Ciclismo
Giro d’Italia: Ganna domina la cronometro Viareggio-Massa
Nella decima tappa Viareggio-Massa del Giro d’Italia, l’azzurro Filippo Ganna domina la cronometro davanti ad Arensman e Cavagna.

Foto di dylan nolte su Unsplash
Filippo Ganna torna protagonista al Giro d’Italia e firma una prestazione straordinaria nella decima tappa, la cronometro individuale da Viareggio a Massa. Il campione italiano ha dominato i 42 chilometri contro il tempo imponendo un ritmo impressionante e confermandosi il migliore specialista del panorama mondiale.
Giro d’Italia, Ganna imprendibile: vittoria netta nella cronometro
La prova toscana era considerata la grande occasione per gli specialisti delle cronometro e Ganna non ha tradito le aspettative. Il corridore della Ineos ha chiuso con un tempo eccezionale, mantenendo una media altissima lungo un percorso quasi completamente pianeggiante. Alle sue spalle si è piazzato Thymen Arensman, autore di una cronometro molto solida che gli ha permesso di guadagnare posizioni importanti nella classifica generale. Terzo posto invece per il francese Rémi Cavagna.

Vingegaard non sfonda, Eulalio resta in rosa
Grande attenzione era rivolta anche alla sfida per la maglia rosa tra Jonas Vingegaard e Afonso Eulalio. Il danese della Visma-Lease a Bike puntava a recuperare terreno grazie alla cronometro, ma la sua prova non è bastata per conquistare la leadership della corsa. Eulalio ha infatti limitato i danni riuscendo a conservare il simbolo del primato con un margine ridotto ma ancora prezioso. Una resistenza importante per il giovane portoghese, che continua a sorprendere in questa edizione della corsa rosa.
La giornata ha sorriso anche ad Arensman, che grazie al secondo posto di tappa rilancia le proprie ambizioni per la classifica generale. Il corridore olandese si conferma uno degli uomini più continui di questo Giro e potrebbe diventare una delle principali alternative ai favoriti nelle prossime tappe di montagna.
Giro sempre più aperto
Dopo la cronometro di Viareggio-Massa, il Giro d’Italia entra in una fase decisiva. I distacchi tra i big restano contenuti e le prossime tappe potrebbero cambiare nuovamente gli equilibri della classifica generale. Ganna si prende la scena con una vittoria dominante, ma la lotta per la maglia rosa resta apertissima. Eulalio continua a difendersi, Vingegaard resta in agguato e gli uomini di classifica preparano già l’assalto sulle montagne.
Ciclismo
Vuelta: Mas campione, Johannessen vince a Granada
Vuelta di Spagna: Enric Mas vince la classifica generale. Tobias Johannessen conquista l’ultima tappa a Granada davanti all’italiano Romele.

Generato con AI
La Vuelta di Spagna si chiude nel segno di Enric Mas. Il corridore della Movistar conquista per la prima volta in carriera un Grande Giro e può finalmente festeggiare il successo nella classifica generale dopo una lunga serie di piazzamenti sul podio. La 21ª e ultima tappa, con arrivo a Granada, premia invece Tobias Johannessen, autore di uno sprint vincente al termine di un finale particolarmente combattuto. Grande protagonista anche Alessandro Romele. Il giovane corridore italiano interpreta alla perfezione la fase decisiva della frazione e chiude al secondo posto, battuto soltanto dal norvegese per pochi centimetri. Un risultato di grande valore dopo una prestazione tatticamente impeccabile.
Enric Mas vince la Vuelta di Spagna
La festa finale è tutta per Enric Mas. Il maiorchino chiude la Vuelta con un vantaggio di 2’15” su Primoz Roglic e 2’44” su Felix Gall, conquistando così il primo successo in un Grande Giro della sua carriera. Mas aveva già sfiorato più volte il trionfo nella corsa spagnola, arrivando secondo in tre occasioni. Questa volta, però, il corridore della Movistar è riuscito a mantenere il controllo della classifica e a difendere il vantaggio accumulato nelle tappe decisive. Il successo assume un significato ancora maggiore per il ciclismo spagnolo: Mas diventa infatti il primo corridore di casa a vincere la Vuelta dopo il trionfo di Alberto Contador nel 2014.
Johannessen vince l’ultima tappa a Granada
La frazione conclusiva, lunga 112 chilometri, parte con un’atmosfera prevalentemente celebrativa, ma la corsa si accende una volta arrivato il gruppo sul circuito finale di Granada. Nel finale prova ad allungare Pello Bilbao, che riesce a guadagnare qualche secondo sugli inseguitori durante il passaggio nei pressi dell’Alhambra. L’azione dello spagnolo viene però neutralizzata. A quel punto entrano in scena gli uomini più veloci. Laurance tenta l’allungo, ma Romele riesce a chiudere il gap e si porta nella posizione ideale per giocarsi la vittoria. La volata conclusiva è combattutissima. Tobias Johannessen trova lo spunto migliore e taglia per primo il traguardo, precedendo proprio Alessandro Romele. Terzo posto per Ramses Debruyne, con Brennan quarto.

