Basket
NBA, paura per Jalen Williams: grave infortunio con i Thunder, stagione a rischio
NBA, grave infortunio per Jalen Williams durante Thunder-Clippers 108-101. L’esterno di OKC esce in barella: si teme un lungo stop per il cestista.

Foto di Ben Hershey su Unsplash
La vittoria degli Oklahoma City Thunder sui Los Angeles Clippers per 108-101 è stata oscurata dal grave infortunio di Jalen Williams. L’esterno della franchigia campione NBA 2025 si è fatto male nel finale della partita, lasciando il parquet in barella tra la preoccupazione dei compagni e degli avversari. Al momento non è stata comunicata una diagnosi ufficiale, ma le prime impressioni fanno temere uno stop prolungato, con il rischio di compromettere la sua stagione.
NBA: infortunio Jalen Williams, paura nel finale di Thunder-Clippers
L’episodio è avvenuto a poco più di un minuto dalla sirena. Williams stava attaccando il canestro quando, dopo un contatto con Kris Dunn, è ricaduto in maniera innaturale sulla gamba sinistra. La torsione del piede ha immediatamente fatto temere un problema serio. I soccorsi sono intervenuti rapidamente e il giocatore è stato immobilizzato e trasportato fuori dal campo in barella. La partita è rimasta interrotta per circa cinque minuti, mentre i giocatori di entrambe le squadre osservavano la scena visibilmente scossi. Nonostante il dolore e la preoccupazione, Williams ha cercato di rassicurare il pubblico del Paycom Center mostrando il pollice alzato mentre veniva accompagnato fuori dal parquet.

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Gilgeous-Alexander scosso: «Tornerà più forte di prima»
Tra i più colpiti dall’accaduto c’è stato Shai Gilgeous-Alexander, protagonista della serata con 34 punti. La stella dei Thunder ha faticato a trattenere l’emozione nel commentare l’infortunio del compagno: “Mi sento male per lui. Ovviamente sarà difficile senza un giocatore del genere, ma non è sparito per sempre. Tornerà più forte che mai e lo sappiamo. Dobbiamo solo tenere duro fino a quando non rientrerà”, ha dichiarato Gilgeous-Alexander nel dopopartita.
Anche l’allenatore Mark Daigneault ha espresso tutta la propria preoccupazione, in attesa di ricevere aggiornamenti sulle condizioni del giocatore. La franchigia avrebbe programmato un punto sulla situazione medica per la mattinata successiva alla partita.
Thunder, una vittoria amara: si teme un lungo stop
Il successo contro i Clippers permette a Oklahoma City di portare il proprio bilancio a tre vittorie in altrettante partite, ma il risultato passa inevitabilmente in secondo piano. Oltre a Williams, anche Cason Wallace e Jaylin Williams hanno lasciato il campo per problemi fisici durante il match. L’eventuale assenza prolungata di Jalen Williams rappresenterebbe un duro colpo per le ambizioni dei Thunder. L’esterno è infatti uno degli elementi più importanti della squadra e aveva già dovuto fare i conti con diversi problemi fisici nella scorsa stagione, saltando numerose partite. La diagnosi definitiva resta il passaggio decisivo: senza comunicazioni ufficiali, non è possibile stabilire con certezza i tempi di recupero né confermare che il giocatore abbia già concluso la propria stagione. Le prossime ore saranno fondamentali per comprendere la reale entità dell’infortunio e le prospettive di rientro.
Basket
Virtus Bologna, impresa a Milano: rimonta da -19 e vittoria all’overtime. Moore trascina le V Nere

