Motori
MotoGP: Marquez vince la Sprint Race di Goiania
Sprint Race di Goiânia MotoGP regala spettacolo e un finale acceso, con Marc Márquez che si impone con autorità dopo un sorpasso decisivo a tre giri dalla bandiera a scacchi. Il campione del mondo in carica ha avuto la meglio su Fabio Di Giannantonio, protagonista di una gara solida ma costretto ad arrendersi nel finale, mentre completa il podio Jorge Martín. Ai piedi del podio chiude Marco Bezzecchi, seguito da Ai Ogura e Fabio Quartararo, autore di una prestazione in crescita. Settima posizione per Álex Márquez, davanti a Francesco Bagnaia e al leader del mondiale Pedro Acosta, solo nono al traguardo. Gara complicata invece per Joan Mir, Johann Zarco e Maverick Viñales, tutti costretti al ritiro.
MotoGP, la classifica dopo la Sprint Race
Nonostante il risultato opaco, Acosta conserva la vetta della classifica mondiale con 33 punti, ma il margine su Bezzecchi si riduce a soli due punti, rendendo la lotta per il titolo sempre più serrata. Al terzo posto Martin con 25, seguito a 23 da Fernandez e a 22 da Ogura. Chiudono la top ten: Di Giannantonio (21), M. Marquez (21), Binder (13), Bagnaia (10) e Morbidelli (8).
Il programma del weekend prosegue ora con le qualifiche della Moto3, mentre la gara della Moto2 è stata rinviata a domenica mattina. L’impressione è che la stagione sia entrata nel vivo: equilibrio, sorpassi e colpi di scena stanno rendendo ogni appuntamento decisivo.
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MotoGP in Brasile, occhi puntati su Marc Marquez
Il Campionato del Mondo MotoGP fa questo fine settimana tappa in Brasile con il debutto del GP sull’Autodromo Internacional Ayrton Senna di Goiania. Una location nuova per i piloti attuali, visto che l’ultimo Gran Premio in Brasile si disputò a Jacarepaguá nel 2004 e l’Autodromo di Goiania era presente in calendario solo alla fine degli anni ’80. Dopo 22 anni, la MotoGP torna così nel Paese carioca, con la promessa di una gara spettacolare e ricca di incognite.
MotoGP, fari accesi su Marc Marquez
Gli occhi saranno puntati su Marc Marquez, protagonista della classe regina e reduce da un avvio di stagione complicato. Dopo problemi fisici alla spalla e il ritiro nella prima gara lunga del 2026 in Thailandia a causa di un guasto alla gomma posteriore, il campione spagnolo è chiamato a confermare le proprie ambizioni. Anche la Ducati, reduce da un inizio stagione al di sotto delle aspettative, cerca riscatto dopo l’affermazione di Aprilia e Marco Bezzecchi nelle prime gare.
Il GP del Brasile rappresenta una sfida particolare: l’assenza di dati telemetrici sulle prestazioni passate rende il tracciato un’incognita, ma proprio in queste condizioni Marquez ha spesso trovato il suo terreno ideale. Il pilota di Cervera ha infatti dimostrato di sapersi adattare rapidamente a circuiti nuovi, come Austin, Buriram o Balaton Park, trasformandoli in veri e propri feudi personali. La sua esperienza su piste esordienti può rappresentare un vantaggio decisivo nella lotta per la vittoria.
Non mancano però i precedenti che evidenziano le difficoltà di Marquez su alcuni tracciati, come il Red Bull Ring, Portimao e Mandalika, dove il pilota ha incontrato ostacoli tecnici o problemi fisici. A Goiania, il catalano dovrà affrontare un tracciato con numerose curve a destra, settore in cui tradizionalmente soffre, in particolare nel tratto dall’undicesima alla quarta curva.
Nonostante le incognite, Marquez resta uno dei favoriti, grazie alla sua capacità di trasformare in vantaggio l’assenza di riferimenti. Il GP del Brasile non sarà solo un banco di prova per la sua condizione fisica post-infortuni, ma anche un test cruciale per capire se la Desmosedici GP26 può tornare a essere competitiva al vertice del campionato. Con Goiania alla prima esperienza nella MotoGP moderna, il pubblico brasiliano potrà assistere a una sfida emozionante tra talento, strategia e velocità.
Questo fine settimana, dunque, il Brasile torna a respirare l’atmosfera della MotoGP, con Marquez chiamato a confermare la sua fama di specialista dei circuiti nuovi e a riportare la Ducati al centro della lotta per il titolo.
