Ciclismo
Ciclismo, Roglic investito da un’auto: Vuelta ora a rischio
Primoz Roglic è stato investito da un’auto durante un allenamento. Saltano San Sebastian e Vuelta a Burgos, cresce l’incertezza sulla Vuelta.
Brutte notizie per Primoz Roglic e per la Red Bull-BORA-hansgrohe. Il campione sloveno è rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre si stava allenando sulle strade di casa, venendo investito da un’automobile. L’episodio costringerà il quattro volte vincitore della Vuelta a rinunciare ai prossimi impegni stagionali, mettendo in discussione anche la partecipazione all’ultimo grande giro dell’anno.
Roglic, incidente durante l’allenamento
L’incidente è avvenuto nel corso di una normale sessione di allenamento. Dopo l’impatto con il veicolo, Roglic è stato sottoposto agli accertamenti medici di rito che hanno evidenziato diverse contusioni e abrasioni. Fortunatamente non sarebbero emerse fratture, ma le condizioni fisiche non consentiranno allo sloveno di tornare immediatamente in bicicletta. Lo staff medico della Red Bull-BORA-hansgrohe ha quindi deciso di fermare il corridore, privilegiando un recupero completo per evitare complicazioni in vista dei principali obiettivi della stagione.
Saltano Classica di San Sebastian e Vuelta a Burgos
Le conseguenze dell’incidente sono già evidenti sul calendario. Roglic non prenderà parte alla Classica di San Sebastian, uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama internazionale, e sarà costretto a rinunciare anche alla Vuelta a Burgos, corsa considerata fondamentale per rifinire la preparazione in vista della Vuelta di Spagna. L’assenza in queste due competizioni rappresenta un duro colpo per il campione sloveno, che puntava a ritrovare il miglior ritmo gara prima del grande appuntamento di fine estate.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Vuelta di Spagna sempre più incerta
L’aspetto che preoccupa maggiormente riguarda proprio la Vuelta. Al momento non è stata presa una decisione definitiva sulla partecipazione di Roglic, ma il recupero sarà valutato giorno dopo giorno. Lo sloveno resta uno dei principali protagonisti della corsa iberica, competizione che ha già conquistato quattro volte in carriera. Tuttavia, senza un’adeguata preparazione e con tempi di recupero molto stretti, la sua presenza al via appare tutt’altro che scontata.
Red Bull-BORA-hansgrohe attende nuovi esami per Roglic
La squadra tedesca continuerà a monitorare le condizioni del proprio capitano attraverso ulteriori controlli medici nei prossimi giorni. Solo dopo aver verificato l’evoluzione del recupero sarà possibile stabilire se Roglic potrà tornare ad allenarsi e preparare la Vuelta. L’obiettivo resta quello di evitare rischi inutili, soprattutto considerando l’importanza dell’appuntamento spagnolo e il desiderio del campione sloveno di presentarsi al massimo della condizione.
Ciclismo
Ciclismo: Van Aert torna e vince subito al Giro di Danimarca
Ciclismo: Wout Van Aert rientra dopo lo stop per infortunio e conquista la prima tappa del Giro di Danimarca con una prestazione da campione.
Il ritorno non poteva essere più convincente. Wout Van Aert ha inaugurato il suo rientro alle competizioni conquistando la prima tappa del Giro di Danimarca, regalando subito un segnale importante al ciclismo mondiale dopo un lungo periodo di assenza causato dall’infortunio che lo aveva costretto anche al ricovero in ospedale e a rinunciare al Tour de France.
Ciclismo: un rientro atteso dopo settimane difficili per Wout Van Aert
Il fuoriclasse belga della Visma | Lease a Bike non gareggiava da oltre un mese e mezzo. Lo stop era arrivato dopo il problema al gomito riportato in seguito a una caduta, aggravato da complicazioni che avevano richiesto cure mediche e avevano compromesso la preparazione estiva. La sua assenza dal Tour de France aveva rappresentato una delle notizie più significative della stagione ciclistica. Il Giro di Danimarca era stato individuato come il banco di prova ideale per ritrovare il ritmo gara in vista dei prossimi grandi appuntamenti del calendario internazionale.
Vittoria da autentico fuoriclasse
Van Aert ha dimostrato fin dai primi chilometri di aver ritrovato brillantezza e condizione. Il belga ha gestito perfettamente le fasi decisive della corsa, imponendosi con autorità e confermando ancora una volta la sua straordinaria versatilità. Il successo nella frazione inaugurale gli permette anche di indossare la maglia di leader della classifica generale, iniziando nel migliore dei modi una corsa che lo aveva già visto protagonista in passato.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Un segnale importante per il finale di stagione
La vittoria assume un valore che va oltre il semplice risultato. Dopo settimane di recupero e di allenamenti mirati, Van Aert ha dimostrato di poter tornare immediatamente competitivo ai massimi livelli. Il suo obiettivo resta quello di arrivare nelle migliori condizioni alla Vuelta a España e successivamente ai Campionati del Mondo, appuntamenti nei quali il campione belga punta a recitare un ruolo da protagonista.
