Tennis
US Open, notte di semifinali per gli uomini. Il quadro femminile già completo
Il momento della verità è arrivato a Flushing Meadows. Dopo quasi due settimane di sfide, sorprese e grandi protagonisti, gli US Open 2026 entrano nella fase più attesa.
Zverev, l’ultimo ostacolo verso la finale e il derby che infiamma New York
La prima semifinale maschile mette di fronte Alexander Zverev e Karen Khachanov, due giocatori arrivati all’appuntamento attraverso percorsi molto diversi. Il tedesco, testa di serie numero uno, ha confermato ancora una volta la propria continuità ad altissimo livello, è infatti approdato alle semifinali di tutti e quattro gli Slam disputati nel 2026. Dall’altra parte della rete ci sarà un Khachanov tornato protagonista, capace di sfruttare al meglio il proprio tennis potente e aggressivo. Zverev conduce 6-3 nei precedenti, compreso il successo nella finale olimpica di Tokyo 2021.
A seguire, tutta l’attenzione si sposterà sul derby statunitense tra Frances Tiafoe e Ben Shelton. Una sfida dal peso specifico enorme per il tennis americano, infatti chi vincerà sarà il primo statunitense a raggiungere la finale maschile dello US Open dal 2006 e avrà l’occasione di interrompere una siccità di titoli che dura dal trionfo di Andy Roddick nel 2003.
Shelton arriva alla semifinale dopo l’impresa contro il campione in carica Carlos Alcaraz, sconfitto al termine di una maratona di cinque set conclusa alle 3:33 del mattino, il finale più tardivo nella storia del torneo. Tiafoe ha invece rimontato due set ad Alex Michelsen, conquistando così la sua terza semifinale a New York. Sarà inoltre una sfida storica, Tiafoe e Shelton sono i primi due uomini afroamericani statunitensi ad incontrarsi in una semifinale Slam nell’era Open.
Sabalenka-Rybakina, la finale US Open è già scritta
Il quadro femminile, invece, è già completo. Aryna Sabalenka ha superato Jessica Pegula con il punteggio di 7-5 6-2, conquistando la quarta finale consecutiva agli US Open e mantenendo vivo il sogno di vincere per la terza volta di fila a Flushing Meadows.
Nell’altra semifinale, Elena Rybakina ha rimontato Coco Gauff imponendosi 3-6 6-4 6-4. La kazaka ha così centrato la sua prima finale a New York e, indipendentemente dall’esito dell’ultimo atto, è destinata a diventare la nuova numero uno del mondo.

Zverev-Khachanov e Tiafoe-Shelton sono dunque le due sfide che decideranno il volto dell’ultimo atto maschile. Da una parte la solidità del numero uno del seeding e la rinascita di Khachanov, dall’altra l’energia di due americani pronti a trasformare l’Arthur Ashe in una bolgia. New York è pronta e questa notte si scopriranno i due finalisti degli US Open 2026.
Tennis
Rybakina numero 1 al mondo: la nuova regina del tennis
Elena Rybakina sarà la nuova numero 1 WTA: la kazaka ha conquistato il vertice dopo la semifinale raggiunta agli US Open 2026.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Elena Rybakina è la nuova regina del tennis femminile. La tennista kazaka ha conquistato per la prima volta in carriera la vetta della classifica WTA, risultato diventato matematico dopo la vittoria ottenuta contro Qinwen Zheng nei quarti di finale degli US Open 2026. Un traguardo storico per Rybakina, che da lunedì sarà ufficialmente la nuova numero 1 del mondo, scalzando dal vertice Aryna Sabalenka. La kazaka diventa inoltre la prima giocatrice nella storia del Kazakistan a raggiungere la posizione più alta del ranking mondiale.
Rybakina numero 1 WTA: il sorpasso su Sabalenka
Il sorpasso in vetta arriva al termine di una stagione straordinaria. Rybakina ha sfruttato il grande rendimento ottenuto negli ultimi mesi e, soprattutto, il percorso compiuto a New York, dove ha raggiunto per la prima volta le semifinali dello US Open. La vittoria contro Zheng è stata decisiva. Dopo aver perso il primo set per 6-3, la kazaka ha cambiato marcia imponendosi 6-1 nel secondo parziale e 6-4 nel terzo. Un successo che le ha permesso contemporaneamente di conquistare un posto tra le ultime quattro del torneo e di assicurarsi la vetta del ranking. Sabalenka, dunque, perderà il primo posto dopo una lunga permanenza al vertice. La bielorussa aveva mantenuto la leadership mondiale per 99 settimane consecutive, prima del sorpasso della rivale kazaka.
