I nostri Social

Uncategorized

Rugby femminile: a Cardiff l’Italia batte il Galles 43-24

Pubblicato

il

Rugby

L’Italia femminile di rugby, trionfa nell’ultima partita del Sei Nazioni, battendo 43-24 il Galles a Cardiff. Bellissima vittoria per le azzurre di mister Fabio Roselli.

L’Italia femminile di rugby chiude il Sei Nazioni Femminile con una splendida vittoria in trasferta contro il Galles all’Arms Park di Cardiff. Le Azzurre si impongono con un netto 24-43 conquistando anche il punto di bonus offensivo grazie a una prestazione di grande personalità, soprattutto nel secondo tempo. Un successo pesante che garantisce almeno il quarto posto finale nella classifica del torneo e lascia ancora aperta la possibilità di chiudere addirittura al terzo posto in caso di passo falso dell’Irlanda contro la Scozia.

Rugby: splendida Italia!

La squadra guidata da Fabio Roselli ha dimostrato carattere e qualità dopo un primo tempo molto equilibrato, chiuso dalle padrone di casa in vantaggio per 19-17. L’Italia era partita forte trovando subito la meta con Vittoria Ostuni Minuzzi, ma il Galles aveva risposto sfruttando la propria fisicità e la spinta del pubblico di Cardiff. Le Azzurre, però, non hanno mai perso lucidità e sono rimaste agganciate al match grazie alle marcature di Francesca Granzotto e Alyssa D’Incà, protagoniste di una prima frazione giocata ad alta intensità.

Nella ripresa è emersa tutta la superiorità atletica e tecnica dell’Italia, capace di alzare il ritmo e mettere progressivamente in difficoltà le gallesi. La meta del bonus firmata da Sgorbini ha cambiato definitivamente l’inerzia della gara, aprendo la strada a un dominio azzurro fatto di velocità, organizzazione e grande qualità nelle fasi offensive. Ostuni Minuzzi ha trovato la doppietta personale, mentre Michela Sillari ha gestito perfettamente il gioco al piede risultando decisiva anche nelle trasformazioni.

Nemmeno l’inferiorità numerica causata dal cartellino giallo a Granzotto ha rallentato l’Italia, che ha continuato ad attaccare trovando altre mete con Madia e D’Incà. Le Azzurre hanno mostrato maturità e solidità mentale, controllando il vantaggio senza mai rinunciare a giocare. Il Galles ha provato a reagire nel finale riuscendo a conquistare il bonus offensivo davanti al proprio pubblico, ma la partita era ormai saldamente nelle mani italiane.

Una bella conferma per le azzurre

La vittoria di Cardiff conferma la crescita del rugby femminile italiano e certifica il grande lavoro svolto negli ultimi anni. Le sette mete realizzate contro il Galles rappresentano un segnale importante per tutto il movimento azzurro, sempre più competitivo nel panorama europeo. Ora l’Italia attende il risultato di Irlanda-Scozia per conoscere il piazzamento definitivo nel Sei Nazioni Femminile, con il sogno del terzo posto ancora possibile dopo una campagna ricca di segnali positivi.

Tennis

Sinner, cure finite a Torino. Pechino resta l’obiettivo

Pubblicato

il

Tennis

Buone notizie per Jannik Sinner. Il lungo stop seguito alla vittoria di Wimbledon comincia a intravedere la sua conclusione. Il tennista italiano ha terminato a Torino il ciclo di cure e riabilitazione al JMedical e si prepara a rientrare a Montecarlo, dove riprenderà progressivamente il lavoro sul campo.

La situazione del ginocchio destro, alle prese con una tendinopatia extra-articolare, è migliorata dopo circa tre settimane di terapie. I riscontri degli ultimi giorni sono stati incoraggianti, tanto da permettere allo staff medico e tecnico di passare dalla fase prevalentemente riabilitativa a quella sportiva.

Dal J Medical al campo, il prossimo test sarà quello decisivo per Sinner

Il passaggio a Montecarlo rappresenta una tappa importante, ma non equivale ancora al via libera definitivo per il ritorno alle competizioni.

A Torino Sinner ha alternato terapie, fisioterapia, lavoro di potenziamento e stabilizzazione dell’articolazione, fino ai primi test con la racchetta e ai movimenti specifici richiesti dal tennis, come appoggi, cambi di direzione e rotazioni. Le risposte sono state positive e hanno consentito di programmare il ritorno agli allenamenti in campo. Anche durante la sua recente apparizione al Gran Premio d’Italia di Monza, Sinner aveva lasciato filtrare ottimismo sulle condizioni del ginocchio, rispondendo positivamente a chi gli chiedeva come stesse.

