Basket
Italia-Australia 80-82: Azzurre eliminate, sfiorata la rimonta
Mondiali basket femminili, Italia ko 82-80 con l’Australia: rimonta dal -26 fino al 77-77, ma Pasa sbaglia sulla sirena. Azzurre eliminate.

Foto di Markus Spiske su Unsplash
Finisce con una beffa amarissima il percorso dell’Italia ai Mondiali di basket femminile. Le Azzurre vengono sconfitte dall’Australia per 80-82 nello spareggio per l’accesso ai quarti di finale e salutano la competizione dopo aver accarezzato una rimonta che avrebbe avuto dell’incredibile.
La squadra di Andrea Capobianco, sprofondata fino a –26 nel terzo quarto, reagisce con un ultimo periodo straordinario. L’Italia torna completamente dentro la partita, raggiunge il 77-77 a poco più di un minuto dalla sirena e ha persino l’ultimo possesso per cercare il pareggio. La penetrazione di Francesca Pasa, però, si conclude con il pallone che danza sul ferro senza entrare.
L’Australia resiste e conquista così l’accesso ai quarti di finale, dove affronterà la Spagna. Per le Azzurre resta il rammarico di un’impresa sfiorata, ma anche la consapevolezza di aver riportato l’Italia tra le protagoniste di un Mondiale dopo un’assenza durata 32 anni.
Italia-Australia, partenza difficile per le Azzurre
L’avvio della partita è tutto in salita per l’Italia. L’Australia prende immediatamente il controllo della gara, sfruttando la maggiore fisicità e trovando con continuità la strada verso il canestro. Il primo quarto si chiude con le Opals avanti 26-13, mentre le Azzurre faticano a costruire soluzioni offensive efficaci. La situazione non migliora nel secondo periodo: l’Australia continua a comandare il ritmo e amplia progressivamente il proprio vantaggio. Grande protagonista è Isobel Borlase, praticamente incontenibile per la difesa italiana. La guardia australiana chiuderà la partita con 30 punti, diventando una delle principali chiavi della sfida.
Mondiali basket, Australia avanti di 26 punti
Il momento più difficile arriva nel terzo quarto. L’Australia raggiunge un vantaggio di 26 punti sul 64-38, facendo pensare a una partita ormai indirizzata definitivamente. L’Italia, però, non si arrende. Nel finale del terzo periodo arrivano i primi segnali di reazione e nell’ultima frazione la squadra di Capobianco cambia completamente volto. La difesa aumenta l’intensità, mentre in attacco le Azzurre iniziano finalmente a trovare ritmo e fiducia. Olbis André e Vittoria Blasigh danno energia alla rimonta, ma è soprattutto Costanza Verona a trascinare la Nazionale.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Verona trascina le Azzurre: 23 punti e tripla del pareggio
Verona prende in mano la squadra nel momento più delicato e firma una prestazione da protagonista assoluta. I suoi 23 punti rappresentano il career high con la Nazionale, in una serata nella quale l’Italia riesce a riaprire una partita che sembrava ormai compromessa. A poco più di un minuto dalla fine arriva il momento che fa esplodere la panchina azzurra: Verona mette a segno la tripla del 77-77 e completa una rimonta straordinaria. L’Australia, però, non crolla. Le Opals trovano la risposta con Zitina Aokuso e riescono a mantenere un piccolo margine nei secondi conclusivi.
Blasigh tiene viva la speranza, poi la beffa di Pasa
Quando tutto sembra ormai finito, Vittoria Blasigh trova una giocata incredibile da tre punti che riporta l’Italia a un solo punto di distanza. Le Azzurre hanno ancora una possibilità concreta di completare il miracolo. Borlase fa però 1/2 dalla lunetta, lasciando all’Italia l’ultimo possesso. Con pochi secondi sul cronometro, Francesca Pasa attraversa rapidamente il campo e arriva alla conclusione al ferro. Il lay-up mancino sembra poter regalare almeno l’overtime, ma il pallone non entra. Il ferro respinge il tentativo e consegna definitivamente la vittoria all’Australia, che chiude sul 82-80.
