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La ventesima tappa che può decidere la Vuelta

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Ciclismo

La Vuelta di Spagna 2026 arriva all’ultima grande sfida in montagna, domani il Collado del Alguacil potrebbe riscrivere la classifica generale.

La 20ª tappa della Vuelta di Spagna 2026, in programma domani sabato 12 settembre, rappresenta l’ultimo vero appuntamento con l’alta montagna prima della passerella conclusiva di Granada. Il percorso misura 186,8 chilometri, da La Calahorra al Collado del Alguacil, e presenta un dislivello complessivo superiore ai 5.000 metri. La partenza è prevista alle 12:30, mentre l’arrivo è stimato intorno alle 17:20.

Un percorso senza tregua

La giornata sarà tutt’altro che lineare. Dopo una prima parte caratterizzata da salite e discese, il percorso entrerà nella fase decisiva con una sequenza di ascese che metterà alla prova soprattutto gli uomini della classifica generale. Tra i passaggi più impegnativi figurano il doppio transito sull’El Purche, 8,2 chilometri all’8,1%, e il Puerto de El Duque, 7,4 chilometri all’8,3%.

Il vero giudizio arriverà però negli ultimi chilometri. Il Collado del Alguacil è una salita inedita per il ciclismo professionistico e misura 8,3 chilometri con una pendenza media del 9,8%. La vetta è posta a 1.884 metri di quota, un finale estremamente selettivo, nel quale anche pochi secondi possono trasformarsi in una differenza decisiva nella lotta per la maglia rossa.

I risultati della tappa 19

La 19ª tappa, disputata oggi tra Vélez-Málaga e Peñas Blancas a Estepona, ha premiato Eddie Dunbar. L’irlandese è riuscito a superare nel finale Santiago Buitrago, al termine di una lunga fuga, conquistando una vittoria di grande prestigio sul traguardo in salita. Alle loro spalle si è sviluppata la battaglia tra gli uomini della classifica generale, con Enric Mas, Primož Roglič e Felix Gall ancora una volta protagonisti.

Il risultato più importante in ottica classifica è però la conferma di Enric Mas in maglia rossa. Lo spagnolo ha difeso il primato al termine della dura ascesa di Peñas Blancas e si presenta così alle ultime due tappe ancora al comando della Vuelta . Dopo la cronometro di Jerez, Roglič resta secondo a 1’37”, mentre Felix Gall è terzo a 3’01”; completano la top five Richard Carapaz, a 5’17”, e Oscar Onley, a 6’03”. Mas ha quindi costruito una posizione favorevole, ma il Collado del Alguacil rappresenta un ultimo banco di prova di enorme difficoltà.

L’ultima grande occasione per la Vuelta

Con una salita finale così dura e un dislivello complessivo imponente, la 20ª tappa potrebbe essere l’ultima occasione concreta per cambiare il volto della Vuelta. Gli uomini della generale dovranno dosare le energie, scegliere il momento giusto per attaccare e soprattutto arrivare lucidi all’ultima ascesa.

Vuelta

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Dopo 186,8 chilometri e migliaia di metri di dislivello, il Collado del Alguacil potrebbe dunque consegnare alla Vuelta 2026 il suo verdetto più importante, quello destinato a separare chi sogna ancora la maglia rossa da chi dovrà ormai soltanto difenderla fino a Granada.

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Giochi del Mediterraneo, i precedenti dell’Italia

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Europei di nuoto

L’Italia ha ospitato i Giochi del Mediterraneo a Napoli, Bari e Pescara. Ecco come sono andate le tre edizioni e i risultati degli azzurri.

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I Giochi del Mediterraneo tornano in Italia. Con l’edizione di Taranto 2026, il nostro Paese raggiunge quota quattro organizzazioni della manifestazione, dopo le esperienze di Napoli 1963, Bari 1997 e Pescara 2009. Un percorso lungo oltre sessant’anni, nel quale l’Italia ha quasi sempre recitato un ruolo da protagonista anche nel medagliere. L’edizione di Taranto, in programma da oggi 21 agosto al 3 settembre 2026, rappresenta dunque un nuovo capitolo di una storia iniziata a Napoli nel 1963.

