Ciclismo
Giro dei Paesi Baschi, Seixas fa suo lo sprint a Eibar
Il Giro dei Paesi Baschi continua a parlare francese: la quinta tappa conferma il dominio di Paul Seixas, sempre più padrone della corsa. Sul traguardo di Eibar, il giovane talento della Decathlon CMA CGM ha conquistato il suo terzo successo in questa edizione, imponendosi allo sprint su Florian Lipowitz dopo una lunga azione a due. Una vittoria costruita con autorità, frutto di una gestione perfetta delle fasi decisive della tappa. Alle loro spalle, staccato di oltre un minuto, ha chiuso Javier Romo, protagonista anche di una caduta nel finale che ne ha compromesso le possibilità di giocarsi qualcosa di più.

Giro dei Paesi Baschi, Seixas fa ancora la differenza
La frazione, lunga e impegnativa, ha visto diversi tentativi da lontano e continui attacchi tra i big della classifica generale. Tuttavia, quando la corsa è entrata nel vivo sulle salite decisive, Seixas e Lipowitz hanno fatto la differenza, riuscendo a guadagnare terreno sugli inseguitori e giocandosi la vittoria in un testa a testa risolto in volata dal francese.
Grazie a questo successo, Seixas consolida anche la leadership nella classifica generale, portando il suo vantaggio a 2’30” proprio su Lipowitz. Più indietro Primož Roglič, ora terzo con un ritardo superiore ai tre minuti, segnale di una corsa sempre più indirizzata. La top ten della tappa vede inoltre tra i protagonisti nomi come Ion Izagirre e Pello Bilbao, ma il copione non cambia: la scena è tutta per Seixas, autentica rivelazione della corsa.
Con una tappa ancora da disputare, il francese appare ormai a un passo dal successo finale. La sensazione è che solo un imprevisto possa riaprire i giochi, mentre il Giro dei Paesi Baschi sembra aver già trovato il suo dominatore.
Ciclismo
Ciclismo, Evenepoel al Giro d’Italia 2027: l’indiscrezione
Ciclismo: Remco Evenepoel potrebbe tornare al Giro d’Italia nel 2027. Il belga ha già partecipato nel 2021 e 2023, ritirandosi in entrambe le occasioni.

Remco Evenepoel potrebbe tornare al Giro d’Italia nel 2027. È questa l’indiscrezione che sta iniziando a circolare in vista della prossima stagione e che, se confermata, riporterebbe sulle strade italiane uno dei grandi protagonisti del ciclismo internazionale. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la corsa rosa potrebbe infatti rientrare nel programma del campione belga. Il rapporto tra Evenepoel e il Giro d’Italia è finora caratterizzato da due partecipazioni e altrettanti ritiri. Il possibile ritorno nel 2027 avrebbe quindi un significato particolare, soprattutto considerando quanto il corridore della Red Bull sia cresciuto nelle corse a tappe negli ultimi anni.
Ciclismo: Evenepoel, due ritiri nelle precedenti partecipazioni al Giro
Il debutto di Evenepoel al Giro d’Italia risale al 2021. Il belga riuscì a rimanere nelle posizioni di vertice nella prima parte della corsa, prima di perdere terreno e concludere anzitempo la propria esperienza nella competizione con il ritiro durante la 17ª tappa. Nel 2023 arrivò una nuova partecipazione. In quell’occasione Evenepoel fu uno dei grandi protagonisti della prima parte del Giro, conquistando entrambe le cronometro e indossando anche la maglia rosa. Il suo percorso si interruppe però dopo nove tappe a causa della positività al Covid. Due esperienze dunque molto diverse, ma accomunate dal mancato arrivo a Roma.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Dal Giro al salto di qualità nei Grandi Giri
Da quelle prime esperienze italiane, la carriera di Evenepoel nelle corse di tre settimane ha compiuto un ulteriore salto di qualità. Il belga ha infatti conquistato la Vuelta di Spagna 2022 e negli ultimi due anni è riuscito a salire sul podio del Tour de France, chiudendo terzo nel 2024 e secondo nel 2025. Risultati che testimoniano la sua crescita nella gestione delle grandi corse a tappe. Il possibile ritorno al Giro nel 2027 arriverebbe quindi con un Evenepoel profondamente diverso rispetto a quello visto nelle sue prime due partecipazioni.
Ciclismo: Evenepoel, il Giro d’Italia 2027 sarebbe una nuova sfida
Al momento si tratta di un’ipotesi legata al programma della prossima stagione e non di una partecipazione ufficialmente annunciata. Un eventuale ritorno di Remco Evenepoel al Giro d’Italia 2027 rappresenterebbe comunque uno degli appuntamenti più interessanti del prossimo calendario ciclistico. Il belga ha già dimostrato di avere qualità importanti sia a cronometro sia nelle tappe più impegnative e potrebbe presentarsi al via della corsa rosa con un bagaglio di esperienza molto maggiore rispetto alle precedenti occasioni. Per il Giro d’Italia sarebbe inoltre l’opportunità di ritrovare un protagonista che, nelle sue due precedenti apparizioni, non è mai riuscito a completare la corsa. Il 2027 potrebbe dunque diventare l’occasione per chiudere un capitolo rimasto finora incompiuto.
Ciclismo
Vuelta: Mas campione, Johannessen vince a Granada
Vuelta di Spagna: Enric Mas vince la classifica generale. Tobias Johannessen conquista l’ultima tappa a Granada davanti all’italiano Romele.

