Motori
MotoGP, il GP del Qatar slitta a novembre: cambia il finale del calendario 2026
La stagione 2026 della MotoGP subisce una modifica significativa nel calendario a causa della crisi geopolitica in Medio Oriente. Gli organizzatori del campionato, infatti, hanno deciso di rinviare il Gran Premio del Qatar, inizialmente previsto nel weekend dell’11-12 aprile, a una nuova data: si correrà dal 7 al 9 novembre sul circuito di Losail.
MotoGP, la decisione di spostare il Gran Premio del Qatar
La decisione è stata presa in seguito all’escalation del conflitto scoppiato in Iran e alla conseguente instabilità nell’area del Golfo. Per ragioni di sicurezza e logistiche, gli organizzatori hanno ritenuto opportuno posticipare l’evento qatariota, una delle tappe tradizionali del mondiale.
Il rinvio del Gran Premio del Qatar ha inevitabilmente provocato un effetto domino sul finale della stagione. Con Losail collocata a novembre, anche le ultime due gare del campionato hanno dovuto cambiare posizione nel calendario. Il Gran Premio del Portogallo slitta al 22 novembre, mentre l’atto conclusivo del mondiale si disputerà a Valencia il 29 novembre, chiudendo così la stagione con una settimana di ritardo rispetto ai piani iniziali.
Il prossimo appuntamento
Nel frattempo, l’attenzione del paddock è già rivolta al prossimo appuntamento del mondiale, che porterà per la prima volta la MotoGP in Brasile. Il campionato farà tappa all’Autódromo Internacional Ayrton Senna di Goiânia, novità assoluta nel calendario e attesa con grande curiosità da piloti, team e tifosi. L’introduzione del circuito brasiliano rappresenta uno dei momenti più attesi della stagione: il ritorno della MotoGP nel grande mercato sudamericano promette infatti un weekend ricco di entusiasmo e partecipazione.
Nonostante le difficoltà internazionali che hanno costretto a rivedere il calendario, il campionato continua quindi il suo percorso con l’obiettivo di garantire lo svolgimento di tutte le gare previste e mantenere alto lo spettacolo della classe regina del motociclismo.
Motori
Rally delle Canarie, dominio Toyota nella prima giornata
La prima giornata del Rally delle Canarie si chiude con un chiaro segnale: è la Toyota a dettare il ritmo. Le vetture del team giapponese monopolizzano infatti le prime cinque posizioni della classifica provvisoria, con Sébastien Ogier leader davanti ai compagni di squadra.

Rally delle Canarie, Ogier davanti a tutti
La prova speciale di “La Aldea 1” ha offerto un’immagine emblematica della giornata, con le cinque Toyota in fila compatta: alle spalle di Ogier si piazzano Evans, Pajari, Solberg e Katsuta. Un dominio netto, costruito prova dopo prova, che ha permesso al pilota francese di allungare fino a sfiorare i nove secondi di vantaggio sul primo inseguitore.
Alle spalle del gruppo di testa, le Hyundai provano a restare agganciate. È lo spagnolo Sordo a guidare il terzetto coreano, seguito da Formaux e dal campione del mondo Neuville. Tuttavia, il distacco accumulato supera già il minuto, segno di una giornata complicata per gli inseguitori.
A completare la top ten ci sono McErlean, su Ford M-Sport, e Rossel su Lancia, primo tra i protagonisti della categoria WRC2. Più attardato Armstrong, mentre tra gli italiani si segnala il quindicesimo posto di Daprà, seguito da Trentin in ventesima posizione; più indietro Chiarani, tutti impegnati nella stessa categoria. La sensazione, al termine di questa prima giornata, è che la gara sia saldamente nelle mani di Toyota, anche se restano ancora diverse prove in cui tutto può cambiare.
Motori
Mondiale Endurance: Toyota trionfa a Imola, Ferrari seconda
Parte con un segnale forte il Mondiale Endurance 2026. Sul circuito dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, la 6 Ore di Imola regala subito un duello acceso tra Toyota e Ferrari, con la casa giapponese capace di imporsi grazie a strategia e solidità.
Mondiale Endurance: è subito Toyota-Ferrari
La vittoria va alla Toyota numero 8, affidata a Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, protagonista di una gara gestita con intelligenza tattica oltre che con un ritmo costante. Decisiva una scelta ai box: un rifornimento più rapido nel finale ha permesso all’equipaggio di guadagnare la posizione sulla Ferrari e mantenerla fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle chiude proprio la Ferrari 499P numero 51, con Antonio Giovinazzi, James Calado e Alessandro Pier Guidi. Nonostante la pole position conquistata il sabato, la vettura di Maranello non è riuscita a trovare la velocità necessaria per contrastare la Toyota nel momento decisivo della corsa. Completa il podio un’altra Toyota, la numero 7, che conferma la competitività complessiva del team nipponico, capace di piazzare due vetture tra le prime tre posizioni nella gara inaugurale della stagione. La gara è stata caratterizzata più dalla gestione strategica che da distacchi netti in pista, con diversi team in grado di restare in lotta almeno nelle prime fasi. Alle spalle del podio si sono messi in evidenza Alpine e BMW, mentre le altre Ferrari hanno pagato episodi sfavorevoli e penalità che ne hanno compromesso il risultato finale.
Il successo di Imola rappresenta un vero e proprio riscatto per Toyota, che inaugura la stagione con una prestazione convincente sia sul piano tecnico sia su quello strategico. Ferrari, invece, esce comunque rafforzata: il secondo posto dimostra competitività, ma lascia anche la sensazione di un’occasione sfumata davanti al pubblico di casa. Il Mondiale è appena iniziato, ma i valori in campo sono già chiari: la sfida tra Toyota e Ferrari promette di essere il filo conduttore di una stagione che si preannuncia combattuta fino all’ultima curva.
Motori
Superbike: Bulega imprendibile ad Assen in gara 1
Continua senza sosta la marcia di Nicolò Bulega nel Mondiale Superbike. Sul circuito di Assen, l’italiano ha conquistato pole position e vittoria in Gara 1, confermando uno stato di forma straordinario e un dominio ormai costante nel campionato.

Superbike, ad Assen vince Bulega
Dopo aver siglato il miglior tempo in qualifica con il record della pista, Bulega ha gestito una corsa complessa, condizionata da un improvviso peggioramento delle condizioni meteo. Una leggera pioggia nella seconda metà della gara ha infatti rimescolato le carte, avvicinando gli inseguitori e rendendo più insidiosa la gestione del vantaggio.
Alle sue spalle si è messo in evidenza Lecuona, autore di una gara aggressiva e capace anche di prendere temporaneamente la testa della corsa. Tuttavia, la maggiore costanza del leader del mondiale ha fatto la differenza nei momenti decisivi. Terzo gradino del podio per Lowes, che ha conquistato un risultato importante in una stagione fin qui altalenante.
Buone indicazioni anche per Locatelli, sesto al traguardo con la sua miglior prestazione stagionale. L’italiano ha mostrato un ritmo competitivo per tutta la gara, inserendosi stabilmente nella top ten.
Giornata complicata invece per Petrucci. Partito con ambizioni di vertice dopo un’ottima Superpole, il ternano è stato penalizzato da una partenza anticipata. L’esecuzione del long lap penalty ha poi complicato ulteriormente la sua gara, culminata con un’uscita di pista che lo ha relegato nelle retrovie, costringendolo a una lunga rimonta.
Ad Assen si conferma dunque un campionato sempre più nelle mani di Bulega, capace di trasformare ogni weekend in una dimostrazione di forza e continuità.
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