Ora, però, sarà proprio il campo a fornire le indicazioni più importanti. L’obiettivo è aumentare progressivamente i carichi, verificando giorno dopo giorno come il ginocchio reagirà al lavoro tennistico vero e proprio.

La prudenza resta quindi fondamentale. Anche perché il problema aveva già costretto Sinner a rinunciare alla tournée americana e, soprattutto, agli US Open.

Obiettivo Pechino, ma senza una corsa contro il tempo

Il calendario continua a indicare una data precisa. L’ATP 500 di Pechino, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre. Sinner è il campione in carica e l’intenzione dello staff è quella di arrivare in Cina nelle condizioni necessarie per competere al massimo livello. Ad oggi però sarebbe prematuro considerare il suo rientro a Pechino come una certezza assoluta.

La formula scelta dal team di Sinner è chiara, prima il recupero completo, poi la competizione. Il ritorno a Montecarlo servirà proprio a capire se il ginocchio è in grado di sostenere progressivamente i carichi di allenamento senza dolore o altri segnali di allarme.

Solo dopo questa fase si potrà avere un quadro più preciso sulla possibilità di scendere in campo in Cina.

Il percorso seguito nelle ultime settimane racconta bene la strategia adottata dal gruppo di lavoro del numero uno del mondo. Prima la riduzione dell’infiammazione, poi il recupero della forza e della stabilità dell’articolazione e infine la progressiva introduzione dei gesti specifici.

Se tutto procederà secondo programma, Pechino sarà il primo vero banco di prova dopo lo stop. E il calendario potrebbe poi proseguire con il Masters 1000 di Shanghai, in programma subito dopo il torneo cinese.

SINNER PECHINO

La priorità dello staff tecnico e medico di Sinner rimane comunque la stessa. Tornare quando sarà davvero tutto pronto, non semplicemente quando sarà possibile.

Continua a leggere

Uncategorized

La ventesima tappa che può decidere la Vuelta

Pubblicato

il

Ciclismo

La Vuelta di Spagna 2026 arriva all’ultima grande sfida in montagna, domani il Collado del Alguacil potrebbe riscrivere la classifica generale.

La 20ª tappa della Vuelta di Spagna 2026, in programma domani sabato 12 settembre, rappresenta l’ultimo vero appuntamento con l’alta montagna prima della passerella conclusiva di Granada. Il percorso misura 186,8 chilometri, da La Calahorra al Collado del Alguacil, e presenta un dislivello complessivo superiore ai 5.000 metri. La partenza è prevista alle 12:30, mentre l’arrivo è stimato intorno alle 17:20.

Un percorso senza tregua

La giornata sarà tutt’altro che lineare. Dopo una prima parte caratterizzata da salite e discese, il percorso entrerà nella fase decisiva con una sequenza di ascese che metterà alla prova soprattutto gli uomini della classifica generale. Tra i passaggi più impegnativi figurano il doppio transito sull’El Purche, 8,2 chilometri all’8,1%, e il Puerto de El Duque, 7,4 chilometri all’8,3%.

Il vero giudizio arriverà però negli ultimi chilometri. Il Collado del Alguacil è una salita inedita per il ciclismo professionistico e misura 8,3 chilometri con una pendenza media del 9,8%. La vetta è posta a 1.884 metri di quota, un finale estremamente selettivo, nel quale anche pochi secondi possono trasformarsi in una differenza decisiva nella lotta per la maglia rossa.

I risultati della tappa 19

La 19ª tappa, disputata oggi tra Vélez-Málaga e Peñas Blancas a Estepona, ha premiato Eddie Dunbar. L’irlandese è riuscito a superare nel finale Santiago Buitrago, al termine di una lunga fuga, conquistando una vittoria di grande prestigio sul traguardo in salita. Alle loro spalle si è sviluppata la battaglia tra gli uomini della classifica generale, con Enric Mas, Primož Roglič e Felix Gall ancora una volta protagonisti.

Il risultato più importante in ottica classifica è però la conferma di Enric Mas in maglia rossa. Lo spagnolo ha difeso il primato al termine della dura ascesa di Peñas Blancas e si presenta così alle ultime due tappe ancora al comando della Vuelta . Dopo la cronometro di Jerez, Roglič resta secondo a 1’37”, mentre Felix Gall è terzo a 3’01”; completano la top five Richard Carapaz, a 5’17”, e Oscar Onley, a 6’03”. Mas ha quindi costruito una posizione favorevole, ma il Collado del Alguacil rappresenta un ultimo banco di prova di enorme difficoltà.

L’ultima grande occasione per la Vuelta

Con una salita finale così dura e un dislivello complessivo imponente, la 20ª tappa potrebbe essere l’ultima occasione concreta per cambiare il volto della Vuelta. Gli uomini della generale dovranno dosare le energie, scegliere il momento giusto per attaccare e soprattutto arrivare lucidi all’ultima ascesa.

