Tennis
Flavio Cobolli in finale al Roland Garros: Arnaldi si ritira
Roland Garros, Cobolli vola in finale a causa del ritiro di Arnaldi. Le parole del tennista romano che rende omaggio al collega azzurro: “Sei stato un’ispirazione”. Poi la sfida a Zverev.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Flavio Cobolli si prepara a vivere il momento più importante della sua carriera. Il tennista romano ha conquistato la finale del Roland Garros 2026 e ora si giocherà il titolo contro Alexander Zverev. Prima dell’ultimo atto dello Slam parigino, però, l’attenzione si è concentrata sul forfait di Matteo Arnaldi, costretto a rinunciare alla semifinale a causa dei problemi fisici che lo hanno accompagnato durante la notte. Nel corso della conferenza stampa, Cobolli ha voluto dedicare parole di grande affetto e rispetto al connazionale, protagonista di un percorso straordinario sulla terra rossa francese.
Roland Garros, Cobolli ad Arnaldi: “Sei stato un’ispirazione per tutti noi”
Il finalista del Roland Garros ha voluto riconoscere pubblicamente il valore umano e sportivo del collega azzurro: “Volevo ringraziarti per quello che hai fatto queste due settimane, sei stato un’ispirazione, hai lottato per tante ore dimostrando il tuo vero valore. Sapevamo la posizione che avevi prima del torneo, un infortunio che tutti conosciamo. Non ho mai dubitato delle tue qualità e delle cose buone che hai fatto per tutti noi e per te stesso. Devi essere contento di quello che hai fatto, sei un esempio per come lo fai. Cerco di imitarti soprattutto fuori dal campo, poi in campo vado per la mia strada. Ma fuori campo sei l’esempio di atleta e professionista eccellente. Sono sicuro avremmo fatto una grande battaglia come siamo abituati io e te”.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Quattro giorni senza giocare: il dubbio di Cobolli prima della finale
L’accesso all’ultimo atto del torneo è arrivato in circostanze particolari per Cobolli. Dopo il ritiro di Matteo Berrettini nei quarti di finale e il forfait di Arnaldi in semifinale, il romano si presenta alla finale con diversi giorni senza partite ufficiali. Una situazione che potrebbe rappresentare sia un vantaggio dal punto di vista fisico sia un’incognita sotto l’aspetto del ritmo gara: “A volte dà una mano, a volte no. Quasi quattro giorni off, puoi perdere il ritmo. Ma ho comunque colpito oggi, sarò pronto per la finale. Sarò sicuramente fresco, se abbia aiutato o meno te lo dirò dopo la finale”.
Finale Roland Garros: Cobolli sfida Zverev
Dall’altra parte della rete ci sarà Alexander Zverev, uno dei giocatori più forti e continui del circuito mondiale. Tra i due esiste un rapporto di stima reciproca che va oltre il campo da gioco, ma Cobolli ha chiarito che durante la finale conterà soltanto la voglia di vincere: “Abbiamo un bellissimo rapporto, è la persona che ho più di riferimento tra i grandi. Con lui riesco a parlare sinceramente, mi aiuta nei momenti in cui sente che ho bisogno. Parliamo di cavolate, non solo di cose serie. Abbiamo un buon feeling con il team, il fratello mi ha regalato la maglia di Kane. Ma ciò non toglie che siamo avversari, e nessuno lo deve cambiare. Tanto rispetto fuori, ma anche in campo, quindi ci daremo alla battaglia. Mi ha sempre confidato che vorrebbe vincere un torneo Slam più di qualsiasi altra cosa, ma non devo pensarci stavolta, devo passarci sopra. Se pensassi a queste cose non riuscirei a rendere al meglio. Devo staccare”.
Tennis
Musetti eliminato a Washington: Jodar rimonta e vola in semifinale
Lorenzo Musetti fuori dai quarti dell’ATP Washington 2026: Rafael Jodar rimonta l’azzurro al terzo set e conquista la semifinale entrando nella top 20.
Si ferma ai quarti di finale il cammino di Lorenzo Musetti all’ATP 500 di Washington. Il tennista italiano è stato eliminato dallo spagnolo Rafael Jodar, protagonista di una straordinaria rimonta al terzo set che gli ha permesso di conquistare l’accesso alla semifinale del torneo americano. Una partita dai due volti per Musetti, capace di partire con grande autorità ma costretto poi a subire la reazione del giovane talento spagnolo, sempre più protagonista nel circuito internazionale.
