Rugby
Rugby: Valorugby Emilia campione d’Italia: battuto il Petrarca Padova
Il Valorugby Emilia conquista il primo scudetto della sua storia superando il Petrarca Padova nella finale del campionato italiano di rugby. Prestazione dominante e trionfo storico per la squadra di Marcello Violi.

Foto di Angel Arcalle su Unsplash
Una giornata destinata a entrare per sempre nella storia del rugby italiano. Il Valorugby Emilia conquista il primo scudetto della sua storia superando il Petrarca Padova nella finalissima disputata allo Stadio Plebiscito. Dopo un avvio complicato, la formazione guidata da Marcello Violi prende il controllo della partita e domina il confronto, imponendosi con autorità e meritandosi il titolo di campione d’Italia. Per il club emiliano si tratta del coronamento di un percorso straordinario, culminato con una prestazione di grande maturità sul palcoscenico più importante della stagione.
Rugby: Petrarca avanti, poi la reazione degli emiliani
L’inizio della finale sembra sorridere ai padroni di casa. Il Petrarca approccia la sfida con grande aggressività, mantenendo il possesso del pallone e costringendo il Valorugby a difendersi per lunghi tratti della prima frazione. La pressione dei veneti viene premiata al 16′, quando una rapida apertura verso l’esterno libera Scagnolari, bravo a trovare lo spazio giusto per schiacciare oltre la linea e portare avanti il Petrarca. Il vantaggio, però, rappresenta soltanto una parentesi all’interno di una gara che presto cambierà padrone.
Il Valorugby cambia marcia e ribalta la finale
Superata la fase iniziale di difficoltà, gli emiliani iniziano progressivamente a imporre il proprio ritmo. La svolta arriva poco prima della mezz’ora, quando una maul avanzante mette in crisi la difesa padovana e Giacomo Milano trova la meta del sorpasso. Da quel momento il Valorugby prende definitivamente il controllo dell’incontro. La squadra di Violi aumenta intensità e precisione, trovando spazi sempre più ampi nella retroguardia avversaria. Prima Resino finalizza una splendida azione corale dei trequarti, poi Leituala completa il lavoro con la terza meta che consente agli ospiti di andare all’intervallo sul rassicurante punteggio di 21-5.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Secondo tempo di gestione e controllo
Nella ripresa il Petrarca prova a reagire per riaprire la sfida, ma commette diversi errori che impediscono qualsiasi tentativo di rimonta. Il Valorugby, invece, dimostra grande lucidità nella gestione del vantaggio, controllando il ritmo della partita e limitando al minimo i rischi. Le punizioni trasformate da Hugo permettono agli emiliani di allungare ulteriormente il margine, mentre la difesa continua a respingere ogni iniziativa dei padroni di casa. Con il passare dei minuti diventa sempre più evidente la superiorità della formazione allenata da Marcello Violi, capace di dominare sul piano fisico, tattico e mentale.
Un trionfo storico per il club emiliano di rugby
Il fischio finale scatena la festa dell’Emilia, che conquista il primo titolo nazionale della propria storia. Un successo costruito attraverso una stagione di altissimo livello e certificato da una finale praticamente perfetta dopo il primo quarto d’ora di gioco. Per Marcello Violi e i suoi giocatori si tratta di un risultato destinato a restare nella memoria del club e dei tifosi. La vittoria contro una delle realtà più prestigiose del rugby italiano come il Petrarca rappresenta infatti un passaggio storico per la crescita della società. Lo scudetto 2026 porta così una nuova squadra nell’albo d’oro del rugby italiano e consacra definitivamente il Valorugby Emilia tra le grandi protagoniste del movimento nazionale.
Rugby
Rugby femminile, Italia-Giappone 55-21: Azzurre show
Rugby femminile, l’Italia batte il Giappone 55-21 nelle WXV Global Series 2026. Esordio vincente per Sciamanna con nove mete azzurre durante in match.

Foto di Thomas Serer su Unsplash
Grande partenza per l’Italia femminile di rugby nelle WXV Global Series 2026. Le Azzurre superano il Giappone 55-21 allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda e inaugurano nel migliore dei modi la nuova gestione tecnica di Plinio Sciamanna. Dopo un avvio equilibrato e una fase in cui le nipponiche riescono a ribaltare momentaneamente il risultato, la squadra italiana prende il controllo della partita e costruisce un successo netto.
Rugby: Italia-Giappone, partenza fulminante delle Azzurre
L’Italia parte con grande aggressività e trova subito il modo di mettere in difficoltà la difesa giapponese. Dopo appena tre minuti arriva la prima meta, firmata da Aura Muzzo, che porta le Azzurre sul 5-0. Il vantaggio aumenta poco dopo grazie ad Alessandra Frangipani, alla prima marcatura della sua carriera internazionale, ma il Giappone reagisce e sfrutta alcune difficoltà italiane nelle fasi difensive. Le mete di Asari e Kuge permettono infatti alle ospiti di ribaltare il risultato e portarsi sul 14-12.
D’Incà, Vecchini e Duca ribaltano la partita
La risposta dell’Italia è immediata. Al 24’ Alyssa D’Incà realizza una splendida meta dopo una giocata personale che permette alle Azzurre di tornare avanti. La squadra di Sciamanna continua a spingere e trova altre due mete prima dell’intervallo. Prima è Vittoria Vecchini a finalizzare una situazione di maul, poi Giordana Duca completa un’altra azione offensiva efficace. All’intervallo l’Italia è avanti 31-14 e ha ormai indirizzato la sfida.