Foto di Ben Hershey su Unsplash
La Virtus Bologna firma una vittoria di grande carattere nel derby d’Italia contro l’Olimpia Milano. All’Unipol Forum di Assago, nella quinta giornata della Serie A di basket, le V Nere si impongono per 98-94 dopo un tempo supplementare, recuperando uno svantaggio che nel terzo quarto aveva raggiunto i 19 punti.
Un successo pesante per la squadra allenata da Alex Mumbrú, capace di ribaltare una partita che sembrava ormai nelle mani dei padroni di casa. Con questo risultato, Bologna mantiene l’imbattibilità in campionato e consolida il primo posto in classifica, mentre per l’Olimpia Milano arriva un’altra delusione dopo le difficoltà mostrate in Eurolega. Il grande protagonista della serata è Wendell Moore, autore di 27 punti e decisivo nel guidare la rimonta bianconera. Fondamentale anche il contributo di Trent Frazier, che chiude con 17 punti, e di Marcus Carr, a referto con 13 punti e 9 assist.
L’Olimpia Milano scappa, la Virtus Bologna non si arrende
L’avvio della sfida è equilibrato, con l’Olimpia che chiude il primo quarto avanti 22-20. Nel secondo periodo, però, la squadra di Peppe Poeta cambia marcia e approfitta delle difficoltà offensive degli ospiti per costruire un vantaggio importante. Un parziale di 14-0 permette ai biancorossi di prendere il controllo dell’incontro. Le giocate di Leandro Bolmaro e Moses Wright alimentano la fuga milanese, con il punteggio che all’intervallo segna 52-37.
La situazione peggiora ulteriormente per la Virtus nella ripresa, quando Milano raggiunge il massimo vantaggio sul 61-42. Sotto di 19 punti, Bologna sembra vicina alla resa, ma trova la forza per reagire grazie all’energia di Moore e Frazier. I bianconeri aumentano l’intensità difensiva, ritrovano fluidità in attacco e cominciano a ridurre progressivamente il divario. Al termine del terzo quarto, il tabellone indica 67-59: la partita è ancora aperta.

La rimonta si completa nel quarto periodo
La Virtus continua a crederci anche negli ultimi dieci minuti. Moore si conferma il riferimento offensivo della squadra, mentre Bologna sfrutta con efficacia i rimbalzi d’attacco per costruire nuove opportunità di tiro. Milano fatica a mantenere il controllo e vede progressivamente svanire il vantaggio. La rimonta si completa quando la Virtus raggiunge l’81-81 a 51 secondi dalla sirena. Nessuna delle due squadre riesce a trovare il canestro decisivo nel finale dei tempi regolamentari e il derby si decide all’overtime.
Nei cinque minuti supplementari, Bologna dimostra maggiore lucidità nei momenti cruciali. Moore continua a incidere, mentre Hackett e Carr contribuiscono a respingere i tentativi di rientro dell’Olimpia. Milano prova a restare aggrappata alla partita con le giocate di Devon Hall e Marko Guduric, ma gli ultimi possessi non premiano i padroni di casa. La Virtus gestisce meglio il finale e porta a casa una vittoria preziosissima: 98-94 dopo un supplementare.
Moore trascina la Virtus Bologna, Olimpia Milano ancora in difficoltà
Il successo bianconero nasce da una prova collettiva di carattere, ma i numeri di Wendell Moore raccontano bene il peso della sua prestazione: 27 punti, con 9 canestri realizzati su 12 tentativi dal campo. Alle sue spalle si distinguono Frazier con 17 punti e Carr con 13 punti e 9 assist. In doppia cifra anche Kessler Edwards e Mouhamet Diouf, entrambi a quota 10 punti. Proprio Diouf aggiunge un contributo importante a rimbalzo, chiudendo con una doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi.
Per Milano non bastano i 19 punti di RJ Cole, i 16 di Jason Burnell e i 15 di Moses Wright. L’Olimpia, dopo aver controllato a lungo la gara, paga il calo nella seconda parte dell’incontro e l’incapacità di gestire il vantaggio accumulato. La Virtus Bologna si conferma così la squadra da battere in questo avvio di campionato: cinque vittorie in altrettante giornate e primato solitario. Per l’Olimpia Milano, invece, la sconfitta nel derby rappresenta un nuovo campanello d’allarme in una fase della stagione particolarmente complicata.
Basket
Olimpia Milano-Barcellona 81-89: quinta sconfitta in Eurolega
Eurolega, l’Olimpia Milano cade ancora: 89-81 contro il Barcellona al Forum. Per i biancorossi è crisi nera, arriva la quinta sconfitta consecutiva europea.
Non si arresta la crisi europea dell’Olimpia Milano, sconfitta dal Barcellona per 89-81 al Forum nella settima giornata di Eurolega. Per la squadra milanese arriva la quinta sconfitta consecutiva nella competizione, un risultato che conferma le difficoltà incontrate in questo avvio di stagione. I biancorossi non riescono a sfruttare il fattore campo e devono arrendersi a una formazione catalana più efficace nei momenti decisivi. Milano prova a restare in partita, ma non trova la continuità necessaria per completare la rimonta e conquistare una vittoria importante per la propria classifica.
Eurolega: Olimpia Milano-Barcellona, il match
Il Barcellona parte con maggiore incisività e chiude il primo quarto avanti 23-21. L’Olimpia cerca di rispondere, ma gli ospiti mantengono il controllo anche nel secondo periodo, andando all’intervallo lungo sul 44-40. Al rientro dagli spogliatoi, la formazione catalana aumenta il proprio vantaggio e arriva all’ultima frazione sul 71-64. Milano tenta di riavvicinarsi, senza però riuscire a ribaltare l’inerzia dell’incontro. Nel finale il Barcellona gestisce il margine accumulato e difende il vantaggio fino alla sirena. Per l’Olimpia resta il rammarico per un’altra occasione mancata davanti ai propri tifosi.