Una scalata costruita negli anni
Il nuovo numero 1 del tennis femminile non arriva però per caso. Rybakina ha costruito la propria crescita internazionale passo dopo passo, diventando una delle giocatrici più competitive del circuito. Il primo grande trionfo è arrivato nel 2022, quando ha conquistato Wimbledon, diventando la prima tennista kazaka a vincere un torneo del Grande Slam. Nel 2026 è arrivato un altro risultato prestigioso con il successo agli Australian Open, secondo Major della sua carriera. Il rendimento ottenuto negli Slam e nei principali appuntamenti del circuito ha progressivamente avvicinato Rybakina alla vetta della classifica. Agli US Open è arrivata con la possibilità concreta di compiere l’ultimo passo e non ha fallito l’appuntamento.

Dall’infortunio di Cincinnati al numero 1
La conquista del vertice assume ancora più valore considerando le difficoltà affrontate nelle settimane precedenti agli US Open. Rybakina aveva infatti dovuto ritirarsi dal torneo di Cincinnati a causa di un problema fisico, arrivando a New York con diversi interrogativi sulla propria condizione. Nonostante questo, la kazaka è riuscita a recuperare e a presentarsi al massimo della forma nel momento decisivo. A Flushing Meadows il percorso è stato quindi quello della rinascita. Vittoria dopo vittoria, Rybakina ha superato gli ostacoli fino al successo contro Zheng che le ha consegnato contemporaneamente la semifinale e il numero 1 mondiale.
Rybakina-Gauff, semifinale da numero 1
Il primo appuntamento da nuova regina del tennis sarà subito di altissimo livello. In semifinale agli US Open, Rybakina affronterà Coco Gauff, che ha superato Mirra Andreeva al termine di una partita combattuta. La sfida mette di fronte due delle protagoniste assolute del tennis mondiale. Da una parte la nuova numero 1 WTA, dall’altra la campionessa statunitense già vincitrice dello US Open nel 2023. Per Rybakina, quindi, la conquista della vetta non rappresenta un punto d’arrivo. La kazaka avrà immediatamente la possibilità di dimostrare di meritare il primo posto mondiale anche sul campo più importante, con l’obiettivo di continuare la propria corsa verso il titolo a New York.
Tennis
US Open: Alcaraz battuto al quinto set da Shelton
Ben Shelton elimina Carlos Alcaraz ai quarti degli US Open 2026 dopo 4 ore e 28 minuti: l’americano vince al quinto set e vola in semifinale contro Tiafoe.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Ben Shelton firma l’impresa agli US Open 2026 e vola in semifinale. L’americano ha battuto il campione in carica Carlos Alcaraz al termine di una sfida interminabile e spettacolare, durata 4 ore e 28 minuti e conclusa a New York alle 3:33 del mattino. Il numero 8 del torneo si è imposto con il punteggio di 6-7, 6-1, 6-3, 1-6, 7-6, al termine di un confronto caratterizzato da continui ribaltamenti di fronte. Per Shelton si tratta della prima vittoria in carriera contro un giocatore della Top 3 e di uno dei successi più prestigiosi della sua carriera.
Shelton rimonta Alcaraz: decisivo il quinto set
La partita ha subito mostrato un equilibrio impressionante. Alcaraz è riuscito a conquistare il primo set al tie-break, ma la reazione di Shelton è stata immediata e veemente. L’americano ha preso il controllo del secondo parziale, chiuso 6-1, e ha continuato a spingere anche nel terzo set, portandosi avanti nel match. Alcaraz sembrava in difficoltà, ma nel quarto parziale lo spagnolo ha ritrovato energia e precisione, imponendosi con un netto 6-1 e trascinando la sfida al quinto. Nel set decisivo nessuno dei due è riuscito a prendere definitivamente il largo. La partita è quindi arrivata al super tie-break, dove Shelton ha mantenuto maggiore lucidità nei momenti decisivi. Sul 10-7 l’americano ha completato l’impresa, chiudendo una delle partite più spettacolari di questa edizione dello US Open.

Alcaraz, finisce la difesa del titolo
Per Carlos Alcaraz si interrompe così ai quarti di finale il tentativo di confermare il titolo conquistato nella precedente edizione. Lo spagnolo era tornato in campo dopo circa quattro mesi e mezzo di assenza a causa di un problema al polso destro e aveva superato i primi turni mostrando una condizione convincente. Contro Shelton, però, la lunga inattività ha finito per pesare soprattutto nella fase centrale dell’incontro. Alcaraz ha comunque avuto la forza di reagire nel quarto set e di portare la partita fino al decisivo tie-break. Al termine della sfida, lo spagnolo ha riconosciuto i meriti dell’avversario, definendolo un giocatore estremamente potente e difficile da affrontare. Alcaraz ha inoltre sottolineato di essere orgoglioso della propria prestazione e soddisfatto di aver concluso il torneo senza problemi fisici.