Generato con AI
La Vuelta di Spagna si chiude nel segno di Enric Mas. Il corridore della Movistar conquista per la prima volta in carriera un Grande Giro e può finalmente festeggiare il successo nella classifica generale dopo una lunga serie di piazzamenti sul podio. La 21ª e ultima tappa, con arrivo a Granada, premia invece Tobias Johannessen, autore di uno sprint vincente al termine di un finale particolarmente combattuto. Grande protagonista anche Alessandro Romele. Il giovane corridore italiano interpreta alla perfezione la fase decisiva della frazione e chiude al secondo posto, battuto soltanto dal norvegese per pochi centimetri. Un risultato di grande valore dopo una prestazione tatticamente impeccabile.
Enric Mas vince la Vuelta di Spagna
La festa finale è tutta per Enric Mas. Il maiorchino chiude la Vuelta con un vantaggio di 2’15” su Primoz Roglic e 2’44” su Felix Gall, conquistando così il primo successo in un Grande Giro della sua carriera. Mas aveva già sfiorato più volte il trionfo nella corsa spagnola, arrivando secondo in tre occasioni. Questa volta, però, il corridore della Movistar è riuscito a mantenere il controllo della classifica e a difendere il vantaggio accumulato nelle tappe decisive. Il successo assume un significato ancora maggiore per il ciclismo spagnolo: Mas diventa infatti il primo corridore di casa a vincere la Vuelta dopo il trionfo di Alberto Contador nel 2014.
Johannessen vince l’ultima tappa a Granada
La frazione conclusiva, lunga 112 chilometri, parte con un’atmosfera prevalentemente celebrativa, ma la corsa si accende una volta arrivato il gruppo sul circuito finale di Granada. Nel finale prova ad allungare Pello Bilbao, che riesce a guadagnare qualche secondo sugli inseguitori durante il passaggio nei pressi dell’Alhambra. L’azione dello spagnolo viene però neutralizzata. A quel punto entrano in scena gli uomini più veloci. Laurance tenta l’allungo, ma Romele riesce a chiudere il gap e si porta nella posizione ideale per giocarsi la vittoria. La volata conclusiva è combattutissima. Tobias Johannessen trova lo spunto migliore e taglia per primo il traguardo, precedendo proprio Alessandro Romele. Terzo posto per Ramses Debruyne, con Brennan quarto.

