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Pallanuoto: Pro Recco sempre più vicino allo scudetto!
La Pro Recco batte l’AN Brescia 17-12 in gara 2 della finale playoff di Serie A1 di pallanuoto. Liguri avanti 2-0 nella serie e a una sola vittoria dal titolo italiano.

La Pro Recco conferma la propria superiorità e si aggiudica anche gara 2 della finale playoff del campionato di Serie A1 di pallanuoto. Davanti al pubblico di casa, i liguri superano l’AN Brescia con il punteggio di 17-12, portandosi sul 2-0 nella serie e avvicinandosi sensibilmente alla conquista dello scudetto. Ora la formazione recchelina avrà la possibilità di chiudere i conti nella terza sfida, in programma lunedì a Brescia. Un’eventuale vittoria consegnerebbe ai biancocelesti l’ennesimo titolo della loro straordinaria storia.
Pallanuoto, partenza devastante della Pro Recco
L’inizio della partita è tutto di marca ligure. Dopo poco più di due minuti Condemi firma il vantaggio finalizzando una rapida ripartenza orchestrata da Durik. La squadra di casa prende subito il controllo del match e aumenta il ritmo con Irving, Cassia e Pavillard, protagonisti del parziale che vale il 4-0. Brescia fatica a trovare continuità offensiva e, nonostante il time-out chiamato da Sandro Bovo, non riesce ad arginare la qualità e la velocità della Pro Recco.
Brescia reagisce, ma i liguri mantengono il controllo
Nel secondo periodo Guerrato interrompe il digiuno offensivo degli ospiti, ma la risposta dei padroni di casa è immediata. Cannella continua a colpire dalla distanza, mentre Irving e Granados riportano rapidamente il vantaggio su quattro reti. La formazione lombarda prova a restare in partita con le marcature di Gianazza e Balzarini, ma il gol di Fondelli permette alla Pro Recco di andare all’intervallo lungo avanti 9-5.

Il terzo tempo indirizza definitivamente la finale
Al rientro in vasca Buric amplia subito il margine, anche se Brescia tenta una nuova rimonta grazie alle reti di Ferrero e Del Basso. È però soltanto un’illusione. La Pro Recco accelera ancora con Durik, Cannella e Granados, che trascinano i liguri fino al massimo vantaggio della serata. La qualità nelle ripartenze e la precisione nelle conclusioni consentono ai campioni d’Italia di chiudere il terzo periodo avanti 15-10, mettendo praticamente al sicuro il risultato.
Difesa solida e superiorità numerica decisiva
Nell’ultima frazione la Pro Recco gestisce il vantaggio con grande maturità. La difesa concede pochissimi spazi agli attaccanti bresciani, mentre il portiere Nicosia si conferma protagonista con interventi decisivi. Anche nelle situazioni di superiorità numerica i liguri si dimostrano estremamente efficaci, trovando nuove reti con Di Fulvio e Presciutti, autore del definitivo 17-12 che chiude una gara dominata sotto il profilo tecnico e tattico.
Pallanuoto, scudetto a un passo
Con il successo in gara 2, la Pro Recco mette una seria ipoteca sul titolo italiano. Il vantaggio di 2-0 nella serie offre ai liguri il primo match point nella trasferta di lunedì a Brescia, dove proveranno a completare l’opera e conquistare un altro scudetto. Per l’AN Brescia servirà invece un’impresa per riaprire la finale e allungare la serie, contro una squadra che finora ha dimostrato tutta la propria esperienza e la capacità di alzare il livello nei momenti decisivi.
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Gennaro Pirelli bronzo ai Mondiali di Judo nei -100 kg
Gennaro Pirelli conquista il bronzo ai Mondiali di judo 2026 a Baku nei -100 kg. Battuto l’uzbeko Turdiev nella finale per il terzo posto mondiale.

