Atletica
Atletica: Jacobs contro Lyles e Tebogo: sfida mondiale nei 100 metri a Roma
Il Golden Gala di atletica a Roma si prepara a vivere una delle edizioni più spettacolari degli ultimi anni. Nei 100 metri maschili sarà sfida totale tra i grandi protagonisti dello sprint mondiale: Marcell Jacobs, Noah Lyles e Letsile Tebogo pronti a infiammare lo Stadio Olimpico.

L’attesa cresce per la tappa italiana della Diamond League, in programma il 4 giugno a Roma, dove il programma dei 100 metri promette uno dei confronti più attesi dell’intera stagione dell’atletica mondiale. Sul rettilineo dell’Olimpico si ritroveranno infatti i principali riferimenti dello sprint internazionale, in una gara che vale molto più di una semplice tappa del circuito.
Atletica: Jacobs guida il sogno azzurro allo Stadio Olimpico
Per il pubblico italiano l’attenzione sarà inevitabilmente rivolta a Marcell Jacobs, campione olimpico dei 100 metri a Tokyo e simbolo dello sprint azzurro. Il velocista lombardo torna a gareggiare in uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale, con l’obiettivo di confermare la propria competitività contro i migliori al mondo. L’appuntamento romano rappresenta anche un banco di prova importante in una stagione che vede Jacobs impegnato nella ricerca della miglior condizione in vista dei grandi obiettivi internazionali.
Lyles e Tebogo, rivali di livello mondiale
Dall’altra parte della linea di partenza ci saranno due avversari di altissimo profilo. Noah Lyles, campione olimpico e figura dominante dello sprint globale, porta in pista esperienza e qualità tecnica, mentre Letsile Tebogo, campione olimpico dei 200 metri, rappresenta una delle stelle emergenti più esplosive del panorama mondiale. La loro presenza rende la gara dei 100 metri una vera e propria finale anticipata, con un livello tecnico tra i più alti mai visti al Golden Gala.

Un cast stellare per i 100 metri di Roma
La prova regina del meeting non si limita ai tre grandi nomi. Il parterre dei partecipanti include numerosi atleti di caratura internazionale, rendendo la gara estremamente competitiva e aperta a diversi scenari. La profondità del campo partenti conferma ancora una volta il Golden Gala come uno degli appuntamenti più prestigiosi del circuito mondiale della Diamond League, capace di attrarre i migliori interpreti delle discipline veloci.
Atletica: Golden Gala, spettacolo garantito nella Diamond League
Il meeting romano rappresenta una delle tappe più iconiche del calendario internazionale dell’atletica. Lo Stadio Olimpico, storicamente teatro di grandi prestazioni, si prepara ad accogliere un evento che promette emozioni e risultati di alto livello. Per Jacobs sarà anche l’occasione di misurarsi nuovamente con avversari di altissimo calibro davanti al pubblico di casa, in una sfida che va oltre il risultato e che rappresenta uno dei momenti clou della stagione.
Roma capitale dello sprint mondiale
Con la presenza di Jacobs, Lyles e Tebogo, il Golden Gala 2026 si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dell’atletica internazionale. La gara dei 100 metri assume così i contorni di un evento globale, capace di attirare l’attenzione degli appassionati di tutto il mondo. Roma si prepara quindi a vivere una notte di grande sport, dove lo sprint mondiale avrà il suo palcoscenico più prestigioso proprio nel cuore della Capitale.
Atletica
Atletica, Mondiali 2029 e 2031: Roma superata da Nairobi e Monaco
Mondiali di atletica, Roma non sarà sede nel 2029 o 2031: World Athletics sceglie Nairobi e Monaco di Baviera. Storica prima volta per l’Africa.

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Niente Mondiali di atletica a Roma. La candidatura italiana per ospitare la rassegna iridata outdoor nel 2029 o nel 2031 non è stata scelta da World Athletics, che ha ufficializzato le sedi delle prossime due edizioni successive a quella del 2027. Il verdetto assegna il Mondiale di atletica 2029 a Nairobi, in Kenya, mentre l’edizione del 2031 si svolgerà a Monaco di Baviera, in Germania. Si tratta di una decisione storica per l’atletica mondiale, perché il Kenya porterà per la prima volta i Campionati del Mondo Assoluti nel continente africano.
Mondiali di atletica, Roma battuta: sfuma la candidatura italiana
La candidatura di Roma era una delle quattro proposte valutate da World Athletics. Insieme alla Capitale italiana erano in corsa Nairobi, Monaco di Baviera e Londra, ma alla fine il Consiglio ha deciso di premiare il progetto africano e quello tedesco. Per l’Italia sfuma così l’ambizioso progetto sostenuto dalla FIDAL e dal presidente Stefano Mei. Il movimento italiano aveva puntato sulla crescita ottenuta negli ultimi anni non soltanto sotto il profilo dei risultati sportivi, ma anche per quanto riguarda la capacità organizzativa. Roma aveva già ospitato nel 2024 i Campionati Europei di atletica, mentre nel corso dell’estate Rieti è stata sede degli Europei Under 18. Due appuntamenti che avevano rappresentato importanti biglietti da visita per la candidatura italiana.

