MotoGP
MotoGP: il Mugello chiama, Marco Bezzecchi risponde!
MotoGP, Bezzecchi conquista il Mugello: doppietta Aprilia nel GP d’Italia con Martin secondo, grande Pecco Bagnaia sul podio con il terzo posto finale.

Il Gran Premio d’Italia regala una giornata storica all’Aprilia e al motociclismo italiano. Sul circuito del Mugello è Marco Bezzecchi a prendersi la scena davanti al pubblico di casa, conquistando una vittoria prestigiosa al termine di una gara gestita con intelligenza, ritmo e grande personalità. Alle sue spalle chiude Jorge Martin, completando una straordinaria doppietta per la casa di Noale, mentre Francesco Bagnaia salva il podio dopo una battaglia intensa nelle fasi finali della corsa.
MotoGP, Bezzecchi perfetto: vittoria da leader
Partito dalla pole position, Bezzecchi ha dimostrato fin dalle prime curve di avere il passo per lottare per il successo. Dopo aver ceduto momentaneamente la leadership a Bagnaia nelle prime fasi della gara, il pilota romagnolo ha saputo amministrare le gomme e aspettare il momento giusto per l’attacco decisivo. A dieci giri dal termine è arrivato il sorpasso che ha cambiato la corsa. Da quel momento Bezzecchi ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari, aumentando progressivamente il vantaggio fino alla bandiera a scacchi e centrando una delle vittorie più importanti della sua carriera.
Aprilia domina al Mugello
La gara toscana ha certificato la forza dell’Aprilia, capace di monopolizzare le prime due posizioni. Jorge Martin ha infatti sfruttato il calo finale di Bagnaia per conquistare il secondo posto, completando una giornata perfetta per il team italiano. Il successo assume un significato ancora più importante perché arriva proprio sul tracciato simbolo del motociclismo italiano, davanti ai tifosi e nel cuore della tradizione Ducati. Per Aprilia si tratta di un risultato che rafforza ulteriormente le ambizioni mondiali della squadra in questa stagione.

Bagnaia lotta ma deve accontentarsi
Francesco Bagnaia aveva illuso il pubblico con una partenza aggressiva e un ritmo molto competitivo nella prima metà della gara. Il pilota Ducati è riuscito a prendere il comando e a controllare inizialmente la corsa, ma il degrado degli pneumatici ha progressivamente limitato la sua prestazione. Nel finale il campione italiano ha dovuto difendersi dagli attacchi degli inseguitori, riuscendo comunque a conservare il terzo gradino del podio dopo una lotta serrata fino agli ultimi metri.
Marquez rientra, ma resta fuori dalla lotta per il podio
Grande attenzione era rivolta anche al ritorno in pista di Marc Marquez dopo i recenti problemi fisici. Lo spagnolo ha disputato una gara combattiva, recuperando posizioni e chiudendo nelle zone alte della classifica, senza però riuscire a inserirsi nella battaglia per il podio. La sua presenza al Mugello rappresenta comunque un segnale positivo in vista dei prossimi appuntamenti del campionato, dove punta a tornare protagonista nella lotta per le prime posizioni.
Mondiale MotoGP sempre più aperto
Con il successo ottenuto al Mugello, Bezzecchi consolida la propria leadership nella classifica generale e lancia un messaggio chiaro ai rivali. Il campionato entra ora in una fase decisiva, con Aprilia che sembra aver trovato continuità e competitività su ogni tipo di circuito. Il GP d’Italia lascia in eredità una classifica ancora apertissima e conferma come la stagione 2026 possa trasformarsi in uno dei campionati più equilibrati e spettacolari degli ultimi anni. Dopo la festa del Mugello, l’attenzione si sposterà ora sui prossimi appuntamenti del calendario, dove la lotta per il titolo di MotoGP promette nuove emozioni.
MotoGP
MotoGP, Rossi resta il re del Mugello: Bagnaia prova ad inseguire
MotoGP, avvicinamento al Gran Premio del Mugello: Valentino Rossi resta il re assoluto, nessuno ha ancora battuto il record delle 7 vittorie. Bagnaia insegue con 3.