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L’Italia festeggia una nuova medaglia ai Mondiali di judo in corso a Baku, in Azerbaigian. Gennaro Pirelli conquista il bronzo nella categoria dei -100 kg, firmando un risultato prestigioso al termine di una giornata intensa sul tatami della National Gymnastics Arena. Il judoka napoletano delle Fiamme Oro ha conquistato il terzo posto grazie al successo nella sfida per la medaglia contro l’uzbeko Tulkinbek Turdiev. Un incontro combattuto, nel quale l’azzurro è riuscito a trovare il punto decisivo con uno yuko, gestendo poi il vantaggio fino alla conclusione. Per Pirelli, classe 2000 e numero uno del ranking mondiale, si tratta della prima medaglia iridata della carriera a livello senior. Un traguardo importante che conferma il suo ottimo momento e premia il lavoro svolto nel corso di una stagione ricca di soddisfazioni.
Mondiali di judo, il percorso di Pirelli verso il bronzo
Il cammino dell’azzurro nella rassegna iridata è stato caratterizzato da prestazioni convincenti fin dalle prime fasi della competizione. Pirelli ha superato lo svizzero Daniel Eich, lo spagnolo Nikoloz Sherazadishvili e l’ucraino Anton Savytskiy, guadagnandosi l’accesso alla semifinale. Tra i successi più significativi spicca quello contro Sherazadishvili, già campione del mondo, che ha confermato le qualità tecniche e la solidità del judoka italiano. In semifinale, tuttavia, Pirelli ha dovuto arrendersi al georgiano Ilia Sulamanidze, che ha poi conquistato il titolo mondiale battendo il giapponese Dota Arai nella finale per l’oro, decisa al golden score. La sconfitta ha costretto l’azzurro a giocarsi tutto nella finale per il terzo posto, senza possibilità di raggiungere il gradino più alto del podio.

Pirelli-Turdiev, uno yuko vale la medaglia di bronzo
Nell’incontro decisivo contro Tulkinbek Turdiev, Pirelli ha dimostrato lucidità e capacità di gestire la pressione. La sfida è stata equilibrata, con entrambi gli atleti attenti a non concedere occasioni all’avversario. Dopo una fase iniziale caratterizzata da attacchi e penalità, il campione italiano è riuscito a trovare lo spazio necessario per mettere a segno uno yuko attraverso una tecnica di ko-uchi-gari. Il punteggio ha premiato l’iniziativa dell’azzurro, che ha poi amministrato il vantaggio con attenzione, evitando ulteriori penalità e resistendo al tentativo di rimonta dell’avversario. Il successo ha consegnato a Pirelli una medaglia dal valore particolare, ottenuta dopo aver reagito alla delusione della semifinale e aver ritrovato la concentrazione nel momento più importante della giornata.
Italia protagonista ai Mondiali di Judo a Baku
Il bronzo di Gennaro Pirelli rappresenta un altro risultato importante per la spedizione italiana in Azerbaigian. Prima di lui erano arrivate l’argento di Assunta Scutto nella categoria -48 kg e la medaglia di bronzo di Odette Giuffrida nei -52 kg. Il terzo podio azzurro conferma la competitività della Nazionale in una rassegna che riunisce alcuni dei migliori judoka del panorama internazionale.
Per Pirelli, inoltre, il risultato assume un significato ancora più rilevante alla luce della stagione disputata. Il napoletano si era presentato ai Mondiali da numero uno del ranking mondiale, dopo aver conquistato il titolo europeo e ottenuto importanti successi nel circuito internazionale. Il bronzo iridato aggiunge così un nuovo capitolo al percorso di crescita dell’atleta delle Fiamme Oro e rappresenta una conferma del suo valore nella categoria dei -100 kg. Gennaro Pirelli torna da Baku con una medaglia mondiale e una nuova conferma del proprio talento. Dopo una semifinale amara, l’azzurro ha saputo reagire nel momento decisivo, portando l’Italia ancora una volta sul podio internazionale.
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Olimpiadi 2036, India e Qatar favoriti: sette Paesi in corsa
Olimpiadi 2036, sono sette i Paesi interessati a ospitare i Giochi. India e Qatar partono tra i favoriti, decisione del CIO attesa nel 2029.
La corsa per ospitare le Olimpiadi estive del 2036 entra nel vivo. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha confermato l’interesse di sette Paesi intenzionati a organizzare la manifestazione, con India e Qatar indicati tra i principali favoriti. Una sfida internazionale che potrebbe portare i Giochi in una nuova area geografica, aprendo un capitolo inedito nella storia olimpica. Oltre alle due candidature considerate più competitive, sono in corsa anche Germania, Corea del Sud, Sudafrica, Turchia e Ungheria. Per diversi di questi Paesi si tratterebbe della prima esperienza nell’organizzazione delle Olimpiadi estive. La Germania e la Corea del Sud, invece, possono contare su una precedente esperienza olimpica. Il prossimo appuntamento importante è fissato per novembre 2026, quando i rappresentanti delle candidature presenteranno i rispettivi progetti alla commissione del CIO incaricata di valutare le future sedi. La scelta definitiva è prevista per il 2029.
Olimpiadi: India, il progetto ruota attorno ad Ahmedabad
L’India punta a ospitare per la prima volta nella propria storia i Giochi Olimpici estivi. Il progetto ha come punto di riferimento Ahmedabad, città che potrebbe diventare il centro di un’organizzazione più ampia, con competizioni distribuite anche in altre località del Paese. L’ambizione indiana si inserisce in un programma di sviluppo delle infrastrutture sportive e di rafforzamento del ruolo internazionale nello sport. In questo percorso avranno particolare importanza i Giochi del Commonwealth del 2030, che rappresenteranno un banco di prova significativo per valutare le capacità organizzative del Paese. La candidatura, tuttavia, dovrà dimostrare di poter garantire strutture adeguate, finanziamenti solidi e un’organizzazione all’altezza di un evento che coinvolge migliaia di atleti provenienti da tutto il mondo.
Qatar: il nodo delle temperature
Tra i principali concorrenti dell’India c’è il Qatar, che punta su Doha per diventare il primo Paese mediorientale a ospitare le Olimpiadi estive. Negli ultimi anni lo Stato del Golfo ha investito notevolmente nello sport internazionale, organizzando manifestazioni di grande richiamo come il Mondiale di calcio del 2022 e il Mondiale di atletica del 2019. L’esperienza maturata con questi eventi rappresenta un elemento importante per sostenere la candidatura. Rimane però una questione decisiva: il clima. Le temperature particolarmente elevate durante i mesi estivi potrebbero rendere necessario un ripensamento del tradizionale calendario olimpico. Se Doha dovesse ottenere l’organizzazione dei Giochi, potrebbe essere valutata la possibilità di disputare le competizioni tra settembre e ottobre, evitando il periodo più caldo dell’anno. Un eventuale cambiamento richiederebbe una pianificazione complessa, con conseguenze anche sulla preparazione degli atleti e sull’intero calendario sportivo internazionale.

