Ciclismo
Giro d’Italia, Narváez domina ancora: tris spettacolare a Chiavari
L’ecuadoriano della UAE, conquista anche l’undicesima tappa del Giro d’Italia. Per lui si tratta del terzo successo in questa edizione. Eulalio resta in maglia rosa.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Jhonatan Narváez continua a lasciare il segno sul Giro d’Italia. L’ecuadoriano della UAE ha conquistato anche l’undicesima tappa della corsa rosa, imponendosi sul traguardo di Chiavari dopo una giornata intensa e ricca di attacchi. Per Narváez si tratta della terza vittoria in questa edizione del Giro, un risultato che conferma il suo straordinario momento di forma.
La frazione, partita da Porcari e lunga quasi 200 chilometri, si è decisa nel finale grazie a una fuga che ha premiato i corridori più brillanti sulle salite liguri. Narváez ha battuto allo sprint lo spagnolo Enric Mas, mentre Diego Ulissi ha completato il podio con una prestazione di grande esperienza.
Narváez irresistibile: terzo successo al Giro
Il corridore ecuadoregno si conferma uno dei protagonisti assoluti di questa edizione del Giro d’Italia. Dopo i successi ottenuti nelle tappe precedenti, Narváez ha saputo colpire ancora grazie a uno sprint potente e a una gestione perfetta delle ultime difficoltà altimetriche. La sua capacità di resistere sulle salite e di essere competitivo anche nelle volate ristrette sta facendo la differenza. A Chiavari il portacolori della UAE ha sfruttato il proprio spunto veloce per avere la meglio su Enric Mas al termine di un lungo duello tattico. Per Narváez arriva così la quinta vittoria di tappa in carriera al Giro d’Italia, numeri che certificano ormai il salto di qualità definitivo del corridore sudamericano.

Ulissi sul podio, Italia protagonista
Ottima prova anche per Diego Ulissi, che ha chiuso la tappa al terzo posto confermandosi uno dei corridori italiani più continui e competitivi nelle frazioni mosse. Il toscano ha gestito bene il finale e ha conquistato un podio importante contro avversari di alto livello internazionale. Nella top ten di giornata si sono piazzati anche altri corridori italiani, segnale incoraggiante per il ciclismo azzurro in una delle tappe più combattute della seconda settimana.
Eulalio conserva la maglia rosa
Non cambia invece la classifica generale. Afonso Eulalio mantiene la maglia rosa e continua a guidare il Giro d’Italia con un vantaggio prezioso sui principali rivali. Il portoghese della Bahrain Victorious ha controllato senza problemi insieme agli uomini di classifica, evitando rischi in una giornata potenzialmente insidiosa. Alle sue spalle resta alta la pressione di Jonas Vingegaard e degli altri uomini di classifica, ma per ora Eulalio continua a sorprendere per solidità e continuità di rendimento.
Giro d’Italia, ora occhi puntati sulla dodicesima tappa
Dopo la spettacolare giornata di Chiavari, il Giro d’Italia si prepara ora alla dodicesima tappa da Imperia a Novi Ligure, una frazione che potrebbe favorire nuovamente i velocisti o eventuali fughe da lontano. Nel frattempo Narváez si gode un altro successo pesante, confermandosi uno dei corridori più brillanti e imprevedibili di questa edizione della Corsa Rosa.
Ciclismo
Giro d’Italia: Ganna domina la cronometro Viareggio-Massa
Nella decima tappa Viareggio-Massa del Giro d’Italia, l’azzurro Filippo Ganna domina la cronometro davanti ad Arensman e Cavagna.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Filippo Ganna torna protagonista al Giro d’Italia e firma una prestazione straordinaria nella decima tappa, la cronometro individuale da Viareggio a Massa. Il campione italiano ha dominato i 42 chilometri contro il tempo imponendo un ritmo impressionante e confermandosi il migliore specialista del panorama mondiale.
Giro d’Italia, Ganna imprendibile: vittoria netta nella cronometro
La prova toscana era considerata la grande occasione per gli specialisti delle cronometro e Ganna non ha tradito le aspettative. Il corridore della Ineos ha chiuso con un tempo eccezionale, mantenendo una media altissima lungo un percorso quasi completamente pianeggiante. Alle sue spalle si è piazzato Thymen Arensman, autore di una cronometro molto solida che gli ha permesso di guadagnare posizioni importanti nella classifica generale. Terzo posto invece per il francese Rémi Cavagna.

Vingegaard non sfonda, Eulalio resta in rosa
Grande attenzione era rivolta anche alla sfida per la maglia rosa tra Jonas Vingegaard e Afonso Eulalio. Il danese della Visma-Lease a Bike puntava a recuperare terreno grazie alla cronometro, ma la sua prova non è bastata per conquistare la leadership della corsa. Eulalio ha infatti limitato i danni riuscendo a conservare il simbolo del primato con un margine ridotto ma ancora prezioso. Una resistenza importante per il giovane portoghese, che continua a sorprendere in questa edizione della corsa rosa.
La giornata ha sorriso anche ad Arensman, che grazie al secondo posto di tappa rilancia le proprie ambizioni per la classifica generale. Il corridore olandese si conferma uno degli uomini più continui di questo Giro e potrebbe diventare una delle principali alternative ai favoriti nelle prossime tappe di montagna.
Giro sempre più aperto
Dopo la cronometro di Viareggio-Massa, il Giro d’Italia entra in una fase decisiva. I distacchi tra i big restano contenuti e le prossime tappe potrebbero cambiare nuovamente gli equilibri della classifica generale. Ganna si prende la scena con una vittoria dominante, ma la lotta per la maglia rosa resta apertissima. Eulalio continua a difendersi, Vingegaard resta in agguato e gli uomini di classifica preparano già l’assalto sulle montagne.
Ciclismo
Giro d’Italia, Narváez concede il bis: trionfo a Fermo
Narváez ottiene il secondo successo al Giro trionfando a Fermo nella “tappa dei muri”. Poco più dietro completano il podio Leknessund e Tjotta.

