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Vela, Europei: Chiavarini parte forte, Italia protagonista con cinque atleti nella top 15
Agli Europei di Vela, l’Italia si rende subito protagonista con cinque atleti azzurri presenti nella top 15. Bene Chiavarini che parte subito forte.

Buon avvio per la Nazionale italiana ai Campionati Europei ILCA 2026, con un inizio di regata che conferma il buon momento del movimento azzurro nella vela olimpica. In evidenza soprattutto Lorenzo Brando Chiavarini, subito competitivo nelle prime prove, mentre l’Italia piazza complessivamente cinque atleti tra i migliori quindici della classifica provvisoria.
Vela, Chiavarini guida il gruppo azzurro
Il velista azzurro ha iniziato l’Europeo con grande solidità, restando nelle posizioni di vertice della flotta ILCA 7. Un avvio che conferma il suo ruolo di riferimento per la squadra azzurra, già protagonista in diverse competizioni internazionali e capace di mantenersi stabilmente tra i migliori del continente. Le prime giornate di regata hanno visto Chiavarini gestire con continuità le condizioni variabili del campo di gara, mostrando velocità e capacità di lettura tattica, elementi fondamentali in una competizione lunga e impegnativa come un Europeo.

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Italia compatta: cinque azzurri nella top 15
Alle spalle di Chiavarini, la squadra italiana si conferma estremamente competitiva: sono cinque gli atleti presenti nella top 15 provvisoria, segnale di una formazione equilibrata e in crescita. Tra i risultati più significativi spiccano le prestazioni di Dimitri Peroni, Cesare Barabino e Attilio Borio, tutti stabilmente in corsa per le posizioni che contano, oltre al giovane Antonio Pascali, che continua il suo percorso di crescita tra i migliori U23 del continente. Un insieme di risultati che testimonia la profondità del gruppo azzurro, capace di esprimere più protagonisti in grado di competere ai massimi livelli.
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Gennaro Pirelli bronzo ai Mondiali di Judo nei -100 kg
Gennaro Pirelli conquista il bronzo ai Mondiali di judo 2026 a Baku nei -100 kg. Battuto l’uzbeko Turdiev nella finale per il terzo posto mondiale.

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L’Italia festeggia una nuova medaglia ai Mondiali di judo in corso a Baku, in Azerbaigian. Gennaro Pirelli conquista il bronzo nella categoria dei -100 kg, firmando un risultato prestigioso al termine di una giornata intensa sul tatami della National Gymnastics Arena. Il judoka napoletano delle Fiamme Oro ha conquistato il terzo posto grazie al successo nella sfida per la medaglia contro l’uzbeko Tulkinbek Turdiev. Un incontro combattuto, nel quale l’azzurro è riuscito a trovare il punto decisivo con uno yuko, gestendo poi il vantaggio fino alla conclusione. Per Pirelli, classe 2000 e numero uno del ranking mondiale, si tratta della prima medaglia iridata della carriera a livello senior. Un traguardo importante che conferma il suo ottimo momento e premia il lavoro svolto nel corso di una stagione ricca di soddisfazioni.
Mondiali di judo, il percorso di Pirelli verso il bronzo
Il cammino dell’azzurro nella rassegna iridata è stato caratterizzato da prestazioni convincenti fin dalle prime fasi della competizione. Pirelli ha superato lo svizzero Daniel Eich, lo spagnolo Nikoloz Sherazadishvili e l’ucraino Anton Savytskiy, guadagnandosi l’accesso alla semifinale. Tra i successi più significativi spicca quello contro Sherazadishvili, già campione del mondo, che ha confermato le qualità tecniche e la solidità del judoka italiano. In semifinale, tuttavia, Pirelli ha dovuto arrendersi al georgiano Ilia Sulamanidze, che ha poi conquistato il titolo mondiale battendo il giapponese Dota Arai nella finale per l’oro, decisa al golden score. La sconfitta ha costretto l’azzurro a giocarsi tutto nella finale per il terzo posto, senza possibilità di raggiungere il gradino più alto del podio.