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Nairobi 2029, una scelta storica per l’Africa
La decisione di World Athletics segna una svolta per il continente africano. Nairobi ospiterà infatti per la prima volta nella storia i Campionati Mondiali Assoluti di atletica leggera. Il Kenya, nazione da sempre protagonista soprattutto nelle discipline di mezzofondo e fondo, avrà quindi l’opportunità di organizzare uno degli eventi più importanti dell’intero calendario dell’atletica internazionale. Nel 2031, invece, i Mondiali torneranno in Europa con Monaco di Baviera, che raccoglierà il testimone da Nairobi.
Atletica, Sebastian Coe: “Quattro candidature eccellenti”
Il presidente di World Athletics Sebastian Coe ha commentato la scelta sottolineando l’elevato livello delle candidature presentate: “Abbiamo avuto la fortuna di ricevere quattro candidature eccellenti per le edizioni del 2029 e del 2031. Per il Consiglio non è stata una decisione facile. La qualità, l’ambizione e l’impegno dimostrato dalle quattro candidate sottolineano la forza e l’appeal globale dei Campionati Mondiali. Con questa scelta proseguiamo nella nostra missione di promuovere la crescita dell’atletica in tutto il mondo, portando i Mondiali in Asia, Africa ed Europa nelle prossime tre edizioni“.
Le date precise delle due manifestazioni non sono ancora state comunicate. World Athletics ha però indicato settembre come periodo previsto sia per i Mondiali di Nairobi 2029 sia per quelli di Monaco di Baviera 2031. Il prossimo appuntamento con la rassegna iridata sarà invece a Pechino, dove i Mondiali di atletica 2027 sono in programma dal 10 al 19 settembre. Per Roma, invece, bisognerà attendere una nuova occasione per provare a riportare nella Capitale il grande atletica mondiale.
Atletica
Tamberi, 2,37 all’Ultimate Championship: è oro
Tamberi vince l’Ultimate Championship 2026 nel salto in alto con 2,37 metri e firma la world lead. Pernici è quinto e riscrive il record italiano.

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Serata da incorniciare per l’atletica italiana all’Ultimate Championship di Budapest. Il protagonista assoluto è Gianmarco Tamberi, che conquista il titolo nel salto in alto superando la misura di 2,37 metri e firma la nuova migliore prestazione mondiale dell’anno. Una gara straordinaria per il campione azzurro, tornato a volare su quote che non riusciva a superare da tempo. Nella stessa serata brilla anche Francesco Pernici, capace di riscrivere ancora una volta il record italiano degli 800 metri. L’azzurro chiude la finale al quinto posto, ma il risultato cronometro è eccezionale: 1’42″67, nuovo primato nazionale e ulteriore conferma della crescita del giovane mezzofondista.
Tamberi, una gara da campione
Gianmarco Tamberi arriva all’appuntamento di Budapest con grande fiducia e mantiene le promesse della vigilia. Il capitano della Nazionale supera 2,37 metri con una prova di grande sicurezza e conquista il gradino più alto del podio dell’Ultimate Championship. La misura assume un significato particolare perché Tamberi torna a superare quota 2,37 dopo un lungo periodo. L’ultima volta era riuscito a farlo a Roma nel 2024. A Budapest, invece, il campione azzurro ritrova la condizione dei giorni migliori e mette alle spalle anche i principali rivali. Il successo vale anche la world lead, ovvero la migliore misura mondiale stagionale nel salto in alto. Un risultato ancora più significativo considerando che Tamberi ha da poco compiuto 34 anni.
Il tentativo di Tamberi a 2,41
Una volta conquistato il titolo, Tamberi decide di alzare ulteriormente l’asticella. L’obiettivo è quota 2,41 metri, misura che avrebbe rappresentato un ulteriore salto di qualità. Il campione italiano prova per tre volte, ma nessuno dei tentativi va a buon fine. Il risultato non cancella però la straordinaria prestazione realizzata in precedenza: il 2,37 resta una delle immagini più belle della prima edizione dell’Ultimate Championship. La vittoria di Budapest arricchisce ulteriormente il palmarès di Tamberi e conferma la sua capacità di esaltarsi nelle grandi occasioni.

