Calcio
Addio a Igor Protti: il calcio italiano piange l’ex bomber di Bari e Livorno
È scomparso Igor Protti, storico attaccante e capocannoniere della Serie A. Il mondo del calcio ricorda una delle bandiere più amate di Bari e Livorno.

Il calcio italiano piange la scomparsa di Igor Protti, uno degli attaccanti più rappresentativi degli anni novanta e figura profondamente legata alle piazze di Bari e Livorno. La notizia ha suscitato grande commozione tra tifosi, ex compagni di squadra e appassionati, che ricordano non solo le sue qualità realizzative, ma anche il suo straordinario spessore umano. Protti lascia un segno indelebile nella storia del calcio nazionale grazie a una carriera costruita con sacrificio, talento e una forte identificazione con le maglie che ha indossato. La sua scomparsa rappresenta una perdita importante per tutto il movimento sportivo italiano.
Protti, una carriera costruita a suon di gol
Nel corso della sua lunga esperienza professionale, Igor Protti è riuscito a conquistare l’affetto di intere città grazie alle sue prestazioni sul campo. L’attaccante romagnolo si è distinto per il fiuto del gol, la generosità e la capacità di trascinare le proprie squadre nei momenti decisivi. Tra le pagine più importanti della sua carriera resta la conquista del titolo di capocannoniere della Serie A, un traguardo che gli ha permesso di entrare nella storia del calcio italiano. Un risultato prestigioso ottenuto grazie alla sua determinazione e a una straordinaria continuità realizzativa.
Bari e Livorno, due città che non lo dimenticheranno
Il legame tra Protti e le tifoserie di Bari e Livorno è stato sempre speciale. In entrambe le piazze è diventato molto più di un semplice calciatore, trasformandosi in un autentico simbolo di appartenenza e passione sportiva. Con la maglia biancorossa ha regalato emozioni indimenticabili, mentre a Livorno è diventato una vera e propria bandiera, entrando nel cuore dei tifosi grazie alla sua leadership e alla capacità di rappresentare i valori del club dentro e fuori dal campo. La sua figura continuerà a essere ricordata come esempio di attaccamento alla maglia e di professionalità, qualità sempre più rare nel calcio moderno.

Il ricordo del mondo del calcio
Nelle ore successive alla diffusione della notizia, numerosi messaggi di cordoglio hanno invaso il mondo dei social e degli ambienti sportivi. Ex compagni, dirigenti e tifosi hanno voluto rendere omaggio a un protagonista che ha lasciato un’impronta profonda nel panorama calcistico italiano. Al di là dei numeri e dei successi sportivi, ciò che emerge con forza è il ricordo di un uomo autentico, apprezzato per la sua umiltà e per il rapporto sincero instaurato con i sostenitori delle squadre in cui ha militato.
L’eredità lasciata da Igor Protti
La storia di Igor Protti resterà legata a una generazione di calcio fatta di passione, sacrificio e forte identità territoriale. I suoi gol, le sue esultanze e il legame con le tifoserie rappresentano un patrimonio di emozioni che continuerà a vivere nella memoria collettiva degli appassionati. Il suo nome rimarrà per sempre associato a una delle pagine più autentiche del calcio italiano, quella costruita attraverso il lavoro quotidiano, il rispetto e l’amore per questo sport.
Calcio
Italia, Mancini convoca 31 giocatori per Francia e Belgio: quattro nuovi talenti
Italia, Mancini annuncia 31 convocati per Francia e Belgio in Nations League. Prima chiamata per Cisse, Lontani, Liberali e Cassano. C’è Vergara.