Italia eliminata, ma il Mondiale lascia segnali importanti
L’eliminazione è inevitabilmente dolorosa, soprattutto per il modo in cui è arrivata. Le Azzurre sono state capaci di recuperare un margine di 26 punti contro una delle migliori Nazionali del panorama internazionale, arrivando a giocarsi il successo negli ultimi secondi.
Il bilancio del Mondiale resta comunque significativo. L’Italia torna infatti a disputare la fase finale della competizione dopo 32 anni e chiude il torneo con una vittoria e tre sconfitte. I ko sono arrivati contro Stati Uniti, Cina e Australia, tutte Nazionali presenti ai vertici del ranking mondiale.
Per l’Italia femminile di basket resta dunque il rimpianto di un’occasione persa, ma anche la certezza di aver ritrovato un posto importante sulla scena internazionale. Contro l’Australia è mancato soltanto l’ultimo canestro, quello che avrebbe potuto trasformare una rimonta straordinaria in una delle più grandi imprese della storia recente dell’Italbasket.
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Basket, Italia-Cina 51-71, Azzurre ko: ora c’è l’Australia
Italia-Cina finisce 71-51 ai Mondiali di basket femminile 2026: le Azzurre pagano la stanchezza e ora sfidano l’Australia nel play-in. Sarà dentro o fuori.

Foto di Markus Spiske su Unsplash
Brusco stop per l’Italia ai Mondiali di basket femminile. Dopo la grande prestazione contro il Team USA, le Azzurre non riescono a ripetersi e vengono battute dalla Cina con il punteggio di 71-51. Un risultato che costringe la squadra di Andrea Capobianco a chiudere il Gruppo D al terzo posto e a giocarsi l’accesso ai quarti di finale attraverso un difficile play-in.
Basket: Italia-Cina, partenza da dimenticare
La sfida prende subito una direzione favorevole alla formazione asiatica. La Cina impone ritmo e fisicità, mentre l’Italia fatica a trovare soluzioni offensive e perde progressivamente contatto. Il primo quarto si chiude sul 23-7 per le cinesi e il divario continua ad aumentare nel secondo periodo. Le Azzurre arrivano fino al -24, con la Cina capace di sfruttare soprattutto la propria superiorità sotto canestro. Xu Han chiude la partita con 19 punti e 10 rimbalzi, mentre Zhang Ziyu, alta 2,23 metri, aggiunge 8 punti.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
La reazione dell’Italia non basta
Dopo un primo tempo complicato, l’Italia prova a cambiare volto nella ripresa. Le Azzurre riescono a ridurre sensibilmente il distacco, arrivando fino al 40-52 nel terzo quarto. La rimonta, però, si ferma sul più bello. La Cina risponde con alcune triple pesanti e torna rapidamente a distanza di sicurezza, chiudendo definitivamente i conti nell’ultimo periodo. Sul piano individuale, la miglior realizzatrice italiana è Matilde Villa con 15 punti, mentre Cecilia Zandalasini ne mette a referto 12. Troppo basse, invece, le percentuali dall’arco: appena 2/17 da tre punti.
Mondiali basket, Italia-Australia nel play-in
La sconfitta contro la Cina cambia il percorso dell’Italia nella fase a eliminazione diretta. Le Azzurre dovranno infatti affrontare l’Australia nel play-in, in una sfida che vale l’accesso ai quarti di finale. L’appuntamento è fissato per mercoledì 9 settembre alle 20:45. Chi vincerà affronterà poi la Spagna nei quarti di finale. Per l’Italia sarà quindi necessario ritrovare rapidamente energie fisiche e soprattutto la solidità mostrata nella sfida contro gli Stati Uniti. La battuta d’arresto contro la Cina rappresenta un passo falso pesante, ma il Mondiale delle Azzurre è ancora vivo: contro l’Australia servirà una prestazione completamente diversa.
