Formula 1
F1: Hamilton in Canada a caccia di un primato assoluto
F1, Gran Premio del Canada, Hamilton sfida il record di Schumacher: a Montreal un duello che dura da anni. Il pilota britannico a caccia del primato assoluto.

Il Gran Premio del Canada riporta al centro della scena uno dei confronti statistici più affascinanti della storia della F1. Lewis Hamilton arriva a Montreal con sette vittorie conquistate sul circuito canadese, lo stesso numero ottenuto da Michael Schumacher. Un primato condiviso ormai da tempo e che il britannico non è ancora riuscito a superare. Il tracciato intitolato a Gilles Villeneuve rappresenta uno dei circuiti simbolo della carriera di Hamilton. Proprio in Canada, nel 2007, il pilota inglese conquistò la sua prima vittoria in Formula 1, aprendo una lunga storia d’amore con Montreal. Negli anni successivi arrivarono altri sei successi, distribuiti tra l’epoca McLaren e quella Mercedes.
F1, Hamilton e Schumacher: il record che resiste nel GP Canada
Michael Schumacher resta ancora oggi il punto di riferimento assoluto nella storia del Gran Premio del Canada. Il sette volte campione del mondo dominò l’evento soprattutto negli anni Ferrari, imponendosi sette volte tra il 1994 e il 2004. Hamilton ha raggiunto quota sette già dal 2019, ma da allora non è più riuscito a conquistare la gara canadese, lasciando invariato il record condiviso. Oltre alle vittorie, i due campioni condividono anche il primato per numero di pole position a Montreal: sei ciascuno. Un dato che conferma quanto entrambi abbiano saputo interpretare al meglio le caratteristiche tecniche del circuito canadese, famoso per le frenate aggressive e per i continui cambi di ritmo.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Canada: statistiche e curiosità del circuito di Montreal
Il circuito Gilles Villeneuve è da sempre considerato uno dei tracciati più spettacolari del Mondiale di Formula 1. Situato sull’Île Notre-Dame, a Montreal, è noto per il celebre “Muro dei Campioni”, punto iconico dove nel corso degli anni diversi fuoriclasse hanno commesso errori decisivi. Le statistiche dimostrano inoltre quanto sia fondamentale partire davanti. A Montreal il 50% delle gare è stato vinto dal pilota partito in pole position, mentre oltre due terzi dei successi sono arrivati da vetture schierate in prima fila. Dal 2006 in poi questi numeri sono aumentati ulteriormente, confermando il peso strategico delle qualifiche sul circuito canadese.
Verstappen e i nuovi protagonisti cercano spazio nella storia
Se Hamilton punta a staccare Schumacher nella classifica all-time, alle sue spalle cresce la minaccia di Max Verstappen. L’olandese ha già conquistato tre vittorie consecutive in Canada tra il 2022 e il 2024, diventando uno dei piloti più competitivi sul tracciato nordamericano. Grande attenzione anche per George Russell, vincitore dell’edizione 2025 e tra i piloti più attesi del weekend canadese. Il GP Canada si presenta così come un appuntamento decisivo non solo per la stagione attuale, ma anche per la storia della F1, con Hamilton chiamato ancora una volta a inseguire un record che resiste da anni.
Formula 1
Ferrari senza vittorie in Formula 1: il digiuno si allunga a 574 giorni
Ferrari: Leclerc e Hamilton chiamati alla svolta in Canada. La Ferrari aumenta il suo digiuno dalla vittoria portandolo a oltre 570 giorni.

Il Mondiale di Formula 1 si prende una nuova pausa dopo il Gran Premio di Miami e si prepara a riaccendersi con il quinto appuntamento stagionale: il Gran Premio del Canada, in programma dal 22 al 24 maggio sul circuito di Montréal intitolato a Gilles Villeneuve. Sul tracciato canadese riprenderà la sfida tra i top team, con Mercedes e McLaren attese protagoniste, mentre la Ferrari cercherà di interrompere un digiuno di vittorie sempre più pesante.
Ferrari, vittoria assente da oltre 570 giorni
Il dato che fotografa la crisi recente della Rossa è impietoso: l’ultima vittoria della Ferrari risale al Gran Premio del Messico 2024, quando Carlos Sainz portò il successo a Maranello dopo il trionfo precedente di Charles Leclerc ad Austin. Da quel momento la Ferrari non è più riuscita a salire sul gradino più alto del podio. In vista del GP del Canada, il digiuno è arrivato a 574 giorni senza vittorie, un dato che pesa nella storia recente della scuderia di Maranello. Un’assenza prolungata che, inevitabilmente, alimenta interrogativi sulle prestazioni complessive del progetto tecnico e sulla capacità della squadra di competere stabilmente per il titolo.
La rossa nella sua storia: tra lunghi digiuni e record negativi
La crisi attuale non è la più lunga mai vissuta dalla Ferrari, ma si avvicina a periodi storici complicati. In passato, la scuderia ha già attraversato fasi di lunga astinenza, come tra il 2015 e il 2017 o nei primi anni ’90, quando il digiuno superò i 1400 giorni. Anche nell’era moderna, la Ferrari ha conosciuto periodi difficili, ma quello attuale rischia di entrare tra i più significativi per durata e continuità negativa.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Leclerc e Hamilton chiamati a rilanciare la Ferrari
La situazione impone una reazione immediata ai due piloti di punta: Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Entrambi sono chiamati a riportare la Ferrari al successo in una stagione che, fino a questo momento, ha visto la Rossa inseguire i rivali senza riuscire a concretizzare le prestazioni. Il GP del Canada rappresenta un banco di prova importante, su un tracciato tecnico e impegnativo che potrebbe rimescolare i valori in pista e offrire alla Ferrari una possibile occasione di riscatto.
Il GP del Canada decisivo
Il Gran Premio del Canada non sarà solo una tappa del calendario, ma un vero e proprio test di maturità per la Ferrari. Dopo 574 giorni senza successi, la scuderia di Maranello ha bisogno di una risposta immediata per invertire la tendenza e rilanciare la propria stagione. Leclerc e Hamilton proveranno a spezzare un tabù che inizia a pesare, con l’obiettivo di riportare la Rossa dove è sempre stata abituata: a lottare per la vittoria.
Formula 1
F1, Antonelli domina a Miami: terza vittoria consecutiva
F1: Kimi Antonelli vince il Gran Premio di Miami e ottiene il terzo successo di fila in questa stagione. Per l’Italiano, oltre alla vittoria, c’è anche l’allungo in testa al Mondiale.