Giochi del Mediterraneo: Napoli 1963, il primo grande successo italiano

La prima edizione dei Giochi del Mediterraneo disputata in Italia si è svolta a Napoli nel 1963. Alla manifestazione parteciparono 13 Paesi e oltre mille atleti, impegnati in 17 discipline sportive. Il fattore campo si trasformò in un importante vantaggio per gli azzurri. L’Italia conquistò il primo posto nel medagliere, mettendo insieme complessivamente 69 medaglie.

Tra i protagonisti di quella spedizione ci fu anche un giovanissimo Klaus Dibiasi, capace di conquistare nei tuffi la sua prima medaglia d’oro in una grande competizione internazionale. Il torneo di calcio vide invece gli azzurri imporsi in finale sulla Turchia con il risultato di 3-0. Napoli 1963 rimane quindi una delle edizioni più significative nella storia italiana dei Giochi del Mediterraneo, sia per i risultati sportivi sia per l’impatto lasciato sulla città.

Bari 1997, un altro trionfo azzurro

Per rivedere i Giochi del Mediterraneo in Italia bisogna attendere 34 anni. Nel 1997 è Bari a ospitare la tredicesima edizione della manifestazione. Anche in Puglia l’Italia riesce a chiudere davanti a tutti nel medagliere, confermando la propria tradizione positiva quando organizza i Giochi in casa.

L’edizione barese è ricordata anche per il successo degli Azzurrini nel torneo di calcio. La squadra guidata da Marco Tardelli arrivò fino alla finale, disputata il 25 giugno 1997, dove travolse la Turchia per 5-1. A segno anche Francesco Totti e Nicola Ventola, entrambi autori di una doppietta, oltre a Roberto Baronio. Quel successo rappresenta ancora oggi l’ultimo oro dell’Italia nel torneo calcistico dei Giochi del Mediterraneo.

giochi del mediterraneo

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Pescara 2009, l’Italia ancora prima nel medagliere

La terza esperienza italiana arriva nel 2009, quando è Pescara a ospitare la sedicesima edizione. I Giochi si svolsero dal 26 giugno al 5 luglio e coinvolsero una nutrita delegazione azzurra. Anche in Abruzzo l’Italia riuscì a conquistare il primo posto nel medagliere generale, confermando una tradizione ormai consolidata.

Secondo il bilancio del CONI, gli azzurri conquistarono 176 medaglie complessive, risultato che rappresentò il secondo miglior bottino italiano nella storia dei Giochi dopo quello ottenuto a Bari nel 1997. Il dominio italiano fu evidente in numerose discipline. Nell’atletica, per esempio, gli azzurri chiusero al primo posto nel relativo medagliere con 11 ori, 11 argenti e 7 bronzi. Anche il CONI celebrò al termine della manifestazione la vittoria italiana nel medagliere di Pescara 2009.

Giochi del Mediterraneo, quattro edizioni in Italia

Il bilancio delle tre precedenti edizioni italiane è dunque particolarmente significativo. Napoli 1963, Bari 1997 e Pescara 2009 hanno tutte regalato all’Italia il primato nel medagliere, confermando la capacità degli azzurri di sfruttare il fattore campo. Ora tocca a Taranto 2026 raccogliere questa eredità.

La ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo segna il ritorno della manifestazione in Italia dopo 17 anni e porta nuovamente nel nostro Paese una competizione che dal 1951 rappresenta uno dei principali appuntamenti sportivi dell’area mediterranea. Gli azzurri partiranno quindi con una responsabilità importante: mantenere una tradizione che, nelle tre precedenti occasioni, li ha sempre visti chiudere i Giochi del Mediterraneo in vetta al medagliere.

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Volley, Italia ko con gli USA: addio alla VNL ai quarti

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italia

L’Italia del volley perde 3-0 contro gli Stati Uniti ed è eliminata ai quarti della VNL 2026. Decisivi i 15 ace degli americani guidati da Anderson e Hanes.

Si interrompe ai quarti di finale il cammino dell’Italia volley nella Volleyball Nations League. A Ningbo, in Cina, gli azzurri del commissario tecnico Ferdinando De Giorgi vengono superati con un netto 3-0 dagli Stati Uniti, che disputano una partita praticamente perfetta e conquistano il pass per le semifinali. Decisiva soprattutto la straordinaria efficacia al servizio della formazione americana, capace di mettere a segno ben 15 ace, fondamentale che ha indirizzato l’intero incontro.

