Atletica
Atletica, Marcell Jacobs, doppio test prima degli Europei: sfida a Lyles e obiettivo Birmingham
Atletica: Marcell Jacobs intensifica la preparazione verso gli Europei 2026. In programma la Diamond League di Parigi, il Meeting di Eisenstadt e i Campionati Italiani.

Marcell Jacobs entra nella fase più intensa della sua preparazione in vista degli Europei di atletica leggera. Il velocista azzurro, protagonista di una convincente crescita nelle ultime settimane, ha programmato una serie di appuntamenti chiave che lo accompagneranno verso la rassegna continentale di Birmingham, in programma dal 10 al 16 agosto. Dopo aver ritrovato prestazioni di alto livello, il campione olimpico di Tokyo 2020 punta a confermarsi tra i grandi protagonisti della velocità mondiale e a conquistare il terzo titolo europeo consecutivo nei 100 metri.
Atletica, il ritorno di Jacobs sotto i 10 secondi rilancia le ambizioni
I segnali più incoraggianti sono arrivati dal Golden Gala di Roma, dove Jacobs ha finalmente infranto nuovamente il muro dei dieci secondi, fermando il cronometro a 9.99. Una prestazione che ha rappresentato una svolta importante nel percorso di recupero della migliore condizione fisica e tecnica. Il tempo ottenuto allo Stadio Olimpico ha restituito fiducia all’intero entourage dell’atleta e confermato che la strada intrapresa nelle ultime settimane sta producendo risultati concreti. Con gli Europei ormai alle porte, l’obiettivo è continuare a migliorare e arrivare all’appuntamento continentale nella migliore forma possibile.
A Parigi la sfida con Noah Lyles
Il primo grande banco di prova sarà la tappa della Diamond League in programma il 28 giugno a Parigi. Nella capitale francese Jacobs tornerà a confrontarsi con alcuni dei più forti velocisti del panorama internazionale. Tra gli avversari più attesi spicca Noah Lyles, una delle stelle assolute dell’atletica mondiale e riferimento della velocità statunitense. Il confronto tra i due rappresenta uno degli eventi più attesi della manifestazione. A completare un cast di altissimo livello ci saranno anche Jordan Anthony, Trayvon Bromell, Ferdinand Omanyala, Akani Simbine, Emmanuel Eseme e Jeremiah Azu, atleti capaci di garantire una gara estremamente competitiva. Per Jacobs sarà l’occasione ideale per misurare il proprio stato di forma contro alcuni dei migliori interpreti dei 100 metri a livello mondiale.

Nuovo test in Austria pochi giorni dopo
L’agenda dell’azzurro non si fermerà dopo l’impegno francese. Il 1° luglio il campione olimpico sarà infatti protagonista anche al Meeting di Eisenstadt, in Austria, inserito nel World Continental Tour. La competizione rappresenterà un ulteriore passaggio importante nel percorso di avvicinamento agli Europei. Lo staff tecnico punta infatti ad accumulare ritmo gara e continuità di rendimento in una fase decisiva della stagione. L’elenco completo degli avversari non è stato ancora ufficializzato, ma l’appuntamento offrirà comunque indicazioni preziose sul livello raggiunto dal velocista lombardo.
Obiettivo Europei di atletica: caccia al tris continentale
L’obiettivo principale resta naturalmente Birmingham 2026. Jacobs si presenterà ai Campionati Europei con l’ambizione di confermare la propria leadership continentale nei 100 metri. Dopo i successi ottenuti nelle precedenti edizioni, l’azzurro punta a scrivere un’altra pagina importante della sua carriera e della storia dell’atletica italiana. La concorrenza sarà agguerrita, ma i progressi mostrati nelle ultime uscite alimentano ottimismo e aspettative.
Tappa obbligata ai Campionati Italiani
Prima dell’appuntamento continentale, Jacobs parteciperà anche ai Campionati Italiani Assoluti in programma il 25 e 26 luglio allo Stadio Ridolfi di Firenze. L’evento rappresenterà l’ultimo grande test nazionale prima della partenza per Birmingham e consentirà all’azzurro di rifinire la preparazione in un contesto competitivo. Con il ritorno sotto i dieci secondi e una programmazione sempre più intensa, Marcell Jacobs si prepara a vivere settimane decisive. Il conto alla rovescia verso gli Europei è iniziato e il campione olimpico sembra pronto a tornare protagonista ai massimi livelli della velocità mondiale.
Atletica
Atletica, Mondiali 2029 e 2031: Roma superata da Nairobi e Monaco
Mondiali di atletica, Roma non sarà sede nel 2029 o 2031: World Athletics sceglie Nairobi e Monaco di Baviera. Storica prima volta per l’Africa.

