Formula 1
Hamilton: “Gioia immensa! La macchina è sta fantastica”
Lewis Hamilton conquista il GP di Barcellona e ottiene la sua prima vittoria con Ferrari. Le sue parole, il ringraziamento a Vasseur e le ambizioni Mondiale.

Dopo quasi due anni di attesa, Lewis Hamilton ritrova il gradino più alto del podio e lo fa nel modo più prestigioso possibile: conquistando la sua prima vittoria da pilota Ferrari. Il successo ottenuto nel Gran Premio di Barcellona rappresenta molto più di una semplice affermazione personale. Per il sette volte campione del mondo è il segnale di una rinascita sportiva, mentre per la Scuderia di Maranello è la conferma che il progetto costruito attorno al campione britannico sta finalmente dando i suoi frutti. La vittoria catalana interrompe un lungo periodo senza successi per Hamilton e restituisce alla Ferrari un trionfo che mancava da diverse stagioni.
Il ringraziamento di Hamilton alla Ferrari e a Fred Vasseur
Al termine della gara, Hamilton ha dedicato il successo a tutto il team di Maranello, sottolineando il lavoro svolto dietro le quinte negli ultimi mesi: “Devo cominciare dicendo un enorme grazie a tutti quelli che sono qui. A Vasseur per aver creduto in me e tutti quelli che lavorano in fabbrica. Sono reduce da un’annata piuttosto difficile, ma nessuno ha mai perso le speranze. Ho il team migliore del mondo e abbiamo raggiunto quello che cercavamo da tempo. Sono tutte speciali le vittorie, questa però ha un sapore unico. Vedevo la Ferrari vincere tante gare da piccolo… Durante gli anni mi sono sempre chiesto cosa si provasse a vincere con questa macchina. Spero sia la prima di tante, la macchina è stata fantastica”.
Hamilton: “Ho ritrovato il feeling”
Tra gli aspetti più significativi emersi dopo il Gran Premio c’è il ritrovato rapporto tra il pilota e la monoposto. Un elemento che era mancato nelle fasi iniziali della sua esperienza in Ferrari: “Penso che con il lavoro ho ritrovato il feeling, devo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte. Ci sono stati dei cambiamenti, abbiamo avuto fiducia, abbiamo iniziato questo viaggio insieme, sono felice, adoro quello che faccio, non c’è emozione più grande di correre in Formula 1”.
La rossa e il britannico credono nel mondiale
Il successo di Barcellona non garantisce ancora un ruolo da favoriti nella corsa al titolo, ma rappresenta un’iniezione di fiducia importante per tutto il team. Hamilton mantiene comunque un approccio prudente: “Ci portiamo questo risultato, la Mercedes è veloce, dobbiamo accorciare ancora, ma non è finita di sicuro”.
Il ruolo di leader all’interno della Scuderia
Dopo la vittoria, Hamilton ha parlato anche del suo rapporto con il team e del percorso che lo ha portato a diventare uno dei punti di riferimento della Ferrari: “Se torno a sentirmi un leader nel team dopo questa vittoria? Penso che sia dovuto al fatto che sono in questo ambiente da tantissimo tempo e so che questi momenti non potrebbero mai esistere senza l’enorme quantità di persone con cui ho la fortuna di poter appoggiarmi e che mi hanno tirato su il morale. A Maranello si meritavano la vittoria da tantissimo tempo, meritano di essere il più grande team al mondo. Ho visto gli anni difficili che hanno passato e mi chiedevo cosa servisse per ribaltare la situazione e ribaltarli ai vertici: ci è voluto tanto tempo per adattarmi, ho avuto anche dei momenti di riflessione ma ora sono contento di aver ritrovato questa energia”.
Barcellona come punto di svolta della stagione
Hamilton considera il circuito di Barcellona uno dei test più significativi per valutare il reale potenziale di una monoposto. Per questo motivo la vittoria assume un valore ancora maggiore: “Questo circuito è uno dei più belli al mondo, è la pista che misura meglio le capacità di una macchina. Aver vinto qui è davvero fenomenale. La strada è ancora molto lunga, quello che non dobbiamo fare è un passo più lungo della gamba. Ora torniamo con i piedi per terra e continuiamo ad allenarci, non possiamo entusiasmarci troppo. In Italia ci si esalta facilmente ma dobbiamo mantenere la concentrazione e la costanza sugli obiettivi finali facendo un passo alla volta”.
