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Nuoto, Paltrinieri: “Futuro? Non escludo nulla…”
Il futuro di Gregorio Paltrinieri si muove su un doppio binario: da una parte la voglia di continuare a competere ai massimi livelli, dall’altra l’apertura sempre più concreta verso un possibile ruolo dirigenziale una volta terminata la carriera in vasca. Il campione azzurro, tra i simboli assoluti del nuoto italiano e mondiale, ha ribadito la propria ambizione di puntare ancora in alto, con un obiettivo chiaro nel mirino: la quinta partecipazione olimpica. Un traguardo che lo proietterebbe ulteriormente nella leggenda di uno sport già ricco di successi e medaglie. Al tempo stesso, Paltrinieri non esclude scenari diversi per il dopo carriera.

Nuoto, le parole di Paltrinieri
Interrogato sul proprio futuro lontano dalle gare, il nuotatore emiliano ha aperto alla possibilità di rimanere nel mondo dello sport con un ruolo gestionale o istituzionale, senza però sbilanciarsi su decisioni definitive: “Mi interessa capire cosa funziona per gli atleti, per me oggi e magari per il futuro. Non escludo nulla, per ora è soprattutto un percorso personale: conoscere, osservare, migliorare”, ha dichiarato il campione azzurro, evidenziando la volontà di approfondire dinamiche e meccanismi che regolano il mondo sportivo anche fuori dall’acqua .
Un approccio che conferma la sua doppia identità: atleta ancora pienamente competitivo, ma anche figura sempre più consapevole del proprio ruolo all’interno del sistema sportivo. La passione per la competizione resta intatta, così come la determinazione che lo ha portato ai vertici internazionali per oltre un decennio: “Per me non è mai stato un problema. Anzi, semmai il contrario: devo contenerle. È una cosa che fa parte di me. Anche tra vent’anni avrò voglia di competere. Ogni stagione la vivo come un’occasione di crescita”, ha aggiunto Paltrinieri, sottolineando una motivazione che continua a restare altissima .
Tra presente e futuro, il percorso del campione azzurro resta dunque aperto. La quinta Olimpiade rappresenta la prossima grande sfida sportiva, mentre l’eventuale carriera da dirigente resta un’ipotesi sullo sfondo, tutta da costruire nel tempo.
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Europei paralimpici di nuoto, l’Italia rinuncia: pesa il contesto internazionale
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Nuoto: Pilato e Paltrinieri guidano una giornata da record
Gran finale agli Assoluti di nuoto di Riccione, dove l’ultima giornata di gare ha regalato emozioni e prestazioni di altissimo livello. Protagonisti assoluti Benedetta Pilato, Simone Cerasuolo, Simona Quadarella e Gregorio Paltrinieri, in una rassegna che conferma la profondità del movimento azzurro.

Nuoto, una giornata da record
Ad aprire il programma è stata la brillante prova di Pilato nei 50 rana: la pugliese ha conquistato il titolo con un eccellente 30”13, uno dei migliori tempi stagionali a livello mondiale. Alle sue spalle si è distinta Anita Bottazzo, seconda in 30”20. Per entrambe arriva il pass per i Campionati Europei di Parigi, appuntamento chiave dell’estate.
Tra gli uomini, Cerasuolo ha dominato i 50 rana con un convincente 26”51, confermandosi tra i velocisti più competitivi del panorama internazionale. Una prestazione solida, vicina ai suoi migliori standard, che lo proietta con ambizioni verso i prossimi impegni.
Continua il momento d’oro di Quadarella: dopo i successi nelle distanze più lunghe, la romana completa una straordinaria tripletta imponendosi anche nei 400 stile libero con 4’03”59, uno dei migliori tempi della sua carriera. Un segnale chiaro della sua condizione in vista delle competizioni internazionali.
Tra le sorprese spicca Jacopo Barbotti, autore di una doppietta nei misti. Dopo il successo nei 200, il giovane lombardo si impone anche nei 400 con il primato personale di 4’16”01, migliorato sensibilmente rispetto ai precedenti riferimenti.
Non tradisce le attese Paltrinieri, che nei 1500 stile libero gestisce con esperienza e accelera nel finale chiudendo in 14’58”03. Alle sue spalle Marcello Guidi e Ivan Giovannoni, entrambi però fuori dal tempo limite per la qualificazione europea.
A chiudere il programma è stata Sara Curtis, ancora protagonista con il quarto titolo personale della manifestazione. Nei 50 farfalla ha fermato il cronometro a 25”99, nuovo primato personale e uno dei migliori tempi italiani di sempre. Alle sue spalle Silvia Di Pietro e Elena Capretta.
Riccione si conferma così palcoscenico ideale per testare la condizione degli azzurri: segnali incoraggianti in vista degli Europei, dove l’Italia punta a recitare ancora un ruolo da protagonista.
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Nuoto: Curtis e D’Ambrosio al top agli assoluti di Riccione
Ai Campionati Assoluti di nuoto di Riccione arrivano segnali importanti dal movimento azzurro, tra conferme e nuove promesse. A prendersi la scena è ancora una volta Sara Curtis, protagonista nei 50 stile libero con un’altra prestazione di altissimo livello. La nuotatrice italiana ha infatti stabilito il nuovo record nazionale già nelle batterie del mattino, fermando il cronometro a 24’’29 e migliorando il precedente 24’’41 che le apparteneva. In finale, nonostante una partenza imperfetta, è riuscita comunque a imporsi con il tempo di 24’’31. Una prestazione che, oltre a consegnarle la vittoria, le vale anche il pass per gli Europei di Parigi, con la migliore prestazione stagionale in Europa e la quarta a livello mondiale.

Nuoto, anche D’Ambrosio al top!
Se Curtis si conferma leader tra le donne, al maschile brilla il talento emergente di Carlos D’Ambrosio. Il classe 2007, già vincitore dei 100 stile libero, ha centrato una prestigiosa doppietta conquistando anche i 200 stile. Un risultato che conferma la sua crescita dopo i successi a livello giovanile e lo proietta tra i nomi più interessanti del panorama europeo assoluto.
Non mancano però le sorprese. Tra queste, la prova sottotono di Thomas Ceccon, che nei 200 dorso ha chiuso soltanto al terzo posto, mancando per il momento la qualificazione agli Europei. Il campione olimpico avrà comunque un’ulteriore occasione per ottenere il pass, con una gara nei 100 dorso che appare alla sua portata.
Situazione più delicata invece per Nicolò Martinenghi, alle prese con un infortunio che rischia di compromettere la sua presenza alla rassegna continentale. Entrambi gli azzurri saranno chiamati a giocarsi le ultime chance al Settecolli.
L’evento di Riccione mette così in evidenza un ricambio generazionale sempre più concreto, con giovani talenti pronti a imporsi accanto ai grandi nomi. Un segnale positivo per il futuro del nuoto italiano, già proiettato verso i prossimi appuntamenti internazionali.
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