Motori
MotoGP: maltempo in Brasile e pista allagata
La MotoGP approda in Brasile con un clima di grande incertezza. Il Gran Premio di Goiania, in programma nel fine settimana sul circuito intitolato a Ayrton Senna, rischia infatti di essere fortemente condizionato dal maltempo. Dopo un violento nubifragio, la pista si è risvegliata completamente allagata, con tratti trasformati in specchi d’acqua e un sottopassaggio ormai impraticabile.
MotoGP: a rischio il GP di Goiania in Brasile
Le immagini diffuse sui social dall’account The Talking Helmet mostrano la gravità della situazione: curve finali inaccessibili e una superficie resa insidiosa dall’acqua stagnante. A peggiorare la situazione, le previsioni meteo non promettono miglioramenti nei giorni clou del weekend, a partire da venerdì, quando piloti e team dovrebbero iniziare le prime sessioni di lavoro prolungate sul tracciato.
Anche nel paddock cresce la preoccupazione. Livio Suppo, ex dirigente di vertice in MotoGP e attuale consulente in Moto2, ha rilanciato le immagini del circuito allagato, sottolineando la serietà della situazione.
Il Motomondiale non attraversa un periodo fortunato: tra test disturbati dalla pioggia e un calendario già modificato – con il Gran Premio del Qatar spostato a novembre e vari appuntamenti europei adattati – il weekend brasiliano aggiunge un ulteriore elemento di incertezza.
Le prossime ore saranno decisive per capire se il circuito riuscirà a drenare l’acqua e garantire condizioni di sicurezza accettabili. In caso contrario, l’ipotesi di un weekend stravolto o addirittura cancellato smetterebbe di essere solo uno scenario remoto, mettendo a dura prova organizzatori, team e piloti.
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F1, le parole di Montezemolo sul successo di Kimi Antonelli
Il ritorno dell’Italia alla vittoria in Formula 1 passa dal talento di Kimi Antonelli, protagonista di un successo che ha riacceso entusiasmo e orgoglio nel motorsport nazionale. Tra le voci più autorevoli a commentare l’impresa c’è quella di Luca Cordero di Montezemolo, storico ex presidente della Ferrari, che in un’intervista al Corriere della Sera ha analizzato con lucidità e trasporto la prestazione del giovane pilota bolognese.
Montezemolo, le parole su Kimi Antonelli
Montezemolo non ha nascosto l’emozione per il risultato: “La sua vittoria mi ha emozionato, è un ragazzo di 19 anni in continuo miglioramento. Aveva avuto problemi nella partenza, eppure non si è perso d’animo: è andato in testa e ha condotto senza incertezze, rischiando solo alla fine.” Parole che sottolineano non solo il talento, ma anche la crescita mentale di Antonelli, capace di gestire una gara complessa con sorprendente maturità.
Secondo l’ex numero uno Ferrari, il giovane ha mostrato qualità rare per la sua età: “Ha dimostrato maturità e freddezza, non tipiche di un italiano e soprattutto non di uno della sua età. Ha i piedi per terra, spero resti sempre così, le premesse ci sono tutte.” Un elogio importante, che evidenzia il potenziale di un pilota già sotto i riflettori del grande circus.
Non manca però una nota di rammarico, legata alla monoposto con cui Antonelli ha conquistato il successo: “Però mi ha dato un po’ ‘fastidio’ vederlo su una Mercedes.” Il riferimento è alla Mercedes, attuale squadra del pilota, rivale storica della Ferrari. Un pensiero che riflette il forte legame di Montezemolo con il Cavallino Rampante.
Allo stesso tempo, però, l’imprenditore riconosce che un approdo immediato in rosso avrebbe potuto rappresentare un rischio: “Lo avrei preferito in Ferrari, ma prendere uno come lui e metterlo subito in Ferrari avrebbe voluto dire distruggerlo: avrebbe avuto una pressione gigantesca.” Una considerazione che apre a una visione più strategica del percorso di crescita del giovane talento.
Montezemolo invita quindi alla cautela, ricordando come la storia della Formula 1 sia piena di promesse non mantenute: “Gli suggerirei di continuare a migliorare, perché, con tutto il rispetto, è stato perfetto su una macchina nettamente superiore. Ne ho visti diversi di piloti che si credevano fenomeni dopo pochi Gp. Ma Kimi è diverso.”
Un giudizio complessivamente positivo, dunque, che unisce entusiasmo e prudenza. L’Italia ritrova un vincente, ma il futuro di Antonelli, tra aspettative e realtà, è ancora tutto da scrivere.
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