Il circuito del Mugello continua a rappresentare uno dei templi più iconici della MotoGP. Tra curve velocissime, staccate spettacolari e un’atmosfera unica nel panorama mondiale, il Gran Premio d’Italia è da sempre sinonimo di passione pura per il motociclismo. E quando si parla di Mugello, un nome domina ancora su tutti: Valentino Rossi. A pochi giorni dal GP Italia 2026, le statistiche raccontano un dato impressionante: nessun pilota nella storia della classe regina è riuscito a eguagliare le sette vittorie consecutive conquistate dal “Dottore” tra il 2002 e il 2008. Un dominio che ancora oggi appare irripetibile.
MotoGP: Valentino Rossi, sette trionfi consecutivi entrati nella leggenda
Nel mondo della MotoGP esistono record destinati a rimanere immortali, e quello di Valentino Rossi al Mugello è certamente uno dei più iconici. Il campione di Tavullia riuscì a vincere sette edizioni consecutive del GP d’Italia nella top class, un’impresa costruita tra Honda e Yamaha, dimostrando superiorità tecnica e mentale in ogni stagione. Il Mugello diventò negli anni una sorta di “fortino giallo”, con migliaia di tifosi pronti a trasformare il circuito toscano in una festa tricolore. Ancora oggi il suo primato resiste davanti a leggende assolute come Giacomo Agostini, Jorge Lorenzoe Mick Doohan.
Bagnaia prova a inseguire la storia
Tra i piloti attualmente in attività, il più vincente al Mugello è Francesco Bagnaia, autore di tre successi consecutivi dal 2022 al 2024. Il pilota Ducati sogna di proseguire la tradizione italiana sul circuito toscano e di avvicinare i numeri di Rossi, anche se il divario resta ancora enorme. Nel frattempo il GP Italia 2026 si preannuncia apertissimo. L’attuale stagione MotoGP sta vivendo un equilibrio notevole tra Ducati, Aprilia e i grandi protagonisti del Mondiale. Tra i nomi più attesi c’è anche Marc Márquez, pronto al rientro dopo il recente stop fisico.

Mugello, il circuito dei record e della velocità
Il Mugello non è soltanto tradizione. Il tracciato toscano è considerato uno dei più spettacolari dell’intero calendario MotoGP grazie al lunghissimo rettilineo e alle curve ad alta percorrenza che esaltano tecnica e coraggio dei piloti. Negli ultimi anni proprio qui sono stati registrati alcuni dei record di velocità più impressionanti dell’era moderna. Con i suoi 5,2 chilometri di lunghezza e quindici curve complessive, il circuito italiano continua a essere uno dei più amati sia dai piloti sia dai tifosi. Autodromo Internazionale del Mugello rappresenta infatti uno degli appuntamenti più attesi della stagione motociclistica mondiale.
MotoGP, il fascino eterno del Mugello
A oltre quindici anni dall’ultima vittoria di Valentino Rossi al Mugello, il suo record resta ancora intatto. Ogni nuova edizione del GP d’Italia riporta inevitabilmente alla memoria le immagini delle sue cavalcate trionfali davanti al pubblico italiano. E mentre la nuova generazione prova a scrivere la propria storia, il Mugello continua a ricordare a tutti chi sia stato il vero dominatore della pista toscana: Valentino Rossi, l’uomo delle sette meraviglie.
MotoGP
MotoGP, Ross Brawn nuovo consulente di Pramac Racing
Ross Brawn entra nel progetto Pramac Racing come consulente strategico. L’ex dirigente Ferrari e Mercedes, in Formula 1, porta la sua esperienza in MotoGP.

Ross Brawn torna protagonista nel motorsport con una nuova avventura nel mondo della MotoGP. Lo storico dirigente inglese, figura simbolo della Formula 1 moderna, inizierà una collaborazione con Pramac Racing in qualità di consulente strategico, portando esperienza e visione manageriale all’interno del team italiano. L’ingresso di Brawn rappresenta un segnale importante per la crescita del progetto Pramac, sempre più ambizioso nel panorama della classe regina del motociclismo.
MotoGP: Ross Brawn e Pramac Racing, nasce una nuova collaborazione
La notizia ha immediatamente attirato l’attenzione del paddock internazionale. Ross Brawn, protagonista di alcuni dei più grandi successi della Formula 1 con Benetton, Ferrari, Mercedes e Brawn GP, metterà la propria esperienza al servizio di Pramac Racing. Il suo ruolo sarà legato soprattutto agli aspetti organizzativi, strategici e di sviluppo del team. Una figura di supporto destinata ad aiutare la squadra a consolidare ulteriormente il proprio percorso ai vertici della MotoGP.
Le parole di Ross Brawn
Ross Brawn ha spiegato così le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare questa nuova esperienza: “Sono felice di entrare a far parte del consiglio di amministrazione di Pramac Racing Limited con un ruolo non esecutivo. Il motorsport è sempre stato basato sulle persone, sul lavoro di squadra e sul miglioramento continuo, e non vedo l’ora di supportare Paolo e il team, contribuendo laddove la mia esperienza possa essere utile. Pramac ha costruito un’organizzazione impressionante con uno spirito forte e ambizione, e sono entusiasta di far parte del suo futuro”.

