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MotoGP: Ogura vicino all’approdo in Yamaha

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Misano MOTOGP

Il mercato MotoGP potrebbe presto accogliere uno dei colpi più interessanti dei prossimi anni. Ai Ogura è sempre più vicino a un futuro nel team factory della Yamaha Motor Racing, con l’obiettivo di diventare dal 2027 il compagno di squadra di Jorge Martín.

MotoGP, il futuro di Ogura

Secondo le indiscrezioni che arrivano dal paddock, la casa di Iwata avrebbe individuato nel pilota giapponese il profilo ideale per rilanciare il proprio progetto tecnico e sportivo. Dopo aver valutato diverse opzioni sul mercato, Yamaha avrebbe progressivamente virato su Ogura, ritenuto una scelta strategica sia dal punto di vista sportivo che commerciale.

In passato, tra i nomi sondati dalla casa giapponese figurava anche quello di Francesco Bagnaia. Tuttavia, il trasferimento del campione italiano verso Aprilia Racing avrebbe cambiato gli equilibri del mercato, spingendo Yamaha a concentrarsi con decisione su un pilota giovane e in crescita come Ogura.

Il giapponese, attualmente impegnato con Trackhouse Racing MotoGP, sta vivendo una fase di crescita significativa nella classe regina. Dopo un debutto segnato da risultati alterni e qualche problema fisico, il pilota ha mostrato segnali importanti di competitività nella stagione 2026, con piazzamenti nella top 5 e prestazioni di rilievo come la rimonta in Texas, dove ha sfiorato il podio prima di essere frenato da un guasto tecnico.

Chi è Ogura

La carriera di Ogura è stata costruita passo dopo passo all’interno dell’orbita Honda Racing Corporation. Dopo un percorso nelle categorie minori e la conquista del titolo mondiale in Moto2, il giapponese aveva già avuto l’opportunità di salire in MotoGP, rifiutando però il salto anticipato per non rischiare un debutto su una moto poco competitiva.

Oggi lo scenario appare completamente diverso. Con Honda che non sembra offrirgli un progetto da protagonista e Yamaha pronta a garantirgli un ruolo nel team ufficiale, le condizioni per il grande salto sembrano ormai mature. Tuttavia, l’operazione resta legata anche a dinamiche più ampie del mercato piloti e agli equilibri ancora in fase di definizione tra promoter e team.

Se l’accordo dovesse andare in porto, Ogura si appresterebbe a firmare il primo contratto factory della sua carriera in MotoGP, con l’obiettivo ambizioso di contribuire al ritorno ai vertici della Yamaha. Un passaggio che potrebbe rappresentare una svolta non solo per il pilota, ma anche per gli equilibri futuri della classe regina.

Motori

Robin Räikkönen in Red Bull dal 2027: la scelta

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Robin Räikkönen, figlio di Kimi, entrerà nel Red Bull Junior Team dal 2027. Il giovane finlandese è già protagonista nel karting.

F1

La Red Bull guarda al futuro e investe su un nuovo talento del motorsport. A partire dal 2027, Robin Räikkönen, figlio dell’ex campione del mondo di Formula 1 Kimi Räikkönen, entrerà ufficialmente nel Red Bull Junior Team, il programma dedicato alla crescita dei giovani piloti. Il giovane finlandese ha appena 11 anni, ma ha già attirato l’attenzione degli addetti ai lavori grazie ai risultati ottenuti nel karting. Robin rappresenta uno dei prospetti sui quali Red Bull ha deciso di puntare per costruire il proprio futuro.

Robin Räikkönen, dal karting al Red Bull Junior Team

Il percorso di Robin nel mondo delle corse è iniziato molto presto. Dopo aver provato per la prima volta un kart a quattro anni, il figlio di Kimi Räikkönen ha iniziato a gareggiare in competizioni ufficiali dall’età di otto anni, raccogliendo risultati importanti nei campionati di karting. Le sue prestazioni hanno convinto la Red Bull a inserirlo nel proprio programma di sviluppo. L’ingresso nel Red Bull Junior Team rappresenta un passaggio significativo, anche se la strada verso la Formula 1 è ancora lunghissima. La scuderia austriaca ha infatti scelto di accompagnare il giovane pilota nella sua crescita senza accelerare i tempi. L’obiettivo sarà quello di svilupparne gradualmente le qualità e permettergli di maturare esperienza nelle diverse categorie del motorsport.