Pirelli-Turdiev, uno yuko vale la medaglia di bronzo
Nell’incontro decisivo contro Tulkinbek Turdiev, Pirelli ha dimostrato lucidità e capacità di gestire la pressione. La sfida è stata equilibrata, con entrambi gli atleti attenti a non concedere occasioni all’avversario. Dopo una fase iniziale caratterizzata da attacchi e penalità, il campione italiano è riuscito a trovare lo spazio necessario per mettere a segno uno yuko attraverso una tecnica di ko-uchi-gari. Il punteggio ha premiato l’iniziativa dell’azzurro, che ha poi amministrato il vantaggio con attenzione, evitando ulteriori penalità e resistendo al tentativo di rimonta dell’avversario. Il successo ha consegnato a Pirelli una medaglia dal valore particolare, ottenuta dopo aver reagito alla delusione della semifinale e aver ritrovato la concentrazione nel momento più importante della giornata.
Italia protagonista ai Mondiali di Judo a Baku
Il bronzo di Gennaro Pirelli rappresenta un altro risultato importante per la spedizione italiana in Azerbaigian. Prima di lui erano arrivate l’argento di Assunta Scutto nella categoria -48 kg e la medaglia di bronzo di Odette Giuffrida nei -52 kg. Il terzo podio azzurro conferma la competitività della Nazionale in una rassegna che riunisce alcuni dei migliori judoka del panorama internazionale.
Per Pirelli, inoltre, il risultato assume un significato ancora più rilevante alla luce della stagione disputata. Il napoletano si era presentato ai Mondiali da numero uno del ranking mondiale, dopo aver conquistato il titolo europeo e ottenuto importanti successi nel circuito internazionale. Il bronzo iridato aggiunge così un nuovo capitolo al percorso di crescita dell’atleta delle Fiamme Oro e rappresenta una conferma del suo valore nella categoria dei -100 kg. Gennaro Pirelli torna da Baku con una medaglia mondiale e una nuova conferma del proprio talento. Dopo una semifinale amara, l’azzurro ha saputo reagire nel momento decisivo, portando l’Italia ancora una volta sul podio internazionale.
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Olimpiadi 2036, India e Qatar favoriti: sette Paesi in corsa
Olimpiadi 2036, sono sette i Paesi interessati a ospitare i Giochi. India e Qatar partono tra i favoriti, decisione del CIO attesa nel 2029.
La corsa per ospitare le Olimpiadi estive del 2036 entra nel vivo. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha confermato l’interesse di sette Paesi intenzionati a organizzare la manifestazione, con India e Qatar indicati tra i principali favoriti. Una sfida internazionale che potrebbe portare i Giochi in una nuova area geografica, aprendo un capitolo inedito nella storia olimpica. Oltre alle due candidature considerate più competitive, sono in corsa anche Germania, Corea del Sud, Sudafrica, Turchia e Ungheria. Per diversi di questi Paesi si tratterebbe della prima esperienza nell’organizzazione delle Olimpiadi estive. La Germania e la Corea del Sud, invece, possono contare su una precedente esperienza olimpica. Il prossimo appuntamento importante è fissato per novembre 2026, quando i rappresentanti delle candidature presenteranno i rispettivi progetti alla commissione del CIO incaricata di valutare le future sedi. La scelta definitiva è prevista per il 2029.
Olimpiadi: India, il progetto ruota attorno ad Ahmedabad
L’India punta a ospitare per la prima volta nella propria storia i Giochi Olimpici estivi. Il progetto ha come punto di riferimento Ahmedabad, città che potrebbe diventare il centro di un’organizzazione più ampia, con competizioni distribuite anche in altre località del Paese. L’ambizione indiana si inserisce in un programma di sviluppo delle infrastrutture sportive e di rafforzamento del ruolo internazionale nello sport. In questo percorso avranno particolare importanza i Giochi del Commonwealth del 2030, che rappresenteranno un banco di prova significativo per valutare le capacità organizzative del Paese. La candidatura, tuttavia, dovrà dimostrare di poter garantire strutture adeguate, finanziamenti solidi e un’organizzazione all’altezza di un evento che coinvolge migliaia di atleti provenienti da tutto il mondo.
Qatar: il nodo delle temperature
Tra i principali concorrenti dell’India c’è il Qatar, che punta su Doha per diventare il primo Paese mediorientale a ospitare le Olimpiadi estive. Negli ultimi anni lo Stato del Golfo ha investito notevolmente nello sport internazionale, organizzando manifestazioni di grande richiamo come il Mondiale di calcio del 2022 e il Mondiale di atletica del 2019. L’esperienza maturata con questi eventi rappresenta un elemento importante per sostenere la candidatura. Rimane però una questione decisiva: il clima. Le temperature particolarmente elevate durante i mesi estivi potrebbero rendere necessario un ripensamento del tradizionale calendario olimpico. Se Doha dovesse ottenere l’organizzazione dei Giochi, potrebbe essere valutata la possibilità di disputare le competizioni tra settembre e ottobre, evitando il periodo più caldo dell’anno. Un eventuale cambiamento richiederebbe una pianificazione complessa, con conseguenze anche sulla preparazione degli atleti e sull’intero calendario sportivo internazionale.

