Tennis
Rybakina numero 1 al mondo: la nuova regina del tennis
Elena Rybakina sarà la nuova numero 1 WTA: la kazaka ha conquistato il vertice dopo la semifinale raggiunta agli US Open 2026.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
Elena Rybakina è la nuova regina del tennis femminile. La tennista kazaka ha conquistato per la prima volta in carriera la vetta della classifica WTA, risultato diventato matematico dopo la vittoria ottenuta contro Qinwen Zheng nei quarti di finale degli US Open 2026. Un traguardo storico per Rybakina, che da lunedì sarà ufficialmente la nuova numero 1 del mondo, scalzando dal vertice Aryna Sabalenka. La kazaka diventa inoltre la prima giocatrice nella storia del Kazakistan a raggiungere la posizione più alta del ranking mondiale.
Rybakina numero 1 WTA: il sorpasso su Sabalenka
Il sorpasso in vetta arriva al termine di una stagione straordinaria. Rybakina ha sfruttato il grande rendimento ottenuto negli ultimi mesi e, soprattutto, il percorso compiuto a New York, dove ha raggiunto per la prima volta le semifinali dello US Open. La vittoria contro Zheng è stata decisiva. Dopo aver perso il primo set per 6-3, la kazaka ha cambiato marcia imponendosi 6-1 nel secondo parziale e 6-4 nel terzo. Un successo che le ha permesso contemporaneamente di conquistare un posto tra le ultime quattro del torneo e di assicurarsi la vetta del ranking. Sabalenka, dunque, perderà il primo posto dopo una lunga permanenza al vertice. La bielorussa aveva mantenuto la leadership mondiale per 99 settimane consecutive, prima del sorpasso della rivale kazaka.
Una scalata costruita negli anni
Il nuovo numero 1 del tennis femminile non arriva però per caso. Rybakina ha costruito la propria crescita internazionale passo dopo passo, diventando una delle giocatrici più competitive del circuito. Il primo grande trionfo è arrivato nel 2022, quando ha conquistato Wimbledon, diventando la prima tennista kazaka a vincere un torneo del Grande Slam. Nel 2026 è arrivato un altro risultato prestigioso con il successo agli Australian Open, secondo Major della sua carriera. Il rendimento ottenuto negli Slam e nei principali appuntamenti del circuito ha progressivamente avvicinato Rybakina alla vetta della classifica. Agli US Open è arrivata con la possibilità concreta di compiere l’ultimo passo e non ha fallito l’appuntamento.

Dall’infortunio di Cincinnati al numero 1
La conquista del vertice assume ancora più valore considerando le difficoltà affrontate nelle settimane precedenti agli US Open. Rybakina aveva infatti dovuto ritirarsi dal torneo di Cincinnati a causa di un problema fisico, arrivando a New York con diversi interrogativi sulla propria condizione. Nonostante questo, la kazaka è riuscita a recuperare e a presentarsi al massimo della forma nel momento decisivo. A Flushing Meadows il percorso è stato quindi quello della rinascita. Vittoria dopo vittoria, Rybakina ha superato gli ostacoli fino al successo contro Zheng che le ha consegnato contemporaneamente la semifinale e il numero 1 mondiale.
Rybakina-Gauff, semifinale da numero 1
Il primo appuntamento da nuova regina del tennis sarà subito di altissimo livello. In semifinale agli US Open, Rybakina affronterà Coco Gauff, che ha superato Mirra Andreeva al termine di una partita combattuta. La sfida mette di fronte due delle protagoniste assolute del tennis mondiale. Da una parte la nuova numero 1 WTA, dall’altra la campionessa statunitense già vincitrice dello US Open nel 2023. Per Rybakina, quindi, la conquista della vetta non rappresenta un punto d’arrivo. La kazaka avrà immediatamente la possibilità di dimostrare di meritare il primo posto mondiale anche sul campo più importante, con l’obiettivo di continuare la propria corsa verso il titolo a New York.
Tennis
Coppa Davis 2026, i convocati dell’Italia: Volandri esclude Berrettini