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Niente Mondiali di atletica a Roma. La candidatura italiana per ospitare la rassegna iridata outdoor nel 2029 o nel 2031 non è stata scelta da World Athletics, che ha ufficializzato le sedi delle prossime due edizioni successive a quella del 2027. Il verdetto assegna il Mondiale di atletica 2029 a Nairobi, in Kenya, mentre l’edizione del 2031 si svolgerà a Monaco di Baviera, in Germania. Si tratta di una decisione storica per l’atletica mondiale, perché il Kenya porterà per la prima volta i Campionati del Mondo Assoluti nel continente africano.
Mondiali di atletica, Roma battuta: sfuma la candidatura italiana
La candidatura di Roma era una delle quattro proposte valutate da World Athletics. Insieme alla Capitale italiana erano in corsa Nairobi, Monaco di Baviera e Londra, ma alla fine il Consiglio ha deciso di premiare il progetto africano e quello tedesco. Per l’Italia sfuma così l’ambizioso progetto sostenuto dalla FIDAL e dal presidente Stefano Mei. Il movimento italiano aveva puntato sulla crescita ottenuta negli ultimi anni non soltanto sotto il profilo dei risultati sportivi, ma anche per quanto riguarda la capacità organizzativa. Roma aveva già ospitato nel 2024 i Campionati Europei di atletica, mentre nel corso dell’estate Rieti è stata sede degli Europei Under 18. Due appuntamenti che avevano rappresentato importanti biglietti da visita per la candidatura italiana.

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Nairobi 2029, una scelta storica per l’Africa
La decisione di World Athletics segna una svolta per il continente africano. Nairobi ospiterà infatti per la prima volta nella storia i Campionati Mondiali Assoluti di atletica leggera. Il Kenya, nazione da sempre protagonista soprattutto nelle discipline di mezzofondo e fondo, avrà quindi l’opportunità di organizzare uno degli eventi più importanti dell’intero calendario dell’atletica internazionale. Nel 2031, invece, i Mondiali torneranno in Europa con Monaco di Baviera, che raccoglierà il testimone da Nairobi.
Atletica, Sebastian Coe: “Quattro candidature eccellenti”
Il presidente di World Athletics Sebastian Coe ha commentato la scelta sottolineando l’elevato livello delle candidature presentate: “Abbiamo avuto la fortuna di ricevere quattro candidature eccellenti per le edizioni del 2029 e del 2031. Per il Consiglio non è stata una decisione facile. La qualità, l’ambizione e l’impegno dimostrato dalle quattro candidate sottolineano la forza e l’appeal globale dei Campionati Mondiali. Con questa scelta proseguiamo nella nostra missione di promuovere la crescita dell’atletica in tutto il mondo, portando i Mondiali in Asia, Africa ed Europa nelle prossime tre edizioni“.
Le date precise delle due manifestazioni non sono ancora state comunicate. World Athletics ha però indicato settembre come periodo previsto sia per i Mondiali di Nairobi 2029 sia per quelli di Monaco di Baviera 2031. Il prossimo appuntamento con la rassegna iridata sarà invece a Pechino, dove i Mondiali di atletica 2027 sono in programma dal 10 al 19 settembre. Per Roma, invece, bisognerà attendere una nuova occasione per provare a riportare nella Capitale il grande atletica mondiale.
Atletica
Tamberi, 2,37 all’Ultimate Championship: è oro
Tamberi vince l’Ultimate Championship 2026 nel salto in alto con 2,37 metri e firma la world lead. Pernici è quinto e riscrive il record italiano.

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Serata da incorniciare per l’atletica italiana all’Ultimate Championship di Budapest. Il protagonista assoluto è Gianmarco Tamberi, che conquista il titolo nel salto in alto superando la misura di 2,37 metri e firma la nuova migliore prestazione mondiale dell’anno. Una gara straordinaria per il campione azzurro, tornato a volare su quote che non riusciva a superare da tempo. Nella stessa serata brilla anche Francesco Pernici, capace di riscrivere ancora una volta il record italiano degli 800 metri. L’azzurro chiude la finale al quinto posto, ma il risultato cronometro è eccezionale: 1’42″67, nuovo primato nazionale e ulteriore conferma della crescita del giovane mezzofondista.
Tamberi, una gara da campione
Gianmarco Tamberi arriva all’appuntamento di Budapest con grande fiducia e mantiene le promesse della vigilia. Il capitano della Nazionale supera 2,37 metri con una prova di grande sicurezza e conquista il gradino più alto del podio dell’Ultimate Championship. La misura assume un significato particolare perché Tamberi torna a superare quota 2,37 dopo un lungo periodo. L’ultima volta era riuscito a farlo a Roma nel 2024. A Budapest, invece, il campione azzurro ritrova la condizione dei giorni migliori e mette alle spalle anche i principali rivali. Il successo vale anche la world lead, ovvero la migliore misura mondiale stagionale nel salto in alto. Un risultato ancora più significativo considerando che Tamberi ha da poco compiuto 34 anni.
Il tentativo di Tamberi a 2,41
Una volta conquistato il titolo, Tamberi decide di alzare ulteriormente l’asticella. L’obiettivo è quota 2,41 metri, misura che avrebbe rappresentato un ulteriore salto di qualità. Il campione italiano prova per tre volte, ma nessuno dei tentativi va a buon fine. Il risultato non cancella però la straordinaria prestazione realizzata in precedenza: il 2,37 resta una delle immagini più belle della prima edizione dell’Ultimate Championship. La vittoria di Budapest arricchisce ulteriormente il palmarès di Tamberi e conferma la sua capacità di esaltarsi nelle grandi occasioni.

