Calcio
Italia, Claudio Ranieri apre alla panchina azzurra: “Perché no?”
Dopo la parentesi Roma finita non nel migliore de modi, Claudio Ranieri torna a parlare e stuzzica tutti con una “candidatura” sulla panchina della Nazionale italiana.

Il futuro della Nazionale italiana di calcio potrebbe incrociare quello di Claudio Ranieri. L’ex tecnico della Roma ha infatti lasciato aperta la porta a una possibile esperienza da commissario tecnico dell’Italia, lanciando un messaggio chiaro durante il Premio Di Marzio. Dopo settimane di indiscrezioni sul possibile successore di Gennaro Gattuso, Ranieri ha confermato pubblicamente la propria disponibilità a valutare la guida della Nazionale azzurra.
Le parole di Claudio Ranieri
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore romano ha spiegato le ragioni del rifiuto arrivato nei mesi scorsi e perché oggi lo scenario potrebbe cambiare: “Dissi di no alla Nazionale perché ero impegnato con la Roma e non potevo avere due lavori. Adesso sono libero, perché no? Mai dire mai”.
Parole che riaprono concretamente la candidatura di Ranieri per la panchina azzurra in vista del nuovo ciclo tecnico. L’allenatore ha poi aggiunto: “Dirigente o allenatore? Se vieni chiamato devi dire sì e basta. Dobbiamo risollevarci, non si può restare così lontani dai grandi eventi”. Una dichiarazione che evidenzia tutta la volontà di contribuire al rilancio del calcio italiano dopo le recenti delusioni internazionali.
Italia, Ranieri tra esperienza e leadership
Il profilo di Claudio Ranieri viene considerato uno dei più autorevoli nel panorama calcistico italiano. Nel corso della sua lunga carriera ha guidato club importanti in Italia e all’estero, distinguendosi per esperienza, capacità di gestione del gruppo e personalità. La sua eventuale nomina potrebbe rappresentare una scelta di continuità ed equilibrio per la Nazionale italiana, alla ricerca di una figura capace di ricostruire entusiasmo e competitività.

Il tecnico elogia De Rossi
Nel corso dell’evento, Ranieri ha parlato anche di Daniele De Rossi, protagonista di una stagione positiva sulla panchina del Genoa. L’ex tecnico giallorosso ha speso parole importanti per il suo ex centrocampista: “Era un allenatore in campo, come lo era insieme a Pizarro. Erano un duo di centrocampo molto notevole”.
Ranieri ha poi sottolineato il valore umano e professionale di De Rossi: “Daniele sta facendo bene, si è integrato subito. Sono contento perché è un ragazzo di valore e ha delle ottime idee. Il Genoa dovrebbe ripartire da lui”.
Nazionale italiana, settimane decisive per il nuovo CT
Le prossime settimane saranno fondamentali per capire chi guiderà l’Italia nel nuovo percorso tecnico. Il nome di Claudio Ranieri resta ora uno dei più discussi e apprezzati, soprattutto per la sua esperienza internazionale e la capacità di lavorare sotto pressione. L’apertura pubblica dell’allenatore romano potrebbe accelerare le valutazioni della federazione, chiamata a scegliere il profilo giusto per riportare la Nazionale italiana ai vertici del calcio europeo e mondiale.
Calcio
Mondiale: Messi trascina l’Argentina agli ottavi di finale
L’Argentina di Messi supera 3-2 il sorprendente Capo Verde dopo i tempi supplementari e conquista gli ottavi di finale del Mondiale dove sfiderà l’Egitto.

L’Argentina soffre più del previsto ma riesce a conquistare la qualificazione agli ottavi di finale dei Mondiali. A Miami, i campioni del mondo in carica superano 3-2 un sorprendente Capo Verde soltanto dopo i tempi supplementari, al termine di una delle partite più spettacolari e combattute della fase a eliminazione diretta. La nazionale africana, autentica rivelazione del torneo, mette in enorme difficoltà la squadra di Lionel Messi, sfiorando una storica impresa contro una delle grandi favorite per la vittoria finale.
Messi apre le danze, Capo Verde non si arrende
L’Argentina parte con il possesso del gioco e trova il vantaggio nel primo tempo grazie a Lionel Messi, ancora una volta decisivo con una giocata delle sue. Il gol dell’attaccante argentino sembra indirizzare la sfida, ma Capo Verde dimostra subito di non voler recitare il ruolo della vittima designata. Nella ripresa arriva infatti il pareggio firmato da Deroy Duarte, che riporta il punteggio in equilibrio e costringe l’Albiceleste a giocarsi la qualificazione oltre i novanta minuti.
Supplementari ricchi di emozioni
L’extra time regala spettacolo e continui colpi di scena. Lisandro Martínez riporta avanti l’Argentina nei primi minuti dei supplementari, ma la risposta di Capo Verde è immediata: Sidny Cabral realizza il 2-2 con una splendida conclusione, alimentando il sogno della clamorosa sorpresa. Quando la partita sembra ormai destinata a proseguire fino ai calci di rigore, arriva l’episodio decisivo. Su un’azione nata da calcio d’angolo, un’autorete di Diney Borges su colpo di testa di Romero al 111′ condanna Capo Verde e consegna all’Argentina il definitivo 3-2.