Red Bull, una scuola che ha lanciato Vettel e Verstappen

Il programma Red Bull vanta una storia particolarmente importante nel panorama della Formula 1. Dal suo vivaio sono passati piloti che hanno poi raggiunto i vertici del campionato, tra cui Sebastian Vettel e Max Verstappen, entrambi capaci di conquistare quattro titoli mondiali. Per Robin Räikkönen si tratta quindi di un’opportunità prestigiosa, ma anche di un percorso che dovrà essere affrontato con calma. Il team principal Laurent Mekies ha sottolineato proprio l’importanza di accompagnare il giovane senza caricarlo di pressioni premature, evidenziandone velocità, capacità di guida e maturità.

Kimi Räikkönen: “Siamo entusiasti”

Anche Kimi Räikkönen ha accolto con grande entusiasmo la decisione. Il campione del mondo 2007 ha sottolineato la qualità del progetto Red Bull e la possibilità per il figlio di crescere all’interno di una struttura altamente specializzata. L’ex pilota Ferrari, protagonista di una lunga carriera in Formula 1 con 21 vittorie e 103 podi, conosce bene le difficoltà necessarie per arrivare ai massimi livelli del motorsport. Il cognome Räikkönen torna così a essere associato alla Formula 1, almeno per il momento attraverso una promessa del karting. Il prossimo passo sarà il lavoro con il programma Red Bull a partire dal 2027.

Una nuova generazione cresce

L’ingresso di Robin nel vivaio Red Bull non significa naturalmente un’immediata prospettiva di Formula 1. A 11 anni, il giovane finlandese ha davanti a sé diverse categorie e molte stagioni di formazione. La Red Bull, però, ha già scelto di scommettere sulle sue qualità. Ora toccherà a Robin continuare il proprio percorso, con l’obiettivo di trasformare il talento mostrato nei kart in una carriera ai massimi livelli. Il cognome è pesante, il talento sembra esserci e la Red Bull ha deciso di accompagnarlo nella crescita. Dal 2027 comincerà ufficialmente una nuova pagina della storia motoristica della famiglia Räikkönen.

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Superbike, Bulega domina Gara 2: tripletta in Francia

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Misano MOTOGP

Bulega vince Gara 2 a Magny-Cours e completa la tripletta. Il pilota Ducati si conferma ed è sempre più vicino al titolo mondiale Superbike 2026.

Moto GP

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Nicolò Bulega non si ferma più. Il pilota italiano della Ducati ha conquistato anche Gara 2 della Superbike a Magny-Cours, completando un weekend perfetto in Francia. Dopo il successo in Gara 1 e quello nella Superpole Race, il portacolori dell’Aruba.it Racing-Ducati ha centrato una prestigiosa tripletta, confermandosi il grande protagonista del round francese.

Bulega vince anche Gara 2 in Francia

La seconda manche del fine settimana ha nuovamente premiato la velocità e la continuità di Bulega. L’italiano ha tagliato per primo il traguardo davanti a Iker Lecuona, suo compagno di squadra, mentre Yari Montella ha completato il podio regalando un’altra soddisfazione ai colori italiani. Lecuona ha chiuso a 5,420 secondi dal vincitore, mentre Montella ha accusato un distacco di 9,378 secondi. Alle loro spalle si è piazzato Lorenzo Baldassarri, quarto con un ritardo di 13,908 secondi.  La gara, inoltre, si è conclusa in anticipo rispetto alla distanza prevista a causa della bandiera rossa esposta dopo la caduta di Tommy Bridewell. La classifica è stata quindi congelata prima del completamento dei giri programmati.

Tripletta di Bulega a Magny-Cours

Il successo in Gara 2 completa un fine settimana praticamente perfetto per Bulega. Il pilota Ducati aveva già conquistato Gara 1, imponendosi davanti a Lecuona e Sam Lowes, prima di vincere anche la Superpole Race della domenica mattina.  Tre vittorie nello stesso round rappresentano un risultato di grande peso nella corsa al titolo mondiale. La prestazione di Magny-Cours conferma inoltre il momento straordinario dell’italiano, che continua ad aumentare il proprio margine in classifica.

