Tennis
Zverev conquista il Roland Garros: primo Slam in carriera
Alexander Zverev trionfa al Roland Garros e rompe il tabù dei tornei del Grande Slam. Battuto l’azzurro Flavio Cobolli dopo cinque set, in un match combattuto.

foto di Guilherme Maggieri Unsplash
Alexander Zverev entra nella storia del tennis mondiale. Il tedesco ha conquistato il Roland Garros 2026, aggiudicandosi il primo titolo del Grande Slam della sua carriera dopo aver superato Flavio Cobolli in una finale intensa e combattuta durata oltre quattro ore. Sul campo Philippe-Chatrier di Parigi, il numero due del seeding ha avuto la meglio con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7, 6-1, chiudendo una delle finali più emozionanti dell’edizione 2026 del torneo francese.
Roland Garros: Cobolli lotta fino al quinto set ma si arrende nel finale
Nonostante la sconfitta, Flavio Cobolli esce a testa alta dal più importante appuntamento della sua giovane carriera. Il tennista romano ha saputo reagire dopo un primo set complicato, riuscendo a mettere in difficoltà un avversario più esperto e abituato ai grandi palcoscenici. Dopo aver pareggiato il conto dei set nel secondo parziale, Cobolli ha continuato a lottare punto su punto, conquistando un combattutissimo tie-break nel quarto set che ha rimandato il verdetto alla frazione decisiva. Nel quinto set, tuttavia, sono emerse la stanchezza accumulata durante il torneo e alcuni problemi fisici al polpaccio che hanno limitato la mobilità dell’azzurro nei momenti più delicati dell’incontro.
Una finale dalle mille emozioni
La partita ha vissuto continui cambi di inerzia. Zverev è partito con grande aggressività, dominando il primo set grazie a un servizio efficace e a una gestione impeccabile degli scambi da fondo campo. Cobolli ha però dimostrato grande personalità nel secondo parziale, approfittando di un passaggio a vuoto del tedesco per riportare il match in equilibrio. Anche il terzo set si è deciso sui dettagli, con Zverev più lucido nei punti cruciali.
Quando tutto sembrava indirizzato verso il successo del tedesco, l’azzurro ha trovato energie e qualità per trascinare la sfida al quinto set grazie a un tie-break giocato con coraggio e determinazione. L’ultima frazione, però, ha evidenziato il calo fisico del romano. Zverev ne ha approfittato, prendendo rapidamente il controllo del punteggio e chiudendo il match senza concedere ulteriori occasioni di rimonta.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Zverev cancella il passato e conquista il suo primo Roland Garros
Per Alexander Zverev si tratta di una vittoria dal valore enorme. Dopo tre finali Slam perse in carriera, il campione tedesco riesce finalmente a sfatare il tabù che lo aveva accompagnato negli ultimi anni. Al termine dell’ultimo punto, l’emozione è stata incontenibile: Zverev si è lasciato cadere sulla terra rossa parigina, consapevole di aver raggiunto l’obiettivo più importante della sua carriera. Un successo che lo consacra definitivamente tra i grandi protagonisti del tennis internazionale.
Cobolli entra nell’élite del tennis mondiale
Se da una parte Zverev festeggia il primo Grande Slam, dall’altra Flavio Cobolli può guardare al futuro con grande ottimismo. Il percorso compiuto a Parigi rappresenta una svolta per il tennis italiano e per la carriera del giovane romano. La finale raggiunta al Roland Garros gli permetterà infatti di entrare stabilmente nella Top 10 del ranking mondiale, confermando la sua crescita e il suo status di protagonista del circuito ATP.
Tennis
Sinner, cure finite a Torino. Pechino resta l’obiettivo
Buone notizie per Jannik Sinner. Il lungo stop seguito alla vittoria di Wimbledon comincia a intravedere la sua conclusione. Il tennista italiano ha terminato a Torino il ciclo di cure e riabilitazione al JMedical e si prepara a rientrare a Montecarlo, dove riprenderà progressivamente il lavoro sul campo.
La situazione del ginocchio destro, alle prese con una tendinopatia extra-articolare, è migliorata dopo circa tre settimane di terapie. I riscontri degli ultimi giorni sono stati incoraggianti, tanto da permettere allo staff medico e tecnico di passare dalla fase prevalentemente riabilitativa a quella sportiva.
