Pallavolo
Volley: Conegliano fa sua gara 1 contro Milano
Gara-1 della finale scudetto di Serie A1 femminile si apre con spettacolo ed equilibrio all’Palaverde, dove la Prosecco Doc Imoco Conegliano riesce a imporsi al tie-break sulla Vero Volley Milano al termine di una sfida intensa e combattuta fino all’ultimo pallone.

Foto di Çağlar Oskay su Unsplash
Volley, primo round a Conegliano
Il match si chiude 3-2 per le venete (25-20, 25-27, 20-25, 27-25, 15-13), con Milano capace di portarsi avanti nel conto dei set e di mettere più volte in difficoltà le padrone di casa. Solo nel quinto parziale l’Imoco trova la forza per ribaltare l’inerzia e conquistare il primo punto della serie.
Protagonista assoluta della serata è stata ancora una volta Paola Egonu, riferimento offensivo di Milano e trascinatrice della sua squadra nei momenti chiave. L’opposta azzurra, però, ha dovuto fare i conti anche con un piccolo problema fisico accusato nel corso della partita, episodio che ha generato apprensione nello staff meneghino senza però impedirle di rientrare sul taraflex.
Dall’altra parte della rete, Conegliano ha confermato la propria profondità di rosa e la capacità di reagire nei momenti più delicati. Le venete, guidate dalla solidità del gruppo e dall’esperienza nei finali punto a punto, sono riuscite a rientrare in partita proprio quando Milano sembrava avere il controllo della sfida.
Con questa vittoria, l’Imoco si porta avanti nella serie e mette pressione alle avversarie in una finale che si preannuncia lunga ed estremamente equilibrata. Milano, dal canto suo, esce dal Palaverde con rimpianti ma anche con la consapevolezza di poter competere ad armi pari contro le campionesse in carica.
La serie ora si sposta con la sensazione che ogni dettaglio potrà fare la differenza nella corsa allo scudetto, con Conegliano avanti ma una finale ancora tutta da scrivere.
Pallavolo
Volley femminile, Chieri si arrende: la CEV Cup va al Galatasaray
Volley: Sfuma sul più bello il sogno europeo della Reale Mutua Fenera Chieri, che cade a Istanbul contro il Galatasaray Daikin e vede sfuggire la CEV Cup. Dopo il ko al tie-break dell’andata, le piemontesi non riescono a ribaltare la situazione nella bolgia del Burhan Felek Voleybol Salonu, cedendo 3-1 e consegnando alle turche il primo trofeo continentale della loro storia.
Volley: il cuore al Chieri non basta
La squadra di Nicola Negro approccia la gara con personalità, disputando due set iniziali di altissimo livello. Il primo parziale è una battaglia punto a punto, risolta ai vantaggi sul 25-27 grazie alla concretezza offensiva di Nemeth e alla solidità a muro. Anche nel secondo set Chieri sembra avere il controllo, conducendo fino al 19-21, ma un finale caratterizzato da errori decisivi permette al Galatasaray di ribaltare tutto e chiudere 25-22. È proprio questo passaggio a cambiare l’inerzia della sfida. Nel terzo e quarto set le turche alzano ritmo e intensità, mentre Chieri perde lucidità e precisione. Il Galatasaray ne approfitta con autorità, imponendosi con un doppio 25-18 trascinato dalle prestazioni di Aydin, Sylla e Carutasu. Non bastano alle italiane i 16 punti di Nemeth e i 15 di Nervini: troppo il divario emerso nella seconda metà del match, con le padrone di casa più continue e incisive nei momenti chiave.

