuntamento stagionale: il Gran Premio del Canada, in programma dal 22 al 24 maggio sul circuito di Montréal intitolato a Gilles Villeneuve. Sul tracciato canadese riprenderà la sfida tra i top team, con Mercedes e McLaren attese protagoniste, mentre la Ferrari cercherà di interrompere un digiuno di vittorie sempre più pesante.
Ferrari, vittoria assente da oltre 570 giorni
Il dato che fotografa la crisi recente della Rossa è impietoso: l’ultima vittoria della Ferrari risale al Gran Premio del Messico 2024, quando Carlos Sainz portò il successo a Maranello dopo il trionfo precedente di Charles Leclerc ad Austin. Da quel momento la Ferrari non è più riuscita a salire sul gradino più alto del podio. In vista del GP del Canada, il digiuno è arrivato a 574 giorni senza vittorie, un dato che pesa nella storia recente della scuderia di Maranello. Un’assenza prolungata che, inevitabilmente, alimenta interrogativi sulle prestazioni complessive del progetto tecnico e sulla capacità della squadra di competere stabilmente per il titolo.
La rossa nella sua storia: tra lunghi digiuni e record negativi
La crisi attuale non è la più lunga mai vissuta dalla Ferrari, ma si avvicina a periodi storici complicati. In passato, la scuderia ha già attraversato fasi di lunga astinenza, come tra il 2015 e il 2017 o nei primi anni ’90, quando il digiuno superò i 1400 giorni. Anche nell’era moderna, la Ferrari ha conosciuto periodi difficili, ma quello attuale rischia di entrare tra i più significativi per durata e continuità negativa.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Leclerc e Hamilton chiamati a rilanciare la Ferrari
La situazione impone una reazione immediata ai due piloti di punta: Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Entrambi sono chiamati a riportare la Ferrari al successo in una stagione che, fino a questo momento, ha visto la Rossa inseguire i rivali senza riuscire a concretizzare le prestazioni. Il GP del Canada rappresenta un banco di prova importante, su un tracciato tecnico e impegnativo che potrebbe rimescolare i valori in pista e offrire alla Ferrari una possibile occasione di riscatto.
Il GP del Canada decisivo
Il Gran Premio del Canada non sarà solo una tappa del calendario, ma un vero e proprio test di maturità per la Ferrari. Dopo 574 giorni senza successi, la scuderia di Maranello ha bisogno di una risposta immediata per invertire la tendenza e rilanciare la propria stagione. Leclerc e Hamilton proveranno a spezzare un tabù che inizia a pesare, con l’obiettivo di riportare la Rossa dove è sempre stata abituata: a lottare per la vittoria.
Formula 1
F1, Antonelli domina a Miami: terza vittoria consecutiva
F1: Kimi Antonelli vince il Gran Premio di Miami e ottiene il terzo successo di fila in questa stagione. Per l’Italiano, oltre alla vittoria, c’è anche l’allungo in testa al Mondiale.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Un’altra domenica da incorniciare per lo sport italiano. Dopo il trionfo nel tennis di Jannik Sinner, arriva anche la conferma in F1: Andrea Kimi Antonelli conquista il Gran Premio di Miami e centra la terza vittoria consecutiva, rafforzando la sua leadership nel Mondiale.
F1, prova di forza di Antonelli a Miami
La gara, anticipata per evitare il rischio pioggia, si è rivelata tutt’altro che lineare. Antonelli ha perso terreno allo старт, ma ha saputo reagire con grande maturità nonostante la giovane età. Il momento decisivo arriva a metà corsa, quando, grazie alla strategia e al valzer dei pit stop, il pilota Mercedes torna al comando.
Da lì in avanti è una prova di forza: Antonelli mantiene la testa con freddezza, respingendo gli attacchi di Norris nella seconda parte della gara. Proprio Norris, insieme al compagno di squadra Piastri, completa il podio regalando una doppia soddisfazione alla McLaren.
Ferrari a due facce
Giornata amara invece per la Ferrari e per Charles Leclerc. Partito fortissimo, il monegasco era riuscito a prendere la leadership nelle prime fasi, mantenendola per diversi giri. Dopo l’ingresso della Safety Car, però, la gara cambia volto: superato dai rivali e costretto a rincorrere, Leclerc riesce a rientrare in zona podio ma cede nel finale, colpa anche di un suo errore dopo curva 1.
Negli ultimi giri succede di tutto: prima il sorpasso di Piastri, poi problemi tecnici e difficoltà di controllo che lo fanno scivolare fino al sesto posto, superato anche da George Russell e Max Verstappen. Una conclusione amara che segna il primo weekend senza podio per la Ferrari in stagione.
Per Antonelli, invece, è l’ennesima dimostrazione di talento e solidità: con questa vittoria e il quarto posto di Russell, il giovane pilota italiano allunga in classifica piloti, portandosi a +20 sul compagno di squadra. Il Mondiale ha un padrone sempre più chiaro, e parla italiano.
Formula 1
F1, GP Miami: Antonelli firma la pole davanti a Verstappen
Kimi Antonelli entra nella storia: il pilota italiano firma la sua terza pole position consecutiva ed eguaglia due mostri sacri della F1 come Senna e Schumacher.
Il weekend del Gran Premio di Miami entra nel vivo con una qualifica ricca di colpi di scena e un verdetto finale che conferma l’ottimo momento di forma di Mercedes. A conquistare la pole position per la gara di domenica è stato il giovane talento italiano Kimi Antonelli, autore di un giro perfetto che gli ha permesso di precedere tutti gli avversari.
F1: ancora una volta Antonelli davanti a tutti
Kimi Antonelli si prende ancora una volta la pole position. Terza pole consecutiva per l’italiano della Mercedes. Alle sue spalle si è piazzato uno straordinario Max Verstappen con la Red Bull, mentre la seconda fila sarà completata dal sempre vivo Charles Leclerc con la sua Ferrari. Solo quarta posizione per Lando Norris su McLaren, reduce però dal successo nella prima Sprint Race della stagione in questo weekend americano.
La sessione ha confermato l’equilibrio tra le principali scuderie, con diversi team racchiusi in pochi decimi. In evidenza anche la prestazione delle McLaren, che continuano a mostrare competitività dopo gli aggiornamenti portati in pista.
Antonelli, sempre più protagonista della stagione, ha così centrato la sua terza pole consecutiva, confermando la crescita costante che lo sta portando tra i riferimenti assoluti del campionato.
La gara di Miami si preannuncia quindi particolarmente incerta, con Mercedes in prima fila ma con una concorrenza agguerrita pronta a sfruttare ogni occasione per ribaltare i valori visti in qualifica.
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