Atletica
Atletica: infortunio pesante per Mattia Furlani in Diamond League
Atletica: Mattia Furlani, infortunio shock in Diamond League. Per l’azzurro lesione al bicipite femorale e stagione a rischio. Paura per il campione del mondo di salto in lungo.

Brutte notizie per l’atletica italiana e per Mattia Furlani. Il campione del mondo del salto in lungo si è fermato durante la tappa di Diamond League disputata a Xiamen, in Cina, dopo un infortunio accusato in gara. L’azzurro ha lasciato la pedana visibilmente dolorante e i primi esami effettuati sul posto hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale destro. Furlani si è fatto male nella fase di volo del salto ed è immediatamente apparso in difficoltà. Dopo l’atterraggio, il lungoista italiano non è più riuscito a proseguire la competizione ed è stato accompagnato fuori dall’impianto in barella. La sua prova si è così chiusa con un quarto posto che passa inevitabilmente in secondo piano rispetto alle condizioni fisiche dell’atleta.
Atletica, prime diagnosi dell’infortunio di Furlani
I primi accertamenti medici hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale destro, un problema muscolare che potrebbe richiedere tempi di recupero piuttosto lunghi. Nelle prossime ore Furlani farà rientro in Italia insieme alla madre e allenatrice Khaty Seck, dove verrà sottoposto a nuovi controlli specialistici per valutare con maggiore precisione l’entità dell’infortunio e definire il percorso riabilitativo. Lo staff medico preferisce mantenere prudenza, ma il rischio concreto è che il giovane talento azzurro debba fermarsi per una parte importante della stagione outdoor.

Stagione compromessa?
Il problema muscolare arriva in un momento particolarmente delicato per Furlani, protagonista di una crescita straordinaria negli ultimi mesi. La priorità adesso sarà evitare ricadute e permettere all’atleta di recuperare completamente prima del ritorno in pedana. Molto dipenderà dagli esami che verranno effettuati in Italia e dalla risposta muscolare nelle prime settimane di riabilitazione. Uno stop prolungato potrebbe costringere Furlani a saltare diversi appuntamenti internazionali, modificando inevitabilmente la preparazione in vista dei grandi eventi della stagione.
Preoccupazione nell’atletica italiana
L’infortunio del campione azzurro ha subito acceso la preoccupazione nell’ambiente dell’atletica italiana. Mattia Furlani rappresenta infatti uno dei talenti più importanti del movimento e uno degli atleti italiani più attesi nei grandi meeting internazionali. La speranza dello staff tecnico e dei tifosi è che gli esami di controllo possano confermare un quadro meno grave del previsto e permettere un recupero più rapido. Le prossime 48 ore saranno fondamentali per capire i reali tempi di stop del campione del mondo del salto in lungo.
Atletica
Atletica, Mondiali 2029 e 2031: Roma superata da Nairobi e Monaco
Mondiali di atletica, Roma non sarà sede nel 2029 o 2031: World Athletics sceglie Nairobi e Monaco di Baviera. Storica prima volta per l’Africa.

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Niente Mondiali di atletica a Roma. La candidatura italiana per ospitare la rassegna iridata outdoor nel 2029 o nel 2031 non è stata scelta da World Athletics, che ha ufficializzato le sedi delle prossime due edizioni successive a quella del 2027. Il verdetto assegna il Mondiale di atletica 2029 a Nairobi, in Kenya, mentre l’edizione del 2031 si svolgerà a Monaco di Baviera, in Germania. Si tratta di una decisione storica per l’atletica mondiale, perché il Kenya porterà per la prima volta i Campionati del Mondo Assoluti nel continente africano.
Mondiali di atletica, Roma battuta: sfuma la candidatura italiana
La candidatura di Roma era una delle quattro proposte valutate da World Athletics. Insieme alla Capitale italiana erano in corsa Nairobi, Monaco di Baviera e Londra, ma alla fine il Consiglio ha deciso di premiare il progetto africano e quello tedesco. Per l’Italia sfuma così l’ambizioso progetto sostenuto dalla FIDAL e dal presidente Stefano Mei. Il movimento italiano aveva puntato sulla crescita ottenuta negli ultimi anni non soltanto sotto il profilo dei risultati sportivi, ma anche per quanto riguarda la capacità organizzativa. Roma aveva già ospitato nel 2024 i Campionati Europei di atletica, mentre nel corso dell’estate Rieti è stata sede degli Europei Under 18. Due appuntamenti che avevano rappresentato importanti biglietti da visita per la candidatura italiana.