Roberto Mancini ha ufficializzato i 31 convocati dell’Italia per le ultime due partite della fase a gironi della UEFA Nations League. Gli Azzurri si preparano ad affrontare Francia e Belgio in due appuntamenti fondamentali per conquistare un posto nei quarti di finale. Nella lista del commissario tecnico spiccano soprattutto quattro giovani alla prima chiamata con la Nazionale maggiore: Riccardo Cassano, Simone Lontani, Alphadjo Cisse e Mattia Liberali. Una scelta che conferma la volontà di Mancini di allargare il gruppo e osservare da vicino alcuni dei prospetti più interessanti del calcio italiano. L’elenco comprende diversi giocatori emergenti, affiancati da elementi di esperienza internazionale come Donnarumma, Barella, Bastoni e Tonali.
Italia, Mancini punta sui giovani: quattro esordienti tra i convocati
La notizia principale riguarda le prime convocazioni di quattro ragazzi che si sono messi in evidenza nei rispettivi percorsi di crescita. Tra questi c’è Alphadjo Cisse, attaccante classe 2006 del Milan, che avrà l’opportunità di confrontarsi per la prima volta con il gruppo della Nazionale maggiore. Prima chiamata anche per Mattia Liberali, trequartista classe 2007 del Como, considerato uno dei talenti più interessanti della sua generazione.
Completano il gruppo delle novità Riccardo Cassano, centrocampista classe 2009 del Como, e Simone Lontani, centrocampista classe 2008 del Parma. Per entrambi si tratta di un’occasione importante per entrare in contatto con l’ambiente della Nazionale maggiore, anche se non resteranno aggregati alla squadra per tutta la durata del raduno: successivamente raggiungeranno rispettivamente le selezioni Under 18 e Under 19. La presenza di questi giovani dimostra l’attenzione del commissario tecnico verso il futuro del movimento calcistico italiano.

I 31 convocati di Roberto Mancini: l’elenco completo
Di seguito tutti i calciatori selezionati dal commissario tecnico per le sfide contro Francia e Belgio.
PORTIERI: Marco Carnesecchi, Gianluigi Donnarumma, Guglielmo Vicario.
DIFENSORI: Honest Ahanor, Alessandro Bastoni, Riccardo Calafiori, Federico Dimarco, Daniele Ghilardi, Michael Kayode, Gianluca Mancini, Marco Palestra, Giorgio Scalvini.
CENTROCAMPISTI: Nicolò Barella, Riccardo Cassano, Issa Doumbia, Nicolò Fagioli, Davide Frattesi, Simone Lontani, Niccolò Pisilli, Samuele Ricci, Alessandro Romano, Sandro Tonali.
ATTACCANTI: Nicolò Cambiaghi, Alphadjo Cisse, Francesco Pio Esposito, Sebastiano Esposito, Luca Koleosho, Mattia Liberali, Gianluca Scamacca, Antonio Vergara, Nicolò Zaniolo.
Nations League, Italia contro Francia e Belgio: date e obiettivo quarti
La Nazionale si ritroverà domenica sera a Coverciano per preparare gli ultimi due impegni del Gruppo 1 della Lega A. Il primo appuntamento è fissato per giovedì 12 novembre, quando l’Italia affronterà la Francia allo stadio Giuseppe Meazza di Milano. Tre giorni più tardi, domenica 15 novembre, gli Azzurri saranno impegnati a Bruxelles contro il Belgio, allo stadio Re Baldovino. La classifica vede attualmente la Francia al comando con 10 punti, seguita dall’Italia a quota 7 e dal Belgio con 6. La Turchia occupa invece l’ultima posizione senza punti.
La Nazionale ha quindi ancora la possibilità di conquistare il pass per i quarti di finale, ma dovrà affrontare due avversarie di altissimo livello. Mancini si affida a un gruppo che unisce esperienza e gioventù, con l’obiettivo di centrare la qualificazione e proseguire il percorso nella competizione. Per i quattro nuovi convocati sarà invece un’occasione preziosa per mettersi in mostra e avvicinarsi ulteriormente al calcio internazionale di alto livello.
Calcio
Cristiano Ronaldo lascia il Portogallo: 234 presenze, 146 gol e record leggendari
Cristiano Ronaldo lascia il Portogallo: 234 presenze, 146 gol, un Europeo e due Nations League. Tutti i record di CR7 con la Nazionale lusitana.

