Atletica
Atletica: Jacobs terzo posto nei 100 metri a Savona
Atletica, Marcell Jacobs riparte da Savona: terzo posto nei 100 metri e segnali incoraggianti. Il campione olimpico torna in pista dopo mesi difficili.

Marcell Jacobs è tornato. Il campione olimpico dei 100 metri di atletica, ha fatto il proprio debutto stagionale al Meeting internazionale di Savona, chiudendo la finale dei 100 metri al terzo posto con il tempo di 10”01. Un risultato che rappresenta un segnale importante dopo mesi complicati e un lungo periodo lontano dalle competizioni ufficiali.
Davanti all’azzurro hanno chiuso il britannico Romell Glave e il colombiano Ronal Longa, ma l’attenzione del pubblico era tutta concentrata sul ritorno in pista di Jacobs, atteso da quasi nove mesi. Il velocista italiano ha mostrato buone sensazioni già in semifinale, corsa in 10”11, per poi migliorarsi sensibilmente nell’atto conclusivo della serata ligure.
Atletica, rientro positivo per Jacobs
Al termine della gara, Marcell Jacobs ha espresso soddisfazione soprattutto per le condizioni fisiche ritrovate. L’obiettivo principale del campione olimpico era infatti tornare competitivo senza problemi muscolari o ricadute dopo i numerosi stop delle ultime stagioni. L’azzurro ha parlato di sensazioni positive e di una nuova energia ritrovata grazie al ritorno al lavoro con Paolo Camossi, storico allenatore con cui aveva conquistato l’oro olimpico di Tokyo nei 100 metri e nella staffetta 4×100.
Jacobs ha spiegato di aver recuperato motivazioni e entusiasmo, elementi che negli ultimi mesi sembravano essersi affievoliti. Il meeting di Savona rappresentava soprattutto un test per valutare la propria condizione atletica e mentale in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

Savona porta bene all’azzurro
La pista ligure continua a essere speciale per il velocista azzurro. Proprio a Savona, nel 2021, Jacobs aveva corso lo storico 9”95 che gli permise di abbattere il record italiano e di entrare definitivamente nell’élite mondiale della velocità. Da quel momento la carriera dell’azzurro è cambiata radicalmente fino allo straordinario trionfo olimpico di Tokyo, dove conquistò la medaglia d’oro nei 100 metri con il record europeo di 9”80. Anche questa volta Savona sembra aver restituito segnali incoraggianti a Jacobs, apparso più brillante rispetto alle ultime uscite della passata stagione.
Obiettivo Europei e Golden Gala
Il programma di Marcell Jacobs proseguirà ora con le prossime tappe della stagione internazionale. Tra gli appuntamenti più attesi c’è il Golden Gala di Roma, dove il campione olimpico tornerà a confrontarsi con alcuni dei migliori specialisti mondiali della velocità. Nel mirino dell’azzurro restano anche i Campionati Europei, competizione nella quale Jacobs punta a confermarsi protagonista dopo i successi ottenuti negli ultimi anni. Il cronometro di Savona non basta ancora per parlare del miglior Jacobs, ma il ritorno in pista senza problemi fisici e con sensazioni positive rappresenta già una vittoria importante per il campione olimpico italiano.
Atletica
Gianmarco Tamberi è l’atleta europeo dell’anno 2026
Gianmarco Tamberi conquista il premio di atleta europeo dell’anno 2026. Primo italiano a vincere il riconoscimento, corona una stagione straordinaria.

