Atletica
Alex Schwazer sospeso cautelarmente: presunta positività all’EPO
Alex Schwazer sospeso in via cautelare dopo una presunta positività all’EPO emersa durante un controllo in Germania. Attesa per le spiegazioni dell’atleta.

Una nuova vicenda legata all’antidoping scuote il mondo dell’atletica leggera. Alex Schwazer, campione olimpico della 50 chilometri di marcia ai Giochi di Pechino 2008, è stato sospeso in via cautelare dall’Agenzia Nazionale Antidoping tedesca (NADA) a seguito di una presunta positività all’eritropoietina (EPO) emersa durante un controllo effettuato in Germania. La decisione è stata adottata secondo le procedure previste dai regolamenti antidoping internazionali e rappresenta una misura temporanea in attesa dei successivi accertamenti sul caso.
Schwazer, Controllo ai campionati tedeschi: trovate tracce di EPO
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il controllo sarebbe stato effettuato durante i campionati nazionali tedeschi di marcia, competizione nella quale Schwazer aveva ottenuto un risultato di assoluto rilievo. Le analisi avrebbero evidenziato la presenza di tracce di eritropoietina nel sangue e nelle urine dell’atleta. L’EPO è una sostanza che stimola la produzione di globuli rossi e rientra tra quelle vietate dalle normative sportive internazionali quando utilizzata per migliorare le prestazioni agonistiche. La segnalazione ha fatto scattare immediatamente il protocollo previsto dalle autorità competenti.
Schwazer convoca una conferenza stampa
Per fare chiarezza sulla vicenda, il marciatore altoatesino ha annunciato una conferenza stampa durante la quale fornirà la propria versione dei fatti e risponderà alle domande dei media. L’obiettivo dell’atleta e del suo staff sarà quello di spiegare le circostanze che hanno portato alla sospensione cautelare e affrontare le accuse emerse in seguito al controllo antidoping. In questa fase non è stata ancora emessa alcuna decisione definitiva sul caso e saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire eventuali responsabilità.

Un caso che riaccende il dibattito sull’antidoping
La vicenda ha inevitabilmente riacceso il dibattito sul tema della lotta al doping nello sport. Schwazer è una figura che negli anni ha rappresentato uno dei casi più discussi dell’atletica internazionale, diventando protagonista di vicende sportive e giudiziarie che hanno attirato l’attenzione dell’opinione pubblica. La nuova sospensione cautelare rischia ora di aprire un ulteriore capitolo nella carriera del marciatore, in attesa che gli organi competenti completino tutte le verifiche previste.
Attesa per gli sviluppi dell’inchiesta
Nel frattempo la documentazione relativa al caso è stata trasmessa alle autorità competenti per le necessarie valutazioni. I prossimi giorni saranno fondamentali per comprendere l’evoluzione della situazione e l’eventuale apertura di un procedimento disciplinare. Fino alla conclusione degli accertamenti, la posizione di Alex Schwazer resta al centro dell’attenzione del mondo sportivo internazionale, con tifosi e addetti ai lavori in attesa di conoscere gli sviluppi di una vicenda che potrebbe avere importanti conseguenze sulla carriera dell’atleta.
Atletica
Atletica, Eloisa Coiro da record: cancellato dopo 27 anni il primato italiano dei 600 metri
Atletica: Eloisa Coiro firma il nuovo record italiano dei 600 metri con 1:24.32, battendo un primato che resisteva da 27 anni. Un risultato che conferma la crescita dell’azzurra in vista degli 800 metri.
Eloisa Coiro continua a scrivere pagine importanti dell‘atletica italiana. La mezzofondista azzurra ha stabilito il nuovo record italiano dei 600 metri, fermando il cronometro a 1:24.32 e cancellando un primato che resisteva da ben 27 anni. Una prestazione di altissimo livello che conferma il suo straordinario stato di forma e alimenta le ambizioni in vista dei prossimi appuntamenti sugli 800 metri.
Atletica, record italiano battuto dopo quasi tre decenni
Sulla pista dello stadio Paolo Rosi di Roma, Coiro ha regalato spettacolo nella prova dei 600 metri, migliorando il precedente limite nazionale appartenente a Patrizia Spuri, stabilito nel 1999. Con il tempo di 1:24.32, l’azzurra ha riscritto la storia della specialità, dimostrando ancora una volta una crescita costante che la colloca tra le migliori interpreti europee del mezzofondo.
Un segnale importante in vista degli 800 metri di atletica
Il risultato ottenuto sui 600 metri rappresenta molto più di un semplice record. La distanza, infatti, è considerata un test ideale per valutare velocità e resistenza in vista degli 800 metri, disciplina nella quale Eloisa Coiro punta a compiere un ulteriore salto di qualità. La prestazione di Roma lascia intravedere margini di miglioramento significativi e rafforza le aspettative in vista delle prossime competizioni internazionali, dove l’obiettivo sarà avvicinare ulteriormente il record italiano degli 800 metri.