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Burnell tra le note positive, Punter decisivo
Tra i giocatori dell’Olimpia si distingue Jason Burnell, autore di 15 punti e preciso dall’arco dei tre punti. La sua prestazione rappresenta uno degli aspetti positivi di una serata complicata per la squadra di Peppe Poeta. Dall’altra parte, il protagonista è Kevin Punter, che chiude con 17 punti e contribuisce in maniera determinante al successo del Barcellona. La formazione spagnola riesce a trovare risposte offensive nei momenti più delicati, mentre Milano non riesce a mantenere la stessa efficacia per tutta la durata della gara.
Eurolega, Olimpia Milano chiamata a reagire dopo il Barcellona
La sconfitta contro il Barcellona aggrava il bilancio europeo dell’Olimpia, che deve ora ritrovare fiducia e continuità per risalire la classifica. Il gruppo è chiamato a lavorare sugli aspetti che hanno condizionato le ultime uscite, a partire dalla capacità di gestire i momenti chiave delle partite. Per Milano diventa fondamentale interrompere la serie negativa e ritrovare risultati positivi, così da non compromettere ulteriormente il proprio cammino in Eurolega.
Basket
Virtus Bologna, sconfitta con l’Hapoel Tel Aviv: finisce 90-81
Eurolega, la Virtus Bologna perde 90-81 contro l’Hapoel Tel Aviv dopo un primo tempo dominato. Si interrompe la striscia di quattro vittorie consecutive.