Foto di Çağlar Oskay su Unsplash
Le parole di Negro
Al termine della gara, lucida l’analisi del tecnico piemontese: «Abbiamo giocato due set bene, perché anche il secondo siamo sempre stati avanti fino al 19-21. La chiave della partita è lì: non abbiamo chiuso il secondo set, per errori nostri. Penso che la differenza sia stata nella capacità del Galatasaray di soffrire e stare attaccato al match quando l’inerzia era dalla nostra parte, cosa che invece noi non siamo stati in grado di fare: appena loro hanno vinto il secondo set, noi abbiamo perso il controllo, e loro hanno dominato il terzo e il quarto. La sconfitta ci lascia sicuramente amarezza perché la Coppa Cev era un obiettivo importante della nostra stagione. Perdiamo contro un’ottima squadra che nell’arco delle due partite penso abbia meritato la vittoria. Adesso abbiamo dieci giorni per preparare un’altra finale per l’ultimo obiettivo della stagione».
Pallavolo
Volley, Milano trionfa nella Challenge Cup 2026
Serata di festa al Palalido dopo l’ultima affermazione del 2021. Un successo netto e mai in discussione per la squadra guidata da Roberto Piazza, capace di imporsi con autorità sia all’andata che al ritorno contro i belgi del Lindemans Aalst.

Foto di Erik Mclean su Unsplashl
Volley, il successo di Milano
Dopo il 3-0 ottenuto nella gara d’andata, a Milano bastavano due set per chiudere definitivamente i conti. Obiettivo centrato con lucidità e determinazione: i padroni di casa hanno infatti conquistato i primi due parziali senza particolari difficoltà, facendo esplodere la gioia del pubblico già a metà match.
Con il trofeo ormai matematicamente assegnato, il terzo set si è trasformato in una passerella celebrativa, giocata più per onor di firma che per reale necessità. Al fischio finale, è potuta partire la festa, con i giocatori milanesi a sollevare la coppa davanti ai propri tifosi. Il trionfo rappresenta un segnale forte per il volley italiano, che continua a confermarsi protagonista in Europa. Per Milano si tratta di una vittoria costruita con solidità e continuità, frutto di un percorso convincente e di una finale dominata dall’inizio alla fine. Un successo che non solo arricchisce la bacheca del club, ma rilancia anche le ambizioni future di una squadra sempre più competitiva a livello internazionale.
Le mfomioj
Pallavolo
Volley, Kamil Rychlicki parla della sua avventura in Polonia
Dalla Polonia con nostalgia azzurra. Kamil Rychlicki, dopo i successi con Trentino Volley e la Nazionale, sta vivendo una nuova avventura con lo ZAKSA Kędzierzyn-Koźle, dove ha chiuso la regular season da miglior realizzatore. Intervenuto a Volley Night, l’opposto ha tracciato un primo bilancio della sua esperienza polacca, parlando anche del futuro e anche della Nazionale.

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Volley, le parole di Kamil Rychlicki
Su questa prima parte di stagione: “Le ultime partite sono andate molto bene, siamo riusciti ad entrare nei play-off. Per tutta la stagione siamo stati noni, ma ce l’abbiamo fatta”. Poi uno sguardo all’Italia, con un pizzico di nostalgia: “Mi manca tanto l’Italia. Mi manca tutto: la gente, il cibo, il sole”.
Rychlicki ha anche raccontato la sua evoluzione tecnica, dal ruolo di schiacciatore a quello attuale: “Non volevo diventare opposto, mi sentivo bene come schiacciatore, con il tempo mi sono abituato, adesso mi trovo molto bene”. Un cambiamento che riflette anche l’evoluzione del gioco: “La pallavolo è cambiata moltissimo negli ultimi anni, adesso è molto più tecnica”.
Spazio anche alle difficoltà legate agli impegni continui: “Il corpo umano ha dei limiti, arrivano degli infortuni dovuti proprio a tutti questi tornei no stop”, e al rammarico per gli anni senza Nazionale: “Faceva male vedere le partite d’estate perché sapevo di avere il livello”. Infine, uno sguardo al futuro e ai sogni ancora da realizzare: “Negli ultimi anni ho trovato una certa motivazione per arrivare a raggiungere questo sogno”, ha detto riferendosi all’oro olimpico, senza dimenticare un sorriso pensando ai compagni azzurri: “Il primo è Gargiulo… ho visto che ha un nuovo taglio di capelli”.
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