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Ostuni Minuzzi firma la meta del 36-14
Nella ripresa l’Italia non concede spazio al tentativo di reazione del Giappone. Al 45’ arriva la meta di Vittoria Ostuni Minuzzi, nuova capitana delle Azzurre, che porta il punteggio sul 36-14. Per Ostuni Minuzzi è una giornata particolarmente significativa: oltre alla fascia di capitana e al cinquantesimo cap con la Nazionale, la giocatrice raggiunge quota 21 mete in maglia azzurra, diventando la miglior marcatrice nella storia dell’Italia femminile.
Italia in controllo fino alla fine
Con il risultato ormai indirizzato, le Azzurre continuano ad attaccare. Al 60’ arriva la meta di Francesca Sgorbini, mentre dieci minuti più tardi è Margherita Tonellotto a trovare la marcatura. Il Giappone riesce a ridurre il passivo con Kawamura, ma nel finale Muzzo completa la propria doppietta e fissa il punteggio sul definitivo 55-21. Sono complessivamente nove le mete realizzate dall’Italia, con Muzzo autrice di una doppietta e a segno anche D’Incà, Frangipani, Vecchini, Duca, Ostuni Minuzzi, Sgorbini e Tonellotto.
WXV Global Series di rugby, l’Italia parte con il piede giusto
Il successo contro il Giappone rappresenta il primo passo del percorso dell’Italia nelle WXV Global Series e coincide con l’esordio ufficiale di Plinio Sciamanna sulla panchina della Nazionale femminile. Il calendario prevede altri tre test internazionali: il prossimo appuntamento casalingo sarà contro il Sudafrica il 26 settembre, sempre a Fontanafredda. L’Italia può quindi guardare con fiducia al prosieguo delle Global Series dopo una prestazione offensiva di grande efficacia e un secondo tempo gestito con autorità.
Rugby
Rugby, Menoncello si ferma: Nations Championship non a rischio
Rugby, Tommaso Menoncello è alle prese con un problema muscolare allo Stade Toulousain: stop precauzionale, ma la Nations Championship non è a rischio.

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Piccolo contrattempo fisico per Tommaso Menoncello in Francia. Il centro azzurro, passato in estate allo Stade Toulousain, è ancora alle prese con un problema muscolare che gli impedirà di scendere in campo anche nel prossimo impegno del club transalpino. La situazione, tuttavia, non sembra al momento compromettere i prossimi appuntamenti della Nazionale italiana di rugby. Menoncello aveva già saltato la sfida precedente dello Stade Toulousain e non ha preso parte agli ultimi allenamenti insieme al gruppo. Il giocatore dovrebbe quindi rimanere ai box anche per la trasferta contro Vannes, in programma nel prossimo turno di Top 14. Le indicazioni provenienti dalla Francia parlano di un problema fisico di entità contenuta, con lo staff medico che ha scelto di non accelerare il rientro.
Rugby: Menoncello, prudenza per evitare rischi
Lo stop arriva in una fase iniziale della nuova esperienza francese del trequarti italiano. Menoncello aveva iniziato la sua avventura con lo Stade Toulousain segnando subito una meta, prima di essere costretto a fermarsi. La scelta del club è quella della massima cautela: nessuna forzatura e recupero graduale prima del ritorno in campo. L’obiettivo è evitare che un problema muscolare di lieve entità possa trasformarsi in uno stop più lungo. Per l’Italia si tratta di una situazione da monitorare, considerato il peso assunto da Menoncello nel progetto della Nazionale. Il centro classe 2002 è stato infatti tra i protagonisti delle ultime edizioni del Sei Nazioni, entrando nella formazione ideale del torneo sia nel 2024 sia nel 2025.