Dal J Medical al campo, il prossimo test sarà quello decisivo per Sinner
Il passaggio a Montecarlo rappresenta una tappa importante, ma non equivale ancora al via libera definitivo per il ritorno alle competizioni.
A Torino Sinner ha alternato terapie, fisioterapia, lavoro di potenziamento e stabilizzazione dell’articolazione, fino ai primi test con la racchetta e ai movimenti specifici richiesti dal tennis, come appoggi, cambi di direzione e rotazioni. Le risposte sono state positive e hanno consentito di programmare il ritorno agli allenamenti in campo. Anche durante la sua recente apparizione al Gran Premio d’Italia di Monza, Sinner aveva lasciato filtrare ottimismo sulle condizioni del ginocchio, rispondendo positivamente a chi gli chiedeva come stesse.
Ora, però, sarà proprio il campo a fornire le indicazioni più importanti. L’obiettivo è aumentare progressivamente i carichi, verificando giorno dopo giorno come il ginocchio reagirà al lavoro tennistico vero e proprio.
La prudenza resta quindi fondamentale. Anche perché il problema aveva già costretto Sinner a rinunciare alla tournée americana e, soprattutto, agli US Open.
Obiettivo Pechino, ma senza una corsa contro il tempo
Il calendario continua a indicare una data precisa. L’ATP 500 di Pechino, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre. Sinner è il campione in carica e l’intenzione dello staff è quella di arrivare in Cina nelle condizioni necessarie per competere al massimo livello. Ad oggi però sarebbe prematuro considerare il suo rientro a Pechino come una certezza assoluta.
La formula scelta dal team di Sinner è chiara, prima il recupero completo, poi la competizione. Il ritorno a Montecarlo servirà proprio a capire se il ginocchio è in grado di sostenere progressivamente i carichi di allenamento senza dolore o altri segnali di allarme.
Solo dopo questa fase si potrà avere un quadro più preciso sulla possibilità di scendere in campo in Cina.
Il percorso seguito nelle ultime settimane racconta bene la strategia adottata dal gruppo di lavoro del numero uno del mondo. Prima la riduzione dell’infiammazione, poi il recupero della forza e della stabilità dell’articolazione e infine la progressiva introduzione dei gesti specifici.
Se tutto procederà secondo programma, Pechino sarà il primo vero banco di prova dopo lo stop. E il calendario potrebbe poi proseguire con il Masters 1000 di Shanghai, in programma subito dopo il torneo cinese.

La priorità dello staff tecnico e medico di Sinner rimane comunque la stessa. Tornare quando sarà davvero tutto pronto, non semplicemente quando sarà possibile.
Tennis
Shelton, il sogno americano contro Zverev in finale
Gli US Open 2026 hanno finalmente i loro due finalisti. Saranno Alexander Zverev e Ben Shelton a contendersi domenica sera il titolo di New York, al termine di due semifinali molto diverse. Il tedesco ha superato Karen Khachanov in tre set, mentre l’americano ha rimontato Frances Tiafoe nel derby statunitense, conquistando la prima finale Slam della sua carriera.
Zverev, solidità e nervi d’acciaio
Zverev ha battuto Khachanov 6-3, 7-6(7), 7-6(6), in una partita nella quale il punteggio non racconta fino in fondo l’equilibrio del confronto. Dopo un primo set controllato dal tedesco, Khachanov ha alzato il livello ed ha costretto l’avversario a giocare due tie-break estremamente combattuti. Zverev, però, ha mostrato ancora una volta grande freddezza nei momenti decisivi, che ha fatto già vedere negli scorsi mesi in diverse occasioni, chiudendo entrambi i parziali e conquistando così la sua terza finale Slam consecutiva.
Shelton, la rimonta che vale una finale
Ancora più spettacolare la sfida tra Shelton e Tiafoe. Il numero 8 al mondo ha iniziato meglio, vincendo il primo set 6-4, ma Shelton ha reagito con autorità. Il ventitreenne ha ribaltato l’incontro imponendosi 4-6, 6-3, 6-3, 7-5, grazie soprattutto alla potenza del servizio e alla capacità di mantenere l’aggressività nei momenti più delicati. Con 18 ace e una grande prestazione nei punti importanti, Shelton ha chiuso la partita al quarto set, centrando il più grande risultato della sua carriera.