Musetti parte forte, ma Jodar cambia ritmo
Il match sembrava essersi indirizzato nel migliore dei modi per l’azzurro. Musetti ha infatti trovato subito le soluzioni giuste, imponendo il proprio tennis fatto di variazioni, qualità tecnica e accelerazioni improvvise. Jodar, però, non ha accusato il colpo e nel corso della sfida ha progressivamente alzato il livello, aumentando intensità negli scambi e pressione nei momenti decisivi. La capacità dello spagnolo di rimanere mentalmente dentro la partita si è rivelata determinante per ribaltare l’inerzia dell’incontro.
La rimonta decisiva dello spagnolo
Dopo una fase iniziale favorevole a Musetti, Rafael Jodar ha trovato maggiore continuità al servizio e da fondo campo, riuscendo a mettere in difficoltà il giocatore italiano. Il giovane spagnolo ha completato la rimonta grazie a una gestione più efficace dei punti importanti, conquistando il pass per la semifinale dell’ATP Washington. Un successo che conferma la sua crescita e il suo momento positivo nel circuito.

Jodar entra nella top 20 ATP
La vittoria contro Musetti rappresenta un risultato storico per Jodar. Il classe 2006 continua la sua scalata e, grazie al percorso nel torneo di Washington, si prepara a entrare tra i primi 20 giocatori del ranking mondiale. Un traguardo prestigioso per un atleta che negli ultimi mesi ha dimostrato grande maturità, battendo avversari di esperienza e confermandosi come uno dei giovani più interessanti del panorama internazionale.
Delusione per Musetti, ma segnali positivi
Per Lorenzo Musetti resta il rammarico per un’occasione sfumata, ma il torneo americano ha comunque offerto indicazioni positive. L’azzurro, reduce da un periodo complicato, ha mostrato sprazzi del suo miglior tennis e una buona condizione sul cemento. La sconfitta contro Jodar interrompe la sua corsa a Washington, ma il percorso nel torneo può rappresentare un importante punto di partenza in vista dei prossimi appuntamenti della stagione.
Tennis
Tennis, Alcaraz verso il rientro: Cincinnati nel mirino
Carlos Alcaraz accelera il recupero dalla tenosinovite: allenamenti senza tutore e ritorno sempre più vicino, con Cincinnati primo obiettivo.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Carlos Alcaraz è sempre più vicino al ritorno in campo. Dopo oltre tre mesi di stop per la tenosinovite al polso destro, il fuoriclasse spagnolo continua a inviare segnali incoraggianti sul proprio stato di forma. L’ultimo arriva direttamente dagli allenamenti nella sua accademia di El Palmar, dove il numero uno iberico è apparso senza alcun tutore, alimentando l’ottimismo in vista del rientro nel circuito ATP.
Alcaraz, recupero nella fase decisiva
Le immagini condivise sui social mostrano un Alcaraz in piena attività, impegnato in intense sessioni di allenamento. A colpire non è soltanto la qualità dei colpi, ma soprattutto la naturalezza dei movimenti. Il diritto viene eseguito senza particolari limitazioni e anche gli spostamenti laterali sembrano fluidi, un aspetto fondamentale dopo un infortunio che ha richiesto un lungo percorso di riabilitazione. Sono trascorsi ormai 107 giorni dall’ultima partita ufficiale disputata dallo spagnolo, costretto a fermarsi lo scorso 14 aprile. Da allora il lavoro si è concentrato sul recupero completo del polso, con un programma graduale che ora sembra avvicinarsi alla conclusione.
Cincinnati può segnare il ritorno
Anche se manca ancora un annuncio ufficiale, il calendario lascia immaginare quale possa essere il prossimo passo. Il Masters 1000 di Cincinnati, in programma a partire dal 13 agosto, rappresenta la soluzione ideale per ritrovare il ritmo agonistico prima dell’ultimo Slam della stagione. Disputare alcune partite sul cemento americano consentirebbe ad Alcaraz di testare la propria condizione fisica contro avversari di alto livello e arrivare con maggiore fiducia agli US Open, appuntamento che resta il principale obiettivo della seconda parte dell’anno.