Shelton in semifinale: ora c’è Tiafoe
La vittoria permette a Ben Shelton di conquistare la semifinale degli US Open. Ad attenderlo ci sarà un altro statunitense, Frances Tiafoe, che ha superato Alex Michelsen in un’altra sfida conclusa al quinto set. Sarà quindi un derby americano a decidere uno dei finalisti di New York. Shelton arriva all’appuntamento dopo aver eliminato il campione in carica e con la consapevolezza di aver superato per la prima volta un avversario appartenente alla Top 3. La sfida contro Alcaraz, inoltre, entra nella storia dello US Open per l’orario della conclusione: le 3:33 del mattino, nuovo record per il torneo.
Tennis
Darderi agli ottavi dello US Open: battuto Sweeny
Luciano Darderi batte Dane Sweeny 6-4, 6-3, 6-3 e vola agli ottavi dello US Open 2026. Ora l’azzurro sogna la sfida con Zverev nel torneo americano.

Foto di Moises Alex su Unsplash
Luciano Darderi vola agli ottavi di finale dello US Open. L’azzurro supera senza particolari problemi l’australiano Dane Sweeny, imponendosi in tre set con il punteggio di 6-4, 6-3, 6-3 e centrando così un importante traguardo sul cemento di New York. Darderi si conferma quindi tra i protagonisti del torneo e diventa uno dei punti di riferimento della spedizione italiana a Flushing Meadows. La sua vittoria assume un significato particolare anche per il percorso di Sweeny, capace nel turno precedente di eliminare Lorenzo Musetti, testa di serie numero 13.
Darderi domina Sweeny e conquista gli ottavi
Il tennista italiano ha interpretato la partita con grande concretezza, evitando di concedere all’avversario australiano la possibilità di rientrare nel match. Dopo aver conquistato il primo set per 6-4, Darderi ha aumentato il ritmo nella seconda frazione, chiusa sul 6-3. Sweeny ha provato a reagire, ma l’azzurro ha mantenuto il controllo degli scambi e ha completato l’opera con un altro 6-3, chiudendo la sfida in tre set. Un risultato importante per Darderi, che prima di affrontare Sweeny aveva già superato due turni particolarmente impegnativi contro Harry Wendelken e Dalibor Svrcina, entrambi battuti in quattro set.
La rivincita su Sweeny dopo il ko di Musetti
Il successo dell’italiano assume un valore ulteriore considerando il percorso dell’australiano. Sweeny era arrivato al terzo turno dopo aver firmato una delle principali sorprese dello US Open 2026, eliminando Lorenzo Musetti. L’australiano aveva rimontato il numero 13 del seeding dopo aver perso il primo set, imponendosi per 3-6, 6-1, 6-2, 6-2. Per Sweeny si trattava della prima qualificazione al terzo turno di un torneo del Grande Slam. Darderi, però, non gli ha concesso una nuova impresa. L’azzurro ha approcciato la sfida con maggiore solidità e ha chiuso rapidamente i conti, fermando la corsa del giocatore australiano.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Un altro passo avanti sul cemento americano
Il percorso di Luciano Darderi a New York conferma i progressi compiuti dal giocatore sul cemento. L’azzurro aveva già raggiunto i quarti di finale del Masters 1000 di Montreal prima dello US Open e a Flushing Meadows sta mostrando continuità anche in uno Slam. Il risultato assume ancora più valore considerando che Darderi non aveva affrontato un giocatore tra i primi 100 del ranking nei primi tre turni dello Slam americano. Il percorso, però, cambia completamente a partire dagli ottavi.
US Open, Darderi può sfidare Zverev
Il prossimo obiettivo dell’azzurro potrebbe essere Alexander Zverev, uno dei principali favoriti della parte alta del tabellone. Il tedesco è infatti inserito nello stesso settore del tabellone e, dopo le eliminazioni di diversi giocatori di vertice, la strada verso le fasi finali del torneo si è fatta particolarmente interessante. Zverev ha superato un’autentica battaglia al secondo turno contro Quentin Halys, imponendosi dopo oltre quattro ore e mezza di gioco. Per Darderi, dunque, gli ottavi dello US Open possono trasformarsi nell’occasione per misurarsi contro un avversario di primissimo livello e compiere un ulteriore salto di qualità.
L’Italia continua a sperare a New York
La vittoria contro Sweeny permette a Darderi di proseguire la propria avventura nell’ultimo Slam della stagione. Il torneo americano ha già regalato diverse sorprese, con eliminazioni eccellenti e risultati inattesi. L’azzurro, testa di serie numero 21, ha invece sfruttato al meglio il proprio percorso e ora guarda con ambizione alla seconda settimana dello US Open. Dopo aver superato Sweeny senza concedere set, Luciano Darderi è ufficialmente agli ottavi di finale. Ora il livello si alza e all’orizzonte può esserci la grande sfida contro Alexander Zverev: per l’italiano è un’opportunità importante per continuare a sognare a New York.
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