Formula 1
F1 2027, calendario ufficiale: Monza e 10 Sprint
F1 2027, ufficializzato il calendario: 24 GP, 10 Sprint, ritorno di Portogallo e Turchia. Monza e Monaco protagoniste con la gara del sabato.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
La Formula 1 ha ufficializzato il calendario del Mondiale 2027, che prevede 24 Gran Premi distribuiti in 22 Paesi. La stagione sarà caratterizzata da un aumento delle gare Sprint, che passeranno da sei a dieci, e dal ritorno in calendario di Portogallo e Turchia. Il campionato prenderà il via in Bahrain dal 12 al 14 marzo 2027, mentre il tradizionale appuntamento conclusivo sarà ad Abu Dhabi dal 10 al 12 dicembre. Prima dell’inizio della stagione, sempre a Sakhir, sono previsti i test prestagionali dal 24 al 27 febbraio.
F1 2027, aumentano le Sprint
La principale novità riguarda il formato Sprint. Nel 2027 saranno infatti 10 i weekend con la gara del sabato, quattro in più rispetto alla stagione precedente. Il format debutterà nel 2027 anche a Monaco, oltre che in Bahrain, Australia, Giappone e Abu Dhabi. Confermate invece le Sprint a Montréal, Silverstone, Monza, San Paolo e Lusail. La Formula 1 ha spiegato che l’incremento è legato anche ai dati di audience raccolti negli ultimi anni: secondo i dati diffusi dalla stessa F1, i weekend con Sprint registrano una visione complessiva superiore del 12% rispetto ai fine settimana tradizionali.
Tornano Portogallo e Turchia
Tra le novità più attese c’è il ritorno del Gran Premio del Portogallo. La gara di Portimão è fissata dal 18 al 20 giugno, subito dopo il GP di Monaco e prima dell’appuntamento di Silverstone. Il circuito dell’Algarve torna così nel calendario dopo l’ultima presenza nel 2021. Rientra anche la Turchia, con il weekend di Istanbul Park programmato dal 1° al 3 ottobre. Il GP sarà inserito tra Azerbaigian e Singapore, formando un trittico consecutivo di gare.

Monza con la Sprint nel 2027
Grande attenzione anche per il Gran Premio d’Italia a Monza, in programma dal 3 al 5 settembre. Il weekend italiano sarà uno dei dieci appuntamenti scelti per ospitare la Sprint del sabato. Il calendario prevede inoltre l’assenza dell’Olanda, mentre il GP di Barcellona non sarà disputato nel 2027 nell’ambito dell’alternanza con il Belgio.
Il calendario completo della F1 2027
- Bahrain: 12-14 marzo – Sprint
- Arabia Saudita: 19-21 marzo
- Australia: 2-4 aprile – Sprint
- Giappone: 9-11 aprile – Sprint
- Cina: 16-18 aprile
- Miami: 30 aprile-2 maggio
- Canada: 21-23 maggio – Sprint
- Monaco: 4-6 giugno – Sprint
- Portogallo: 18-20 giugno
- Gran Bretagna: 2-4 luglio – Sprint
- Austria: 9-11 luglio
- Belgio: 23-25 luglio
- Ungheria: 30 luglio-1 agosto
- Italia, Monza: 3-5 settembre – Sprint
- Spagna, Madrid: 10-12 settembre
- Azerbaigian: 24-26 settembre
- Turchia: 1-3 ottobre
- Singapore: 8-10 ottobre
- Stati Uniti, Austin: 22-24 ottobre
- Messico: 29-31 ottobre
- Brasile: 5-7 novembre – Sprint
- Las Vegas: 18-20 novembre
- Qatar: 3-5 dicembre – Sprint
- Abu Dhabi: 10-12 dicembre – Sprint
Il Mondiale F1 2027 si presenta quindi con un calendario da 24 appuntamenti, una maggiore presenza delle Sprint e due importanti ritorni internazionali. Per l’Italia, l’appuntamento di Monza sarà particolarmente significativo anche per la presenza della gara breve del sabato.
Formula 1
Formula 1, Rafael Camara debutta con Haas al GP del Brasile: Ocon escluso fino a fine stagione

Generato con AI
La Haas accelera i tempi e anticipa il futuro. Rafael Camara farà il suo esordio in Formula 1 nel Gran Premio di San Paolo, in programma dal 6 all’8 novembre 2026. Il giovane talento brasiliano prenderà il posto di Esteban Ocon, con la scuderia statunitense che ha ufficializzato la decisione di non schierare più il pilota francese nel resto del Mondiale.