MOTOGP

Mondiale Superbike, Bulega vede il titolo

Prima dell’appuntamento francese, Bulega aveva un vantaggio di 133 punti su Lecuona. Il round di Magny-Cours rappresentava quindi una possibile occasione decisiva nella lotta per il campionato. Per conquistare matematicamente il titolo in Francia, tuttavia, era necessario arrivare a un margine di 186 punti al termine di Gara 2.  La matematica del campionato potrebbe quindi richiedere ancora qualche appuntamento, ma la situazione è sempre più favorevole al pilota italiano. La tripletta francese rappresenta un ulteriore passo verso la conquista del Mondiale Superbike.

Ducati protagonista assoluta

Il dominio di Bulega evidenzia anche la competitività della Ducati sul circuito di Magny-Cours. Alle sue spalle si è infatti piazzato Lecuona, mentre Montella e Baldassarri hanno portato altre due Ducati nelle prime quattro posizioni di Gara 2.  Per Bulega, dunque, il weekend francese si chiude con tre vittorie e una posizione sempre più solida nella classifica iridata. Il prossimo appuntamento sarà ora fondamentale per capire quando arriverà la certezza matematica del titolo.

 

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Bulega in pole a Magny-Cours: 4 italiani top 10

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Moto GP Misano

Nicolò Bulega conquista la Superpole del Mondiale Superbike a Magny-Cours. Il pilota Ducati precede Sam Lowes e Iker Lecuona. Quattro gli italiani nei primi dieci.

MOTOGP

È ancora Nicolò Bulega a dettare legge nel Mondiale Superbike. Il pilota italiano ha conquistato la Superpole di Magny-Cours, nona tappa della stagione 2026, firmando il miglior tempo sul circuito francese e assicurandosi così la partenza dalla prima posizione in Gara 1. Bulega ha fermato il cronometro sul tempo di 1’34″318, confermando l’ottimo feeling con la sua Ducati Panigale V4 R. Una prestazione di assoluto livello, arrivata al termine di una sessione estremamente combattuta, con i primi quattro classificati capaci di scendere sotto il precedente riferimento della pista.

Bulega imprendibile: nona pole della stagione

Per Bulega si tratta della nona pole position stagionale, la 18ª della carriera. Un altro risultato che certifica la straordinaria continuità mostrata dal pilota italiano nel corso del campionato. Alle sue spalle si è piazzato Sam Lowes, anche lui su Ducati, staccato di appena 168 millesimi. Terza posizione per Iker Lecuona, compagno di squadra di Bulega e principale inseguitore nella classifica iridata, a 278 millesimi dal connazionale.  Il dominio Ducati emerge anche dalle posizioni immediatamente successive.

Montella e Surra completano la top 5

Grande prestazione anche per gli altri piloti italiani. Yari Montella ha portato la sua Ducati al quarto posto con un distacco di 554 millesimi, mentre Alberto Surra ha chiuso quinto a 823 millesimi. La top 10 di Superpole a Magny-Cours comprende inoltre Alex Lowes, sesto, e Thomas Bridewell, settimo. Ottava posizione per un altro italiano, Lorenzo Baldassarri, che ha terminato la sessione a 963 millesimi da Bulega. Nono Xavi Vierge, mentre Jake Dixon ha completato i primi dieci.

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Quattro italiani nella top 10

Il risultato della Superpole regala dunque un bilancio particolarmente positivo al motociclismo italiano. Oltre al poleman Nicolò Bulega, sono infatti tre gli altri connazionali presenti tra i primi dieci: Yari Montella, Alberto Surra e Lorenzo Baldassarri. Appena fuori dalla top 10 si è invece classificato Andrea Locatelli, undicesimo con la Yamaha. Più indietro Stefano Manzi, Axel Bassani, Danilo Petrucci e Mattia Rato.

Bulega punta ancora alla vittoria

La pole position di Magny-Cours rappresenta un’altra importante conferma per Bulega, protagonista di una stagione fin qui eccezionale. Il pilota Ducati arriva all’appuntamento francese con un margine enorme sul compagno di squadra Lecuona e con la concreta possibilità di avvicinarsi ulteriormente alla conquista del titolo mondiale. La prima occasione per trasformare la pole in una nuova vittoria sarà Gara 1, in programma oggi alle 15:30. L’italiano scatterà davanti a tutti e proverà a confermare anche in gara il passo mostrato sul giro secco.

 

 

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