Capo Verde esce tra gli applausi
Nonostante l’eliminazione, la formazione africana lascia il Mondiale a testa altissima. Organizzazione, coraggio e qualità hanno permesso a Capo Verde di mettere seriamente in crisi i campioni del mondo, confermando quanto di buono mostrato durante tutto il torneo. La prestazione della squadra africana è stata applaudita anche dagli osservatori internazionali, che hanno riconosciuto il valore di una nazionale capace di giocarsela alla pari contro una delle corazzate del calcio mondiale.
L’Argentina di Messi agli ottavi sfiderà l’Egitto
Con questa sofferta vittoria, l’Argentina continua la difesa del titolo mondiale e accede agli ottavi di finale, dove affronterà l’Egitto. La qualificazione è arrivata, ma la prova offerta contro Capo Verde evidenzia alcune difficoltà che Lionel Scaloni dovrà risolvere in vista delle prossime sfide. L’Albiceleste resta una delle principali candidate al successo finale, ma il cammino verso un nuovo titolo mondiale si preannuncia tutt’altro che semplice dopo il grande spavento vissuto contro una straordinaria Capo Verde.
Calcio
Conte nuovo CT dell’Italia: la Serie A sostiene il progetto

La panchina della Nazionale italiana potrebbe presto avere un nuovo protagonista. Antonio Conte è il nome che sta guadagnando sempre più consensi negli ambienti federali e, nelle ultime ore, la sua candidatura avrebbe ricevuto un importante sostegno anche da parte dei club di Serie A. L’obiettivo è affidare la ricostruzione dell’Italia a un allenatore di grande esperienza internazionale e con un’identità tattica ben definita. In questo scenario, il profilo dell’ex commissario tecnico viene considerato quello più adatto per rilanciare il progetto azzurro dopo gli ultimi risultati deludenti.
Conte: club di Serie A pronti a contribuire all’ingaggio
Uno degli aspetti più delicati riguarda la sostenibilità economica dell’operazione. Conte è da sempre tra gli allenatori più richiesti e il suo ingaggio rappresenta un investimento importante. Proprio per questo motivo starebbe prendendo forma un’ipotesi inedita: diversi club di Serie A sarebbero disponibili a sostenere parte dei costi dell’operazione, considerandola un investimento strategico per il futuro del calcio italiano. Una Nazionale competitiva, infatti, contribuirebbe anche alla valorizzazione dei calciatori impiegati nei rispettivi club.
Malagò lavora per chiudere l’operazione
Il nuovo presidente federale Giovanni Malagò sarebbe al lavoro per individuare la soluzione economica più adatta a rendere possibile l’accordo. L’idea è costruire un progetto condiviso tra FIGC, sponsor e sistema calcio, così da garantire a Conte le condizioni necessarie per accettare la guida della Nazionale senza gravare esclusivamente sulle casse federali. Le discussioni proseguono e nelle prossime settimane potrebbero arrivare sviluppi decisivi.