Basket
Mondiali basket femminili, Italia: Australia o Porto Rico al play-in
Mondiali basket femminili, definite le avversarie dell’Italia al play-in: le Azzurre sfideranno una tra Australia o Porto Rico che dovranno giocare lo spareggio.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Si è definito il quadro del Gruppo C dei Mondiali femminili di basket e ora l’Italia conosce le possibili avversarie nel play-in. Il verdetto arrivato da Berlino lascia alle Azzurre due scenari differenti: Australia o Porto Rico. Il Belgio ha conquistato il primo posto del girone e, grazie al successo nello scontro diretto contro l’Australia, ha ottenuto l’accesso diretto ai quarti di finale. Australia e Porto Rico, invece, dovranno passare dagli spareggi per continuare il proprio cammino nella competizione.
Mondiali basket, Belgio direttamente ai quarti
Il big match del Gruppo C ha premiato il Belgio, capace di superare l’Australia con il punteggio di 80-68. La protagonista assoluta della sfida è stata Emma Meesseman, autrice di una prestazione di grande livello con 22 punti, 10 rimbalzi e 8 assist. La formazione belga ha così chiuso la prima fase a punteggio pieno, con tre vittorie in altrettante partite, assicurandosi il pass diretto ai quarti di finale. L’Australia, invece, ha terminato al secondo posto con un bilancio di due successi e una sconfitta.
Porto Rico beffa la Turchia
L’altra partita decisiva del raggruppamento ha visto Porto Rico battere la Turchia e conquistare il terzo posto. Un risultato fondamentale per la nazionale portoricana, che resta così in corsa per un posto nei quarti di finale. La Turchia, invece, ha chiuso il Gruppo C all’ultimo posto ed è stata eliminata dalla competizione. La classifica finale è quindi la seguente: Belgio primo, Australia seconda, Porto Rico terza e Turchia quarta.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Italia, Australia o Porto Rico al play-in
Il risultato del Gruppo C incide direttamente sul percorso dell’Italia. Le Azzurre, già certe di disputare il play-in, attendono ora il risultato della sfida contro la Cina per conoscere la propria avversaria. In caso di vittoria dell’Italia sulla Cina, la squadra azzurra affronterà Porto Rico nel play-in. In caso di sconfitta, invece, l’avversaria sarà la temibile Australia, seconda classificata nel Gruppo C. Un bivio tutt’altro che banale per la squadra italiana, considerando il diverso peso delle due possibili avversarie.
Il cammino dell’Italia verso i quarti
L’Italia è inserita nel Gruppo D insieme a Stati Uniti, Cina e Repubblica Ceca. Dopo le prime due giornate, le Azzurre hanno ottenuto una vittoria e una sconfitta e sono già certe di proseguire il torneo attraverso il play-in. La sfida contro la Cina assume quindi un’importanza decisiva per determinare il successivo incrocio. Vincere significherebbe affrontare Porto Rico, mentre una sconfitta porterebbe le Azzurre a incrociare una delle formazioni più quotate del torneo: l’Australia. Il calendario prevede gli spareggi tra 8 e 9 settembre, mentre i quarti di finale sono in programma il 10 settembre.
Mondiali basket femminili, il quadro del Gruppo C
Il Gruppo C ha dunque prodotto un verdetto importante anche per l’Italia:
- Belgio: qualificato direttamente ai quarti di finale;
- Australia: qualificata al play-in;
- Porto Rico: qualificato al play-in;
- Turchia: eliminata.
Per le Azzurre resta quindi un’ultima partita della fase a gironi fondamentale per determinare il percorso successivo. Italia-Cina diventa il passaggio decisivo per capire se sulla strada verso i quarti ci sarà Porto Rico oppure l’Australia. Il margine d’errore si assottiglia e da questo momento ogni partita può valere una stagione: l’Italia vuole continuare a sognare ai Mondiali femminili di basket.
Basket
Ben Simmons torna in NBA: firma con i Sacramento Kings
Ben Simmons torna in NBA dopo una stagione ai box: l’ex numero 1 del Draft 2016 firma un contratto annuale da 3,5 milioni con Sacramento.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Ben Simmons torna in NBA. Dopo aver trascorso l’intera stagione 2025-26 lontano dal parquet, l’ex prima scelta assoluta del Draft 2016 ha trovato una nuova opportunità ai Sacramento Kings. Il giocatore australiano ha raggiunto un accordo annuale da 3,5 milioni di dollari, tornando così nella lega americana per la sua decima stagione. A 30 anni, Simmons proverà quindi a rilanciare una carriera che negli ultimi anni è stata condizionata pesantemente dai problemi fisici. Sacramento ha deciso di puntare sul talento e sull’esperienza del tre volte All-Star, offrendogli una nuova occasione per dimostrare di poter essere ancora protagonista in NBA.