Zverev favorito, ma i precedenti parlano chiaro
Sulla carta sarà Zverev a partire favorito. Il tedesco ha maggiore esperienza nelle finali Slam e, soprattutto, ha un bilancio perfetto contro Shelton. 4 vittorie su 4 incontri disputati. L’ultimo precedente risale alle ATP Finals 2025, quando Zverev si impose 6-3, 7-6(6). Anche gli altri tre confronti, disputati nel 2025, sono terminati a favore del tedesco.
La chiave della finale potrebbe essere il duello tra il servizio esplosivo di Shelton e la risposta di Zverev. L’americano dovrà cercare punti rapidi e mantenere un ritmo offensivo elevato, mentre il tedesco proverà ad allungare gli scambi sfruttando la propria solidità da fondo. L’esperienza favorisce Zverev, ma Shelton ha già dimostrato in questo torneo di poter ribaltare qualsiasi pronostico, eliminando anche Carlos Alcaraz nei quarti.
Il sogno americano degli US Open
Domenica sera non ci sarà soltanto un titolo in palio. Zverev cerca il secondo Slam della carriera e la rivincita dopo la finale persa a New York nel 2020. Shelton, invece, può diventare il primo statunitense a vincere un Major maschile dal 2003 e il primo uomo afroamericano a raggiungere la finale degli US Open dai tempi di Arthur Ashe.

Esperienza contro potenza, favorito contro outsider. New York è pronta a incoronare il suo nuovo campione domenica notte.
Tennis
US Open, notte di semifinali per gli uomini. Il quadro femminile già completo
Il momento della verità è arrivato a Flushing Meadows. Dopo quasi due settimane di sfide, sorprese e grandi protagonisti, gli US Open 2026 entrano nella fase più attesa.
Zverev, l’ultimo ostacolo verso la finale e il derby che infiamma New York
La prima semifinale maschile mette di fronte Alexander Zverev e Karen Khachanov, due giocatori arrivati all’appuntamento attraverso percorsi molto diversi. Il tedesco, testa di serie numero uno, ha confermato ancora una volta la propria continuità ad altissimo livello, è infatti approdato alle semifinali di tutti e quattro gli Slam disputati nel 2026. Dall’altra parte della rete ci sarà un Khachanov tornato protagonista, capace di sfruttare al meglio il proprio tennis potente e aggressivo. Zverev conduce 6-3 nei precedenti, compreso il successo nella finale olimpica di Tokyo 2021.
A seguire, tutta l’attenzione si sposterà sul derby statunitense tra Frances Tiafoe e Ben Shelton. Una sfida dal peso specifico enorme per il tennis americano, infatti chi vincerà sarà il primo statunitense a raggiungere la finale maschile dello US Open dal 2006 e avrà l’occasione di interrompere una siccità di titoli che dura dal trionfo di Andy Roddick nel 2003.
Shelton arriva alla semifinale dopo l’impresa contro il campione in carica Carlos Alcaraz, sconfitto al termine di una maratona di cinque set conclusa alle 3:33 del mattino, il finale più tardivo nella storia del torneo. Tiafoe ha invece rimontato due set ad Alex Michelsen, conquistando così la sua terza semifinale a New York. Sarà inoltre una sfida storica, Tiafoe e Shelton sono i primi due uomini afroamericani statunitensi ad incontrarsi in una semifinale Slam nell’era Open.
Sabalenka-Rybakina, la finale US Open è già scritta
Il quadro femminile, invece, è già completo. Aryna Sabalenka ha superato Jessica Pegula con il punteggio di 7-5 6-2, conquistando la quarta finale consecutiva agli US Open e mantenendo vivo il sogno di vincere per la terza volta di fila a Flushing Meadows.
Nell’altra semifinale, Elena Rybakina ha rimontato Coco Gauff imponendosi 3-6 6-4 6-4. La kazaka ha così centrato la sua prima finale a New York e, indipendentemente dall’esito dell’ultimo atto, è destinata a diventare la nuova numero uno del mondo.

Zverev-Khachanov e Tiafoe-Shelton sono dunque le due sfide che decideranno il volto dell’ultimo atto maschile. Da una parte la solidità del numero uno del seeding e la rinascita di Khachanov, dall’altra l’energia di due americani pronti a trasformare l’Arthur Ashe in una bolgia. New York è pronta e questa notte si scopriranno i due finalisti degli US Open 2026.
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