Le parole di Campinoti
A parlare dell’arrivo di Brawn invece, in casa Pramac, è il Team Principal Paolo Campinoti: “Sono molto orgoglioso di dare il benvenuto a Ross in Pramac Racing. Al di là della sua straordinaria carriera e dei successi in Formula 1, Ross è una persona con cui condivido un’amicizia e un rapporto di profondo rispetto da molti anni. Credo che la sua visione, la sua conoscenza e la sua mentalità vincente daranno un contributo prezioso alla continua crescita e allo sviluppo di Pramac Racing”.
MotoGP, Pramac vuole alzare il livello
La collaborazione con Ross Brawn conferma le ambizioni di Pramac Racing in vista delle prossime stagioni. Il team italiano punta a rafforzare ulteriormente la propria struttura per restare stabilmente ai vertici della MotoGP e continuare a crescere sul piano tecnico e manageriale. L’inserimento di una figura di questo calibro potrebbe rappresentare un valore aggiunto importante soprattutto nella gestione strategica del progetto sportivo. La MotoGP, intanto, si prepara ad accogliere uno dei nomi più iconici della storia recente del motorsport mondiale.
MotoGP
MotoGP: a Barcellona trionfa nel caos Di Giannantonio
A Barcellona, in MotoGP, trionfa Fabio Di Giannantonio, ma gara condizionata da due bandiere rosse e tanta paura per Alex Márquez e Johann Zarco.

Il Gran Premio di Catalogna entrerà nella storia della MotoGP come una delle gare più drammatiche e imprevedibili degli ultimi anni. Sul circuito di Barcellona, tra incidenti spettacolari, due bandiere rosse e continui colpi di scena, a conquistare la vittoria è stato Fabio Di Giannantonio, autore di una prestazione straordinaria in una domenica ad altissima tensione.
MotoGP, gara folle a Barcellona
La corsa catalana è stata interrotta ben due volte dopo violenti incidenti che hanno coinvolto alcuni dei protagonisti del Mondiale. La prima bandiera rossa è arrivata a metà gara, quando Álex Márquez è rimasto vittima di un terribile incidente in rettilineo dopo un problema tecnico alla KTM di Pedro Acosta. Il contatto ad altissima velocità ha provocato una caduta impressionante, con moto distrutte e detriti sparsi lungo la pista.
Dopo il trasferimento del pilota spagnolo in ospedale e la ripartenza della gara, un secondo incidente ha nuovamente paralizzato il GP. Questa volta protagonista Johann Zarco, coinvolto in una carambola che ha costretto la direzione gara a esporre una nuova bandiera rossa.

Di Giannantonio perfetto nel caos, Bezzecchi torna leader
Nel clima surreale di Barcellona, Di Giannantonio è riuscito a mantenere lucidità e velocità, sfruttando al meglio ogni restart. Il pilota romano del team VR46 ha costruito il successo con sorpassi decisivi e grande gestione delle ripartenze, conquistando una vittoria che mancava da oltre due anni. Alle sue spalle hanno chiuso Fermín Aldeguer e Francesco Bagnaia, salito sul podio dopo le penalità inflitte nel post-gara.
Nonostante una gara complicata, Marco Bezzecchi è riuscito a limitare i danni e a conquistare punti fondamentali per la classifica generale. Grazie ai problemi dei rivali diretti, il pilota Aprilia lascia Barcellona da nuovo leader del Mondiale MotoGP. Il weekend catalano ha infatti rivoluzionato la lotta iridata, con diversi piloti costretti al ritiro o penalizzati in una gara che potrebbe pesare enormemente sul prosieguo della stagione.
Le condizioni di Alex Márquez e Zarco
Grande preoccupazione nel paddock per le condizioni di Álex Márquez, trasportato in ospedale dopo l’impatto violentissimo. Secondo le prime informazioni, il pilota avrebbe riportato una frattura vertebrale e problemi alla clavicola, pur rimanendo sempre cosciente. Anche Johann Zarco è stato sottoposto ad accertamenti medici dopo il secondo incidente di giornata. Fortunatamente, entrambi i piloti non sarebbero in pericolo di vita.
Il GP di Catalogna ha mostrato il lato più estremo della MotoGP: adrenalina, spettacolo e rischio. In una domenica segnata dalla paura e dalle polemiche sulla sicurezza, Fabio Di Giannantonio ha saputo trasformare il caos in un trionfo memorabile, rilanciando le proprie ambizioni nel campionato del mondo.
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