La notizia mette fine a una situazione diventata particolarmente delicata dopo quanto accaduto nel fine settimana del Gran Premio del Messico. In quell’occasione Ocon era stato escluso dalla gara e sostituito dal pilota di riserva Ryo Hirakawa, che aveva concluso la corsa in decima posizione, conquistando un punto.
Adesso arriva la decisione definitiva: il francese non tornerà al volante della Haas nella stagione 2026. Una scelta motivata dal team principal Ayao Komatsu con la necessità di tutelare gli interessi della squadra, senza entrare nei dettagli delle conversazioni private avute con il pilota.
Haas, ufficiale la scelta di Camara al posto di Ocon
A raccogliere l’eredità di Ocon sarà Rafael Camara, 21enne brasiliano che si prepara a vivere uno dei momenti più importanti della propria carriera. Il pilota, attualmente leader del campionato di Formula 2, era già stato annunciato dalla Haas come titolare per il Mondiale 2027.
Il debutto arriverà dunque con un anno di anticipo rispetto ai programmi iniziali e avrà una cornice speciale: Camara guiderà la VF-26 proprio davanti ai tifosi brasiliani, sul circuito di Interlagos.
Il giovane talento fa parte della Ferrari Driver Academy dal 2021 e ha già dimostrato le proprie qualità nelle categorie propedeutiche. La sua crescita ha convinto la Haas a puntare su di lui anche in vista del futuro, anticipando ora il suo ingresso nella massima categoria automobilistica.
Camara aveva inoltre già avuto l’opportunità di prendere confidenza con una monoposto della scuderia durante un test TPC disputato lo scorso agosto a Portimão, in Portogallo, al volante della VF-25. Al suo fianco ci sarà Ollie Bearman, con il quale condividerà il box in occasione dell’appuntamento brasiliano.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Ocon-Haas, rottura definitiva dopo il caso in Messico
La separazione sportiva tra Esteban Ocon e la Haas arriva al termine di giorni particolarmente complicati. L’esclusione del francese dal Gran Premio del Messico aveva alimentato interrogativi sulle tensioni interne alla squadra e sul rapporto tra il pilota e la dirigenza.
Komatsu ha confermato la decisione attraverso una comunicazione ufficiale, spiegando che Ocon è stato informato del mancato ritorno in macchina per il resto della stagione.
Il team principal ha inoltre precisato che le discussioni intercorse tra le parti resteranno una questione interna, senza fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni che hanno portato alla separazione anticipata.
Per la Haas si apre così una nuova fase, con la possibilità di valutare in pista un giovane già destinato a rappresentare il futuro della squadra. Per Ocon, invece, si conclude anticipatamente un Mondiale 2026 complicato, lasciando aperti interrogativi sul suo prossimo percorso in Formula 1.
Formula 2, Camara chiamato a difendere la leadership
Il debutto nella massima categoria rappresenta una grande opportunità, ma porta con sé anche un possibile problema sportivo. Camara è infatti in piena corsa per il titolo di Formula 2 e occupa attualmente la prima posizione della classifica.
L’impegno con la Haas potrebbe incidere sulla gestione del finale di stagione nella categoria cadetta, proprio mentre il brasiliano è chiamato a difendere il vantaggio sugli inseguitori.
La priorità immediata sarà però Interlagos, dove Camara avrà l’occasione di misurarsi per la prima volta con i migliori piloti del mondo. Un esordio davanti al proprio pubblico che potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova avventura e un passaggio fondamentale nella sua carriera.
Formula 1
Formula 1, Kimi Antonelli: “Giornata che ricorderò per sempre”
Kimi Antonelli festeggia il titolo mondiale di Formula 1 dopo il GP del Messico: il ringraziamento a Mercedes, famiglia e tifosi italiani.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
La notte più bella della carriera di Andrea Kimi Antonelli è diventata realtà a Città del Messico. Il pilota bolognese della Mercedes ha conquistato il Mondiale di Formula 1, riportando l’Italia sul tetto del mondo a distanza di 73 anni dall’ultimo titolo iridato. Un’impresa storica, arrivata al termine di una stagione straordinaria e celebrata con grande emozione subito dopo la bandiera a scacchi. A soli 20 anni e 68 giorni, Antonelli è diventato il più giovane campione del mondo nella storia della categoria. Un traguardo che il talento italiano ha faticato a realizzare nell’immediato, come ha raccontato nelle prime dichiarazioni rilasciate a caldo a Nico Rosberg.
Formula 1, Antonelli dopo il titolo mondiale
Le prime parole del nuovo campione sono state dedicate alle persone che lo hanno accompagnato nel percorso verso il successo: “Ce l’abbiamo fatta. Sono molto grato per questo momento. E vivrà per sempre nella mia mente. Senza la Mercedes e la mia famiglia non sarei qui, sono molto grato a loro per questo momento. Non ho parole, sto cercando di processare nella mia testa quello che è successo. È una giornata che ricorderò per sempre. Grazie mille al mio team, alla mia famiglia, ai miei amici, a chi supporta questo sport. Ora sta diventando reale e mi godrò ogni secondo”.
