Nuoto
Nuoto: russi e bielorussi potranno tornare a competere
Svolta significativa nel panorama del nuoto internazionale: World Aquatics ha annunciato la revoca delle sanzioni nei confronti degli atleti russi e bielorussi, che potranno tornare a competere a pieno titolo nelle manifestazioni ufficiali, con bandiera, inno e divise nazionali. Una decisione che segna un ulteriore passo verso la normalizzazione sportiva per Russia e Bielorussia, dopo un lungo periodo in cui gli atleti erano stati ammessi solo sotto status neutrale. Il reintegro, tuttavia, non sarà automatico: per poter partecipare alle competizioni, gli sportivi dovranno rispettare criteri rigorosi, a partire dal superamento di almeno quattro controlli antidoping consecutivi.

Nuoto, la decisione dopo oltre 700 test
Il sistema di verifiche è già stato ampiamente avviato. Oltre 700 test sono stati infatti condotti dall’International Testing Agency e dall’Aquatics Integrity Unit, a conferma della volontà di garantire trasparenza e regolarità. La federazione internazionale ha sottolineato come l’obiettivo resti quello di assicurare condizioni di gara eque e un clima sereno per tutti i partecipanti.
La scelta di World Aquatics si inserisce in un contesto più ampio, caratterizzato da progressive aperture nel mondo dello sport internazionale. Un orientamento che trova origine anche nelle indicazioni del Comitato Olimpico Internazionale, che negli ultimi anni ha spinto per distinguere la dimensione sportiva da quella politica, consentendo agli atleti di rappresentare il proprio Paese.
Non si tratta di un caso isolato. Decisioni simili sono già state adottate dalla Federazione Internazionale di Ginnastica e dalla Federazione Internazionale di Judo, mentre in diverse competizioni giovanili e junior si è già assistito a una piena riammissione. Segnali concreti erano arrivati anche dalle recenti Paralimpiadi, dove gli atleti russi e bielorussi hanno potuto partecipare con i propri simboli nazionali. Una tendenza che sembra destinata a consolidarsi ulteriormente, anche in vista dei prossimi eventi internazionali, come i Giochi Olimpici giovanili.
Il percorso verso una completa reintegrazione non è ancora concluso, ma la decisione di World Aquatics rappresenta un passaggio chiave: lo sport internazionale continua a muoversi nella direzione di un progressivo ritorno alla normalità, cercando di mantenere equilibrio tra equità competitiva e inclusione.
Nuoto
Nuoto, Paltrinieri: “Futuro? Non escludo nulla…”
Il futuro di Gregorio Paltrinieri si muove su un doppio binario: da una parte la voglia di continuare a competere ai massimi livelli, dall’altra l’apertura sempre più concreta verso un possibile ruolo dirigenziale una volta terminata la carriera in vasca. Il campione azzurro, tra i simboli assoluti del nuoto italiano e mondiale, ha ribadito la propria ambizione di puntare ancora in alto, con un obiettivo chiaro nel mirino: la quinta partecipazione olimpica. Un traguardo che lo proietterebbe ulteriormente nella leggenda di uno sport già ricco di successi e medaglie. Al tempo stesso, Paltrinieri non esclude scenari diversi per il dopo carriera.

Nuoto, le parole di Paltrinieri
Interrogato sul proprio futuro lontano dalle gare, il nuotatore emiliano ha aperto alla possibilità di rimanere nel mondo dello sport con un ruolo gestionale o istituzionale, senza però sbilanciarsi su decisioni definitive: “Mi interessa capire cosa funziona per gli atleti, per me oggi e magari per il futuro. Non escludo nulla, per ora è soprattutto un percorso personale: conoscere, osservare, migliorare”, ha dichiarato il campione azzurro, evidenziando la volontà di approfondire dinamiche e meccanismi che regolano il mondo sportivo anche fuori dall’acqua .
Un approccio che conferma la sua doppia identità: atleta ancora pienamente competitivo, ma anche figura sempre più consapevole del proprio ruolo all’interno del sistema sportivo. La passione per la competizione resta intatta, così come la determinazione che lo ha portato ai vertici internazionali per oltre un decennio: “Per me non è mai stato un problema. Anzi, semmai il contrario: devo contenerle. È una cosa che fa parte di me. Anche tra vent’anni avrò voglia di competere. Ogni stagione la vivo come un’occasione di crescita”, ha aggiunto Paltrinieri, sottolineando una motivazione che continua a restare altissima .
Tra presente e futuro, il percorso del campione azzurro resta dunque aperto. La quinta Olimpiade rappresenta la prossima grande sfida sportiva, mentre l’eventuale carriera da dirigente resta un’ipotesi sullo sfondo, tutta da costruire nel tempo.
Nuoto
Nuovo, D’Ambrosio illumina Riccione: record nei 200 stile ai Criteria 2026
Riccione apre i Criteria nazionali giovanili di nuoto con una prestazione destinata a lasciare il segno. Il protagonista assoluto della prima giornata è Carlos D’Ambrosio, 18enne talento di Valdagno, che ha firmato il nuovo primato italiano assoluto nei 200 metri stile libero in vasca corta.

Nuovo, super D’Ambrosio
L’atleta delle Fiamme Gialle ha fermato il cronometro a 1’40”69, migliorando nettamente il precedente record detenuto da Thomas Ceccon (1’41”60). Un risultato di grande spessore, ottenuto grazie a una gara gestita con intelligenza e ritmo impeccabile: passaggio ai 100 metri in 48”83 e un ultimo 50 chiuso in 26”17, segno di una condizione atletica eccellente.
La prestazione di D’Ambrosio non rappresenta soltanto un exploit individuale, ma conferma anche la crescita costante del giovane azzurro, già protagonista a livello internazionale con l’argento conquistato nella staffetta 4×100 stile libero ai Mondiali di Singapore dello scorso anno. A Riccione, il veneto ha dimostrato maturità tecnica e mentale, imponendosi con autorità e candidandosi come uno dei volti più interessanti del nuoto italiano.
Il record nei 200 stile libero segna un passaggio importante anche in prospettiva futura. Con i Campionati Europei all’orizzonte, D’Ambrosio si propone infatti come una delle carte più promettenti per la nazionale, pronto a confrontarsi con l’élite continentale. I Criteria 2026 si aprono dunque nel segno di un nuovo protagonista. E se il buongiorno si vede dal mattino, il nuoto italiano può guardare avanti con rinnovato entusiasmo.
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