Una stagione ricca di conferme
Il nuovo primato nazionale arriva al termine di una stagione già ricca di risultati positivi. Coiro ha dimostrato continuità ad alto livello, consolidando il proprio ruolo tra le migliori mezzofondiste italiane. L’exploit nei 600 metri conferma la qualità del lavoro svolto insieme al proprio staff tecnico e rappresenta un’iniezione di fiducia in vista dei prossimi impegni del calendario internazionale.
Obiettivo: continuare a crescere
A 25 anni, Eloisa Coiro continua a migliorare i propri riferimenti cronometrici e guarda con fiducia al futuro. Il record italiano dei 600 metri rappresenta un nuovo traguardo prestigioso, ma anche un punto di partenza per inseguire risultati ancora più importanti. Se il trend di crescita verrà confermato, l’azzurra potrà recitare un ruolo da protagonista negli 800 metri, disciplina nella quale le prospettive appaiono sempre più interessanti dopo l’ennesima prestazione di altissimo livello.
Atletica
Salto in lungo: Larissa Iapichino da record a Eugene
Larissa Iapichino firma il nuovo record italiano nel salto in lungo con 7,12 metri a Eugene. Superato il primato storico di Fiona May in Diamond League.

Un salto che entra nella storia dell’atletica italiana. Larissa Iapichino ha stabilito il nuovo record nazionale del salto in lungo femminile, atterrando a 7,12 metri durante la tappa di Eugene della Diamond League, superando di un centimetro lo storico primato detenuto da sua madre Fiona May dal 1998. Un risultato che segna un passaggio simbolico e sportivo di grande rilievo, con il record che resta in famiglia ma cambia protagonista dopo quasi tre decenni.
Salto in lungo: il salto perfetto al primo tentativo
La misura di 7,12 metri è arrivata già al primo salto, con una prova tecnicamente pulita e con vento regolare. Un’esecuzione che ha permesso all’azzurra di migliorare il precedente record italiano di 7,11 metri. Il gesto tecnico è stato immediatamente riconosciuto come uno dei più importanti della sua carriera, anche per il contesto altamente competitivo della gara americana.
Un record che resisteva da quasi 30 anni
Il primato precedente apparteneva a Fiona May, madre dell’attuale atleta azzurra, che lo aveva stabilito nel 1998 con un salto di 7,11 metri. Un record storico che ha resistito per 28 anni, diventando uno dei simboli dell’atletica italiana femminile. Con questa prestazione, Larissa Iapichino riesce nell’impresa di superare un riferimento tecnico e simbolico profondamente radicato nella storia dello sport azzurro.