La UAE Team Emirates-XRG torna a dominare il Giro d’Italia grazie a un eccezionale Jhonatan Narváez, protagonista di una nuova impresa nella spettacolare Chieti–Fermo, ottava frazione della corsa rosa. Dopo il successo conquistato nei giorni scorsi a Cosenza, l’ecuadoriano si è ripetuto sulle dure rampe marchigiane, imponendosi con un attacco deciso nel finale e confermando uno stato di forma straordinario.
Giro d’Italia, la tappa Chieti-Fermo
La tappa, definita dagli addetti ai lavori come la “tappa dei muri”, proponeva un percorso nervoso e ricco di strappi esplosivi, con arrivo in salita a Fermo dopo oltre 150 chilometri intensi. Gli ultimi chilometri, caratterizzati dalle ascese di Capodarco e del muro finale verso il centro cittadino, hanno selezionato il gruppo dei migliori senza però creare distacchi pesanti tra gli uomini di classifica.
Narváez ha sferrato l’attacco decisivo sull’ultima salita, riuscendo a staccare il norvegese Andreas Leknessund, che ha provato inutilmente a rientrare. Il corridore della UAE ha tagliato il traguardo in solitaria con oltre trenta secondi di vantaggio, mentre alle sue spalle si è acceso lo sprint per il podio di giornata.

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La classifica generale
Per quanto riguarda la classifica generale, nessuno dei grandi favoriti ha voluto scoprirsi troppo. Jonas Vingegaard ha controllato senza affondare il colpo, mantenendo alta l’attenzione dopo la brillante prova sul Blockhaus del giorno precedente. La maglia rosa resta sulle spalle del portoghese Afonso Eulalio, bravo a difendersi su un terreno insidioso e a conservare il primato in classifica.
Tra gli appassionati e gli osservatori cresce intanto l’entusiasmo per un Giro che, tappa dopo tappa, continua a offrire spettacolo e colpi di scena. Sui social e nei forum specializzati molti hanno elogiato il coraggio di Narváez e la durezza del percorso marchigiano, considerato perfetto per attaccanti e finisseur.
Ciclismo
Giro d’Italia 2026, Vingegaard domina sul Blockhaus
La settima tappa del Giro d’Italia, vede dominare Vingegaard sul Blockhaus: Pellizzari perde terreno, Eulalio resta in maglia rosa.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Il Giro d’Italia entra nel vivo con la prima grande sfida in salita e a lanciare un segnale fortissimo alla concorrenza è Jonas Vingegaard. Il campione danese conquista la settima tappa con arrivo sul Blockhaus, imponendo il proprio ritmo negli ultimi chilometri e facendo il vuoto tra gli uomini di classifica. Alle sue spalle prova a resistere Felix Gall, mentre Giulio Pellizzari paga oltre un minuto sul traguardo dopo aver tentato di restare agganciato agli scatti del leader della Visma-Lease a Bike. Nonostante la difficoltà finale, il giovane corridore italiano resta pienamente in corsa per le posizioni di vertice della classifica generale.
Giro d’Italia, Vingegaard fa selezione sul Blockhaus
La tappa di montagna era attesa come il primo vero spartiacque del Giro e le aspettative non sono state tradite. Sulle rampe del Blockhaus il forcing della squadra Visma ha progressivamente ridotto il gruppo dei migliori, preparando il terreno all’attacco decisivo di Vingegaard.
A circa cinque chilometri dall’arrivo il danese cambia ritmo e soltanto Pellizzari e Gall riescono inizialmente a rispondere. Con il passare dei chilometri, però, l’azione del due volte vincitore del Tour de France si rivela irresistibile. Vingegaard stacca tutti e vola verso il successo di tappa, firmando anche un nuovo riferimento cronometrico sulla storica salita abruzzese.

Pellizzari soffre ma resta tra i protagonisti
Per Giulio Pellizzari la giornata si chiude con qualche rimpianto. Il marchigiano prova a seguire il forcing del danese, ma nel finale perde contatto e conclude la salita con un ritardo superiore al minuto. Nel dopo tappa, l’azzurro ha ammesso le difficoltà incontrate nella gestione dello sforzo: «Ho sbagliato a seguire Vingegaard, ma noi siamo qua per il podio». Parole che confermano comunque le ambizioni del corridore italiano per il prosieguo della corsa rosa.
Eulalio conserva la maglia rosa
Nonostante l’esplosione della corsa sul Blockhaus, Eulalio riesce a difendere la maglia rosa e mantiene il comando della classifica generale. Il portoghese limita i danni nella giornata più attesa della prima settimana e conserva così il simbolo del primato. La vittoria di Vingegaard, però, cambia gli equilibri del Giro d’Italia. Il danese ha mostrato una superiorità evidente in salita e l’impressione è che la lotta per la maglia rosa sia appena cominciata.
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