Ben Simmons, una nuova chance dopo un anno di stop
L’ultima apparizione di Simmons in NBA risale alla stagione 2024-25, quando il giocatore ha vestito le maglie di Brooklyn Nets e Los Angeles Clippers. Complessivamente aveva disputato 51 partite, con una media di 5 punti, 5,6 assist e 4,7 rimbalzi in circa 22 minuti sul parquet. Poi la decisione di fermarsi completamente. Simmons ha saltato per intero la stagione 2025-26, concentrandosi sul recupero e sulla propria condizione fisica dopo i numerosi problemi che hanno caratterizzato le ultime annate. Adesso arriva la chiamata dei Kings, che rappresenta per l’australiano una possibilità concreta di tornare a competere ai massimi livelli.
Dai Sixers alla nuova avventura con Sacramento
La storia NBA di Ben Simmons era iniziata con aspettative enormi. Nel Draft NBA 2016 i Philadelphia 76ers lo selezionarono con la prima scelta assoluta, puntando su un giocatore considerato tra i talenti più interessanti della sua generazione. Dopo aver saltato la stagione d’esordio per un problema al piede, Simmons debuttò l’anno successivo conquistando immediatamente il premio di Rookie of the Year. Il suo rendimento gli valse anche tre convocazioni all’All-Star Game, una selezione nel miglior quintetto All-NBA e due inserimenti nel primo quintetto difensivo. La sua carriera, però, ha successivamente imboccato una strada complicata. Gli infortuni e alcune difficoltà sul piano tecnico hanno progressivamente limitato il suo rendimento, fino alla lunga assenza dai campi.

I numeri della carriera di Ben Simmons
Nonostante le difficoltà delle ultime stagioni, il bilancio complessivo di Simmons in NBA resta quello di un giocatore capace di incidere in più aspetti del gioco. In 383 partite di regular season, di cui 344 da titolare, l’australiano ha prodotto una media di:
- 13,1 punti
- 7,4 rimbalzi
- 7,2 assist
- 1,5 palle recuperate
Numeri che raccontano la versatilità di un giocatore capace di contribuire soprattutto nella costruzione del gioco, nella fase difensiva e a rimbalzo. Il grande interrogativo riguarda ora la sua condizione fisica e la capacità di mantenere continuità durante una stagione NBA.
Sacramento punta sull’esperienza di Simmons
Per i Sacramento Kings, l’arrivo di Simmons rappresenta una scommessa dal costo relativamente contenuto. Il contratto da 3,5 milioni di dollari garantisce alla franchigia la possibilità di inserire nel roster un giocatore con un passato importante nella lega senza un investimento particolarmente elevato. Simmons dovrà conquistarsi il proprio spazio e dimostrare di poter essere ancora utile alla squadra. La sua capacità di giocare in più ruoli e di creare gioco potrebbe rappresentare un’arma interessante per Sacramento. Il giocatore, inoltre, ha già iniziato a lavorare con l’obiettivo di tornare competitivo. Nei mesi scorsi ha partecipato anche a un minicamp della nazionale australiana, alimentando le speranze di un ritorno ad alto livello.
Obiettivo ritorno ai massimi livelli
La firma con i Kings rappresenta dunque un nuovo inizio. Dopo una stagione interamente trascorsa lontano dall’NBA, Ben Simmons avrà la possibilità di scrivere un nuovo capitolo della propria carriera. Il talento non è mai stato messo realmente in discussione: il vero interrogativo sarà capire quanto l’australiano riuscirà a recuperare della versione di sé che aveva conquistato tre convocazioni all’All-Star Game. Sacramento gli offre una nuova opportunità. Ora toccherà a Simmons sfruttarla e provare a dimostrare che, nonostante gli ultimi anni complicati, la sua storia in NBA non è ancora arrivata all’ultimo capitolo.
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