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Pernici riscrive il record italiano degli 800 metri
Grande protagonista anche Francesco Pernici. Il classe 2003 affronta la finale degli 800 metri dopo aver già mostrato un ottimo stato di forma nelle batterie, dove aveva corso in 1’43″80, conquistando l’accesso all’atto conclusivo. In finale l’azzurro compie un ulteriore passo avanti e porta il record italiano degli 800 metri a 1’42″67. Un tempo straordinario che gli permette di scendere per la prima volta sotto la barriera dell’1’43. Pernici chiude la gara al quinto posto, ma il piazzamento passa inevitabilmente in secondo piano davanti alla prestazione cronometrica. Il giovane italiano conferma così di essere uno dei nomi più interessanti del movimento azzurro per il futuro.
Italia protagonista a Budapest
L’impresa di Tamberi e il record di Pernici si aggiungono al successo ottenuto da Larissa Iapichino, che aveva conquistato il titolo nell’Ultimate Championship nel salto in lungo con 6,90 metri. Per l’Italia si chiude quindi una prima edizione della manifestazione particolarmente positiva. L’Ultimate Championship, evento organizzato da World Athletics e disputato a Budapest, ha riunito numerosi campioni olimpici, mondiali e protagonisti delle classifiche stagionali.
A prendersi la scena nell’ultima giornata sono stati soprattutto Tamberi e Pernici: il primo con un salto da 2,37 che vale il titolo e la world lead, il secondo con un nuovo record italiano destinato a far parlare ancora a lungo. La serata di Budapest regala dunque all’atletica italiana due prestazioni di enorme valore e conferma la straordinaria longevità agonistica di Tamberi, affiancata dall’esplosione definitiva di un talento come Pernici.
Atletica
Atletica, Battocletti vince i 1500 a Rovereto: 3’59″49
Atletica, Nadia Battocletti vince i 1500 al Palio della Quercia 2026 di Rovereto in 3’59″49: ancora sotto i 4 minuti, ma niente nuovo record italiano.

Atletica: Nadia Battocletti non si ferma e conquista un’altra vittoria nei 1500 metri. Al Palio della Quercia di Rovereto, l’atleta azzurra ha chiuso la gara in 3’59″49, riuscendo ancora una volta a scendere sotto il muro dei quattro minuti. Un risultato di grande spessore, anche se questa volta non è arrivato il nuovo record italiano. La mezzofondista italiana era arrivata a Rovereto con l’obiettivo di provare a migliorare ulteriormente il primato nazionale stabilito poco più di una settimana prima a Bellinzona, dove aveva fermato il cronometro sul 3’57″54. Questa volta, però, le condizioni di gara non hanno permesso a Battocletti di avvicinare quel riferimento.
Atletica: Battocletti ancora sotto i 4 minuti nei 1500
La prestazione di Rovereto resta comunque particolarmente significativa. Battocletti ha infatti completato i 1500 metri in 3’59″49, confermando una condizione eccellente sulla distanza. La gara non ha seguito però il copione sperato. L’obiettivo era sfruttare il ritmo imposto dalla lepre per provare a correre nuovamente sotto il precedente record italiano, ma il gruppo non è riuscito a rimanere compatto alle spalle della battistrada nelle fasi iniziali. Questo ha inevitabilmente modificato l’andamento della prova, costringendo Battocletti a gestire diversamente lo sforzo e a costruire nel finale la propria vittoria.

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Atletica: Nadia Battocletti, decisivi gli ultimi 300 metri
La parte conclusiva della gara ha fatto la differenza. Negli ultimi 300 metri, Battocletti ha aumentato progressivamente il ritmo, riuscendo a staccare le avversarie e a involarsi verso il successo. Il tempo finale, pur lontano dal 3’57″54 del record stabilito a Bellinzona, rappresenta comunque un’altra importante conferma del livello raggiunto dalla mezzofondista azzurra sui 1500 metri. La vittoria al Palio della Quercia permette quindi a Battocletti di chiudere questa parentesi della stagione con un’altra prestazione sotto i quattro minuti.
Palio della Quercia, Battocletti chiude con un’altra vittoria
Il successo di Rovereto si inserisce in un periodo particolarmente positivo per Nadia Battocletti. L’azzurra ha dimostrato ancora una volta di poter essere competitiva anche su una distanza più breve rispetto alle specialità nelle quali ha costruito gran parte dei suoi risultati internazionali. Il 3’59″49 ottenuto al Palio della Quercia assume quindi un valore importante anche in prospettiva, soprattutto considerando che è arrivato al termine di una gara tattica e senza un ritmo regolare nelle prime fasi. Per Battocletti, adesso, è arrivato il momento di staccare la spina dopo una stagione ricca di appuntamenti e risultati. La vittoria di Rovereto rappresenta infatti uno degli ultimi acuti prima di un periodo di pausa.
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