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Rugby femminile: a Cardiff l’Italia batte il Galles 43-24
L’Italia femminile di rugby, trionfa nell’ultima partita del Sei Nazioni, battendo 43-24 il Galles a Cardiff. Bellissima vittoria per le azzurre di mister Fabio Roselli.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
L’Italia femminile di rugby chiude il Sei Nazioni Femminile con una splendida vittoria in trasferta contro il Galles all’Arms Park di Cardiff. Le Azzurre si impongono con un netto 24-43 conquistando anche il punto di bonus offensivo grazie a una prestazione di grande personalità, soprattutto nel secondo tempo. Un successo pesante che garantisce almeno il quarto posto finale nella classifica del torneo e lascia ancora aperta la possibilità di chiudere addirittura al terzo posto in caso di passo falso dell’Irlanda contro la Scozia.
Rugby: splendida Italia!
La squadra guidata da Fabio Roselli ha dimostrato carattere e qualità dopo un primo tempo molto equilibrato, chiuso dalle padrone di casa in vantaggio per 19-17. L’Italia era partita forte trovando subito la meta con Vittoria Ostuni Minuzzi, ma il Galles aveva risposto sfruttando la propria fisicità e la spinta del pubblico di Cardiff. Le Azzurre, però, non hanno mai perso lucidità e sono rimaste agganciate al match grazie alle marcature di Francesca Granzotto e Alyssa D’Incà, protagoniste di una prima frazione giocata ad alta intensità.
Nella ripresa è emersa tutta la superiorità atletica e tecnica dell’Italia, capace di alzare il ritmo e mettere progressivamente in difficoltà le gallesi. La meta del bonus firmata da Sgorbini ha cambiato definitivamente l’inerzia della gara, aprendo la strada a un dominio azzurro fatto di velocità, organizzazione e grande qualità nelle fasi offensive. Ostuni Minuzzi ha trovato la doppietta personale, mentre Michela Sillari ha gestito perfettamente il gioco al piede risultando decisiva anche nelle trasformazioni.
Nemmeno l’inferiorità numerica causata dal cartellino giallo a Granzotto ha rallentato l’Italia, che ha continuato ad attaccare trovando altre mete con Madia e D’Incà. Le Azzurre hanno mostrato maturità e solidità mentale, controllando il vantaggio senza mai rinunciare a giocare. Il Galles ha provato a reagire nel finale riuscendo a conquistare il bonus offensivo davanti al proprio pubblico, ma la partita era ormai saldamente nelle mani italiane.
Una bella conferma per le azzurre
La vittoria di Cardiff conferma la crescita del rugby femminile italiano e certifica il grande lavoro svolto negli ultimi anni. Le sette mete realizzate contro il Galles rappresentano un segnale importante per tutto il movimento azzurro, sempre più competitivo nel panorama europeo. Ora l’Italia attende il risultato di Irlanda-Scozia per conoscere il piazzamento definitivo nel Sei Nazioni Femminile, con il sogno del terzo posto ancora possibile dopo una campagna ricca di segnali positivi.
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Vela, Germani-Bertuzzi scivolano fuori dalla top 10 a Quiberon
Vela, giornata complicata per le azzurre nella Gold Fleet dei Campionati Mondiali: le italiane perdono terreno e scivolano fuori dalla top 10.

Prima giornata di Gold Fleet dai risultati altalenanti per Jana Germani e Giorgia Bertuzzi ai Campionati Mondiali 2026 di vela classe 49erFX, attualmente in corso nelle acque di Quiberon. L’equipaggio italiano ha perso terreno nella classifica generale dopo una serie di prove complicate, uscendo momentaneamente dalla top 10 della competizione iridata. Le azzurre occupano ora il quindicesimo posto con 78 punti netti, in una giornata caratterizzata da risultati poco continui.
Vela: Germani-Bertuzzi frenate da una serie irregolare
Nel dettaglio, la coppia tricolore ha aperto il programma con un diciannovesimo posto, per poi reagire nella seconda regata di giornata con un incoraggiante ottavo piazzamento. Nell’ultima prova, però, è arrivato un nuovo calo di rendimento con il diciottesimo posto finale, risultato che ha pesato sulla graduatoria complessiva. Nonostante le difficoltà, Jana Germani e Giorgia Bertuzzi restano pienamente in corsa per recuperare posizioni nelle prossime uscite della Gold Fleet.

Crescono Giunchiglia-Schio: rientro tra le migliori venti
Segnali positivi invece da Sofia Giunchiglia e Giulia Schio, protagoniste di una giornata più solida e regolare. L’equipaggio azzurro ha chiuso le tre regate con i parziali di 6-9-14, migliorando sensibilmente la propria posizione in classifica e risalendo fino al diciottesimo posto con 80 punti netti. Una prestazione che rilancia le ambizioni della giovane coppia italiana nella fase decisiva del Mondiale.
Mondiali: dominio francese nelle acque di casa
Al comando della classifica femminile resistono le francesi Manon Paturel e Amélie Riou, protagoniste di una giornata molto positiva chiusa con i parziali 13-1-7. Le padrone di casa guidano così la graduatoria con 43 punti netti, mantenendo un buon margine sulle spagnole Paula Barceló e María Cantero, seconde a quota 48. Terza posizione provvisoria per il duo belga composto da Isaura Maenhaut e Anouk Geurts, ferme a 56 punti netti.
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Ferrari, Vasseur lancia la rivoluzione: “Conta solo il tempo sul giro”
Il team principal della Ferrari spiega il nuovo approccio di Maranello: più coraggio, più innovazione e una squadra focalizzata solo sulla performance in pista.