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Pernici riscrive il record italiano degli 800 metri
Grande protagonista anche Francesco Pernici. Il classe 2003 affronta la finale degli 800 metri dopo aver già mostrato un ottimo stato di forma nelle batterie, dove aveva corso in 1’43″80, conquistando l’accesso all’atto conclusivo. In finale l’azzurro compie un ulteriore passo avanti e porta il record italiano degli 800 metri a 1’42″67. Un tempo straordinario che gli permette di scendere per la prima volta sotto la barriera dell’1’43. Pernici chiude la gara al quinto posto, ma il piazzamento passa inevitabilmente in secondo piano davanti alla prestazione cronometrica. Il giovane italiano conferma così di essere uno dei nomi più interessanti del movimento azzurro per il futuro.
Italia protagonista a Budapest
L’impresa di Tamberi e il record di Pernici si aggiungono al successo ottenuto da Larissa Iapichino, che aveva conquistato il titolo nell’Ultimate Championship nel salto in lungo con 6,90 metri. Per l’Italia si chiude quindi una prima edizione della manifestazione particolarmente positiva. L’Ultimate Championship, evento organizzato da World Athletics e disputato a Budapest, ha riunito numerosi campioni olimpici, mondiali e protagonisti delle classifiche stagionali.
A prendersi la scena nell’ultima giornata sono stati soprattutto Tamberi e Pernici: il primo con un salto da 2,37 che vale il titolo e la world lead, il secondo con un nuovo record italiano destinato a far parlare ancora a lungo. La serata di Budapest regala dunque all’atletica italiana due prestazioni di enorme valore e conferma la straordinaria longevità agonistica di Tamberi, affiancata dall’esplosione definitiva di un talento come Pernici.
Atletica
Atletica, Battocletti vince i 1500 a Rovereto: 3’59″49
Atletica, Nadia Battocletti vince i 1500 al Palio della Quercia 2026 di Rovereto in 3’59″49: ancora sotto i 4 minuti, ma niente nuovo record italiano.

Atletica: Nadia Battocletti non si ferma e conquista un’altra vittoria nei 1500 metri. Al Palio della Quercia di Rovereto, l’atleta azzurra ha chiuso la gara in 3’59″49, riuscendo ancora una volta a scendere sotto il muro dei quattro minuti. Un risultato di grande spessore, anche se questa volta non è arrivato il nuovo record italiano. La mezzofondista italiana era arrivata a Rovereto con l’obiettivo di provare a migliorare ulteriormente il primato nazionale stabilito poco più di una settimana prima a Bellinzona, dove aveva fermato il cronometro sul 3’57″54. Questa volta, però, le condizioni di gara non hanno permesso a Battocletti di avvicinare quel riferimento.
Atletica: Battocletti ancora sotto i 4 minuti nei 1500
La prestazione di Rovereto resta comunque particolarmente significativa. Battocletti ha infatti completato i 1500 metri in 3’59″49, confermando una condizione eccellente sulla distanza. La gara non ha seguito però il copione sperato. L’obiettivo era sfruttare il ritmo imposto dalla lepre per provare a correre nuovamente sotto il precedente record italiano, ma il gruppo non è riuscito a rimanere compatto alle spalle della battistrada nelle fasi iniziali. Questo ha inevitabilmente modificato l’andamento della prova, costringendo Battocletti a gestire diversamente lo sforzo e a costruire nel finale la propria vittoria.

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Atletica: Nadia Battocletti, decisivi gli ultimi 300 metri
La parte conclusiva della gara ha fatto la differenza. Negli ultimi 300 metri, Battocletti ha aumentato progressivamente il ritmo, riuscendo a staccare le avversarie e a involarsi verso il successo. Il tempo finale, pur lontano dal 3’57″54 del record stabilito a Bellinzona, rappresenta comunque un’altra importante conferma del livello raggiunto dalla mezzofondista azzurra sui 1500 metri. La vittoria al Palio della Quercia permette quindi a Battocletti di chiudere questa parentesi della stagione con un’altra prestazione sotto i quattro minuti.
Palio della Quercia, Battocletti chiude con un’altra vittoria
Il successo di Rovereto si inserisce in un periodo particolarmente positivo per Nadia Battocletti. L’azzurra ha dimostrato ancora una volta di poter essere competitiva anche su una distanza più breve rispetto alle specialità nelle quali ha costruito gran parte dei suoi risultati internazionali. Il 3’59″49 ottenuto al Palio della Quercia assume quindi un valore importante anche in prospettiva, soprattutto considerando che è arrivato al termine di una gara tattica e senza un ritmo regolare nelle prime fasi. Per Battocletti, adesso, è arrivato il momento di staccare la spina dopo una stagione ricca di appuntamenti e risultati. La vittoria di Rovereto rappresenta infatti uno degli ultimi acuti prima di un periodo di pausa.
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