Conte pronto a ridurre le proprie richieste economiche
Tra gli elementi che alimentano l’ottimismo c’è anche la disponibilità dello stesso tecnico. Secondo le indiscrezioni, Conte sarebbe disposto a rivedere al ribasso il proprio ingaggio pur di tornare sulla panchina dell’Italia. Il richiamo della Nazionale rappresenterebbe infatti una sfida speciale per l’allenatore, già protagonista alla guida degli Azzurri tra il 2014 e il 2016.
Contratto pluriennale per aprire un nuovo ciclo
L’orientamento della FIGC sarebbe quello di proporre un accordo di lunga durata, con l’obiettivo di costruire un progetto tecnico stabile e programmare il futuro senza interventi a breve termine. L’intenzione è quella di affidare a Conte non soltanto la gestione della prima squadra, ma anche un ruolo centrale nello sviluppo dell’intero progetto sportivo, rafforzando il dialogo con i club e valorizzando il talento italiano.
Nazionale, la scelta può arrivare a breve
La corsa alla panchina azzurra non è ancora ufficialmente chiusa, ma Antonio Conte resta il candidato che raccoglie il maggior consenso. L’appoggio della Serie A, il lavoro della nuova governance federale e la disponibilità dell’allenatore a trovare un’intesa economica rendono sempre più concreta l’ipotesi di un suo ritorno alla guida dell’Italia. Le prossime settimane saranno decisive per definire ogni dettaglio e dare il via a un nuovo ciclo tecnico che punta a riportare la Nazionale ai vertici del calcio internazionale.
Calcio
Tragedia ai Mondiali: due morti durante la festa del Messico a Città del Messico
Dramma ai Mondiali 2026: due persone sono morte durante i festeggiamenti del Messico dopo la vittoria sull’Ecuador. Aperta un’indagine per chiarire le cause della calca.

La festa per la qualificazione del Messico agli ottavi di finale dei Mondiali si è trasformata in una tragedia. Nella notte, migliaia di tifosi si sono riversati nelle strade di Città del Messico per celebrare il successo della nazionale contro l’Ecuador, ma una violenta calca ha provocato la morte di due persone. Una terza, secondo le prime informazioni, versa in condizioni gravissime, mentre le autorità hanno aperto un’inchiesta per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Mondiali: festa per il Messico, poi il dramma nel centro della capitale
L’entusiasmo era esploso dopo la vittoria per 2-0 del Messico sull’Ecuador, risultato che ha permesso alla nazionale di conquistare l’accesso agli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2026. Migliaia di sostenitori hanno raggiunto il Paseo de la Reforma, uno dei luoghi simbolo della capitale messicana, dove erano stati allestiti maxischermi e impianti audio per seguire la partita e proseguire i festeggiamenti. Tra musica, cori e bandiere, l’evento sembrava destinato a concludersi in un clima di grande entusiasmo. Con il passare delle ore, però, l’enorme afflusso di persone ha reso sempre più difficile gestire la situazione.
La calca provoca due vittime: aperta un’indagine
Secondo quanto riferito dalle autorità locali, la ressa avrebbe causato l’asfissia di due tifosi, un uomo di 44 anni e una giovane di 19 anni, entrambi deceduti nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori. Una terza persona sarebbe ricoverata in condizioni critiche. Le autorità sanitarie hanno confermato il bilancio provvisorio e avviato le procedure per accertare le cause che hanno portato al drammatico incidente.

Fuochi d’artificio e panico tra la folla
Le prime ricostruzioni indicano che la situazione sarebbe precipitata poco prima della mezzanotte locale. L’esplosione di alcuni fuochi d’artificio, lanciati tra la folla, avrebbe generato momenti di forte panico, inducendo molte persone a cercare rapidamente una via di fuga. La fuga disordinata avrebbe provocato una pericolosa compressione della folla, rendendo estremamente difficili anche le operazioni di soccorso. Secondo le prime informazioni, l’intervento delle squadre di emergenza sarebbe stato rallentato anche dalla grande quantità di rifiuti presenti lungo le strade interessate dai festeggiamenti.
Le autorità vogliono fare piena luce sull’accaduto
La Procura e le autorità competenti hanno aperto un’indagine per chiarire ogni aspetto della vicenda. Gli investigatori analizzeranno le misure di sicurezza predisposte per l’evento, la gestione dei flussi di persone e le cause che hanno provocato la calca mortale. L’obiettivo è accertare eventuali responsabilità e verificare se la tragedia avrebbe potuto essere evitata attraverso una migliore organizzazione dei festeggiamenti.
Mondiali, una notte di gioia trasformata in dolore
Il successo della nazionale messicana, che ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale alimentando i sogni dei propri tifosi, è stato inevitabilmente oscurato dalla tragedia avvenuta nel cuore della capitale. Mentre il Paese continua a seguire con entusiasmo il cammino della squadra nel torneo, l’attenzione è ora rivolta alle indagini e alle condizioni della persona rimasta gravemente ferita. Una notte nata per celebrare un importante traguardo sportivo si è trasformata in una delle pagine più drammatiche di questi Mondiali.
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