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Nairobi 2029, una scelta storica per l’Africa
La decisione di World Athletics segna una svolta per il continente africano. Nairobi ospiterà infatti per la prima volta nella storia i Campionati Mondiali Assoluti di atletica leggera. Il Kenya, nazione da sempre protagonista soprattutto nelle discipline di mezzofondo e fondo, avrà quindi l’opportunità di organizzare uno degli eventi più importanti dell’intero calendario dell’atletica internazionale. Nel 2031, invece, i Mondiali torneranno in Europa con Monaco di Baviera, che raccoglierà il testimone da Nairobi.
Atletica, Sebastian Coe: “Quattro candidature eccellenti”
Il presidente di World Athletics Sebastian Coe ha commentato la scelta sottolineando l’elevato livello delle candidature presentate: “Abbiamo avuto la fortuna di ricevere quattro candidature eccellenti per le edizioni del 2029 e del 2031. Per il Consiglio non è stata una decisione facile. La qualità, l’ambizione e l’impegno dimostrato dalle quattro candidate sottolineano la forza e l’appeal globale dei Campionati Mondiali. Con questa scelta proseguiamo nella nostra missione di promuovere la crescita dell’atletica in tutto il mondo, portando i Mondiali in Asia, Africa ed Europa nelle prossime tre edizioni“.
Le date precise delle due manifestazioni non sono ancora state comunicate. World Athletics ha però indicato settembre come periodo previsto sia per i Mondiali di Nairobi 2029 sia per quelli di Monaco di Baviera 2031. Il prossimo appuntamento con la rassegna iridata sarà invece a Pechino, dove i Mondiali di atletica 2027 sono in programma dal 10 al 19 settembre. Per Roma, invece, bisognerà attendere una nuova occasione per provare a riportare nella Capitale il grande atletica mondiale.
Atletica
Tamberi, 2,37 all’Ultimate Championship: è oro
Tamberi vince l’Ultimate Championship 2026 nel salto in alto con 2,37 metri e firma la world lead. Pernici è quinto e riscrive il record italiano.

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Serata da incorniciare per l’atletica italiana all’Ultimate Championship di Budapest. Il protagonista assoluto è Gianmarco Tamberi, che conquista il titolo nel salto in alto superando la misura di 2,37 metri e firma la nuova migliore prestazione mondiale dell’anno. Una gara straordinaria per il campione azzurro, tornato a volare su quote che non riusciva a superare da tempo. Nella stessa serata brilla anche Francesco Pernici, capace di riscrivere ancora una volta il record italiano degli 800 metri. L’azzurro chiude la finale al quinto posto, ma il risultato cronometro è eccezionale: 1’42″67, nuovo primato nazionale e ulteriore conferma della crescita del giovane mezzofondista.
Tamberi, una gara da campione
Gianmarco Tamberi arriva all’appuntamento di Budapest con grande fiducia e mantiene le promesse della vigilia. Il capitano della Nazionale supera 2,37 metri con una prova di grande sicurezza e conquista il gradino più alto del podio dell’Ultimate Championship. La misura assume un significato particolare perché Tamberi torna a superare quota 2,37 dopo un lungo periodo. L’ultima volta era riuscito a farlo a Roma nel 2024. A Budapest, invece, il campione azzurro ritrova la condizione dei giorni migliori e mette alle spalle anche i principali rivali. Il successo vale anche la world lead, ovvero la migliore misura mondiale stagionale nel salto in alto. Un risultato ancora più significativo considerando che Tamberi ha da poco compiuto 34 anni.
Il tentativo di Tamberi a 2,41
Una volta conquistato il titolo, Tamberi decide di alzare ulteriormente l’asticella. L’obiettivo è quota 2,41 metri, misura che avrebbe rappresentato un ulteriore salto di qualità. Il campione italiano prova per tre volte, ma nessuno dei tentativi va a buon fine. Il risultato non cancella però la straordinaria prestazione realizzata in precedenza: il 2,37 resta una delle immagini più belle della prima edizione dell’Ultimate Championship. La vittoria di Budapest arricchisce ulteriormente il palmarès di Tamberi e conferma la sua capacità di esaltarsi nelle grandi occasioni.