Il pilota italiano ha poi raccontato quando ha iniziato a credere concretamente nella possibilità di conquistare il campionato: “Molto presto ho creduto che potevamo vincere questo titolo, avevamo una macchina forte, facevamo grandi risultati e giorno dopo giorno ho sempre acquisito più fiducia”.

Il podio con Verstappen e Hamilton e la pressione del GP Messico
La festa di Antonelli è stata ancora più speciale per aver condiviso il podio con due protagonisti assoluti della Formula 1: Max Verstappen e Lewis Hamilton. Il bolognese ha riconosciuto il valore di un momento che rappresenta anche un punto di partenza per le prossime sfide in pista: “Condividere il podio con Max e Lewis è incredibile. Non vedo l’ora di avere altre battaglie in futuro. Questo weekend ho sentito un po’ di pressione in più ma sono felice che ci siamo riusciti ed ora possiamo goderci il resto della stagione”.
Formula 1, il messaggio di Kimi Antonelli ai tifosi italiani
Dopo aver ringraziato la squadra e i familiari, il neo campione del mondo ha voluto rivolgere un pensiero anche a chi lo ha sostenuto dall’Italia e a tutti i tifosi presenti in Messico: “Grazie a tutti quelli che mi seguono, a chi è venuto qui, grazie del supporto. Ce l’abbiamo fatta, sono contento. Continueremo a spingere per continuare a portare l’Italia in alto”.
Formula 1
Kimi Antonelli è Campione del Mondo: l’Italia torna sul tetto della F1

Generato con AI
La F1 torna a parlare italiano. Andrea Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo: il terzo posto conquistato nel Gran Premio di Città del Messico gli consegna matematicamente il titolo iridato 2026, con quattro gare ancora da disputare. A 20 anni, il pilota bolognese della Mercedes entra nella storia diventando il più giovane campione del mondo di sempre. Un traguardo che interrompe un digiuno azzurro durato 73 anni, riportando l’Italia sul gradino più alto dell’automobilismo.
Sul circuito Hermanos Rodríguez la vittoria è andata a Max Verstappen, capace di precedere Lewis Hamilton al termine di una gara ricca di colpi di scena. Antonelli ha completato il podio, mentre Charles Leclerc ha chiuso in quarta posizione.
F1, Antonelli nella storia: Campione del Mondo a 20 anni
Il risultato ottenuto in Messico certifica una stagione straordinaria per il giovane talento italiano. Il terzo posto è stato sufficiente per assicurarsi il campionato, indipendentemente dai risultati dei rivali. Antonelli succede nell’albo d’oro dei piloti italiani a Nino Farina, campione nel 1950, e Alberto Ascari, iridato nel 1952 e nel 1953. Il pilota Mercedes diventa inoltre il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il precedente primato di Sebastian Vettel. Il titolo arriva al termine di un’annata fin qui impreziosita da nove vittorie e sedici podi, numeri che raccontano la continuità e la maturità mostrate dal bolognese.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Verstappen vince, Hamilton secondo: Ferrari tra le polemiche
La gara messicana ha regalato spettacolo fin dalla partenza. Le due Ferrari sono scattate bene dalla prima fila, ma il duello tra Hamilton e Leclerc alla prima tornata ha cambiato gli equilibri. Il monegasco è finito sull’erba e ha tagliato la pista, ritrovandosi davanti al compagno di squadra. La direzione gara gli ha successivamente inflitto cinque secondi di penalità.
Verstappen ha approfittato della situazione per inserirsi nella lotta al vertice e, dopo la fase dei pit stop, ha conquistato la leadership. La corsa è stata poi interrotta dalla bandiera rossa in seguito al violento incidente di Valtteri Bottas, la cui Cadillac ha terminato la propria traiettoria contro le barriere dopo un cedimento della sospensione.
Alla ripartenza Hamilton ha superato Leclerc e ha provato a mettere pressione al pilota Red Bull. Verstappen, però, ha resistito anche nel finale, conquistando il terzo successo stagionale. Antonelli ha approfittato delle difficoltà di Leclerc per salire al terzo posto, mentre il ferrarista ha dovuto accontentarsi della quarta posizione.
La festa sul podio è tutta per Antonelli: l’Italia ritrova un campione del mondo di F1 dopo oltre sette decenni. Una pagina storica per lo sport azzurro e l’inizio di una nuova era per il talento cresciuto a Bologna.
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