Formula 1
Ferrari, Leclerc 4° a Baku: “In rettilineo c’era poco da fare”. Hamilton 6°
GP Azerbaijan, Ferrari fuori dal podio anche a Baku, è il quinto GP consecutivo che la rossa non va a podio: Leclerc chiude quarto, Hamilton sesto. Le parole dei piloti dopo la gara di ieri.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
La Ferrari chiude senza podio il GP d’Azerbaigian. Sul circuito cittadino di Baku, Charles Leclerc termina al quarto posto dopo essere partito dalla prima fila, mentre Lewis Hamilton conclude la gara in sesta posizione. Un risultato che conferma le difficoltà della SF-26 sui tracciati caratterizzati da lunghi rettilinei e che lascia la scuderia di Maranello ancora alla ricerca del salto di qualità necessario per tornare a lottare per la vittoria. A vincere il Gran Premio è stato George Russell, davanti a Max Verstappen e Isack Hadjar. In mezzo alle due Ferrari si è inserito Kimi Antonelli, autore di una grande rimonta dal sedicesimo posto. Leclerc ha quindi chiuso quarto, a 14″136 dal vincitore, mentre Hamilton ha tagliato il traguardo a 22″382.
Ferrari, Leclerc: “In rettilineo c’era poco da fare”
Charles Leclerc ha analizzato con grande chiarezza le difficoltà incontrate dalla Ferrari durante la gara di Baku: “Noi abbiamo fatto il possibile ma in rettilineo c’era poco da fare per difendersi e perdevamo troppo in ogni giro. Adesso che pure gli altri ci stanno raggiungendo anche nelle curve e sono diventati veloci, c’è da lavorare e non bisogna aspettare. Bisogna reagire, perché una volta che subiamo un distacco del genere è difficile riprenderli”.
Hamilton: “Non c’è un problema solo”
Ancora più diretto è stato Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha sottolineato come le difficoltà della Ferrari non siano legate a un singolo elemento della vettura: “Non c’è un problema solo, ci sono vari aspetti diversi che vengono a coincidere. Se penso che le prossime gare possano essere migliori? Al momento non ho questa sensazione, in Malesia ci saranno delle circostanze diverse ma se guardiamo alla potenza che hanno avuto gli altri in questo weekend non sarà semplice. Forse a Singapore potremmo essere più forti ma vedremo”.

Vasseur: “Weekend difficile”
Anche Frederic Vasseur ha riconosciuto le difficoltà incontrate dalla Ferrari a Baku. Il team principal ha spiegato che la squadra era consapevole già alla vigilia dei problemi legati alla velocità massima e alla situazione della power unit: “Sapevamo prima di venire qui che sarebbe stata difficile per la velocità di punta in rettilineo e la situazione del motore. Partivamo dal 2° posto e ci aspettavamo di meglio di sicuro, ma il passo non era male e potevamo lottare con la Red Bull, ma fin dall’inizio della gara perdevamo una posizione per giro ed era troppo”.
Ferrari, prossimi appuntamenti in Malesia e Singapore
Il quarto posto di Leclerc e il sesto di Hamilton permettono comunque alla Ferrari di raccogliere punti importanti nella classifica costruttori. La scuderia di Maranello occupa attualmente la seconda posizione con 378 punti, alle spalle della Mercedes. Vasseur guarda già ai prossimi due appuntamenti, Malesia e Singapore, con la speranza che le caratteristiche dei circuiti possano permettere alla SF-26 di esprimere meglio il proprio potenziale: “I prossimi due GP la velocità in rettilineo avrà un peso diverso e sarà un’opportunità migliore per noi”.
La Ferrari è quindi chiamata a reagire rapidamente. A Baku sono emerse ancora una volta le difficoltà della SF-26 nei confronti diretti ad alta velocità, mentre Leclerc e Hamilton hanno chiuso rispettivamente quarto e sesto. Il lavoro degli ingegneri sarà ora fondamentale per cercare di ridurre il divario nelle prossime gare del Mondiale di Formula 1.
Formula 1
F1, Russell vince a Baku: Verstappen 2°, Antonelli 5°
George Russell vince il GP d’Azerbaigian di F1 davanti a Verstappen e Hadjar. Quinto posto per Kimi Antonelli dopo una grande rimonta a Baku.

Generato con AI
George Russell conquista il Gran Premio d’Azerbaigian di F1 al termine di una gara combattuta fino all’ultimo giro. Il pilota Mercedes, scattato dalla pole position, riesce a difendere il primo posto dalla rimonta di Max Verstappen, che chiude secondo a soli 0”1 dal vincitore. Sul terzo gradino del podio sale invece Isack Hadjar, autore di una gara molto positiva al rientro in Formula 1. A Baku va in scena una corsa ricca di colpi di scena, incidenti e Safety Car. Russell mantiene il comando sin dalla partenza e prova progressivamente ad allungare sugli inseguitori. Verstappen, dopo aver superato il compagno di squadra Hadjar nelle prime fasi, si porta all’inseguimento della Mercedes e nel finale riesce a ridurre sensibilmente il distacco.