Generato con AI
Gianmarco Tamberi scrive un’altra pagina importante della storia dell’atletica italiana. Il campione marchigiano è stato eletto atleta europeo dell’anno 2026 durante la cerimonia dei Golden Tracks, organizzata a Losanna da European Athletics. Un riconoscimento prestigioso che premia una stagione di altissimo livello e che porta per la prima volta un atleta italiano sul gradino più alto del premio continentale assoluto. Per conquistare il titolo, il saltatore azzurro ha superato la concorrenza di due protagonisti internazionali come lo svedese Armand Duplantis, dominatore del salto con l’asta, e il greco Miltiadis Tentoglou, campione del salto in lungo. Un successo che arricchisce ulteriormente il palmarès di Tamberi e conferma il suo ruolo tra le grandi figure dell’atletica mondiale.
Atleta europeo dell’anno, dall’oro agli Europei al record stagionale: il 2026 di Tamberi
La vittoria del premio rappresenta il coronamento di un’annata ricca di risultati significativi. Tamberi ha conquistato il titolo europeo nel salto in alto a Birmingham, superando la misura di 2,32 metri e aggiungendo un’altra medaglia d’oro alla propria collezione continentale. Il marchigiano ha poi lasciato il segno anche all’Ultimate Championship di Budapest, dove ha raggiunto quota 2,37 metri, la migliore misura mondiale della stagione. Risultati che testimoniano la sua capacità di tornare protagonista nelle competizioni più importanti, dopo un percorso sportivo caratterizzato da grandi trionfi e momenti difficili. Il premio di European Athletics assume quindi un significato particolare: non celebra soltanto le prestazioni ottenute in pedana, ma anche il valore di un atleta capace di mantenersi ai massimi livelli e di rappresentare un punto di riferimento per tutto il movimento azzurro.

Generato con AI
Le parole di Tamberi, eletto atleta europeo dell’anno
Dopo aver ricevuto il riconoscimento, Tamberi ha raccontato le emozioni vissute durante l’annata, soffermandosi anche su uno dei momenti più significativi degli Europei di Birmingham: “È stata una stagione incredibile. Vincere l’oro agli Europei nel giorno del primo compleanno di mia figlia è stato pazzesco, ed è per questo che ho chiesto a tutto lo stadio di cantarle buon compleanno. Sono un atleta che vuole dare il massimo nel giorno che conta”.
Tamberi guarda al futuro dell’atletica italiana
Nel suo intervento, il campione azzurro ha parlato anche della crescita dell’atletica italiana, sottolineando i progressi ottenuti negli ultimi anni e le prospettive delle nuove generazioni: “Il segreto dell’atletica italiana? Stiamo ottenendo risultati ‘crazy’ anche con i giovani. Non so quale sia il segreto ma credo che tutti abbiano cominciato a pensare che niente fosse impossibile e che tutto potesse accadere. Le 5 medaglie d’oro di Tokyo ci hanno aperto la mente. Credo genuinamente che la nostra squadra possa ancora crescere, perché i giovani sono ancora più forti di noi: Los Angeles ce lo dirà”.
Le parole di Tamberi fotografano la fiducia riposta nel movimento azzurro e nei talenti emergenti, chiamati a raccogliere il testimone dei campioni che hanno contribuito ai successi internazionali dell’Italia. Con il premio di atleta europeo dell’anno 2026, Gimbo aggiunge un nuovo traguardo a una carriera già ricca di titoli. Un risultato storico per lui e per l’atletica italiana, con lo sguardo rivolto alle prossime sfide e ai Giochi olimpici di Los Angeles 2028.
Atletica
Atletica, Peres Jepchirchir sospesa per doping: positiva all’EPO
Atletica: Peres Jepchirchir sospesa provvisoriamente per doping dopo un controllo positivo all’EPO. La campionessa olimpica aveva vinto la maratona di Sydney.

Generato con AI
Scossone nel mondo dell’atletica internazionale. Peres Jepchirchir, campionessa olimpica della maratona a Tokyo 2020 e iridata nel 2025, è stata sospesa in via provvisoria dopo essere risultata positiva all’eritropoietina (EPO) in un controllo antidoping fuori competizione. La notizia è stata comunicata dall’Athletics Integrity Unit (AIU), l’organismo incaricato di contrastare le violazioni delle norme antidoping nell’atletica leggera. La vicenda riguarda una delle atlete più affermate del panorama mondiale delle corse su strada e arriva a poche settimane da un altro importante successo della fondista keniana, che ad agosto aveva conquistato la maratona di Sydney. La sospensione è provvisoria: il caso dovrà seguire il proprio iter disciplinare e non equivale ancora a una sanzione definitiva.
Atletica, Peres Jepchirchir positiva all’EPO: cosa è successo
Secondo quanto comunicato dall’AIU, il campione risultato positivo è stato raccolto in Kenya durante un controllo fuori competizione, prima della partecipazione alla maratona di Sydney del 30 agosto 2026. L’analisi ha rilevato un riscontro analitico avverso per l’EPO, sostanza vietata dalle norme antidoping. L’eritropoietina è un ormone che stimola la produzione di globuli rossi e può aumentare la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Per questo motivo il suo utilizzo è proibito nello sport, soprattutto nelle discipline di resistenza come la maratona. La sospensione provvisoria impedisce all’atleta di prendere parte alle competizioni mentre la procedura prosegue. Saranno gli sviluppi del procedimento a chiarire le conseguenze sul piano sportivo e disciplinare.