Prestazione di livello mondiale
Il 7,12 metri rappresenta non solo un record italiano, ma anche una misura di alto livello internazionale nella stagione 2026, confermando Iapichino tra le migliori interpreti mondiali della specialità. La gara di Eugene ha visto la presenza delle principali protagoniste della disciplina, in un contesto di altissimo profilo della Diamond League.
Una nuova pagina per il salto in lungo
Il risultato ottenuto negli Stati Uniti segna un nuovo punto di partenza per la carriera di Larissa Iapichino, sempre più protagonista nel panorama internazionale. Il record italiano del salto in lungo femminile cambia così protagonista, aprendo una nuova fase per l’atletica azzurra con una delle sue atlete simbolo.
Atletica
Atletica, Francesco Pernici nella storia: nuovo record italiano
Atletica: Francesco Pernici firma uno storico record italiano negli 800 metri con 1:43.60 a Nancy. Il 23enne bresciano supera il primato di Marcello Fiasconaro che resisteva dal 1973.

L’atletica italiana celebra una giornata destinata a entrare negli annali. A Nancy, in Francia, Francesco Pernici ha conquistato una straordinaria vittoria negli 800 metri, fermando il cronometro sull’eccezionale tempo di 1:43.60 e stabilendo il nuovo record italiano della specialità. Con questa prestazione il mezzofondista bresciano interrompe un’attesa lunga ben 53 anni, migliorando il primato nazionale che apparteneva a Marcello Fiasconaro, autore di uno storico 1:43.7 realizzato nel giugno del 1973.
Atletica: una gara perfetta dall’inizio alla fine per Pernici
Il 23enne atleta delle Fiamme Gialle ha interpretato la finale con grande determinazione, scegliendo una condotta di gara aggressiva sin dai primi metri. La strategia si è rivelata vincente: Pernici ha mantenuto un ritmo elevatissimo per tutta la prova, resistendo nel rettilineo conclusivo e tagliando il traguardo con un tempo che gli consegna un posto nella storia dell’atletica italiana. La vittoria nel meeting Silver del Continental Tour assume così un valore ancora più prestigioso, grazie a una prestazione destinata a diventare un nuovo punto di riferimento per il mezzofondo azzurro.
Cade un record che sembrava imbattibile
Il primato di Marcello Fiasconaro rappresentava una delle imprese più longeve dello sport italiano. Per oltre mezzo secolo nessun atleta era riuscito a migliorare quel tempo che, dal 1973, aveva resistito all’evoluzione dell’atletica moderna. Pernici è riuscito nell’impresa grazie a una crescita costante che lo ha portato a diventare uno dei migliori specialisti europei degli 800 metri. Il nuovo record di 1:43.60 certifica definitivamente il salto di qualità compiuto dal giovane bresciano.

Il sogno inseguito per anni
L’impresa di Nancy non arriva per caso. Già nella scorsa stagione Pernici aveva dimostrato di essere vicino al primato italiano. Ai Mondiali di Tokyo del 2025 aveva infatti corso in 1:43.84, fermandosi a un soffio dalla finale iridata e sfiorando anche il record nazionale. Quella prestazione aveva lasciato intuire che il limite storico fosse ormai alla sua portata. A distanza di pochi mesi è arrivata la definitiva consacrazione, con una gara praticamente perfetta che gli permette di entrare nell’élite del mezzofondo internazionale.
Un segnale importante per l’atletica azzurra
Il nuovo record rappresenta un risultato di grande valore anche per tutto il movimento italiano. Negli ultimi anni l’atletica azzurra ha collezionato successi in numerose discipline, confermando una crescita costante sia a livello europeo sia mondiale. L’exploit di Francesco Pernici arricchisce ulteriormente questo periodo positivo e offre nuove prospettive in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali. A soli 23 anni, il mezzofondista delle Fiamme Gialle ha ancora ampi margini di miglioramento e può guardare con ambizione ai Campionati Europei e ai Mondiali, con la consapevolezza di essere ormai tra i protagonisti degli 800 metri a livello internazionale.
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