Vuelta

Generato con AI

Dopo 186,8 chilometri e migliaia di metri di dislivello, il Collado del Alguacil potrebbe dunque consegnare alla Vuelta 2026 il suo verdetto più importante, quello destinato a separare chi sogna ancora la maglia rossa da chi dovrà ormai soltanto difenderla fino a Granada.

Continua a leggere

Uncategorized

Giochi del Mediterraneo, i precedenti dell’Italia

Pubblicato

il

Europei di nuoto

L’Italia ha ospitato i Giochi del Mediterraneo a Napoli, Bari e Pescara. Ecco come sono andate le tre edizioni e i risultati degli azzurri.

Generato con AI

I Giochi del Mediterraneo tornano in Italia. Con l’edizione di Taranto 2026, il nostro Paese raggiunge quota quattro organizzazioni della manifestazione, dopo le esperienze di Napoli 1963, Bari 1997 e Pescara 2009. Un percorso lungo oltre sessant’anni, nel quale l’Italia ha quasi sempre recitato un ruolo da protagonista anche nel medagliere. L’edizione di Taranto, in programma da oggi 21 agosto al 3 settembre 2026, rappresenta dunque un nuovo capitolo di una storia iniziata a Napoli nel 1963.

Giochi del Mediterraneo: Napoli 1963, il primo grande successo italiano

La prima edizione dei Giochi del Mediterraneo disputata in Italia si è svolta a Napoli nel 1963. Alla manifestazione parteciparono 13 Paesi e oltre mille atleti, impegnati in 17 discipline sportive. Il fattore campo si trasformò in un importante vantaggio per gli azzurri. L’Italia conquistò il primo posto nel medagliere, mettendo insieme complessivamente 69 medaglie.

Tra i protagonisti di quella spedizione ci fu anche un giovanissimo Klaus Dibiasi, capace di conquistare nei tuffi la sua prima medaglia d’oro in una grande competizione internazionale. Il torneo di calcio vide invece gli azzurri imporsi in finale sulla Turchia con il risultato di 3-0. Napoli 1963 rimane quindi una delle edizioni più significative nella storia italiana dei Giochi del Mediterraneo, sia per i risultati sportivi sia per l’impatto lasciato sulla città.

Bari 1997, un altro trionfo azzurro

Per rivedere i Giochi del Mediterraneo in Italia bisogna attendere 34 anni. Nel 1997 è Bari a ospitare la tredicesima edizione della manifestazione. Anche in Puglia l’Italia riesce a chiudere davanti a tutti nel medagliere, confermando la propria tradizione positiva quando organizza i Giochi in casa.

L’edizione barese è ricordata anche per il successo degli Azzurrini nel torneo di calcio. La squadra guidata da Marco Tardelli arrivò fino alla finale, disputata il 25 giugno 1997, dove travolse la Turchia per 5-1. A segno anche Francesco Totti e Nicola Ventola, entrambi autori di una doppietta, oltre a Roberto Baronio. Quel successo rappresenta ancora oggi l’ultimo oro dell’Italia nel torneo calcistico dei Giochi del Mediterraneo.

giochi del mediterraneo

Generato con AI

Pescara 2009, l’Italia ancora prima nel medagliere

La terza esperienza italiana arriva nel 2009, quando è Pescara a ospitare la sedicesima edizione. I Giochi si svolsero dal 26 giugno al 5 luglio e coinvolsero una nutrita delegazione azzurra. Anche in Abruzzo l’Italia riuscì a conquistare il primo posto nel medagliere generale, confermando una tradizione ormai consolidata.

Secondo il bilancio del CONI, gli azzurri conquistarono 176 medaglie complessive, risultato che rappresentò il secondo miglior bottino italiano nella storia dei Giochi dopo quello ottenuto a Bari nel 1997. Il dominio italiano fu evidente in numerose discipline. Nell’atletica, per esempio, gli azzurri chiusero al primo posto nel relativo medagliere con 11 ori, 11 argenti e 7 bronzi. Anche il CONI celebrò al termine della manifestazione la vittoria italiana nel medagliere di Pescara 2009.

Giochi del Mediterraneo, quattro edizioni in Italia

Il bilancio delle tre precedenti edizioni italiane è dunque particolarmente significativo. Napoli 1963, Bari 1997 e Pescara 2009 hanno tutte regalato all’Italia il primato nel medagliere, confermando la capacità degli azzurri di sfruttare il fattore campo. Ora tocca a Taranto 2026 raccogliere questa eredità.

La ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo segna il ritorno della manifestazione in Italia dopo 17 anni e porta nuovamente nel nostro Paese una competizione che dal 1951 rappresenta uno dei principali appuntamenti sportivi dell’area mediterranea. Gli azzurri partiranno quindi con una responsabilità importante: mantenere una tradizione che, nelle tre precedenti occasioni, li ha sempre visti chiudere i Giochi del Mediterraneo in vetta al medagliere.

Continua a leggere

Ultime notizie

boxe boxe
Altri sport1 ora fa

Boxe, Cristian Zara batte Contino e resta campione d’Europa

Boxe: Cristian Zara batte Salvatore Contino per KOT alla nona ripresa e conserva il titolo europeo dei pesi gallo nel...

Calcio13 ore fa

Calcio, inchiesta arbitri, FIGC: chiesta l’archiviazione per Inter e Rocchi

Calcio, inchiesta arbitri, la Procura FIGC chiede l’archiviazione per Inter e Gianluca Rocchi: nessun illecito sportivo emerso dagli accertamenti.  Svolta...

vuelta vuelta
Ciclismo16 ore fa

Cesare Bonvegna, morto a 16 anni: tragedia nel ciclismo

Cesare Bonvegna, un giovane ciclista di 16 anni, è morto dopo uno scontro con un’auto durante un allenamento a Mazzarrà...

Europei U23 di canoa Europei U23 di canoa
Altri sport19 ore fa

Canoa polo, Italia-Nuova Zelanda 5-2: rimonta ai Mondiali

Italia-Nuova Zelanda finisce 5-2 ai Mondiali di canoa polo 2026: gli azzurri rimontano e centrano la quinta vittoria consecutiva a...

italia italia
Pallavolo22 ore fa

Volley, Italia-Slovenia 3-2: gli azzurri vincono il girone agli Europei

L’Italia del volley batte la Slovenia al tie-break e chiude al primo posto la Pool A degli Europei 2026. Spazio...

Altri sport1 giorno fa

Taekwondo, Valentina Arlotti: bronzo storico ai Mondiali

Taekwondo: Valentina Arlotti conquista il bronzo ai Mondiali di Poomsae in Corea del Sud: è la prima medaglia italiana nel...

ANTONELLI ANTONELLI
Formula 12 giorni fa

F1, Antonelli: “Voglio vincere il più possibile con Mercedes”

Kimi Antonelli parla del futuro in Formula 1: vuole restare in Mercedes ancora a lungo e ringrazia Toto Wolff, per...

Ciclismo Ciclismo
Ciclismo2 giorni fa

Ciclismo, Evenepoel al Giro d’Italia 2027: l’indiscrezione

Ciclismo: Remco Evenepoel potrebbe tornare al Giro d’Italia nel 2027. Il belga ha già partecipato nel 2021 e 2023, ritirandosi...

Rugby Rugby
Rugby2 giorni fa

Rugby, Menoncello si ferma: Nations Championship non a rischio

Rugby, Tommaso Menoncello è alle prese con un problema muscolare allo Stade Toulousain: stop precauzionale, ma la Nations Championship non...

calcio calcio
Calcio2 giorni fa

Calcio, Mondiali U20: Italia-Cina, azzurrine ai quarti grazie ai rigori

Calcio: Italia-Cina finisce 1-1 dopo 120 minuti, poi le azzurrine vincono ai rigori e volano ai quarti del Mondiale U20:...

Basket2 giorni fa

Matilde Villa in WNBA: firma con le Atlanta Dream

Matilde Villa torna in WNBA: la playmaker italiana firma un Development Contract con le Atlanta Dream e può giocare fino...

ATP ATP
Tennis3 giorni fa

Djokovic torna a Pechino: sfida a Sinner nell’ATP 500

Novak Djokovic torna a Pechino dopo 11 anni: il serbo sarà al via dell’ATP 500 dal 30 settembre, insieme al...

F1 Madring F1 Madring
Formula 13 giorni fa

F1 2027, calendario ufficiale: Monza e 10 Sprint

F1 2027, ufficializzato il calendario: 24 GP, 10 Sprint, ritorno di Portogallo e Turchia. Monza e Monaco protagoniste con la...

golf golf
Altri sport3 giorni fa

Golf, ranking mondiale: Mazzoli è il miglior italiano

Ranking mondiale golf aggiornato: Stefano Mazzoli è il miglior italiano al 214° posto. Nessun azzurro nella Top 100, De Leo...

Formula 13 giorni fa

Ferrari: Leclerc verso la penalità a Baku per il nuovo motore

Ferrari, Charles Leclerc potrebbe subire una penalità a Baku per l’utilizzo di un nuovo ADUO 2. Recuperabile il motore danneggiato...

Più cliccati

Copyright © 2026 tuttolosport.it