Germania, Corea del Sud, Sudafrica, Turchia e Ungheria: le alternative
Le altre cinque candidature presentano caratteristiche differenti. La Germania guarda a Monaco di Baviera, già sede delle Olimpiadi estive del 1972. La Corea del Sud potrebbe invece costruire il proprio progetto attorno a Seul, che ospitò i Giochi nel 1988 e le Olimpiadi invernali del 2018 a Pyeongchang. Il Sudafrica punta su Città del Capo e potrebbe offrire all’Africa una possibilità storica: diventare il primo continente a ospitare le Olimpiadi estive, se si considera il continente africano nel suo complesso e l’assenza finora di edizioni olimpiche sul territorio. Turchia e Ungheria, infine, affidano le rispettive ambizioni a Istanbul e Budapest. Per entrambe sarebbe un debutto nell’organizzazione dei Giochi estivi.
Quando verrà scelta la sede delle Olimpiadi 2036?
Il percorso verso l’assegnazione proseguirà attraverso diverse fasi di valutazione. Il CIO prenderà in considerazione la qualità dei progetti, la disponibilità degli impianti, le garanzie economiche, il sostegno politico e popolare e i benefici che l’evento potrà lasciare alle comunità ospitanti. Dopo le presentazioni previste a novembre 2026, il processo entrerà in una fase più approfondita di analisi. Nel marzo 2027 è attesa una prima selezione dei progetti che passeranno al dialogo strategico, mentre nel dicembre 2028 potrebbero essere individuate le candidature preferite. La decisione finale sulla sede delle Olimpiadi 2036 è attesa a metà del 2029. India e Qatar partono sotto i riflettori, ma la competizione resta aperta e saranno i requisiti tecnici, economici e organizzativi a determinare quale Paese riuscirà a conquistare l’assegnazione dei Giochi. Prima di Los Angeles 2028 e Brisbane 2032, il movimento olimpico si prepara così a definire il futuro della manifestazione, con la possibilità di raggiungere territori che non hanno mai ospitato un’edizione estiva.
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Collari d’Oro 2026: tutti gli italiani premiati dal CONI
Collari d’Oro 2026, il CONI premia campioni olimpici e mondiali. Ecco tutti gli italiani insigniti e i protagonisti della cerimonia del 12 ottobre.