F1: Russell resiste alla rimonta di Verstappen
Il pilota della Mercedes parte dalla prima posizione dopo una qualifica dominata, con un vantaggio di oltre otto decimi su Charles Leclerc. Al via Russell mantiene la testa della gara e costruisce rapidamente un margine importante. Alle sue spalle la situazione cambia continuamente. Verstappen risale fino alla seconda posizione, mentre Hadjar resta a lungo nelle zone alte della classifica. La gara viene condizionata anche da diversi incidenti che provocano l’ingresso della Safety Car. Nel finale Verstappen mette pressione a Russell, ma il britannico non commette errori e taglia il traguardo con appena un decimo di vantaggio sulla Red Bull. Per Russell arriva così una vittoria particolarmente significativa sul circuito cittadino di Baku.
Hadjar completa il podio
La sorpresa della giornata è Isack Hadjar, terzo classificato. Il pilota della Red Bull, tornato in gara dopo lo stop legato all’infortunio al polso, riesce a sfruttare al meglio il ritmo della monoposto e le difficoltà degli avversari. Hadjar chiude davanti alla Ferrari di Charles Leclerc, quarto al traguardo. Il monegasco aveva conquistato la prima fila in qualifica, ma durante la gara non riesce a trasformare la posizione di partenza in un piazzamento sul podio.

Grande rimonta per Kimi Antonelli
Dalla sedicesima posizione in griglia, Kimi Antonelli riesce a recuperare fino al quinto posto. Il pilota italiano era stato protagonista di un incidente in Q1 durante le qualifiche, che lo aveva costretto a partire dalle retrovie. In gara Antonelli costruisce una rimonta costante. Dopo una prima parte complicata, il pilota Mercedes risale progressivamente e nel finale riesce anche a superare il compagno di squadra Lewis Hamilton, chiudendo quinto a poco più di 14 secondi da Russell. Un risultato importante considerando la posizione di partenza e le difficoltà incontrate nel corso del weekend.
Ferrari: Leclerc quarto, Hamilton sesto
La Ferrari porta entrambe le monoposto nella top ten. Charles Leclerc conclude al quarto posto, mentre Lewis Hamiltonè sesto. Il risultato di Leclerc arriva dopo una qualifica che aveva restituito alla Ferrari la prima fila, anche se il distacco dalla pole di Russell era stato superiore agli otto decimi. Hamilton, invece, non riesce a inserirsi nella lotta per il podio e termina alle spalle di Antonelli.
Gli episodi decisivi della gara
La gara di Baku è stata caratterizzata da diversi incidenti. Tra i principali, il ritiro di Alex Albon dopo l’impatto contro le barriere e, nella seconda parte della corsa, l’incidente che coinvolge le due Alpine e Lando Norris.Anche Oscar Piastri perde terreno dopo un errore mentre prova a difendersi dagli attacchi di Hadjar: il pilota McLaren finisce in testacoda e scivola nelle retrovie. Una situazione che cambia profondamente la classifica e apre la strada alla rimonta di diversi piloti.
F1: GP Azerbaigian, la top ten
- George Russell – Mercedes
- Max Verstappen – Red Bull +0”1
- Isack Hadjar – Red Bull +10”7
- Charles Leclerc – Ferrari +14”1
- Kimi Antonelli – Mercedes +14”5
- Lewis Hamilton – Ferrari +22”3
- Arvid Lindblad – Racing Bulls +31”1
- Esteban Ocon – Haas +31”1
- Oliver Bearman – Haas +31”9
- Carlos Sainz – Williams +32”4
Il GP d’Azerbaigian regala dunque una gara particolarmente intensa: Russell festeggia la vittoria, Verstappen chiude a un soffio dal successo, Hadjar torna sul podio e Antonelli firma una rimonta fino al quinto posto dopo la delusione delle qualifiche.
Formula 1
Formula 1, GP dell’Azerbaigian: Antonelli per l’allungo
Formula 1, GP dell’Azerbaigian, Antonelli vuole allungare in classifica mentre Verstappen cerca la prima vittoria stagionale. Tutto sul weekend di Baku.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Il Mondiale di Formula 1 riparte dal GP d’Azerbaigian, appuntamento che apre una fase particolarmente intensa del calendario. Il circuito cittadino di Baku ospita infatti il quindicesimo round della stagione, con una caratteristica insolita: la gara si disputerà sabato 26 settembre, mentre le qualifiche sono in programma venerdì. Al centro dell’attenzione c’è ancora una volta Kimi Antonelli. Il pilota Mercedes arriva in Azerbaigian da leader del Mondiale e reduce da due successi consecutivi, ottenuti a Monza e Madrid. Dopo la vittoria nel GP di Spagna, il giovane italiano ha portato il proprio vantaggio su George Russell a 81 punti.