Uno stop che ha cambiato la stagione
L’infortunio ha avuto un impatto significativo sull’annata del campione spagnolo. L’assenza dagli Internazionali d’Italia, dal Roland Garros e da Wimbledon ha modificato gli equilibri del circuito ATP, privando il tennis mondiale di uno dei suoi protagonisti più attesi. Il lungo stop ha inevitabilmente rallentato la corsa di Alcaraz, ma il lavoro svolto nelle ultime settimane lascia intendere che il peggio sia ormai alle spalle. L’obiettivo del suo staff resta quello di evitare qualsiasi ricaduta, privilegiando un recupero completo rispetto a un rientro anticipato.
Anche il nuovo look di Alcaraz fa discutere
Oltre agli aspetti tecnici, gli ultimi video hanno attirato l’attenzione anche per il nuovo stile sfoggiato dal tennista spagnolo. Alcaraz si è presentato con una serie di treccine, un look insolito che ha immediatamente acceso il dibattito sui social e generato numerosi paragoni con altri grandi campioni dello sport. Un dettaglio estetico che ha incuriosito i tifosi, ma che passa inevitabilmente in secondo piano rispetto alla notizia più importante: il ritorno agonistico appare sempre più vicino.
Attesa per l’ufficialità
Per avere la conferma definitiva bisognerà attendere la pubblicazione del tabellone e il primo incontro ufficiale. Tuttavia, gli allenamenti senza tutore, l’aumento dell’intensità del lavoro e le immagini diffuse nelle ultime ore rappresentano indizi significativi. Se il programma non subirà modifiche, Carlos Alcaraz potrebbe tornare protagonista già a Cincinnati, dando così il via alla rincorsa verso gli US Open con l’obiettivo di ritrovare immediatamente il livello che lo ha reso uno dei giocatori più dominanti del circuito mondiale.
Tennis
ATP Washington: Musetti batte Vukic e vola ai quarti
Lorenzo Musetti supera Aleksandar Vukic e conquista i quarti di finale dell’ATP 500 di Washington. Ora sfiderà il vincente tra Jodar e Nishikori.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Lorenzo Musetti continua il suo percorso convincente all’ATP 500 di Washington e conquista un posto nei quarti di finale grazie al successo contro l’australiano Aleksandar Vukic. Il tennista azzurro, rientrato da poco dopo un periodo di stop, ha offerto un’altra prestazione di alto livello, confermando di aver ritrovato brillantezza e fiducia sul cemento americano. Dopo l’esordio positivo nel derby italiano contro Matteo Arnaldi, Musetti ha confermato la crescita mostrata nelle ultime settimane, gestendo con autorità i momenti chiave della sfida e limitando le occasioni concesse al suo avversario. Il numero uno italiano presente nel tabellone ha imposto il proprio ritmo fin dalle prime battute, facendo valere qualità tecniche e varietà di colpi.
Prestazione solida e segnali incoraggianti da parte di Musetti
La vittoria contro Vukic rappresenta un altro passo importante nel percorso di rilancio del carrarino, che sembra aver ritrovato la migliore condizione fisica dopo i problemi che lo avevano costretto a fermarsi nei mesi scorsi. Sul cemento di Washington il suo tennis è apparso fluido ed efficace, con un servizio incisivo e una gestione intelligente degli scambi più lunghi. Il passaggio ai quarti certifica anche la continuità mostrata nel torneo, dove Musetti non ha lasciato spazio agli avversari, dimostrando grande concentrazione e maturità tattica.

Ai quarti sfida aperta tra esperienza e gioventù
Nel prossimo turno l’azzurro affronterà il vincente del confronto tra il giapponese Kei Nishikori e lo spagnolo Rafael Jodar. Da una parte l’esperienza di un ex top player, dall’altra il talento emergente del tennis iberico: qualunque sarà l’avversario, Musetti avrà l’occasione di giocarsi un posto nelle semifinali di uno dei tornei più prestigiosi della stagione estiva sul cemento nordamericano.
Musetti: obiettivo continuare la corsa
Il torneo di Washington rappresenta un appuntamento fondamentale nella preparazione agli US Open e ogni vittoria assume un peso importante sia per il morale sia per la classifica ATP. Musetti, testa di serie del torneo, sta sfruttando al meglio l’occasione, ritrovando continuità e fiducia in vista dei prossimi impegni sul circuito maggiore. Con il passaggio ai quarti di finale, il tennista italiano conferma di poter essere uno dei protagonisti della parte conclusiva del torneo, alimentando le speranze di conquistare un risultato di prestigio negli Stati Uniti.
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