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Il mondo dello sport italiano si prepara a celebrare i suoi grandi protagonisti con i Collari d’Oro 2026, la massima onorificenza sportiva del nostro Paese. La cerimonia è in programma lunedì 12 ottobre alle ore 11 presso la palestra polifunzionale del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti dell’Acqua Acetosa, a Roma, con diretta televisiva su Rai2. L’edizione di quest’anno assume un significato particolare dopo le emozioni vissute ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina e i numerosi titoli mondiali conquistati dagli atleti italiani nelle discipline olimpiche e paralimpiche.
Collari d’Oro 2026, come funziona l’assegnazione del CONI
Il Collare d’Oro al Merito Sportivo rappresenta uno dei più prestigiosi riconoscimenti conferiti dal CONI. Secondo il regolamento, l’onorificenza può essere assegnata agli atleti italiani che raggiungono determinati risultati sportivi stabiliti dalla Giunta Nazionale. Per il 2026 sono stati considerati, in particolare, gli atleti capaci di conquistare l’oro olimpico a Milano Cortina oppure il titolo mondiale nelle discipline olimpiche e paralimpiche. Per chi aveva già ricevuto il Collare d’Oro in precedenza è previsto invece il Diploma d’Onore, mentre agli allenatori e ai tecnici viene assegnata la Palma d’Oro al Merito Tecnico.
Gli italiani premiati negli sport invernali
Tra i protagonisti della cerimonia figurano diversi campioni che hanno scritto pagine importanti della stagione invernale. Nello sport del ghiaccio riceveranno il Collare d’Oro Chiara Betti, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser. Il Diploma d’Onore andrà invece a Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana, Pietro Sighel, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti. Per gli sport invernali, il Collare d’Oro sarà assegnato ad Andrea Vötter, Marion Oberhofer, Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder. Il Diploma d’Onore spetterà invece a tre grandi protagonisti azzurri: Federica Brignone, Lisa Vittozzi e Simone Deromedis.
Scherma, vela e canottaggio
Importante anche la presenza degli sport olimpici estivi. Nella scherma saranno insigniti con il Collare d’Oro Anna Cristino, Tommaso Martini e Gaia Caforio. Il Diploma d’Onore sarà invece consegnato a Martina Favaretto, Martina Batini, Arianna Errigo, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio. Nella vela il riconoscimento andrà a Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini, mentre nel canottaggio saranno premiati con il Diploma d’Onore Luca Chiumento, Giacomo Gentili, Andrea Panizza e Luca Rambaldi. Per l’atletica leggera, invece, il Diploma d’Onore sarà assegnato a Francesco Fortunato.

Coni: Collari d’Oro, spazio anche allo sport paralimpico
Grande attenzione anche al movimento paralimpico. Tra i premiati dei Giochi di Milano Cortina 2026 figurano Chiara Mazzel e Nicola Cotti Cottini, ai quali sarà assegnato il Collare d’Oro. Il Diploma d’Onore andrà invece a Giacomo Bertagnolli, Andrea Ravelli, René De Silvestro, Emanuel Perathoner e Jacopo Luchini. Nel paraciclismo sarà premiato con il Collare d’Oro Andrea Biancalani, mentre Fabrizio Cornegliani riceverà il Diploma d’Onore. Nel para tiro a segno, invece, il riconoscimento andrà a Tommaso Starec.
Premiati anche tecnici, società e personalità
La cerimonia non sarà dedicata soltanto agli atleti. Il CONI assegnerà infatti anche le Palme d’Oro al Merito Tecnico, tra cui quelle a Luca Zenti, Vittorio Altobelli, Thomas Maggiora, Agostino Sanacore, Alessandro Puccini e Armin Zoeggeler. Riconoscimenti importanti anche per le società sportive. Tra quelle insignite del Collare d’Oro figurano Società Sportiva Calcio Napoli, ACF Fiorentina, Canottieri Sabazia, A.S.D. Sci Corno alle Scale Kli Bologna, Circolo del Tennis Palermo, Associazione Sportiva S. Stefano, Polisportiva Milanese 1979 Sport Disabili e Associazione Sportiva Handicappati Novara Onlus. Tra le personalità premiate con il Collare d’Oro figurano invece Angelo Binaghi, Evelina Christillin, Francesco Ettorre, Giuseppe Manfredi, Stefano Mei, Tiziana Nasi e Gabriella Palmieri Sandulli.
La cerimonia a Roma il 12 ottobre
L’appuntamento è quindi fissato per lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 11. Alla cerimonia parteciperanno il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai 2. Sarà una giornata dedicata alle eccellenze dello sport italiano, con i protagonisti di Milano Cortina 2026 e i campioni del mondo delle discipline olimpiche e paralimpiche chiamati a ricevere uno dei più prestigiosi riconoscimenti del CONI. Un appuntamento che riunirà generazioni e discipline diverse, celebrando non soltanto le medaglie conquistate, ma anche il valore degli atleti, dei tecnici, delle società e delle personalità che contribuiscono a rappresentare e promuovere lo sport italiano.
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