Germania, Corea del Sud, Sudafrica, Turchia e Ungheria: le alternative
Le altre cinque candidature presentano caratteristiche differenti. La Germania guarda a Monaco di Baviera, già sede delle Olimpiadi estive del 1972. La Corea del Sud potrebbe invece costruire il proprio progetto attorno a Seul, che ospitò i Giochi nel 1988 e le Olimpiadi invernali del 2018 a Pyeongchang. Il Sudafrica punta su Città del Capo e potrebbe offrire all’Africa una possibilità storica: diventare il primo continente a ospitare le Olimpiadi estive, se si considera il continente africano nel suo complesso e l’assenza finora di edizioni olimpiche sul territorio. Turchia e Ungheria, infine, affidano le rispettive ambizioni a Istanbul e Budapest. Per entrambe sarebbe un debutto nell’organizzazione dei Giochi estivi.
Quando verrà scelta la sede delle Olimpiadi 2036?
Il percorso verso l’assegnazione proseguirà attraverso diverse fasi di valutazione. Il CIO prenderà in considerazione la qualità dei progetti, la disponibilità degli impianti, le garanzie economiche, il sostegno politico e popolare e i benefici che l’evento potrà lasciare alle comunità ospitanti. Dopo le presentazioni previste a novembre 2026, il processo entrerà in una fase più approfondita di analisi. Nel marzo 2027 è attesa una prima selezione dei progetti che passeranno al dialogo strategico, mentre nel dicembre 2028 potrebbero essere individuate le candidature preferite. La decisione finale sulla sede delle Olimpiadi 2036 è attesa a metà del 2029. India e Qatar partono sotto i riflettori, ma la competizione resta aperta e saranno i requisiti tecnici, economici e organizzativi a determinare quale Paese riuscirà a conquistare l’assegnazione dei Giochi. Prima di Los Angeles 2028 e Brisbane 2032, il movimento olimpico si prepara così a definire il futuro della manifestazione, con la possibilità di raggiungere territori che non hanno mai ospitato un’edizione estiva.
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Collari d’Oro 2026: tutti gli italiani premiati dal CONI
Collari d’Oro 2026, il CONI premia campioni olimpici e mondiali. Ecco tutti gli italiani insigniti e i protagonisti della cerimonia del 12 ottobre.