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Romele sfiora l’impresa
Per Alessandro Romele resta il rammarico per una vittoria sfumata sul più bello, ma il secondo posto rappresenta comunque uno dei risultati più importanti della sua Vuelta. L’italiano si muove con grande attenzione nella parte conclusiva della gara, rispondendo alle accelerazioni degli avversari e riuscendo a rientrare nel momento decisivo. Nel testa a testa finale con Johannessen, però, manca soltanto l’ultimo guizzo. Romele chiude così una giornata da protagonista assoluto e porta a casa un piazzamento prestigioso sulle strade di Granada.
La classifica generale della Vuelta 2026
Il trionfo di Enric Mas arriva al termine di tre settimane di gara e di oltre 3.000 chilometri percorsi sulle strade spagnole.
Questo il podio finale:
- Enric Mas – 73h52’55”
- Primoz Roglic – +2’15”
- Felix Gall – +2’44”
- Richard Carapaz – +6’54”
- Sepp Kuss – +8’45”
Mas può quindi finalmente celebrare la vittoria più importante della propria carriera, mentre Roglic deve accontentarsi del secondo posto. Il corridore sloveno, quattro volte vincitore della Vuelta, non riesce a conquistare il quinto titolo. La Vuelta di Spagna cala così il sipario con una doppia festa: Enric Mas è il nuovo re della corsa, mentre Tobias Johannessen si prende l’ultima tappa davanti a un Alessandro Romele capace di regalare una grande soddisfazione al ciclismo italiano.
Ciclismo
Vuelta di Spagna 2026, Granada prepara il gran finale
La Vuelta di Spagna 2026 arriva domani, domenica 13 settembre, al suo ultimo atto. La 21ª tappa porterà i corridori fino a Granada per 112 chilometri, in una frazione classificata ufficialmente come pianeggiante. Tuttavia, quella che sulla carta sembra una semplice passerella conclusiva nasconde un finale particolare, il gruppo dovrà infatti affrontare più volte le strade che conducono verso l’Alhambra, prima di tagliare il traguardo sul Paseo del Salón.
Un avvio senza grandi difficoltà, le salite all’Alhambra e lo sprint finale
La partenza è prevista alle 16:20, mentre l’arrivo è stimato intorno alle 19:06. Dopo il via, il percorso attraverserà Armilla e Churriana de la Vega, quindi toccherà La Zubia, Gójar e Otura. La prima parte della giornata sarà caratterizzata soprattutto da una salita graduale, seguita da una lunga fase favorevole verso il settore centrale della tappa. Il passaggio da Cúllar Vega, Belicena e Santa Fe accompagnerà così i corridori verso il rientro a Granada.
La corsa cambierà volto dopo circa 65 chilometri, quando inizierà il circuito cittadino. Qui arriveranno le difficoltà più interessanti della giornata, il tracciato prevede diversi brevi strappi e ripetuti passaggi sul settore del Generalife, alle porte dell’Alhambra. Le salite sono brevi ma possono raggiungere pendenze intorno al 10%, caratteristiche che favoriscono soprattutto i corridori esplosivi. Il circuito verrà ripetuto più volte e renderà le strade strette di Granada decisive anche per la posizione in gruppo.
Il terzo passaggio della Vuelta sul Paseo del Salón, al chilometro 92,4, assegnerà lo sprint intermedio. Successivamente, il gruppo affronterà ancora il settore dell’Alhambra prima di lanciarsi verso gli ultimi chilometri. L’ultima breve salita della Vuelta arriverà intorno al chilometro 108; da quel momento resterà soprattutto da gestire la velocità nel centro cittadino. La linea d’arrivo sarà nuovamente sul Paseo del Salón, dopo 112 chilometri complessivi.

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Orari e dove vedere l’ultima tappa della Vuelta
Per gli appassionati italiani, la tappa sarà disponibile su Eurosport. La partenza effettiva dell’ultima tappa della Vuelta è fissata alle 16:23, mentre l’arrivo dovrebbe avvenire tra le 19:06 e le 19:24, a seconda della velocità media del gruppo.
Granada ospiterà così per l’ottava volta nella storia un arrivo conclusivo della Vuelta, con l’Alhambra a fare da scenografia. Dopo tre settimane di gara, la tappa finale avrà soprattutto il compito di celebrare il vincitore della 81ª edizione, ma il circuito cittadino potrebbe comunque regalare un’ultima sfida spettacolare. Non sarà, quindi, una semplice passerella. Tra salite brevi, curve e strade strette, il gran finale promette un ultimo momento di spettacolo prima della chiusura della Vuelta 2026.
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