Foto di Philip Myrtorp su Unsplash
Un’altra domenica da incorniciare per lo sport italiano. Dopo il trionfo nel tennis di Jannik Sinner, arriva anche la conferma in F1: Andrea Kimi Antonelli conquista il Gran Premio di Miami e centra la terza vittoria consecutiva, rafforzando la sua leadership nel Mondiale.
F1, prova di forza di Antonelli a Miami
La gara, anticipata per evitare il rischio pioggia, si è rivelata tutt’altro che lineare. Antonelli ha perso terreno allo старт, ma ha saputo reagire con grande maturità nonostante la giovane età. Il momento decisivo arriva a metà corsa, quando, grazie alla strategia e al valzer dei pit stop, il pilota Mercedes torna al comando.
Da lì in avanti è una prova di forza: Antonelli mantiene la testa con freddezza, respingendo gli attacchi di Norris nella seconda parte della gara. Proprio Norris, insieme al compagno di squadra Piastri, completa il podio regalando una doppia soddisfazione alla McLaren.
Ferrari a due facce
Giornata amara invece per la Ferrari e per Charles Leclerc. Partito fortissimo, il monegasco era riuscito a prendere la leadership nelle prime fasi, mantenendola per diversi giri. Dopo l’ingresso della Safety Car, però, la gara cambia volto: superato dai rivali e costretto a rincorrere, Leclerc riesce a rientrare in zona podio ma cede nel finale, colpa anche di un suo errore dopo curva 1.
Negli ultimi giri succede di tutto: prima il sorpasso di Piastri, poi problemi tecnici e difficoltà di controllo che lo fanno scivolare fino al sesto posto, superato anche da George Russell e Max Verstappen. Una conclusione amara che segna il primo weekend senza podio per la Ferrari in stagione.
Per Antonelli, invece, è l’ennesima dimostrazione di talento e solidità: con questa vittoria e il quarto posto di Russell, il giovane pilota italiano allunga in classifica piloti, portandosi a +20 sul compagno di squadra. Il Mondiale ha un padrone sempre più chiaro, e parla italiano.
Formula 1
F1, GP Miami: Antonelli firma la pole davanti a Verstappen
Kimi Antonelli entra nella storia: il pilota italiano firma la sua terza pole position consecutiva ed eguaglia due mostri sacri della F1 come Senna e Schumacher.
Il weekend del Gran Premio di Miami entra nel vivo con una qualifica ricca di colpi di scena e un verdetto finale che conferma l’ottimo momento di forma di Mercedes. A conquistare la pole position per la gara di domenica è stato il giovane talento italiano Kimi Antonelli, autore di un giro perfetto che gli ha permesso di precedere tutti gli avversari.
F1: ancora una volta Antonelli davanti a tutti
Kimi Antonelli si prende ancora una volta la pole position. Terza pole consecutiva per l’italiano della Mercedes. Alle sue spalle si è piazzato uno straordinario Max Verstappen con la Red Bull, mentre la seconda fila sarà completata dal sempre vivo Charles Leclerc con la sua Ferrari. Solo quarta posizione per Lando Norris su McLaren, reduce però dal successo nella prima Sprint Race della stagione in questo weekend americano.
La sessione ha confermato l’equilibrio tra le principali scuderie, con diversi team racchiusi in pochi decimi. In evidenza anche la prestazione delle McLaren, che continuano a mostrare competitività dopo gli aggiornamenti portati in pista.
Antonelli, sempre più protagonista della stagione, ha così centrato la sua terza pole consecutiva, confermando la crescita costante che lo sta portando tra i riferimenti assoluti del campionato.
La gara di Miami si preannuncia quindi particolarmente incerta, con Mercedes in prima fila ma con una concorrenza agguerrita pronta a sfruttare ogni occasione per ribaltare i valori visti in qualifica.
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