Formula 1: Antonelli, obiettivo terza vittoria consecutiva
La trasferta di Baku rappresenta un’altra occasione importante per Antonelli, che vuole consolidare la propria posizione in vetta alla classifica. Il pilota Mercedes, tuttavia, ha sottolineato alla vigilia quanto sia particolare il circuito azero. A Baku gli errori possono costare caro: il tracciato alterna lunghi rettilinei ad alcune delle sezioni più strette e tortuose dell’intero calendario di Formula 1. Antonelli ha spiegato che l’obiettivo resta quello di vincere, pur riconoscendo che un podio o un piazzamento immediatamente alle sue spalle potrebbe comunque essere un risultato prezioso. La Mercedes dovrà inoltre verificare il comportamento della monoposto su un tracciato molto diverso da quelli affrontati nelle ultime gare. La gestione dell’assetto sarà fondamentale per trovare il giusto compromesso tra velocità sui rettilinei e carico aerodinamico nella parte più tecnica.
Verstappen cerca il primo successo del 2026
Tra i principali osservati speciali c’è Max Verstappen. Il pilota Red Bull è ancora alla ricerca della sua prima vittoria stagionale in questo mondiale, ma Baku rappresenta una pista sulla quale la squadra austriaca ha raccolto risultati importanti negli ultimi anni. Verstappen ha conquistato il GP d’Azerbaigian 2025 e punta a ripetersi anche quest’anno. Un eventuale successo gli permetterebbe inoltre di diventare il primo pilota a raggiungere quota tre vittorie nel Gran Premio disputato sul circuito di Baku. La Red Bull, inoltre, arriva al weekend azero con alcuni aggiornamenti che potrebbero modificare gli equilibri in pista. Antonelli ha evidenziato proprio questo aspetto durante la conferenza stampa, spiegando che sarà interessante capire quanto riusciranno a migliorare le prestazioni della RB rispetto alle gare precedenti.

Attenzione anche a McLaren e Ferrari
La lotta per le prime posizioni non riguarda però soltanto Mercedes e Red Bull. Lando Norris vuole reagire dopo aver visto sfumare una possibile vittoria a Madrid e la McLaren può essere particolarmente competitiva su un tracciato che premia efficienza aerodinamica e velocità di punta. Da seguire anche la Ferrari, chiamata a interrompere un periodo senza podi. Charles Leclerc può contare su un dato particolarmente significativo a Baku: il monegasco ha conquistato quattro pole position sul circuito azero, più di qualsiasi altro pilota.
Baku, un circuito che non concede errori
Il Baku City Circuit misura 6,003 chilometri e presenta 20 curve. Il GP prevede 51 giri, per una distanza complessiva superiore ai 306 chilometri. Il record ufficiale sul giro appartiene a Leclerc, autore nel 2019 di un tempo di 1’43″009. La pista rappresenta una delle sfide più particolari del calendario. Il lunghissimo rettilineo principale favorisce le velocità elevate e le scie, mentre la zona della città vecchia presenta curve strette e un margine d’errore ridottissimo. La configurazione obbliga quindi le squadre a trovare un compromesso tra velocità massima e comportamento nelle sezioni lente.
Il programma del GP Azerbaigian 2026 di Formula 1
Il weekend di Formula 1 a Baku inizierà giovedì 24 settembre con le prime due sessioni di prove libere. Venerdì sarà invece dedicato alle FP3 e alle qualifiche, mentre la gara scatterà sabato 26 settembre. Il programma prevede:
- Giovedì 24 settembre: FP1 e FP2
- Venerdì 25 settembre: FP3 e qualifiche
- Sabato 26 settembre: GP d’Azerbaigian
La gara è stata anticipata al sabato in vista della Giornata della Memoria prevista in Azerbaigian domenica 27 settembre. Il weekend di Baku potrebbe dunque rappresentare un altro passaggio importante nella corsa al titolo di Formula 1 2026. Antonelli arriva con un vantaggio consistente, mentre Verstappen, Norris, Russell e gli altri protagonisti del campionato proveranno a ridurre il distacco. Su un circuito imprevedibile come quello azero, però, qualifiche, strategie e gestione degli eventuali periodi di Safety Car potrebbero incidere pesantemente sul risultato finale.
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