Foto di LOGAN WEAVER | @LGNWVR su Unsplash
Si ferma la corsa europea della Virtus Bologna. Nella settima giornata di Eurolega, le Vu Nere vengono sconfitte dall’Hapoel Tel Aviv con il punteggio di 90-81 sul parquet neutro di Sofia, in Bulgaria. La squadra di Alex Mumbrù paga una ripresa complicata dopo aver chiuso il primo tempo con un vantaggio di dodici punti, interrompendo così la striscia di quattro vittorie consecutive nella competizione. Resta il rammarico per una partita che, per venti minuti, sembrava essere nelle mani dei bianconeri. La Virtus aveva trovato ritmo, buone soluzioni offensive e un’ottima organizzazione difensiva, riuscendo a mettere in difficoltà una delle formazioni più attrezzate del torneo. Nella seconda metà dell’incontro, però, la musica è cambiata: l’Hapoel ha aumentato l’intensità e ha ribaltato l’inerzia della sfida.
Hapoel Tel Aviv-Virtus Bologna, primo tempo di qualità per le Vu nere
L’inizio della partita è equilibrato, con la Virtus capace di rispondere colpo su colpo alle iniziative degli israeliani. Il primo quarto termina sul 25-23 per Bologna, che riesce a trovare continuità in attacco e a sfruttare il contributo di diversi giocatori. Nel secondo periodo, la formazione di Mumbrù alza ulteriormente il livello della propria prestazione. Derrick Alston Jr., Aliou Diarra e Tommaso Baldasso contribuiscono alla crescita offensiva delle Vu Nere, che riescono progressivamente ad allungare nel punteggio. La difesa bianconera limita le principali opzioni dell’Hapoel e permette alla squadra italiana di gestire il vantaggio. Il canestro di Wendell Moore Jr. allo scadere del secondo quarto fissa il punteggio sul 48-36, consegnando alla Virtus un margine significativo in vista della ripresa.
Il terzo quarto cambia la partita: l’Hapoel completa la rimonta
Al rientro dagli spogliatoi, la squadra israeliana cambia passo. L’Hapoel aumenta la pressione difensiva, trova maggiore efficacia nelle conclusioni e costringe la Virtus a perdere progressivamente fluidità nella costruzione del gioco. Il parziale del terzo quarto diventa decisivo: gli israeliani realizzano 28 punti contro i 14 dei bolognesi, cancellando lo svantaggio accumulato nei primi venti minuti. Zach LeDay si conferma il principale riferimento offensivo dei suoi, mentre Vasilije Micic contribuisce a dare qualità e imprevedibilità alla manovra. La Virtus fatica a ritrovare il ritmo mostrato nel primo tempo e, alla terza sirena, si ritrova sotto 64-62. Il vantaggio costruito con merito nella prima metà della gara è ormai svanito e l’inerzia è completamente dalla parte dell’Hapoel.

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Ultimo quarto, Bologna non riesce a evitare la sconfitta
Nell’ultima frazione, la formazione israeliana consolida il sorpasso e riesce ad aumentare il margine, arrivando anche a toccare un vantaggio in doppia cifra. La Virtus prova a reagire, cercando punti attraverso le iniziative di Diarra, Alston Jr. e Marcus Carr, ma non trova la continuità necessaria per riaprire davvero l’incontro. L’Hapoel gestisce il finale con maggiore lucidità e porta a casa il successo per 90-81. Una vittoria costruita soprattutto grazie alla reazione dopo l’intervallo e alla capacità di sfruttare il calo della squadra bolognese.
LeDay trascina l’Hapoel, non bastano cinque giocatori in doppia cifra
Il miglior realizzatore della serata è Zach LeDay, autore di una prestazione da 22 punti e 10 rimbalzi. Il lungo dell’Hapoel domina sotto canestro e rappresenta un riferimento costante nei momenti decisivi della partita. Importante anche il contributo di Vasilije Micic, che chiude con 16 punti, e di Tai Odiase, autore di 13 punti. Elijah Bryant aggiunge 12 punti, confermando la profondità offensiva della squadra israeliana. Per la Virtus Bologna, invece, arrivano 12 punti a testa da Derrick Alston Jr. e Aliou Diarra. Wendell Moore Jr. ne realizza 11, mentre Tommaso Baldasso e Marcus Carr chiudono entrambi a quota 10. Cinque giocatori in doppia cifra, dunque, non sono sufficienti per evitare la sconfitta.
Eurolega, la Virtus Bologna deve ripartire dopo lo stop contro l’Hapoel Tel Aviv
Il ko contro l’Hapoel Tel Aviv interrompe una serie positiva importante per la Virtus Bologna, che aveva trovato continuità nelle ultime uscite europee. La prestazione del primo tempo dimostra che la squadra di Mumbrù può competere anche contro avversarie di alto livello, ma il calo dopo l’intervallo evidenzia la necessità di mantenere concentrazione e intensità per tutti i quaranta minuti. Per le Vu Nere sarà fondamentale archiviare rapidamente la delusione e concentrarsi sui prossimi impegni, a partire dalla sfida di campionato contro l’Olimpia Milano. La sconfitta di Sofia lascia amarezza, ma anche indicazioni utili per proseguire il percorso di crescita nella stagione europea.
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