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Il mondo dello sport italiano si prepara a celebrare i suoi grandi protagonisti con i Collari d’Oro 2026, la massima onorificenza sportiva del nostro Paese. La cerimonia è in programma lunedì 12 ottobre alle ore 11 presso la palestra polifunzionale del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti dell’Acqua Acetosa, a Roma, con diretta televisiva su Rai2. L’edizione di quest’anno assume un significato particolare dopo le emozioni vissute ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina e i numerosi titoli mondiali conquistati dagli atleti italiani nelle discipline olimpiche e paralimpiche.
Collari d’Oro 2026, come funziona l’assegnazione del CONI
Il Collare d’Oro al Merito Sportivo rappresenta uno dei più prestigiosi riconoscimenti conferiti dal CONI. Secondo il regolamento, l’onorificenza può essere assegnata agli atleti italiani che raggiungono determinati risultati sportivi stabiliti dalla Giunta Nazionale. Per il 2026 sono stati considerati, in particolare, gli atleti capaci di conquistare l’oro olimpico a Milano Cortina oppure il titolo mondiale nelle discipline olimpiche e paralimpiche. Per chi aveva già ricevuto il Collare d’Oro in precedenza è previsto invece il Diploma d’Onore, mentre agli allenatori e ai tecnici viene assegnata la Palma d’Oro al Merito Tecnico.
Gli italiani premiati negli sport invernali
Tra i protagonisti della cerimonia figurano diversi campioni che hanno scritto pagine importanti della stagione invernale. Nello sport del ghiaccio riceveranno il Collare d’Oro Chiara Betti, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser. Il Diploma d’Onore andrà invece a Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana, Pietro Sighel, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti. Per gli sport invernali, il Collare d’Oro sarà assegnato ad Andrea Vötter, Marion Oberhofer, Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder. Il Diploma d’Onore spetterà invece a tre grandi protagonisti azzurri: Federica Brignone, Lisa Vittozzi e Simone Deromedis.
Scherma, vela e canottaggio
Importante anche la presenza degli sport olimpici estivi. Nella scherma saranno insigniti con il Collare d’Oro Anna Cristino, Tommaso Martini e Gaia Caforio. Il Diploma d’Onore sarà invece consegnato a Martina Favaretto, Martina Batini, Arianna Errigo, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio. Nella vela il riconoscimento andrà a Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini, mentre nel canottaggio saranno premiati con il Diploma d’Onore Luca Chiumento, Giacomo Gentili, Andrea Panizza e Luca Rambaldi. Per l’atletica leggera, invece, il Diploma d’Onore sarà assegnato a Francesco Fortunato.

Coni: Collari d’Oro, spazio anche allo sport paralimpico
Grande attenzione anche al movimento paralimpico. Tra i premiati dei Giochi di Milano Cortina 2026 figurano Chiara Mazzel e Nicola Cotti Cottini, ai quali sarà assegnato il Collare d’Oro. Il Diploma d’Onore andrà invece a Giacomo Bertagnolli, Andrea Ravelli, René De Silvestro, Emanuel Perathoner e Jacopo Luchini. Nel paraciclismo sarà premiato con il Collare d’Oro Andrea Biancalani, mentre Fabrizio Cornegliani riceverà il Diploma d’Onore. Nel para tiro a segno, invece, il riconoscimento andrà a Tommaso Starec.
Premiati anche tecnici, società e personalità
La cerimonia non sarà dedicata soltanto agli atleti. Il CONI assegnerà infatti anche le Palme d’Oro al Merito Tecnico, tra cui quelle a Luca Zenti, Vittorio Altobelli, Thomas Maggiora, Agostino Sanacore, Alessandro Puccini e Armin Zoeggeler. Riconoscimenti importanti anche per le società sportive. Tra quelle insignite del Collare d’Oro figurano Società Sportiva Calcio Napoli, ACF Fiorentina, Canottieri Sabazia, A.S.D. Sci Corno alle Scale Kli Bologna, Circolo del Tennis Palermo, Associazione Sportiva S. Stefano, Polisportiva Milanese 1979 Sport Disabili e Associazione Sportiva Handicappati Novara Onlus. Tra le personalità premiate con il Collare d’Oro figurano invece Angelo Binaghi, Evelina Christillin, Francesco Ettorre, Giuseppe Manfredi, Stefano Mei, Tiziana Nasi e Gabriella Palmieri Sandulli.
La cerimonia a Roma il 12 ottobre
L’appuntamento è quindi fissato per lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 11. Alla cerimonia parteciperanno il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai 2. Sarà una giornata dedicata alle eccellenze dello sport italiano, con i protagonisti di Milano Cortina 2026 e i campioni del mondo delle discipline olimpiche e paralimpiche chiamati a ricevere uno dei più prestigiosi riconoscimenti del CONI. Un appuntamento che riunirà generazioni e discipline diverse, celebrando non soltanto le medaglie conquistate, ma anche il valore degli atleti, dei tecnici, delle società e delle personalità che contribuiscono a rappresentare e promuovere lo sport italiano.
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