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Italia, Menoncello resta nel mirino per la Nations Championship di rugby
Al momento non emergono elementi che facciano pensare a un’assenza prolungata del giocatore dagli impegni azzurri. Il calendario, inoltre, concede tempo per completare il recupero prima della prossima finestra internazionale. La Nazionale di Gonzalo Quesada guarda infatti ai prossimi appuntamenti con grande attenzione. La finestra autunnale prevede tre sfide di livello: Sudafrica-Italia il 7 novembre a Torino, Italia-Argentina il 14 novembre a Genova e Italia-Fiji il 21 novembre a Udine. Successivamente sono previste le finali del nuovo Nations Championship a Twickenham, dal 27 al 29 novembre. Per questo motivo, lo staff azzurro seguirà con attenzione l’evoluzione delle condizioni di Menoncello, senza però alimentare allarmi. Il tempo a disposizione per il recupero è ancora ampio e la priorità resta quella di permettere al giocatore di tornare in campo soltanto quando sarà completamente ristabilito.
Menoncello, un giocatore importante per l’Italia
La crescita di Menoncello ha portato il trequarti a diventare uno dei riferimenti del rugby italiano. Prima del trasferimento a Tolosa, il giocatore aveva costruito gran parte della propria esperienza internazionale con il Benetton Rugby, mentre con la Nazionale maggiore ha già raggiunto un numero significativo di presenze e punti. Lo stop in Francia rappresenta quindi una notizia da seguire, ma al momento il quadro resta sotto osservazione senza indicazioni di uno stop tale da mettere in discussione i prossimi impegni dell’Italia. Il recupero procederà con prudenza, in attesa del ritorno del centro azzurro in campo.
Rugby
Italia-Argentina rugby, Parisse: sfida speciale a Genova
Italia-Argentina si sfidano il 14 novembre al Ferraris nel Nations Championship di rugby. Parisse presenta una partita speciale per Azzurri e Pumas.

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Sarà una delle sfide più attese del prossimo autunno per il rugby italiano. Italia e Argentina si affronteranno sabato 14 novembre allo stadio Luigi Ferraris di Genova, in occasione della quinta giornata del Nations Championship 2026. Il calcio d’inizio è fissato alle 12:40, con la partita trasmessa in diretta su Sky Sport. Per gli Azzurri sarà un appuntamento dal forte valore sportivo e simbolico. Genova ospiterà infatti per la terza volta nella sua storia il confronto tra la Nazionale italiana e i Pumas, in una città che mantiene un legame storico molto profondo sia con l’Italrugby sia con l’Argentina.
Italia-Argentina, una sfida speciale al Ferraris
Il confronto di novembre rappresenterà uno dei momenti centrali del calendario autunnale della Nazionale. L’Italia di Michele Lamaro sarà chiamata a interrompere una striscia di risultati favorevoli all’Argentina che prosegue dal successo azzurro ottenuto a Córdoba nell’estate del 2008. Dopo l’appuntamento contro il Sudafrica a Torino, gli Azzurri faranno quindi tappa a Genova prima dell’ultima sfida casalinga contro le Fiji, in programma il 21 novembre a Udine. Il percorso porterà poi alle finali del Nations Championship previste a Londra alla fine del mese.
Parisse: “Partita speciale per entrambe”
A presentare il significato della sfida è stato anche Sergio Parisse, oggi assistente allenatore della Nazionale italiana e primatista di presenze con la maglia azzurra. L’ex capitano conosce molto bene il significato di giocare al Ferraris e ha sottolineato quanto sia particolare il confronto tra Italia e Argentina proprio nella città ligure. La storia migratoria che lega Genova al Sudamerica aggiunge infatti un elemento ulteriore a una rivalità già molto sentita nel panorama internazionale. Per Parisse, inoltre, il Ferraris rappresenta uno degli impianti italiani più adatti al rugby grazie alla vicinanza tra gli spalti e il terreno di gioco. Una caratteristica che può contribuire a creare un’atmosfera speciale in occasione della partita contro i Pumas.

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Genova e l’Italrugby, un legame lungo quasi un secolo
La scelta di Genova come sede della sfida non è casuale. La città ha avuto un ruolo importante nella storia della Nazionale italiana: proprio nel capoluogo ligure, nel 1929, si tenne uno dei primi raduni dell’Italrugby, pochi mesi dopo la nascita della Federazione Italiana Rugby. Negli ultimi anni il Ferraris è inoltre diventato una delle sedi più apprezzate per le partite degli Azzurri. Dopo il test match del 2022 contro il Sudafrica, Genova ha ospitato le vittorie dell’Italia contro Georgia e Cile nel 2024 e nel 2025.
Nations Championship, Italia-Argentina è già nel mirino
La gara contro l’Argentina assume quindi un peso importante nel nuovo Nations Championship, competizione che riunisce dodici delle principali Nazionali dell’emisfero Nord e Sud. Per l’Italia sarà una tappa significativa anche in vista dei successivi grandi appuntamenti internazionali. L’attesa a Genova è già iniziata e la risposta del pubblico si preannuncia importante: la Federazione ha segnalato una disponibilità ormai ridotta per alcuni settori del Ferraris. Il rugby internazionale è pronto a tornare sotto la Lanterna e Italia-Argentina promette di essere uno degli appuntamenti più suggestivi del novembre azzurro.
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