La Ferrari continua a lavorare per tornare stabilmente al vertice della Formula 1 e Fred Vasseur è convinto che il cambiamento più importante sia arrivato prima di tutto nella mentalità interna del team. In vista del weekend del GP del Canada, in programma dal 22 al 24 maggio a Montreal, il team principal della Rossa ha raccontato il nuovo approccio adottato a Maranello, soffermandosi soprattutto sul lavoro di Loic Serra, figura centrale nello sviluppo della SF-26. Nel corso di un’intervista concessa a “The Race”, Vasseur ha spiegato come la Ferrari stia cercando di liberarsi da alcuni limiti culturali che, secondo lui, avevano rallentato il processo di crescita tecnica negli ultimi anni.
Ferrari, le parole di Fred Vasseur
Il dirigente francese ha evidenziato il cambio di mentalità introdotto all’interno della squadra, puntando su una cultura più aperta all’innovazione e meno condizionata dalla paura di sbagliare: “Non è che ci fosse una cultura della paura o della colpa o cose del genere, ma forse eravamo un po’ in difficoltà. La prima cosa che mi ha scioccato quando sono entrato a far parte del gruppo è stata la distanza che avevamo su ogni singolo argomento, semplicemente perché non volevamo esporci”.
Vasseur ha poi spiegato come anche piccoli compromessi tecnici possano trasformarsi in un limite importante nell’arco di una stagione di Formula 1: “Aggiungi un chilo di peso in più, mezzo litro o più, apri di più la carenatura laterale, un passo in più. Alla fine, quando hai messo tutto sul tavolo, erano due decimi. Non si può avere un margine di zero. Ma tra zero e due decimi c’è un decimo”.
Secondo il team principal della Ferrari, proprio quei dettagli possono fare la differenza tra vittoria e sconfitta: “Sto cercando con tutte le mie forze di convincere tutti che questa mentalità è fondamentale per il successo del progetto. In termini di innovazione, è un messaggio che ci dice di spingere tutto al massimo, tutto il giorno, di non avere paura”.
Ferrari, più libertà per i tecnici
Uno dei concetti chiave introdotti da Vasseur riguarda la libertà di sperimentazione concessa agli ingegneri della Rossa: “Se avete qualcosa da proporre, siate aperti. Non biasimiamo mai nessuno se qualcuno ha una proposta e non funziona. Avete visto alcuni esempi nell’auto, e ne arriveranno altri. Hanno questa mentalità, sono spinti a innovare, e questo è di grande aiuto”.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Loic Serra al centro del progetto
Grande attenzione anche per il lavoro di Loic Serra, arrivato a Maranello nell’ottobre 2024 e oggi responsabile dell’area telaio della Ferrari. Vasseur ha spiegato come il tecnico francese abbia finalmente avuto l’opportunità di lavorare su una monoposto completamente sviluppata secondo le sue indicazioni: “Quando entri a far parte di un team di F1 hai bisogno di un paio di mesi, invece è passato tutto abbastanza in fretta ed è anche difficile occuparsi di un progetto quando non sei all’inizio, quando le decisioni sono già state prese e devi buttarti a capofitto su qualcosa quando hai altri progetti in cantiere. Onestamente, la situazione non era facile, ma è riuscito a concentrarsi sul lavoro. E penso che questo sia stato importante per noi”.
Vasseur ha poi esaltato le qualità del nuovo responsabile tecnico della Ferrari: “Loic è un concorrente con una vastissima esperienza nel mondo delle corse, in pista e anche in ambito operativo, grazie al suo passato alla Michelin. Penso che questo sia un passo avanti per noi”.
La nuova filosofia Ferrari
Il team principal della Ferrari ha voluto chiarire anche quale debba essere il vero obiettivo di ogni reparto del team: “L’obiettivo non è innovare. L’obiettivo è vincere. L’innovazione ha senso solo se funziona. Troppo spesso, in un team di corse, l’indicatore chiave di prestazione è il carico aerodinamico per i tecnici dell’aerodinamica, la potenza per i tecnici del motore, e non si curano del peso o del raffreddamento. Sto cercando di far passare il messaggio che, collettivamente, l’unico indicatore chiave di prestazione è il tempo sul giro”.
Aggiornamenti decisivi nel Mondiale
Infine Vasseur ha sottolineato quanto sarà importante la corsa agli aggiornamenti nel corso della stagione: “Dobbiamo avere la mentalità, in questa stagione, di essere consapevoli che abbiamo margini di miglioramento in ogni ambito. Noi porteremo degli aggiornamenti che, se l’anno scorso ci hanno fatto guadagnare centesimi di secondo, quest’anno ci faranno guadagnare decimi di secondo. Per avere la capacità di sviluppare, servono le idee e la capacità produttiva. Il tempo di immissione sul mercato sarà fondamentale”.
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