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Pernici riscrive il record italiano degli 800 metri
Grande protagonista anche Francesco Pernici. Il classe 2003 affronta la finale degli 800 metri dopo aver già mostrato un ottimo stato di forma nelle batterie, dove aveva corso in 1’43″80, conquistando l’accesso all’atto conclusivo. In finale l’azzurro compie un ulteriore passo avanti e porta il record italiano degli 800 metri a 1’42″67. Un tempo straordinario che gli permette di scendere per la prima volta sotto la barriera dell’1’43. Pernici chiude la gara al quinto posto, ma il piazzamento passa inevitabilmente in secondo piano davanti alla prestazione cronometrica. Il giovane italiano conferma così di essere uno dei nomi più interessanti del movimento azzurro per il futuro.
Italia protagonista a Budapest
L’impresa di Tamberi e il record di Pernici si aggiungono al successo ottenuto da Larissa Iapichino, che aveva conquistato il titolo nell’Ultimate Championship nel salto in lungo con 6,90 metri. Per l’Italia si chiude quindi una prima edizione della manifestazione particolarmente positiva. L’Ultimate Championship, evento organizzato da World Athletics e disputato a Budapest, ha riunito numerosi campioni olimpici, mondiali e protagonisti delle classifiche stagionali.
A prendersi la scena nell’ultima giornata sono stati soprattutto Tamberi e Pernici: il primo con un salto da 2,37 che vale il titolo e la world lead, il secondo con un nuovo record italiano destinato a far parlare ancora a lungo. La serata di Budapest regala dunque all’atletica italiana due prestazioni di enorme valore e conferma la straordinaria longevità agonistica di Tamberi, affiancata dall’esplosione definitiva di un talento come Pernici.
Atletica
Atletica, Battocletti vince i 1500 a Rovereto: 3’59″49
Atletica, Nadia Battocletti vince i 1500 al Palio della Quercia 2026 di Rovereto in 3’59″49: ancora sotto i 4 minuti, ma niente nuovo record italiano.

Atletica: Nadia Battocletti non si ferma e conquista un’altra vittoria nei 1500 metri. Al Palio della Quercia di Rovereto, l’atleta azzurra ha chiuso la gara in 3’59″49, riuscendo ancora una volta a scendere sotto il muro dei quattro minuti. Un risultato di grande spessore, anche se questa volta non è arrivato il nuovo record italiano. La mezzofondista italiana era arrivata a Rovereto con l’obiettivo di provare a migliorare ulteriormente il primato nazionale stabilito poco più di una settimana prima a Bellinzona, dove aveva fermato il cronometro sul 3’57″54. Questa volta, però, le condizioni di gara non hanno permesso a Battocletti di avvicinare quel riferimento.
Atletica: Battocletti ancora sotto i 4 minuti nei 1500
La prestazione di Rovereto resta comunque particolarmente significativa. Battocletti ha infatti completato i 1500 metri in 3’59″49, confermando una condizione eccellente sulla distanza. La gara non ha seguito però il copione sperato. L’obiettivo era sfruttare il ritmo imposto dalla lepre per provare a correre nuovamente sotto il precedente record italiano, ma il gruppo non è riuscito a rimanere compatto alle spalle della battistrada nelle fasi iniziali. Questo ha inevitabilmente modificato l’andamento della prova, costringendo Battocletti a gestire diversamente lo sforzo e a costruire nel finale la propria vittoria.

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Atletica: Nadia Battocletti, decisivi gli ultimi 300 metri
La parte conclusiva della gara ha fatto la differenza. Negli ultimi 300 metri, Battocletti ha aumentato progressivamente il ritmo, riuscendo a staccare le avversarie e a involarsi verso il successo. Il tempo finale, pur lontano dal 3’57″54 del record stabilito a Bellinzona, rappresenta comunque un’altra importante conferma del livello raggiunto dalla mezzofondista azzurra sui 1500 metri. La vittoria al Palio della Quercia permette quindi a Battocletti di chiudere questa parentesi della stagione con un’altra prestazione sotto i quattro minuti.
Palio della Quercia, Battocletti chiude con un’altra vittoria
Il successo di Rovereto si inserisce in un periodo particolarmente positivo per Nadia Battocletti. L’azzurra ha dimostrato ancora una volta di poter essere competitiva anche su una distanza più breve rispetto alle specialità nelle quali ha costruito gran parte dei suoi risultati internazionali. Il 3’59″49 ottenuto al Palio della Quercia assume quindi un valore importante anche in prospettiva, soprattutto considerando che è arrivato al termine di una gara tattica e senza un ritmo regolare nelle prime fasi. Per Battocletti, adesso, è arrivato il momento di staccare la spina dopo una stagione ricca di appuntamenti e risultati. La vittoria di Rovereto rappresenta infatti uno degli ultimi acuti prima di un periodo di pausa.
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