Generato con AI
Dall’oro olimpico al titolo mondiale: la carriera della keniana
La notizia colpisce una protagonista assoluta della maratona femminile. Jepchirchir, 33 anni, ha conquistato la medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Tokyo disputati nel 2021, nell’edizione rinviata di un anno a causa della pandemia. Nel 2025 ha poi vinto il titolo mondiale nella maratona, confermandosi ai vertici della specialità. Nel suo palmarès figurano anche prestigiosi successi nelle principali maratone internazionali: New York nel 2021, Boston nel 2022, Londra nel 2024 e Sydney nel 2026. In passato ha inoltre detenuto il record mondiale della mezza maratona. Proprio la vittoria australiana dello scorso agosto rende ancora più delicata la vicenda: il controllo che ha portato alla sospensione risale infatti al periodo precedente alla gara.
EPO nell’atletica: Peres Jepchirchir, il nuovo caso che coinvolge il Kenya
Il caso Jepchirchir rappresenta un nuovo motivo di preoccupazione per l’atletica keniana, già interessata negli ultimi anni da numerosi procedimenti antidoping. Tra le vicende più note figura quella di Ruth Chepngetich, primatista mondiale della maratona femminile, squalificata per tre anni nel 2025 dopo aver ammesso una violazione delle norme antidoping. Il Kenya resta una delle nazioni di riferimento nelle gare di fondo e di maratona, ma la successione di casi disciplinari ha aumentato l’attenzione internazionale sui controlli e sulle misure necessarie a tutelare la regolarità delle competizioni. Per Jepchirchir si apre ora una fase delicata. La sospensione provvisoria segna un passaggio importante nella sua carriera, ma per stabilire le eventuali responsabilità e le conseguenze definitive sarà necessario attendere l’esito della procedura antidoping.
Atletica
Larissa Iapichino numero 1 al mondo nel salto in lungo
Larissa Iapichino conquista il primo posto nel ranking mondiale del salto in lungo. L’azzurra supera Tara Davis-Woodhall dopo una stagione straordinaria.

Generato con AI
Larissa Iapichino conquista un nuovo traguardo nella sua carriera e sale al primo posto del ranking mondiale del salto in lungo. Mercoledì 14 ottobre 2026 diventa una giornata speciale per l’atletica italiana: la campionessa toscana raggiunge la vetta della graduatoria di World Athletics, superando la statunitense Tara Davis-Woodhall. Un riconoscimento che premia una stagione ricca di risultati prestigiosi, nella quale l’azzurra ha dimostrato di poter competere stabilmente ai massimi livelli internazionali.
Il sorpasso in classifica arriva grazie all’aggiornamento dei punteggi, dopo la scadenza dei punti ottenuti da Davis-Woodhall in una competizione disputata nella stagione precedente. Iapichino raggiunge così per la prima volta in carriera la leadership mondiale della specialità, coronando un percorso di crescita che l’ha portata a diventare una delle protagoniste assolute del salto in lungo femminile.
Ranking mondiale salto in lungo: Iapichino supera Tara Davis-Woodhall
Il cambiamento nella graduatoria internazionale è legato al sistema di calcolo adottato da World Athletics, che considera la media dei punteggi ottenuti dalle atlete nei cinque migliori risultati. Con l’ultimo aggiornamento, Larissa Iapichino sale a quota 1.358 punti, mentre Tara Davis-Woodhall scende a 1.353. Il margine è ristretto, ma sufficiente per consentire all’italiana di conquistare la prima posizione. La statunitense, campionessa olimpica a Parigi 2024 e iridata, aveva occupato il vertice della classifica. La scadenza di alcuni punti conquistati nella stagione precedente ha però modificato gli equilibri, premiando il rendimento complessivo dell’azzurra nel corso degli ultimi mesi. Alle spalle delle prime due atlete si collocano altre protagoniste della disciplina, tra cui le statunitensi Alyssa Jones e Monae’ Nichols e la tedesca Malaika Mihambo.