La Visma ritrova il suo leader
Per la Visma | Lease a Bike il rientro vincente di Van Aert rappresenta una notizia estremamente positiva. La squadra recupera infatti uno dei suoi uomini simbolo, capace di fare la differenza tanto nelle classiche quanto nelle corse a tappe. La prestazione offerta in Danimarca conferma che il periodo di inattività non ha intaccato le qualità del corridore belga, che torna immediatamente al successo e rilancia le proprie ambizioni per la seconda parte della stagione.
Ciclismo
Armstrong incorona Pogacar come GOAT dopo il quinto Tour
Tadej Pogacar conquista il quinto Tour de France della carriera ed entra nella leggenda. Lance Armstrong lo celebra nel suo podcast: “È il migliore di tutti i tempi”.
Con il quinto Tour de France conquistato in carriera, Tadej Pogacar continua a riscrivere la storia del ciclismo mondiale. Il campione sloveno ha trionfato anche nell’edizione 2026 della Grande Boucle, raggiungendo quota cinque successi e affiancando nell’albo dei plurivincitori autentiche leggende come Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Una vittoria costruita con autorità assoluta: cinque successi di tappa, superiorità in ogni terreno e una gestione della corsa che non ha lasciato spazio agli avversari. Un dominio che ha acceso il dibattito su chi possa essere considerato il più grande ciclista di sempre.
Pogacar sempre più nella leggenda del Tour de France
Dopo i trionfi del 2020, 2021, 2024, 2025 e 2026, Pogacar consolida il proprio posto tra i giganti della storia del Tour. A soli pochi anni dall’inizio della sua carriera ai massimi livelli, lo sloveno ha già collezionato un palmarès straordinario, distinguendosi non solo nelle corse a tappe ma anche nelle classiche monumento e nelle principali gare di un giorno. La sua capacità di essere competitivo su qualsiasi percorso e in qualsiasi periodo della stagione rappresenta uno degli aspetti più apprezzati dagli addetti ai lavori e dagli appassionati.
Lance Armstrong: “Pogacar è il migliore di tutti i tempi”
Tra coloro che hanno voluto rendere omaggio al campione sloveno c’è anche Lance Armstrong, sette volte vincitore del Tour de France prima della revoca dei titoli per doping. Nel corso del suo podcast, l’ex corridore statunitense ha espresso un giudizio destinato a far discutere.
Le parole dello statunitense: “Questo ragazzo è il migliore di tutti i tempi. Può fare tutto, l’abbiamo visto fino a oggi. Quando mette il dorsale, non importa se in pianura o sul pavè o in montagna, in qualsiasi momento dell’anno, non importa se alla Strade Bianche o dovunque, lui vuole gareggiare. È semplicemente il migliore di tutti i tempi. Spesso la gente vuole parlare con me della mia carriera e della mia storia al Tour e di che posizione occupo. Non importa, questo ragazzo è il GOAT. E lo dico mentre lo guardiamo correre ed essere così dominante e allo stesso tempo in controllo. Questo ragazzo avrebbe fatto a pezzi Lance Armstrong. Dico sul serio. Forse non è la cosa più divertente da vedere in una corsa di tre settimane, ma è un fatto. È il migliore di sempre e direi che è anche l’atleta più dominante al mondo”.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Un dominio che va oltre i numeri
Le parole di Armstrong confermano quanto Pogacar stia lasciando un segno profondo nella storia del ciclismo moderno. Il campione sloveno non si limita a vincere le grandi corse a tappe, ma riesce a imporsi anche nelle competizioni di un giorno, affrontando ogni gara con lo stesso spirito offensivo che lo ha reso uno dei corridori più spettacolari della sua generazione. La stagione 2026 rappresenta l’ennesima conferma della sua superiorità tecnica e atletica, con prestazioni di altissimo livello che hanno messo in difficoltà tutti i principali rivali.
Il dibattito sul GOAT è più aperto che mai
Il quinto Tour de France rilancia inevitabilmente il confronto tra Pogacar e le più grandi icone del ciclismo mondiale. I suoi risultati, uniti alla straordinaria versatilità dimostrata in ogni tipo di competizione, alimentano il dibattito su chi possa essere considerato il GOAT (Greatest of All Time). Le dichiarazioni di Armstrong aggiungono ulteriore peso a questa discussione. Se il giudizio definitivo spetterà alla storia, una certezza sembra già emergere: Tadej Pogacar è ormai uno dei più grandi campioni che il ciclismo abbia mai conosciuto e continua ad arricchire un palmarès destinato a entrare definitivamente nella leggenda dello sport mondiale.
Ciclismo
Tour de France, Carapaz vince la 20a tappa
Richard Carapaz conquista la ventesima tappa del Tour de France sull’Alpe d’Huez. Pogacar difende la maglia gialla e ipoteca il successo finale

Tour de France, l’ecuadoriano trionfa nella tappa regina
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