Foto di Ben Hershey su Unsplash
L’Italia si prepara a difendere il titolo nella Final 8 di Coppa Davis 2026, in programma alla BolognaFiere Arena dal 24 al 29 novembre. Il capitano azzurro Filippo Volandri ha diramato la lista dei cinque giocatori chiamati a rappresentare la nazionale nella fase conclusiva della competizione, con alcune scelte che hanno già acceso il dibattito tra gli appassionati. Il gruppo sarà composto da Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi, Simone Bolelli e Andrea Vavassori. I primi tre saranno le principali opzioni per i singolari, mentre Bolelli e Vavassori rappresenteranno la coppia di riferimento per il doppio. La notizia più significativa riguarda l’assenza di Matteo Berrettini, protagonista dei precedenti successi azzurri e decisivo anche nell’ultima edizione. Non ci sarà neppure Jannik Sinner, che ha già concluso anticipatamente la propria stagione a causa di un problema al ginocchio destro.
Coppa Davis, Italia: Darderi alla prima convocazione, Musetti torna protagonista
Tra le novità della selezione spicca Luciano Darderi, alla sua prima chiamata per la fase finale della Coppa Davis. Il tennista avrà l’opportunità di mettersi a disposizione della nazionale in un appuntamento particolarmente importante, nel quale l’Italia punta a prolungare il proprio ciclo vincente.
Al suo fianco ci saranno Cobolli e Musetti, chiamati a garantire qualità e solidità nei singolari. Bolelli e Vavassori, invece, metteranno a disposizione esperienza e affiatamento nel doppio. Le Finals di Bologna rappresenteranno inoltre un appuntamento speciale per la coppia, attesa al suo ultimo impegno insieme.
Restano momentaneamente fuori Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego, nomi che hanno contribuito ai recenti trionfi italiani. Le scelte di Volandri tengono conto delle classifiche attuali, ma la situazione non è ancora definitiva: il regolamento consente infatti di effettuare fino a tre sostituzioni entro le ore 11 di lunedì 23 novembre.

Le parole di Volandri: «Saranno determinanti le prossime settimane»
Il capitano azzurro ha spiegato i criteri alla base delle convocazioni, sottolineando l’importanza delle settimane che precedono la competizione: “Queste convocazioni sono come di consueto elaborate tenendo conto delle posizioni della classifica attuale. Saranno determinanti per me le prossime settimane che ci separano della nuova avventura della Davis. Con tutto il mio staff lavoreremo per approfondire le condizioni di ciascun giocatore al fine di definirne la disponibilità, per poter arrivare a schierare la migliore formazione possibile”.
Volandri ha ribadito la fiducia nelle risorse del tennis italiano, ricordando anche i giocatori che al momento non figurano nella lista ufficiale: “Sappiamo di avere una squadra molto forte perché può contare su un’ampia rosa di giocatori, composta oltre a questi anche da Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego assoluti protagonisti delle scorse edizioni”.
Coppa Davis 2026, il calendario dell’Italia a Bologna
L’Italia, vincitrice delle ultime tre edizioni della competizione, esordirà mercoledì 25 novembre alle ore 16 nei quarti di finale contro la Corea del Sud. In caso di vittoria, gli azzurri torneranno in campo venerdì 27 novembre per la semifinale contro la vincente della sfida tra Repubblica Ceca e Canada. L’eventuale finale è invece in programma domenica 29 novembre alle ore 15.
Nell’altra parte del tabellone spiccano la Spagna di Carlos Alcaraz e Rafa Jódar e la Germania guidata da Alexander Zverev, tra le principali candidate a contendere il titolo agli azzurri.
Per l’Italia l’obiettivo è chiaro: conquistare il quarto successo consecutivo e confermarsi sul tetto del tennis mondiale, questa volta davanti al pubblico di casa. L’assenza di Sinner e l’esclusione iniziale di Berrettini rendono la sfida ancora più impegnativa, ma Volandri potrà contare su un gruppo competitivo e su una rosa di alternative che potrebbe essere aggiornata prima dell’inizio delle Finals.
Tennis
Musetti batte Fritz e vince l’ATP 250 di Lione: terzo titolo in carriera
Lorenzo Musetti conquista l’ATP 250 di Lione battendo Taylor Fritz 6-3, 6-4. Per il tennista azzurro è il terzo titolo ATP, dopo quattro anni di attesa.
Lorenzo Musetti torna a sorridere e conquista l’ATP 250 di Lione 2026. Il tennista italiano ha superato lo statunitense Taylor Fritz con il punteggio di 6-3, 6-4, aggiudicandosi il torneo francese al termine di una finale gestita con grande personalità. Un successo importante per il carrarino, che interrompe un digiuno di quattro anni e torna ad alzare un trofeo nel circuito maggiore. La partita si è conclusa in un’ora e 21 minuti, con l’azzurro capace di imporsi in due set senza concedere all’avversario opportunità di break. Musetti ha mostrato solidità al servizio, qualità in risposta e una notevole varietà di soluzioni, mettendo in difficoltà il numero 14 del ranking mondiale.