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Romele sfiora l’impresa
Per Alessandro Romele resta il rammarico per una vittoria sfumata sul più bello, ma il secondo posto rappresenta comunque uno dei risultati più importanti della sua Vuelta. L’italiano si muove con grande attenzione nella parte conclusiva della gara, rispondendo alle accelerazioni degli avversari e riuscendo a rientrare nel momento decisivo. Nel testa a testa finale con Johannessen, però, manca soltanto l’ultimo guizzo. Romele chiude così una giornata da protagonista assoluto e porta a casa un piazzamento prestigioso sulle strade di Granada.
La classifica generale della Vuelta 2026
Il trionfo di Enric Mas arriva al termine di tre settimane di gara e di oltre 3.000 chilometri percorsi sulle strade spagnole.
Questo il podio finale:
- Enric Mas – 73h52’55”
- Primoz Roglic – +2’15”
- Felix Gall – +2’44”
- Richard Carapaz – +6’54”
- Sepp Kuss – +8’45”
Mas può quindi finalmente celebrare la vittoria più importante della propria carriera, mentre Roglic deve accontentarsi del secondo posto. Il corridore sloveno, quattro volte vincitore della Vuelta, non riesce a conquistare il quinto titolo. La Vuelta di Spagna cala così il sipario con una doppia festa: Enric Mas è il nuovo re della corsa, mentre Tobias Johannessen si prende l’ultima tappa davanti a un Alessandro Romele capace di regalare una grande soddisfazione al ciclismo italiano.
Ciclismo
Vuelta di Spagna 2026, Granada prepara il gran finale
La Vuelta di Spagna 2026 arriva domani, domenica 13 settembre, al suo ultimo atto. La 21ª tappa porterà i corridori fino a Granada per 112 chilometri, in una frazione classificata ufficialmente come pianeggiante. Tuttavia, quella che sulla carta sembra una semplice passerella conclusiva nasconde un finale particolare, il gruppo dovrà infatti affrontare più volte le strade che conducono verso l’Alhambra, prima di tagliare il traguardo sul Paseo del Salón.
Un avvio senza grandi difficoltà, le salite all’Alhambra e lo sprint finale
La partenza è prevista alle 16:20, mentre l’arrivo è stimato intorno alle 19:06. Dopo il via, il percorso attraverserà Armilla e Churriana de la Vega, quindi toccherà La Zubia, Gójar e Otura. La prima parte della giornata sarà caratterizzata soprattutto da una salita graduale, seguita da una lunga fase favorevole verso il settore centrale della tappa. Il passaggio da Cúllar Vega, Belicena e Santa Fe accompagnerà così i corridori verso il rientro a Granada.
La corsa cambierà volto dopo circa 65 chilometri, quando inizierà il circuito cittadino. Qui arriveranno le difficoltà più interessanti della giornata, il tracciato prevede diversi brevi strappi e ripetuti passaggi sul settore del Generalife, alle porte dell’Alhambra. Le salite sono brevi ma possono raggiungere pendenze intorno al 10%, caratteristiche che favoriscono soprattutto i corridori esplosivi. Il circuito verrà ripetuto più volte e renderà le strade strette di Granada decisive anche per la posizione in gruppo.
Il terzo passaggio della Vuelta sul Paseo del Salón, al chilometro 92,4, assegnerà lo sprint intermedio. Successivamente, il gruppo affronterà ancora il settore dell’Alhambra prima di lanciarsi verso gli ultimi chilometri. L’ultima breve salita della Vuelta arriverà intorno al chilometro 108; da quel momento resterà soprattutto da gestire la velocità nel centro cittadino. La linea d’arrivo sarà nuovamente sul Paseo del Salón, dopo 112 chilometri complessivi.