Generato con AI
Una stagione straordinaria per Larissa Iapichino
Il primato mondiale rappresenta il coronamento di un’annata particolarmente positiva per la saltatrice italiana. Nel corso del 2026, Iapichino ha conquistato risultati di grande prestigio, confermando la propria crescita tecnica e competitiva. Tra i momenti più significativi c’è il titolo europeo conquistato a Birmingham, dove ha vinto il salto in lungo con una misura di 7,00 metri ventosi, superando di un centimetro la britannica Jazmin Sawyers. A settembre è arrivato anche il successo agli Ultimate Championships di Budapest, con un salto da 6,90 metri che le ha permesso di conquistare il titolo nella competizione internazionale di fine stagione.
Nel suo bilancio stagionale figurano inoltre la medaglia d’argento ai Mondiali indoor e il secondo posto nella tappa di Diamond League a Eugene, negli Stati Uniti. Proprio in Oregon, il 4 luglio, Iapichino ha stabilito il nuovo record italiano con un salto di 7,12 metri, migliorando il precedente primato di 7,11 metri appartenuto alla madre Fiona May. Un risultato storico, che ha confermato le potenzialità dell’atleta delle Fiamme Oro e la sua capacità di avvicinarsi a misure di assoluto rilievo internazionale.
Iapichino guarda alla prossima stagione di salto in lungo
Il primo posto nel ranking mondiale rappresenta una nuova tappa per Larissa Iapichino, che può affrontare i prossimi mesi con la consapevolezza di aver raggiunto un livello di eccellenza. La stagione all’aperto ha lasciato in eredità risultati importanti e una maggiore continuità nelle competizioni più prestigiose. Il lavoro dei prossimi mesi sarà orientato alla preparazione invernale, con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni agli appuntamenti della stagione indoor e ai successivi impegni internazionali.
Tra i traguardi da tenere d’occhio ci saranno gli Europei indoor di Valencia e i Mondiali all’aperto di Pechino, appuntamenti nei quali l’azzurra avrà l’opportunità di misurarsi nuovamente con le migliori specialiste. La vetta del ranking mondiale è un riconoscimento significativo per l’atletica italiana e per una campionessa che continua a migliorare. Larissa Iapichino ha superato Tara Davis-Woodhall nella graduatoria internazionale e si presenta alla prossima stagione con un nuovo status: quello di numero 1 al mondo nel salto in lungo femminile.
-
Tennis5 giorni faATP Vienna, Carlos Alcaraz trionfa: De Minaur battuto in finale, quarto titolo stagionale
-
Calcio7 giorni faTennis, Errani e Paolini alle WTA Finals 2026: qualificazione per il terzo anno consecutivo
-
MotoGP4 giorni faMotoGP Qatar, Yamaha si ritira: Dorna conferma il GP, rischio sanzioni
-
Basket6 giorni faNBA, LeBron decisivo contro New York: Curry rimonta i Lakers, Irving e Flagg trascinano Dallas
-
Basket7 giorni faEurolega, Olimpia Milano cade ancora: l’Olympiacos vince 84-78, settimo ko consecutivo
-
Formula 16 giorni faFormula 1, colpo di scena Haas: Ocon sostituito da Hirakawa
-
Altri sport6 giorni faClemente Russo torna sul ring, sfida a Elmaghraby: “Il ring è casa mia”
-
Calcio4 giorni faTragedia nel calcio spagnolo, morto Jesús De Miguel: l’attaccante del Tenerife aveva 30 anni