Cristiano Ronaldo lascia il Portogallo. Dopo 23 anni di carriera internazionale, il fuoriclasse lusitano ha annunciato la decisione di concludere la propria avventura con il Portogallo al termine degli impegni della pausa per le Nazionali di novembre. Un percorso straordinario, caratterizzato da numeri eccezionali, trofei e primati destinati a rimanere nella storia del calcio mondiale. A 41 anni, CR7 saluta la nazionale portoghese con un bilancio difficilmente eguagliabile: 234 presenze e 146 gol, entrambi record assoluti nel calcio internazionale maschile. Un’eredità sportiva che racconta molto più delle semplici statistiche e che certifica il ruolo di Ronaldo tra i più grandi protagonisti della storia del pallone.
Cristiano Ronaldo, lascia il Portogallo: i numeri con la Nazionale
La storia di Ronaldo con la Nazionale comincia nell’agosto 2003, quando appena diciottenne debutta con la maglia del Portogallo. Da quel momento diventa progressivamente il simbolo della squadra, assumendo anche la fascia da capitano e guidando diverse generazioni di calciatori. Il primo grande primato riguarda le presenze. Con 234 partite disputate, il portoghese si colloca al vertice della classifica mondiale dei calciatori più presenti con una Nazionale. Nel marzo 2023 aveva già superato il precedente record di 196 apparizioni appartenente al kuwaitiano Bader Al-Mutawa.
Ancora più impressionante il rendimento sotto porta. I 146 gol realizzati con il Portogallo rappresentano il primato mondiale maschile, davanti a Lionel Messi e agli altri grandi marcatori della storia internazionale. Ronaldo aveva conquistato il record nel settembre 2021, superando l’iraniano Ali Daei, fermo a 109 reti. Un altro dato testimonia la sua incredibile continuità: dopo le prime due apparizioni senza gol nel 2003, CR7 è riuscito ad andare a segno con la Nazionale per 23 anni consecutivi, dal 2004 al 2026.
Europeo 2016 e Nations League: i trofei conquistati da CR7
Il contributo di Cristiano Ronaldo alla storia del Portogallo non si limita ai record individuali. Il momento più importante della sua avventura internazionale arriva nel 2016, quando la Seleção conquista il primo Campionato Europeo della propria storia.
Nella finale contro la Francia, disputata allo Stade de France, Ronaldo è costretto ad abbandonare il campo nel primo tempo a causa di un infortunio. Nonostante l’assenza del proprio capitano, i portoghesi riescono a conquistare il trofeo grazie alla rete decisiva di Éder nei tempi supplementari.
Nel 2019 arriva un’altra soddisfazione con la vittoria della prima edizione della UEFA Nations League. Ronaldo contribuisce al successo della squadra anche con una memorabile tripletta nella semifinale contro la Svizzera. Il Portogallo conquista nuovamente la competizione nel 2025, aggiungendo un altro titolo al palmarès del fuoriclasse. Il bilancio complessivo comprende dunque tre grandi successi internazionali: un Europeo e due Nations League.