Volley, Stati Uniti impeccabili: Italia mai in partita

La nazionale statunitense impone fin dalle prime battute un ritmo elevatissimo, mettendo costantemente sotto pressione la ricezione italiana. Gli azzurri faticano a costruire il proprio gioco e non riescono mai a trovare continuità né in attacco né nella fase di cambio palla. Il servizio degli USA si rivela l’arma decisiva della sfida: i numerosi ace e la pressione costante costringono l’Italia a rincorrere per tutta la gara, senza riuscire a riaprire il match nei momenti chiave. La superiorità americana emerge anche nella gestione dei punti importanti, con una prestazione solida sotto il profilo tecnico e mentale.

Anderson e Hanes trascinano gli americani

Tra i protagonisti della vittoria statunitense spiccano Matthew Anderson e Kyle Hanes, autentici punti di riferimento dell’attacco americano. I due terminali offensivi risultano decisivi sia in attacco sia al servizio, guidando una squadra capace di esprimere grande qualità in ogni fondamentale. L’Italia, invece, non riesce mai a trovare le giuste contromisure. Il muro-difesa non contiene la potenza degli avversari e anche il servizio azzurro incide meno del previsto, permettendo agli Stati Uniti di gestire il gioco con relativa tranquillità.

Volley, finisce ai quarti il cammino dell’Italia

L’eliminazione rappresenta una battuta d’arresto per la formazione di De Giorgi, che aveva concluso la fase preliminare con un percorso positivo conquistando l’accesso alle Finals tra le migliori otto nazionali del torneo. Gli azzurri erano arrivati all’appuntamento di Ningbo dopo aver chiuso al quarto posto la fase intercontinentale, ma nei quarti hanno trovato un’avversaria capace di esprimersi su livelli molto elevati.

Per gli Stati Uniti, invece, il successo vale l’accesso alle semifinali della Volleyball Nations League 2026 e conferma la crescita di una squadra che ha saputo alzare il livello proprio nella fase decisiva della competizione. L’Italia saluta così la VNL con la consapevolezza di dover analizzare una prestazione al di sotto delle aspettative, mentre gli americani proseguono la corsa verso il titolo forti di una prova di grande autorità.

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Tour de France, a Van Der Poel la tappa e a Pogacar tutto

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Vuelta

Mathieu Van Der Poel conquista la ventunesima e ultima tappa del Tour de France. Tadej Pogacar festeggia il quinto trionfo in carriera nella Grande Boucle

Tour de France

Tour de France, finale spettacolare sugli Champs-Élysées

Il Tour de France 2026 si è concluso con una tappa finale ricca di spettacolo. Sul traguardo degli Champs-Élysées è stato Mathieu Van Der Poel a conquistare la vittoria dopo un finale emozionante, precedendo allo sprint Jasper Philipsen e Mads Pedersen. L’olandese ha lanciato l’attacco decisivo sull’ultima ascesa di Montmartre, riuscendo a resistere al ritorno del gruppo fino alla linea d’arrivo e firmando il suo secondo successo di tappa in questa edizione della Grande Boucle.
L’ultima frazione, accorciata a causa degli incendi che hanno interessato alcune zone della Francia, ha proposto un finale molto più movimentato rispetto alla tradizionale passerella parigina, regalando attacchi continui e una corsa combattuta fino agli ultimi metri. La festa più grande è stata però quella di Tadej Pogacar, che ha difeso senza problemi la maglia gialla conquistando il quinto Tour de France della carriera. Lo sloveno ha dominato la corsa nelle tre settimane di gara, prendendo il comando della classifica generale già nella prima settimana e controllando poi il vantaggio fino all’arrivo di Parigi.
Con questo successo Pogacar raggiunge il leggendario traguardo dei cinque Tour vinti, entrando nell’élite del ciclismo mondiale accanto a Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Il Tour de France 2026 si chiude così con il trionfo dello sloveno e con una spettacolare vittoria di tappa di Van Der Poel, autore di un finale destinato a rimanere tra i momenti più belli di questa edizione.
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