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Orari e dove vedere l’ultima tappa della Vuelta
Per gli appassionati italiani, la tappa sarà disponibile su Eurosport. La partenza effettiva dell’ultima tappa della Vuelta è fissata alle 16:23, mentre l’arrivo dovrebbe avvenire tra le 19:06 e le 19:24, a seconda della velocità media del gruppo.
Granada ospiterà così per l’ottava volta nella storia un arrivo conclusivo della Vuelta, con l’Alhambra a fare da scenografia. Dopo tre settimane di gara, la tappa finale avrà soprattutto il compito di celebrare il vincitore della 81ª edizione, ma il circuito cittadino potrebbe comunque regalare un’ultima sfida spettacolare. Non sarà, quindi, una semplice passerella. Tra salite brevi, curve e strade strette, il gran finale promette un ultimo momento di spettacolo prima della chiusura della Vuelta 2026.
Ciclismo
Vuelta, Küng vince la crono: Mas resiste a Roglic
Vuelta di Spagna, Stefan Küng vince la cronometro. Roglic recupera 33 secondi su Enric Mas, che resta leader con 1’37” di vantaggio tenendo la maglia rossa.

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La Vuelta di Spagna entra nella fase decisiva e la cronometro della diciottesima tappa regala indicazioni importanti in vista del gran finale. Sul percorso di 32,1 chilometri tra El Puerto de Santa María e Jerez de la Frontera, è stato Stefan Küng a conquistare la vittoria di giornata, mentre Enric Mas ha superato con autorità uno degli esami più delicati della sua corsa al titolo. Il grande atteso era infatti Primoz Roglic, chiamato a sfruttare la prova contro il tempo per ridurre sensibilmente il distacco dalla maglia rossa. Lo sloveno ha disputato una cronometro di alto livello, ma non è riuscito a infliggere a Mas il colpo che avrebbe potuto riaprire completamente la classifica generale.
Vuelta: Küng imprendibile nella cronometro
La vittoria della tappa è andata a Stefan Küng, autore di una prestazione straordinaria. Il corridore svizzero ha fermato il cronometro in 35’22”, viaggiando a una media di 54,4 km/h. Küng ha preceduto di tre secondi Callum Thornley, secondo al traguardo, mentre Joao Almeida ha completato il podio con un ritardo di nove secondi. Roglic si è invece piazzato al quarto posto, a 19 secondi dal vincitore. Una prestazione che conferma le qualità dello svizzero nelle prove contro il tempo e gli permette di aggiungere una prestigiosa vittoria al proprio palmarès.
Roglic attacca, Mas limita i danni
Il vero duello della giornata era però quello per la classifica generale della Vuelta. Roglic aveva l’opportunità di recuperare terreno nei confronti di Enric Mas e ha effettivamente guadagnato sulla maglia rossa. Il vantaggio dello sloveno, tuttavia, si è fermato a 33 secondi. Un margine importante, ma non sufficiente per ribaltare gli equilibri della corsa. Mas ha infatti gestito molto bene una prova sulla carta favorevole a Roglic, riuscendo a contenere le perdite e a conservare il primato. Al termine della diciottesima tappa, Mas guida la generale con 1’37” di vantaggio su Roglic. Terzo è Felix Gall, ormai staccato di 3’01”, mentre Richard Carapaz occupa la quarta posizione a 5’17”.

Felix Gall perde terreno
La cronometro ha avuto conseguenze pesanti anche per Felix Gall. L’austriaco non è riuscito a tenere il ritmo dei migliori e ha accumulato un distacco significativo rispetto a Mas, scivolando ulteriormente nella graduatoria generale. La lotta per la vittoria finale sembra quindi sempre più concentrata sul duello tra Mas e Roglic, con il corridore della Movistar che può contare ancora su una situazione favorevole in vista delle ultime giornate.
Vuelta, Roglic deve ancora inseguire
La cronometro di Jerez non ha dunque prodotto il ribaltone che Roglic sperava. Lo sloveno ha recuperato 33 secondi sulla maglia rossa, ma Mas ha dimostrato di saper resistere anche in una delle giornate teoricamente più complicate per lui. Il vantaggio di 1’37” lascia ancora apertissima la corsa, soprattutto considerando le difficoltà altimetriche che attendono i corridori. La diciannovesima tappa, da Vélez-Málaga a Peñas Blancas, Estepona, propone infatti un percorso di oltre 200 chilometri e un arrivo che potrebbe nuovamente mettere alla prova gli uomini della classifica.
Per Mas sarà necessario difendere il margine costruito finora. Roglic, invece, dovrà provare a trasformare ogni occasione in un attacco concreto. La Vuelta di Spagna resta così apertissima, ma dopo la cronometro di Jerez la maglia rossa è ancora sulle spalle del corridore spagnolo.
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