Cristiano Ronaldo, il record dei sei Mondiali
Tra i primati più significativi della carriera di CR7 c’è anche quello relativo alla Coppa del Mondo. Il portoghese è infatti l’unico calciatore ad aver segnato in sei diverse edizioni dei Mondiali, dal 2006 al 2026. Un percorso che lo ha portato a realizzare complessivamente 11 reti nella competizione, diventando anche il miglior marcatore portoghese nella storia della manifestazione e superando il precedente riferimento di Eusébio. Ronaldo ha inoltre raggiunto un’altra impresa statistica: è uno dei pochissimi calciatori capaci di superare quota dieci gol sia ai Mondiali sia agli Europei, con 11 reti nella prima competizione e 14 nella seconda.
L’eredità di CR7: il Portogallo saluta il suo capitano
L’addio alla Nazionale rappresenta la conclusione di un capitolo fondamentale nella storia del calcio portoghese. Ronaldo ha accompagnato il Paese per oltre due decenni, passando dall’essere una giovane promessa a diventare il punto di riferimento assoluto della Seleção. La sua avventura internazionale si chiude con numeri straordinari, tre trofei conquistati e una lunga serie di primati individuali. Resta inoltre il suo obiettivo personale di continuare a giocare a livello di club con l’Al-Nassr, senza appendere definitivamente gli scarpini al chiodo. Il Portogallo perde il proprio capitano, ma conserva l’eredità di un calciatore che ha cambiato la storia della Nazionale. 234 presenze, 146 gol e una carriera lunga 23 anni: Cristiano Ronaldo saluta la Seleção da leggenda assoluta.
Calcio
Rafael Nadal entra nel Real Madrid: Florentino Pérez lo vuole nel Consiglio di Amministrazione

Nuova pagina nella carriera di Rafael Nadal, ma questa volta lontano dai campi da tennis. L’ex campione spagnolo si prepara a entrare nella dirigenza del Real Madrid, società della quale è da tempo un grande sostenitore e socio onorario. La notizia è stata ufficializzata dal club attraverso un comunicato pubblicato il 4 novembre. Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi nella giornata di mercoledì, ha deliberato di sottoporre all’Assemblea Generale dei Soci la ratifica della nomina di Nadal come nuovo componente dell’organo direttivo. Si tratta di un riconoscimento importante per uno degli sportivi più rappresentativi della storia spagnola, che dopo aver concluso la propria carriera agonistica nel novembre 2024 potrebbe mettere la propria esperienza al servizio di una delle società più prestigiose del panorama calcistico internazionale.
Real Madrid, Nadal nel CDA: manca il via libera dei soci
La proposta porta la firma del presidente Florentino Pérez e del Consiglio direttivo del Real Madrid. Per diventare effettiva, tuttavia, dovrà ottenere l’approvazione dei soci rappresentanti durante l’Assemblea straordinaria convocata per il prossimo 21 novembre. Nadal ha accolto con entusiasmo la possibilità di assumere questo nuovo incarico, ringraziando il presidente e la dirigenza per la fiducia ricevuta. L’ex tennista ha manifestato la volontà di imparare e di mettere a disposizione del club il proprio contributo. La sua presenza rappresenterebbe un ulteriore collegamento tra il mondo dello sport individuale e quello del calcio, portando all’interno della società madridista una figura riconosciuta a livello internazionale per risultati, professionalità e personalità.

Nadal, un palmarès leggendario al servizio del Real Madrid
La scelta del Real Madrid non è legata soltanto alla passione di Nadal per i colori blancos. Nel comunicato ufficiale, la società ha sottolineato anche le qualità umane e sportive che hanno accompagnato il maiorchino durante tutta la sua carriera. I numeri raccontano un percorso straordinario: 22 titoli del Grande Slam, 92 tornei ATP conquistati, due medaglie d’oro olimpiche e cinque Coppe Davis con la nazionale spagnola. Nadal ha inoltre raggiunto il primo posto della classifica mondiale, diventando uno dei protagonisti assoluti della storia del tennis. Il club ha voluto evidenziare soprattutto lo spirito di sacrificio, la determinazione, l’umiltà e il rispetto per gli avversari, valori considerati pienamente coerenti con l’identità del Real Madrid. Per Nadal si apre dunque una possibile seconda carriera, questa volta dietro le quinte del calcio. Dopo aver scritto pagine indimenticabili sui campi da tennis, l’ex numero uno del mondo è pronto a mettere la propria esperienza al servizio del club che ha sempre sostenuto.
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