ATP Lione, Musetti interrompe il digiuno dopo quattro anni
Il trionfo francese assume un significato particolare per il tennista toscano. L’ultimo titolo ATP risaliva infatti all’ottobre 2022, quando Musetti aveva conquistato il torneo di Napoli battendo Matteo Berrettini in finale. Con la vittoria di Lione arriva così il terzo titolo ATP della sua carriera, dopo i precedenti successi ad Amburgo e Napoli nel 2022. Il percorso verso il trofeo non è stato privo di ostacoli. Nei quarti di finale Musetti ha superato il francese Luca Van Assche in una sfida molto combattuta, durata oltre tre ore. In semifinale ha poi avuto la meglio sul connazionale Flavio Cobolli, rimontando dopo aver perso il primo set e annullando quattro match point.
Una vittoria che rilancia Musetti in vista della Coppa Davis
Il successo contro Fritz rappresenta una risposta importante dopo una stagione complicata, condizionata dagli infortuni e da risultati altalenanti. A Lione, Musetti ha ritrovato fiducia e continuità, dimostrando di poter competere ad alti livelli contro avversari di primo piano. La conquista del titolo arriva inoltre in un momento significativo per il tennis italiano, con lo sguardo rivolto ai prossimi impegni internazionali e alla Coppa Davis di fine novembre. Per Musetti, il trionfo francese può diventare un nuovo punto di partenza: dopo quattro anni di attesa, il carrarino torna finalmente a festeggiare una vittoria nel circuito ATP.
Tennis
ATP Lione: Musetti batte Cobolli e vola in finale contro Fritz
ATP Lione 2026, Lorenzo Musetti supera Flavio Cobolli in tre set dopo aver annullato quattro match point e conquista la finale contro Taylor Fritz.
Lorenzo Musetti conquista la finale dell’ATP 250 di Lione 2026 al termine di un derby italiano ricco di emozioni contro Flavio Cobolli. Il tennista toscano si impone con il punteggio di 4-6, 6-2, 7-5, rimontando dopo aver perso il primo set e riuscendo a cancellare quattro match point all’avversario nel terzo parziale. Una vittoria di carattere che gli permette di continuare il proprio percorso nel torneo francese e di guadagnarsi la sfida per il titolo contro lo statunitense Taylor Fritz. La semifinale si è trasformata in una maratona, con i due azzurri protagonisti di uno scontro intenso durato circa tre ore e mezza. Musetti ha dimostrato grande solidità mentale nei momenti più delicati, trovando le energie per reagire quando la partita sembrava ormai indirizzata a favore del connazionale.
ATP Lione, Cobolli spreca quattro match point: la rimonta di Musetti
L’incontro si era aperto con un primo set favorevole a Cobolli, capace di sfruttare le proprie occasioni e portarsi avanti sul 6-4. La reazione di Musetti non si è fatta attendere: nel secondo parziale, il carrarino ha alzato il livello del proprio gioco, imponendo il ritmo degli scambi e chiudendo con un netto 6-2. Il momento decisivo è arrivato nel terzo set. Cobolli ha avuto a disposizione quattro opportunità per chiudere definitivamente il match, ma Musetti è riuscito ad annullarle, aggrappandosi alla partita con lucidità e determinazione. Scampato il pericolo, il toscano ha continuato a lottare fino a trovare l’allungo decisivo sul 7-5. Per Cobolli resta la delusione di una sconfitta maturata dopo essere stato a un passo dalla vittoria. Per Musetti, invece, è un successo che conferma la capacità di competere anche nelle situazioni di massima pressione.

foto di Guilherme Maggieri Unsplash
Musetti-Fritz, finale ATP Lione: ora c’è l’ultimo ostacolo
Dopo aver superato il derby con Cobolli, Musetti si prepara ad affrontare Taylor Fritz nell’ultimo atto del torneo. Lo statunitense rappresenta un avversario particolarmente impegnativo, dotato di un servizio efficace e di un gioco aggressivo da fondo campo. Il percorso del toscano a Lione assume ancora più valore considerando le energie spese nei turni precedenti e il lungo confronto disputato in semifinale. La capacità di recuperare fisicamente sarà quindi un elemento importante in vista della finale. L’obiettivo è trasformare questa straordinaria rimonta in un’occasione per conquistare il titolo. Dopo aver resistito alla pressione di Cobolli e aver cancellato quattro match point, Musetti si presenta all’appuntamento decisivo con una vittoria pesante sul piano tecnico e mentale. La finale contro Fritz rappresenta ora l’ultimo passo per completare una settimana da protagonista all’ATP 250 di Lione.
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